Essere molto puntigliosi e non delle banderuole alla lunga paga…. Ma sarà poi così vero? In fondo anche la coerenza, se eccessiva, è un bel limite. In fondo molte cose succedono indipendentemente da noi e anche se vanno contro ciò che sentiamo o pensiamo, se riusciamo a vederle e inquadrarle in un’altra ottica, non sono poi così male. Basta avere il coraggio cambiare idea. Così facendo, si provano nuove esperienze che altrimenti ci neghiamo da soli Tanto per capirci, facciamo un esempio a chi non è capitato che all’inizio quello che poi sarà diventato vostro marito vi stava un po’ antipatico? O peggio avevate un opinione negativa perché troppo diverso da voi. D’estate amavate solo il mare. Lui, invece, non sognava che la montagna. Per non parlare dei viaggi: voi, ancora adesso, dopo 25 anni, avete sempre valigie e borse pronte (idealmente); lui, invece, predilige i “suoi” posti, che sono sempre gli stessi due o tre da 25 anni…! Ma già allora magari vi aveva colpito per la sua allegria, la sua determinazione a stare con voi, anche se voi fuggivate… Alla fine ha vinto lui, vi ha conquistata la solidità dei suoi valori sui quali, non bisogna cambiare idea! e la sua pazienza infinita. E sicuramente quante cose avrete scoperto e apprezzato senza fare fatica: anzi, piacevano anche a voi, ma eravate convinte del contrario… Una su tutte: l’estate in montagna, andando per sentieri 15 chilometri al giorno ! O scorrazzando lungo i fiumi in bicicletta ! Con il passare degli anni i chilometri sono diminuiti e magari vi siete comprati la bicicletta a pedalata assistita… Ma sicuramente avrete delle gambe: praticamente perfette voi che odiavate la bicicletta…cambiare idea a volte conviene….e fa bene
Prelibatezze Italiane
Odio le persone che prendono i pasti alla leggera”Questa citazione dello scrittore inglese Oscar Wilde ben riproduce quella che può essere definita la cultura italiana a tavola fatta di passione, lealtà e impegno. In un’ipotetica cena perfetta dove tutti i prodotti sono firmati che parte dal nord Italia e finisce nel sud : il Parmigiano Reggiano introduce il cosiddetto aperitivo, accompagnato dal Prosciutto Crudo e dal prelibato Culatello. Le scaglie di Parmigiano sono l’ideale per accogliere miele, noci e mostarde di frutta di stagione; il Prosciutto Crudo e il Culatello invece si possono gustare assieme a sottili fette di pane leggermente scottato, in compagnia di pomodorini e verdure, perfetti per stimolare l’appetito. Il primo piatto per eccellenza, la pasta, è ormai diventato sinonimo della parola Italia Parliamo allora delle seconde portate: un percorso che ci porta allora all’estremo sud in Sicilia, l’isola italiana più famosa al mondo, dove possiamo trovare il Tonno Rosso Siciliano, uno dei prodotti più esclusivi e preziosi. Il Tonno Rosso è una specie deliziosamente squisita, con una polpa soda, consistente e compatta: con i suoi tre metri di lunghezza è uno dei pesci più grandi del Mar Mediterraneo ed una delle varietà più pregiate, lavorate artigianalmente nelle secolari tonnare siciliane.Ogni grande cena necessita di un gran finale: un cammino che , ventimila abitanti, principalmente impiegati nella produzione e distribuzione di uno dei prodotti più speciali del mondo, il pistacchio. Soprannominato “Oro Verde”, il Pistacchio Verde DOP si contende il mercato internazionale con un unico imponente rivale, la Turchia. Mentre le popolazioni turche sperimentano un nuovo impiego delle bucce dei pistacchi per produrre energia pulita, l’industria alimentare siciliana focalizza l’attenzione su questa pianta, che nasce incredibilmente da un territorio vulcanico.I dessert più semplici, ma realizzati con passione, sono sempre i meglio riusciti il pistacchio diventa così protagonista dell’ultima portata e con la complicità del pan di Spagna e della crema pasticciera conclude un viaggio virtuale tra le prelibatezze delle regioni italiane, un nobile racconto di sapori nostrani.
