L’estate nel suo vigore, il mare finalmente non è più un miraggio ma un compagno fedele. Ma con il mare arrivano anche le temute scottature solari. Sarebbe a rischio un italiano su due: Usano abbronzanti al posto dei protettivi, sminuiscono gli effetti dei raggi Uv e credono che stare più tempo al sole acceleri la tintarella. A mettere in guardia i vacanzieri sono gli esperti. I più a rischio sono i bambini e gli anziani. Gli effetti di una scarsa attenzione all’esposizione al sole e delle scottature sono desquamazione ed esfoliazione della pelle, prurito e bruciore e colpi di calore Un italiano su 3 pur di abbronzarsi in fretta rischia di non proteggersi bene nel primo vero giorno di sole. Tra gli errori maggiori c’è l’utilizzo di creme abbronzanti al posto di quelle protettive e il sottovalutare gli effetti dei raggi solari . Spalle , viso e décoltè sono le parti più soggette alle scottature. Gli anziani sono una categoria delicata perché, avvertendo meno il senso della sete e bevendo dunque meno, rischiano in maggior misura di andare incontro a secchezza della pelle, condizione che li rende più vulnerabili ad arrossamenti e scottature .Per affrontare in sicurezza l’esposizione al sole il principale accorgimento è idratarsi abbondantemente, dentro e fuori: sia in superficie, con creme o altre protezioni, sia dall’interno, bevendo da 1,5 a 2 litri di acqua. I sali minerali, sottolinea la dermatologa sono idratanti e antiossidanti. Sodio, magnesio e potassio sono tra le fonti principali di energia per la pelle: reintegrarli è fondamentale tanto più se pensiamo che, già senza le condizioni limite dell’estate, perdiamo 600 cc di acqua ogni giorno. Infine, ricordano gli esperti, è importante evitare un’esposizione prolungata al sole, e di abbronzarsi nelle ore centrali della giornata, quando i raggi solari sono più intensi, anche se al mare la percezione delle temperature è più gradevole
Le risposte ai messaggi indicano le tue intenzioni
Nell’epoca di whats App, facebook , messenger, insomma della messaggistica istantanea si possono cogliere segnali nel modo in cui la persona che amiamo risponde. Piccoli segni che ti possono mettere sulla giusta strada e capire che sicuramente… non ce n’è! Quali sono? Scopriamoli insieme. Uso smodato del condizionale. Denota insicurezza, perché se c’è l’intenzione i condizionali diventano imperativi. Frequenti abbreviazioni «Cmq», «a dp»: non si ha tempo per scrivere o non lo si vuol trovare? Grammatica scorretta Se è una persona che abitualmente scrive bene gli errori sono sintomo di disinteresse e superficialità. Non è la pista giusta dunque. Molto tempo per rispondere Passi se è a lavoro, se è a prendere un caffè, ma in una conversazione dove non specifica di essere impegnato… o parla con qualcun altro o comunque non sei la sua priorità! Cambio argomento Se non vuol parlare di un argomento che gli hai scritto e ne inserisce uno nuovo, sicuramente non lo vuole affrontare. Una contro quaranta Se a un messaggio lungo, scritto in maniera chiara, risponde con un «ok» o «va bene» allora il disinteresse è veramente palese. Solo chat, non chiamate Se non risponde mai al telefono e subito dopo vi scrive o è indeciso o ha qualcosa da nascondere. No alla noia Messaggia solo quando è sdraiato sul divano annoiato o non ha nulla da fare? Chiaramente sei solo il suo passatempo e nulla più. Un salutino . Quando sei con una donna o un uomo nella vita reale e stai continuamente a messaggiare con altre persone… be’, questo dice molto sulla capacità di attenzione o la capacità di migliorare mentre passi il tuo tempo. Da oggi quindi, prestate molta attenzione a come e quando scrive e scrivete
Il mare ci rende felici
Il mare fa bene alla salute, sia a quella fisica che a quella mentale: le persone che vivono vicino al Grande Blu, infatti, sono più felici, rilassate e godono di una salute maggiore. Lo ha dimostrato un team di ricerca, che ha condotto un approfondito studio sui dati di 48 milioni di britannici. Gli scienziati, coordinati dal dottor Benedict Wheeler, dopo aver raccolto le risposte a un questionario su scala nazionale hanno diviso i partecipanti in base al dato indicato sulla salute, che poteva essere “buona”, “abbastanza buona” o “non buona”. Incrociando questi dati con quelli degli indirizzi di residenza è emerso chiaramente il beneficio di abitare a due passi dal mare. Coloro che vivevano entro un chilometro dal Grande Blu infatti, in media mostravano un tasso di salute superiore rispetto a chi viveva nell’entroterra perché il mare fa bene alla salute? Quello inglese, innanzitutto, non è il primo studio a giungere a questa conclusione, e anche l’esperienza personale suggerisce che il mare ci fa sentire più rilassati e sereni. Non a caso in un esperimento in cui i aderenti dovevano scegliere un panorama naturale per la propria abitazione le opzioni erano montano, marino o di campagna , il più votato è stato proprio quello sul mare. Secondo gli scienziati britannici uno dei motivi principali risiede nel fatto che chi vive nei pressi del mare fa molto più esercizio fisico durante l’anno, ad esempio camminando sulla spiaggia o facendo sport marini come il nuoto, la navigazione a remi e così via. Va inoltre aggiunta la componente psicologica legata al colore, ai profumi, ai suoni e alla leggera brezza marina che accarezza il viso, in grado di conciliare il relax come poco altro. Senza dimenticare che per moltissimi la spiaggia è sinonimo di divertimento. Tutto ciò non può far altro che concorrere a migliorare la nostra salute fisica e mentale. I ricercatori stanno provando a capire se alcuni dei benefici della vita vicino al mare possono essere trasferiti altrove e se laghi e fiumi donano i medesimi, virtuosi effetti.
