Oltre….l’uovo

Hanno l’aspetto, la consistenza, le capacità nutritive e il sapore delle uova, ma dietro queste specifiche non c’è il classico, naturale sforzo di alcuna gallina. Ebbene sì, perché le uova vendute da ieri dalla Whole Foods in California sono state create grazie ad un mix di vegetali che sembra  riesce a riprodurre il prodotto “originale” senza che nessuno ravvisi alcuna differenza. Non a caso, non si chiamano “uova“, ma Beyond Eggs, ovvero “oltre, al di là delle uova“. Josh Tetrick , fondatore della ditta, ha spiegato: “vogliamo portare gli animali fuori dal circolo produttivo. L’industria alimentare ha un bisogno disperato di innovazione, principalmente laddove sono coinvolti gli animali si tratta di un compartimento che non funziona più”. Non solo uova, ma anche altri alimenti rientrano nei progetti realizzati o prossimi della Whole Foods. Perché se è vero che i primi prodotti erano molto lontani dalla realtà, è anche vero che il risultato raggiunto con l’oltre-uovo è stato ripetuto con la maionese. Anzi Josh Tetrick ha tenuto a precisare che siamo in grado di fare veramente bene la maionese: abbiamo fatto prove di assaggio contro i leader di mercato e li abbiamo battuti continuamente. Nel mondo dei biscotti abbiamo testato i nostri prodotti con tutti, da Bill Gates a Tony Blair, entrambi i quali non hanno sentito alcuna differenza.

Estroversi e introversi

Come si comporta un soggetto estroverso in amore? Partiamo dalla prima rivelazione: gli estroversi non instaurano rapporti stretti con chiunque. Possono avere centinaia di conoscenti, ma il numero degli amici intimi si conta sulle dita di una mano. La maggior parte delle informazioni che condividono volentieri di se stessi, durante una conversazione, sono informazioni liberamente disponibili. Le possono, quindi, condividere senza gravi conseguenze e senza timore che vengano diffuse. Gli estroversi comprendono che la vera fiducia deve essere guadagnata nel corso del tempo, e, cosa ancora più importante, deve fondarsi sulla reciprocità. Un’altra verità: gli estroversi non hanno bisogno di stare con i loro cari a tavola, durante i week end per tutto il tempo e non forzano i rapporti. Non cercano di farsi amare a tutti i costi, con le buone o con le cattive, e non si aggrappano agli altri. Non ne hanno bisogno in quanto sanno rompere il ghiaccio e non cercano un unico interlocutore sulla terra. Naturalmente amano stare in compagnia delle persone più care, ma hanno una buona idea dello spazio e del tempo da dedicare anche a se stessi e al mondo esterno. Un’ulteriore caratteristica degli estroversi in amore è che sono pronti ad ascoltare e non solo a parlare. È indubbio che agli estroversi piaccia parlare, ma anche il feedback, le reazioni e le opinioni altrui sono molto importanti. Anche tra gli introversi si possono, infatti, trovare molte persone del tutto incapaci di pensare al benessere altrui. Questo vale soprattutto con le persone amate, perché conoscono molto bene le loro debolezze. Gli estroversi, inoltre, sono ben disposti verso gli introversi. Dove sta scritto che un estroverso ed un introverso non possano andare d’accordo? Al contrario, gli estremi possono coesistere pacificamente. A volte un’introversa ha bisogno di una scossa e un espansivo non desidera altro che passare una serata tranquilla in giardino sul divano con la proprio compagna. Potrebbero, quindi, formare una bella coppia. Con l’unica esigenza di dover ricaricare le batterie ogni tanto: nella completa solitudine nel caso dell’introversa e nel confronto con le altre persone nel caso dell’estroverso. Se si vogliono costruire rapporti sentimentali armoniosi, è sufficiente capire che non bisogna isolarsi dal mondo. È questione di buon senso e di rispetto reciproco. Un’altra verità riguardo al soggetto estroverso in amore è che soffre enormemente durante le crisi. Purtroppo, le situazioni difficili si verificano in tutte le vite e, se un estroverso rimane bruciato, il più delle volte diventa cenere. A differenza degli introversi, non ha risorse interne inesauribili capaci di fornire la forza nei momenti critici.