Nipoti a casa? tutto pulito e ordinato in un batter d’occhio
Elimina il disordine: 12 minuti Riordina rapidamente le camere con questo semplice trucco: agguanta un cesto della biancheria e passa in rassegna la casa, raccogliendo tutto ciò che è fuori posto. Una volta pieno, svuotalo sul tavolo da pranzo e rimetti ogni cosa a suo posto. E respira… i giocattoli: 7 minuti. I frugoletti pensano che i giocattoli vivano a terra, sotto i cuscini del divano e ammucchiati dietro la TV. Compra una cesta in vimini o un contenitore che si intoni all’arredamento e tienilo in soggiorno per avere i giochi a portata di mano. Raggruppali lì e chiudi il coperchio. Non lasciare i disegni in un mucchio: appendili piuttosto su una bacheca in sughero affinché possano essere ammirati. A proposito potresti alzare i tuoi punti come nonna, ingaggiando i tuoi nipotini in qualche attività, quando sono da te. Spruzza, strofina, ripeti: 10 minuti Occupati dei germi che i bimbi potrebbero aver portato in casa dal giardino o dal parco. Armata di panno umido e detergente, dai la caccia a manate, fango, schizzi e macchie. Fai particolare attenzione ai piani del tavolo e agli specchi, agli sportelli del frigorifero, ai telecomandi e alle maniglie dei mobili: tutte calamite per i ditini appiccicosi. Riempi la lavastoviglie: 8 minuti Rilassati, non devi lavare tutto a mano: molti giochi dei bambini vanno in lavastoviglie. I giocattoli e i bicchieri in plastica, i piatti e le posate di melammina, gli oggetti del bagno come porta saponette, porta spazzolini e giochi per il bagnetto… e addirittura spazzole e pettini: tutto in lavastoviglie e tornerà come nuovo. E se anche il gatto e il cane prendono parte ai giochi dei nipoti? Fai un blitz in casa per peli, capelli e polvere: 15 minuti Gli amici a 4 zampe amano i bambini e viceversa! Persino i gatti, caratterialmente più indipendenti e meno accondiscendenti, si sciolgono alla vista dei più piccoli. Ma voi riuscirete a mantenere tutto in ordine Meraviglioso, non è vero?
Amore e relazioni
Fiducia, Libertà, Amore. Queste tre parole sono sufficienti per poter definire una relazione felice. Esistono infatti diversi modelli di relazione. Anzi no, esistono due modelli differenti di relazioni. Le relazioni felici e le relazioni infelici. Una relazione felice è un incontro tra due persone in cui si possono riscontrare le tre parole chiave fiducia, libertà, amore. Per poter creare questo tipo di relazione c’è bisogno però di comunicazione. Non esiste una relazione felice senza comunicazione. In questo tipo di incontro con una persona puoi essere completamente te stesso, aprirti e donare quello che sei all’altro ricevendo comprensione e verità. Forse hai cercato questo tipo di relazione da molto tempo ma poiché sei timido o siccome non hai ancora incontrato la persona giusta adesso ti senti insoddisfatto e hai perso in parte la speranza. Sei stanco di non vedere risultati e di scoprire come ogni tentativo che metti in atto non ti dia i risultati sperati. Il primo passo da fare per poter ottenere quello che desideri consiste nell’evitare gli errori che tutti fanno quando si parla di relazioni. Scegliere la persona sbagliata con la quale relazionarti semplicemente perché non conosce esattamente di chi ha bisogno oppure fa degli errori di valutazione quando incontri persone nuove. Soffermarti soltanto sui dettagli a cercare la persona giusta basandoti su delle idee astratte o su delle caratteristiche troppo rigide. Ignorare i segreti e le regole che è necessario conoscere per poterti relazionare in modo completo e appagante. Questi sono solamente tre degli errori tipici che fanno quasi tutti quando entrano in contatto con una persona nuova. Cosa devi fare per poter costruire una relazione di qualità senza buttare via tempo e denaro? Il primo passo consiste nel conoscere veramente te stesso. Forse dirai che ti conosci già abbastanza eppure ognuno di noi è regolato da una serie di meccanismi inconsci, veri e propri schemi, che mette in atto senza esserne consapevole. Rendersi conto di questi meccanismi è il primo passo per poter smettere Finché rimangono inconsci questi meccanismi controllano te quando diventano consci tu puoi controllare questi meccanismi. Diventando padrone della tua vita.