Sfiziose curiosità culinarie
Avete mai assaggiato un gelato gastronomico? Uno di quelli fatti con ingredienti salati? Negli ultimi anni se ne sta parlando tanto, e capita sempre più spesso di trovarli in accompagnamento a piatti che esaltano il contrasto dolce salato e caldo freddo. Se pensate a una cena in giardino con pochi amici intimi fatta a base di sfiziosi piatti, o di grigliate miste, potete rendere il gelato al gorgonzola protagonista lo potete servire in una cialda, proprio come se si trattasse di un gelato nel senso più classico del termine. Un gelato di questo genere solitamente, abbinato al vero protagonista del piatto. L’idea potrebbe essere di servire questo squisito gelato come antipasto così che i vostri amici possano mangiare tutto gironzolando per il giardino mentre la griglia lavorava lenta e inesorabile dando il giusto tempo dell’aperitivo per essere poi pronti in tavola. Per il prossimo fine settimana , il nostro suggerimento è quello di dare un occhio alla lista degli ingredienti, andare a fare la spesa e fare qualche telefonata per invitare i vostri amici a sperimentare con voi questo gelato perfetto per il periodo.
Dopo i Cat Cafe, ecco il primo bar con i ricci
Sempre più bar di ogni tipo spopolano in Giappone, con locali riservati a vari tipi di attività o di animali. L’ultimo è stato aperto nella capitale Tokyo star del locale sono dei tenerissimi ricci. Questi animali non sono originari del Giappone ma il loro aspetto buffo e dolce ha conquistato la popolazione, che li ama sempre più. Per questa ragione è stato creato il primo Hedgehog Cafe il bar dei ricci di nome Harry. Bastano circa 8 € per prendersi un caffè e stare un’ora nel bar Harry e coccolare fino a 30 adorabili ricci di diverse razze. E’ inoltre possibile adottare uno di questi animali portandolo a casa: una lavagnetta nel locale segna i ricci disponibili per l’adozione, la razza e il sesso. Abitualmente tutti i ricci del bar sono amichevoli e coccoloni ma può capitare, se non si sta attenti, di essere punti. Per questo motivo lo staff spiega attentamente ai clienti all’ingresso come maneggiarli senza farsi e fargli male.Chissà se prima o poi anche da noi apriranno dei caffè di questo tipo
Guardare l’amore la convivenza e la convenienza
Decenni fa, molti matrimoni si facevano per convenienza e le persone restavano insieme “fino a quando la morte le separava”. Ma non perché si amassero, ma perché non c’era il divorzio o non era visto di buon occhio. Oggi le coppie si fanno e si disfano con la stessa facilità con cui si può cambiare un paio di scarpe. Tuttavia, la cosa interessante è che la maggior parte delle persone continua a considerare il matrimonio come qualcosa che deve durare per tutta la vita, quando nella realtà, stando alle statistiche, dura in media sei anni. Ogni coppia ha la sua storia, i suoi conflitti e difficoltà, ma uno dei fattori chiave che fa deragliare la maggior parte dei rapporti d’amore è la precipitazione al momento di scegliere il partner, o fare il grande passo per inerzia, trasportati dalle circostanze. Tuttavia, perché il rapporto funzioni, prima di danneggiarlo per sempre, dovremmo porci alcune domande sulle quali non riflettiamo mai abbastanza. Guardate il vostro partner con gli occhi dell’energia. Chiudete gli occhi, immaginate di essere ciechi e di non avere mai visto il vostro partner. Che cosa provate? Cosa spicca di lui/lei? Vi piace quello che vedete? Nella nostra società ci lasciamo prendere la mano da ciò che vediamo con gli occhi, ma non guardiamo quasi mai dentro alle persone. È vero che l’attrazione fisica è importante, ma non è tutto, soprattutto quando si cerca qualcuno con cui vivere una vita insieme. I ricordi sono la “colla” che lega la coppia. Ricordare i tempi buoni e cattivi che si è vissuto insieme avvicina le persone. Tuttavia, quando due persone sono molto diverse e non hanno delle passioni comuni faranno fatica a costruire quei ricordi piacevoli. Perciò, le possibilità di rottura del rapporto alla prima crisi sono molto alte. Cercate pazienza e comprensione. Ogni coppia passa attraverso dei momenti difficili e tutti facciamo degli errori. In questi casi, se la persona che avete al vostro fianco non è paziente, la crepa nel rapporto diventerà sempre più profonda. Naturalmente, ogni persona ha i propri limiti, non si tratta di subire tutto e diventare uno zerbino, ma si dovrebbe essere in grado di scegliere un atteggiamento positivo ed essere disposti a investire emotivamente nel rapporto.