 

 

La generosità dipende dall’alimentazione

Sentiamo frequentemente dire che siamo ciò che mangiamo, indubbiamente ciò è vero dato che un’alimentazione sana è fondamentale per la nostra salute. Non abbiamo mai pensato, però, che ciò che mangiamo è in grado di influenzare anche la nostra personalità. Una ricerca scientifica ha infatti dimostrato che la generosità è strettamente legata ai piatti che mangiamo. Per essere precisi è il livello di serotonina a condizionare questo aspetto del nostro comportamento. Questo neurotrasmettitore è legato alle sensazioni di benessere. I ricercatori hanno somministrato ad alcuni volontari un integratore di serotonina, ad altri, invece, è stata somministrata una sostanza neutra. Tutti i partecipanti quindi venivano monitorati in situazioni in cui si poteva donare del denaro, verificando se e quanto donavano. Chi aveva ricevuto l’integratore risultava essere più generoso delle persone a cui era stato somministrato il placebo. Questo potrebbe aprire un nuovo filone di ricerche sulla relazione,tra cibo e personalità.

Conservare i formaggi nel modo giusto

Conservare in casa e nel modo giusto il formaggio influisce notevolmente sul gusto e sull’aroma del prodotto. Di norma, i principali nemici del formaggio sono 4: l’eccesso di, l’eccesso di caldo, la mancanza di aria e infine l’essiccamento. Tuttavia, se non si possiede una cantina dove poter appendere una moscaiola come ai vecchi tempi, con le caratteristiche ideali per la conservazione di pezzature più consistenti, è utile sapere qual è il miglior modo di conservare i diversi tipi di formaggio nel frigorifero di casa. I formaggi freschi devono essere conservati nella parte più fredda del frigo, quelli stagionati e a pasta cotta vanno riposti nella zona meno fredda; tutti gli altri tipi di formaggio dovrebbero essere conservati nell’apposito scomparto Mai conservare il formaggio nel congelatore poiché perderebbe quasi tutte le proprietà. Mai utilizzare la pellicola trasparente: meglio la carta oleata per alimenti oppure la carta da forno, avendo cura di farla aderire bene alla parte tagliata.Per i piccoli pezzi di formaggio, lo scomparto delle verdure è un ottimo posto: ricordate di avvolgerli sempre con cura nella carta e separarli tra di loro Prima di servirlo, togliere il formaggio dal frigo mezz’ora prima, per fargli recuperare la temperatura ambiente. Per alcuni formaggi tipo il Gorgonzola è molto importante conservarli nel modo giusto dato che si tratta alimenti “vivi” e in continua maturazione. Tenetelo nella vaschetta salva- freschezza, oppure avvolgetelo in fogli di alluminio. Se viene conservato per troppo tempo, assume un gusto davvero molto deciso: in questo caso potete utilizzarlo per insaporire salse o creme come panna e besciamella e condire pasta e timballi al forno. La mozzarella: lasciarla immersa nel suo liquido, anche dopo l’apertura, è sempre la scelta migliore Lo stracchino: va consumato nel giro di due o tre giorni poiché inacidisce molto in fretta.