Cambio armadio perfetto
Intanto armatevi di pazienza e prendetevi il giusto tempo, il tutto va infatti fatto con calma e senza stress. Fatto questo la prima cosa da fare è svuotare completamente l’armadio e pulirlo a fondo.Questo passaggio è molto importante poiché la pulizia è il primo step. Una volta pulito per bene l’armadio possibilmente utilizzando prodotti naturali e fai da te come bicarbonato, acqua e aceto si passa al secondo step! A questo punto cominciate la valutazione obiettiva dei vestiti e degli accessori che avete. Questa è la fase più critica dove tenderete a conservare tutto facendo leva sul pensiero che un giorno potrebbe essere di nuovo utile e alla moda. Bene, questo è anche il momento in cui dovete avere forza e chiedervi: quando l’ho indossato l’ultima volta? Un anno fa, di più? Se la risposta è positiva allora è assolutamente arrivato il momento di sbarazzarsene. Stessa cosa se ci si trova di fronte ad un vestito che non entra più. Se sono passati anni senza indossarlo è diventato inutile quindi conservarlo ancora nuoce soltanto al benessere interiore. Siamo giunti allo step finale. Una volta messo da parte ciò che non usiamo più, prepariamo delle belle scatole e diamo i vestiti inutilizzati a chi ne ha bisogno o a qualche amica che potrebbe dargli nuova vita. Se poi guardando l’armadio o i cassetti si fosse presi dall’ansia di non avere più di che mettersi… niente paura. Basterà un po’ di creatività e qualche bell’accessorio per creare splendidi abbinamenti sempre diversi, evitando inoltre di restare davanti all’armadio senza sapere cosa mettersi. Bene, ora che tutto è stato deciso, serve solo organizzare l’armadio in maniera super efficiente per avere tutto in ordine e a portata di mano: contenitori a scomparti per calze e biancheria intima, scatole e cestini per accessori, ripiani e cassetti per maglioni e grucce a sufficienza per capi-spalla e camicie. Organizzato il cambio stagione secondo questi semplici ma efficaci consigli non sarà difficile riapplicarli nel prossimo cambio stagione per ritrovare giorno dopo giorno la serenità interiore e l’ordine nel proprio armadio e non l’incubo che all’apertura del cassetto tutto sia rovistato e introvabile
Niente più caffè e api
Entro il 2050 in America Latina l’88 percento del territorio adatto alla coltura del caffè andrà perso a causa dei cambiamenti climatici. Non solo. Nella stessa regione si registrerà anche un calo nel numero di specie di api, i principali insetti impollinatori delle piante del genere Coffea, dalle quali si estraggono i chicchi del caffè Sono gli angosciosi risultati di una ricerca dello Institute di Panama, alla quale hanno collaborato studiosi di vari enti I ricercatori dello Smithsonian, consigliano che benché il declino sia inevitabile, tra le cinque e le dieci specie di api riusciranno a sopravvivere anche negli scenari peggiori previsti dal modello matematico, salvaguardando così il salvataggio di almeno una parte delle coltivazioni nelle aree ‘superstiti. Per coloro che potrebbero perdere le colture di caffè e di conseguenza il lavoro nei prossimi decenni, gli studiosi consigliano di essere lungimiranti e di iniziare un graduale passaggio ad altre tipologie di piantagioni o a nuovi sistemi di produzione. Nelle aree in cui è previsto il declino maggiore delle api ma dove il terreno rimarrebbe adatto per il caffè, Roubik e colleghi indicano di agire sugli habitat per aumentare le popolazioni degli imenotteri. Piantando per esempio alberi alti, dato che diverse specie di Coffea, di origine africana, preferiscono la crescita all’ombra di grandi piante. Un altro consiglio è quello di tutelare le foreste naturali e pianificare una rotazione delle colture. Se si interviene con anticipo, molti produttori potrebbero dunque salvare il proprio prezioso business e noi non rischiare di rimanere senza caffè!