Anche la “luna di miele” sta cambiando
Ci sono diverse versioni sulla nascita dell’espressione ‘honeymoon’, o luna di miele. Probabilmente la sua origine è antichissima, viste le numerose lingue che la ammirano. In ogni caso, con essa si intende il periodo di ‘riposo’ che si prendono gli sposi dopo le nozze, un momento tutto per sé. Un periodo che in tempi relativamente recenti ha cominciato a coincidere con il viaggio di nozze. Per molto tempo l’unico vero viaggio che una coppia avrebbe mai fatto in vita propria.Oggi, in epoca di voli low cost, di viaggi globali a portata di clic, ma anche di mobilità lavorativa, il concetto di honeymoon sta cambiando. Specialmente tra i cosiddetti millennials. Lo confermano diversi wedding planner. Ma non è difficile testimoniarlo in persona, visto che la nuova ‘tendenza’ è assolutamente comune. Quale tendenza? Quella di rimandare il viaggio di nozze.Lo hanno fatto anche il Principe Herry e Meghan Markle, per dire. Lungi dal concludere il giorno del matrimonio con la fuga romantica con tanto di amici e parenti che salutano con l’espressione emozionata, oggi i neo sposini si prendono giusto qualche giorno di riposo, ma poi tornano al lavoro. E magari pianificano una luna di miele posticipata, con date che meglio si addicono alle esigenze di entrambi. Perché in effetti, in tempi in cui, lavorativamente parlando, le ferie e la tredicesima da spendere, sono oramai miraggi per molti millennials, sposarsi è già di per sé un impegno. Occorre prendersi giorni prima e dopo per organizzare, e per molti giovani non lavorare significa non venire pagati, o rimanere indietro Inoltre, il concetto di luna di miele appartiene ad un’epoca in cui la ‘fuga’ romantica corrispondeva alla prima notte passata insieme. Pratica ben lontana: oggi la maggior parte delle nuove generazioni convive per anni prima di sposarsi, se lo fa. Come rivelano i wedding planner, la luna di miele viene rimandata ad un momento adatto. Magari si cerca di partire in inverno, per andare al mare a godere un po’ di sole. Oppure si aspetta un’occasione, un viaggio low cost. Si fa però strada un altro concetto di viaggio di nozze 3.0: la mini-moon. Ovvero un viaggetto, un weekend lungo, un break post matrimonio che permetta di riposarsi un momento, ma senza l’impegno di prendere un volo per le Maldive.