Uno strano frutto
Dell’estate rovente, molti di noi ricorderanno senza dubbio il sollievo nell’addentare una fetta gelata d’anguria dalla polpa rossa, dolce e succosa. Tuttavia, a molti di noi è capitato di sentirsi smarriti di fronte alla sorpresa di ritrovarsi con una fetta di anguria gialla, anziché rossa, comprata di corsa al supermercato per rinfrescare una pausa di lavoro. Infatti, a uno sguardo veloce, la buccia dell’anguria gialla è abbastanza simile, ma non uguale, a quella dell’anguria. La sorpresa, invece, arriva quando la si taglia: dopo il primo attimo di diffidenza e dopo aver pensato “sarà da buttare”, per istinto l’abbiamo annusata, poi assaggiata con circospezione e, solo dopo aver scoperto che, seppur gialla, la polpa è dolce, succosa e leggermente croccante, dal sapore un po’ diverso dall’anguria rossa che ad alcuni ricorda il fico d’india, ne abbiamo voluto sapere di più.Ecco perché provarla è conosciuta come cocomero-ananas o cocomero giapponese è un innesto botanico non OMG ottenuto dai giapponesi in modo naturale è prodotta in Italia principalmente in Basilicata, Sicilia, Lazio è ricca di vitamina A e betacarotene, come tutti i vegetali di colore giallo (incluso il peperone e le albicocche), mentre quella a polpa rossa è più ricca di licopene, come i pomodori. Come l’anguria rossa, quella a polpa gialla ha: la stessa quantità di acqua di quella a polpa rossa (circa il 95%) e per questo è perfetta in estate proprietà dissetanti, depurative e drenanti come l’anguria rossa.Come usarla?Esattamente come quella rossa, dalla colazione alla merenda, al dopo cena, ma anche per preparare insalate, ghiaccioli e succhi, proprio come l’anguria rossa.
Hunga Tonga
Nel cuore dell’Oceano Pacifico è nata una nuova isola vulcanica, e oggi, a tre anni dalla sua improvvisa comparsa, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, principalmente per gli astronomi che studiano il pianeta Marte. Chiamata Hunga Tonga, è rimasta in vita molto più a lungo di quanto calcolato dagli scienziati, e grazie alle sue caratteristiche legate a formazione ed erosione, monitorate continuamente dai satelliti della NASA, potrebbe suggerire nuove informazioni sul Pianeta rosso. In particolar modo sulla profondità degli oceani dei mari e sulla potenza di maree e onde, attraverso l’analisi di forme simili alla nuova isola. Nel dicembre 2014 un evento esplosivo di tipo surtesiano ha proiettato un violento flusso di cenere, roccia e vapore nell’aria fino a 9 chilometri di altezza, e dopo essersi diradato, ha svelato la presenza della nuova isola. Hunga Tonga è così comparsa in mezzo al mare e ad altre due isole disabitate, e assieme ad esse copre un’area di circa due chilometri quadrati.