Niente cattivi odori dovuti agli animali domestici in casa
Convivi con i tuoi amati animali, non con il loro odore! Tutti adoriamo i nostri amici pelosi, cani o gatti che siano, ma convivere con queste creature meravigliose significa talvolta convivere anche con qualche odorino non proprio gradevole. Che si tratti dell’odore persistente dei bocconcini per cani, o del cane stesso quando è bagnato, le narici subiscono a volte dei veri e propri assalti. Specialmente quelle degli ospiti che vengono a trovarti. C’è bisogno di un’idea per risolvere il problema: non si sa mai quando può arrivare un ospite inatteso! Tra le tante cose che puoi fare per mantenere la tua casa profumata di pulito, la prima e più importante è rinfrescare gli ambienti. Con un buon profumatore magari quelli con i bastoncini di legno puoi rinfrescare tutta la casa ed eliminare i cattivi odori. Basta munirsi di un flacone di deodorante spray e vaporizzare il prodotto in tutti gli ambienti della casa. Una volta fatto questo, puoi concentrarti su alcune zone particolarmente problematiche. Se il tuo amico a quattro zampe è un gatto, sicuramente hai una lettiera in qualche punto della casa, e quando il gatto fa i suoi bisogni, pulire tocca a te. Per evitare la formazione e la persistenza di cattivi odori, cerca di svuotare la lettiera del gatto una volta al giorno. Puoi anche provare a usare una sabbietta agglomerante e profumata. Dove dai da mangiare al tuo pelosetto? In cucina? L’odore dei bocconcini può essere abbastanza sgradevole per chi non è abituato. Se prevedi di avere ospiti a cena, organizzati in modo che l’orario non coincida con l’ora della pappa del tuo amichetto. In alternativa, dai da mangiare all’animale in un’altra stanza, prima che arrivino gli ospiti. Per tenere a bada gli odori molesti causati dagli animali domestici puoi anche utilizzare un diffusore deodorante per ambienti. Ci sono così tante fragranze tra cui scegliere! Fai in modo che casa tua sia sempre profumata di pulito, a prova dell’ospite con l’olfatto più fino.
Un caffè speciale
Al solo pensiero dei broccoli vi viene in mente quel caratteristico odore nauseabondo? Bene, pensate che ora in Australia è appena arrivato il caffè a base di questo vegetale, ottima fonte di vitamine C, K, A, B6, oltre a folati, magnesio e potassio, tra molti altri nutrienti. All’agenzia scientifica del governo australiano CSIRO si sono messi in testa di recuperare i broccoli che a causa dell’aspetto imperfetto non vengono messi in vendita. Beh, ci sono riusciti, con un’idea geniale. Li hanno trasformati in polvere, un estratto vegetale ad altissimo valore nutritivo: due cucchiai equivalgono a una porzione di broccoli, con il suo carico di sostanze nutritive e funzioni benefiche. L’idea di associare questa polvere al cappuccino poi, non è altro che una variante possibile delle tante versioni un po’ hipster dei cosiddetti “lattes”: dal matcha al pink latte in cui viene usata la barbabietola in polvere per colorare di rosa il cappuccino. Ma le ricette per utilizzare i broccoli in polvere e sfruttarne i benefici sono tendenzialmente infinite, perché puoi aggiungerli a un impasto di una torta salata o dolce, alla pastella dei pancakes o delle crepes o a un frullato, magari usando la ricetta degli smoothies . E se invece a te piacciono i broccoli “veri”? Uno studio pubblicato del British Journal ha provato che l’accoppiata broccoli più broccoli in polvere potenzia i benefici anticancro di questa verdura principalmente quando viene cotta troppo, quindi molla il cappuccino e preparati ad aggiungere due cucchiai di polvere alla pasta coi broccoli di tua mamma!
Mangiare pesce accresce l’eros
In questi giorni d’estate passati in vacanza magari al mare ci siamo sicuramente sbizzarriti nel recarci in pescheria o sulle passerelle dei porti ad aspettare il rientro delle barche che ci rifornissero di meraviglioso pesce fresco. Ma i benefici del mangiare pesce due volte a settimana sono molteplici, per esempio,lo studio di Harvard fornisce la prova che una dieta ricca di pesce potrebbe effettivamente migliorare la vita sessuale. La ricerca ha coinvolto 500 coppie che cercavano di concepire. I ricercatori hanno chiesto di tenere conto del loro consumo di pesce, delle abitudini alimentari e della loro attività sessuale. Le coppie sono state seguite per un anno intero. Alcune di loro, invece, fino al momento del concepimento.Lo studio ha rilevato che mangiare pesce due volte la settimana ha favorito nelle coppie rapporti sessuali più frequenti del 22%. Nell’alimentazione erano inclusi anche frutti di mare e la fertilità come l’aumento dell’eros aumentava allo stesso modo in uomini e donne.Il 92% delle coppie rimaneva incinta, rispetto al 79% delle coppie che mangiavano pesce meno spesso. La domanda nasce spontanea: forse più sesso favorisce il concepimento? Gli autori dello studio confermano che la possibilità di rimanere incinta non dipende dalla frequenza dei rapporti.Via libera al pesce dunque. Non solo per concepire, ma anche per avere una vita sessuale soddisfacente. “I nostri risultati indicano che entrambi i partner dovrebbero dare spazio a un maggior consumo di prodotti ittici nelle proprie diete”. E non solo per massimizzare la fertilità, ma perché il pesce fa bene a tutto il nostro organismo