Sindrome da rientro
Che le ferie siano state rilassanti e rigeneranti o meno, il ritorno alla normalità è traumatico per molti: secondo alcune stime fino a una persona su due soffre della cosiddetta «sindrome da rientro» e appena torna in ufficio comincia ad accusare sintomi come difficoltà di concentrazione, mal di testa, stanchezza, sensazione di confusione, perdita di entusiasmo e irritabilità, ma anche dolori muscolari, eccesso di sudorazione, tachicardia. Tutto il corpo insomma dice «no» al ritorno alla routine, ma un «atterraggio morbido» è possibile, con qualche piccolo accorgimento. Al rientro escogitare qualunque espediente per evitare di parlare del mare del sole della spiaggia, di dove si è stati in vacanza, cosa si è fatto e quanto ci si è divertiti/annoiati. Al rientro cercare di mantenere alti i livelli di serotonima con un’alimentazione appropriata. Non appena rientrati in ufficio controllare quando sarà il prossimo ponte. Evitare di scoppiare a piangere. Inutile voler fare tutto subito al lavoro o pensare di perdere in una settimana i chili accumulati in giorni e giorni di minor attenzione alle regole della sana alimentazione: bisogna procedere passo per passo, dandosi mete ragionevoli sia in ufficio che nella ripresa della forma fisica. Dopo venti giorni di kiwi, pomodori e banane tra i cibi più ricchi di serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore” prenotare un weekend alla Fiera del bue grasso di Carrù in programma per dicembre così sarete più motivati. In un periodo di “stanca” il modo migliore per iniziare bene ogni giornata e affrontare con energia la fatica maggiore che richiede la ripresa delle consuete attività è fare una buona e abbondante prima colazione dove non dovrebbero mai mancare latte o yogurt burro biscotti : aiuta a iniziare col piede giusto il programma quotidiano e dà l’energia giusta per non affaticarsi.
I lavori di Settembre
Il mese di settembre è molto importante per chi di noi ha la fortuna di avere un giardino. Dopo il gran caldo estivo le piante ricominciano a tornare al loro splendore, a rifiorire e quindi diventa molto importante prestare loro le giuste cure ed attenzioni. È arrivato il momento infatti di seminare, trapiantare, eliminare le parti secche, concimare e della messa al riparo delle piante che soffrono il freddo invernale. Se non avete il pollice verde, o un abile giardiniere che fa tutto per voi, non disperate… ecco alcuni semplici consigli per preparare il vostro giardino ad affrontare il duro inverno ed essere splendido in primavera. Iniziate con il rimuovere le parti secche dalle piante. Le piante perenni sempreverdi del nostro giardino hanno bisogno di essere ripulite dai rami e dalle foglie essiccate. Eliminate, anche, le piante stagionali ormai secche. Questo vi permetterà di piantarne delle altre e di lasciare ‘riposare’ la terra. Settembre, inoltre, è il mese ideale per la semina. Ci sono alcuni fiori, o bulbi, che se piantati durante questo mese, con delle attenzioni, possono diventare bellissimi e colorare il vostro giardino nel periodo primaverile. Via libera, quindi, a tulipani, narcisi, calendule, papaveri, bucaneve, margherite, viole, iris e agli eleganti gigli. Potete iniziare a piantarli facendo attenzione a preparare un terreno sciolto e soffice. Se avete la possibilità di creare un piccolo orto all’interno del vostro giardino, settembre è il mese perfetto per seminare gli ortaggi che si coltivano per quasi tutto l’anno: rucola, ravanelli, carote… ma anche per una varietà di insalate come la riccia, il lattughino, la valeriana, le cicorie e l’invidia. Un ultimo consiglio: la cura del prato. Se avete un prato sicuramente dopo la stagione estiva ci saranno dei punti in cui l’erba sarà secca. Per iniziare eliminate le erbacce e le piante infestanti, dopo sostituite le parti ‘danneggiate’, piantando delle nuove. Questi semplici consigli vi aiuteranno a dare nuova vita la vostro giardino durante il mese di settembre e lo preparerete in maniera adeguata per farlo sbocciare durante il periodo primaverile. Se, al contrario, avete importanti lavori da fare, e non avete una grande esperienza in termini di giardinaggio, evitate il fai da te ed affidatevi sempre alla competenza di un bravo giardiniere o a quella delle ditte di giardinaggio. Vi sapranno consigliare al meglio per realizzare il giardino dei vostri sogni.