Dispensa in ordine

Come il cambio dell’armadio, o del ripostiglio, ogni tanto occorre affrontare anche la questione dispensa: alzi la mano chi non ha stipato in fondo ai pensili della cucina degli alimenti che non tocca più da una vita, o chi nel congelatore non ha dei contenitori non ben identificati di cibi ormai irriconoscibili. Ebbene, ogni tanto serve svuotare e ripulire, cercando però di ridurre lo spreco di cibo in favore di un più corretto consumo. Ci sono molti alimenti che sono ancora totalmente commestibili anche dopo la data di scadenza suggerita e altri che naturalmente avranno perso consistenza, o croccantezza tipo i biscotti, cereali per la colazione ma si possono riutilizzare per fare dolci. Alcuni alimenti come cereali grano, farro, orzo o legumi secchi potrebbero avere dei piccoli ospiti sgraditi al loro interno: se ne avete un sacchetto da molto tempo, non importa tanto la sua data di scadenza i ceci secchi per esempio rimangono buoni per anni quanto la presenza di moscerini o minuscole larve al loro interno: svuotate l’intero sacchetto in uno scolapasta, e se non ci sono ‘ospiti’ riponete il prodotto in un barattolo ermetico. Una volta svuotata la dispensa e i vari ripostigli, come comportarsi per evitare di stiparla di nuovo sprecando altro cibo. Prima di tutto, evitando di comprare le confezioni formato maxi dei prodotti solo perché sono economiche, se non è una quantità che a casa consumate: il risparmio viene spazzato via dallo spreco, e diventa inutile. Poi, un gesto molto importante che dovreste compiere ogni volta che tornate a casa con la spesa, è quello di mettere i prodotti nuovi sul retro della dispensa, e quelli vecchi davanti, in modo da finire di consumarli prima di aprire nuove confezioni. Per quanto riguarda il frigorifero o i prodotti aperti, vanno chiusi con appositi laccetti in sacchetti, barattoli o contenitori, ideale sarebbe oltre che richiuderli con cura porre una etichetta con la data di apertura; lo stesso vale per il congelatore: mettete un’etichetta con data e tipologia di alimento, visto che il congelamento lo renderà irriconoscibile. Naturalmente conservare i cibi nel modo ottimale è la prima regola per non buttarli, e questo significa oltre che sigillarli alla perfezione, evitare di contaminarli con altri alimenti: non mettete nella marmellata lo stesso coltello con cui avete tagliato il burro, non intingete i crostini direttamente nel formaggio cremoso, non inserite le patatine nella maionese per evitare che briciole e rimasugli facciano ammuffire il prodotto prima del tempo.

Imparare a riconoscere l’amore

Trovare il vero amore e riuscire a tenerselo stretto sembra, a volte, realmente impossibile, considerando tutte le cose che potrebbero andare male ma, l’eccezionale verità è che, come recita il proverbio, l’amore non conosce ostacoli!!! Ed ecco che, se imparerete a liberarvi dal bisogno di conquistare la persona che desiderate…troverete l’anima gemella. L’anima gemella…quella persona con cui si stabilisce un legame così profondo e intenso che sembra di poter toccare la sua anima. Conoscere il suo vero sé. E se voi, avete una relazione in questo momento, vi auguro che sia con una delle vostre anime gemelle. È davvero importante fare in modo di ricordare ogni giorno quanto siete fortunati a poter stare così vicino a qualcuno che avete incontrato per puro caso e con cui avete stabilito questo legame meraviglioso. Ogni giorno ricordatevi di mostrare riconoscenza per la vitalità e la gioia che fanno parte dell’innamorarsi e dell’essere innamorati. Le relazioni richiedono impegno. Qualunque sia lo stato in cui si trova la vostra relazione, fate in modo che l’oggi sia lo stimolo a rendere la vostra relazione più intensa che mai. Concentratevi sul “lavorare” assieme al vostro partner per rendere sempre migliore la qualità del tempo che trascorrete insieme. Tollerate i difetti dell’altra persona. Perdonate i piccoli errori. Condividete ciò che provate in molti modi diversi. Mostratele, ditele e fatele sentire che l’amate. Perché si attraversa la vita e si affrontano molte difficoltà da soli, ma avere accanto a sé un partner, l’anima gemella, ha un valore inestimabile, e se siete stati così fortunati di trovare una persona…allora datevi il permesso di apprezzarla e di sentirvi grati e orgogliosi per ciò che avete…ogni istante…

Piante aeree

Le piante generalmente vivono e si sviluppano grazie alle radici ancorate al terreno, in vasi o direttamente in terra, sappiamo che anche in acqua diverse specie vegetali si trovano benissimo; meno nota, e per certi versi davvero sorprendente, è la strategia di alcune piante dette epifite o più generalmente aeree, le cui radici sono in grado di assorbire il loro nutrimento dall’aria. In natura si trovano prevalentemente in climi molto umidi  e utilizzano supporti per aggrapparsi i rami degli alberi ad esempio, ma anche i pali della luce. Vivono così alcune specie di orchidee per esempio, ma anche la tillandsia, pianta appartenente alle Bromeliacee estremamente decorativa. In verità esistono diverse tillandsie ma quasi tutte sono accomunate dall’essere piante aeree, ovvero dall’assorbire il nutrimento necessario attraverso i tricromi che ne ricoprono le foglie, che appaiono come piccoli ‘peli’ sulla superficie, i quali permettono alla pianta di agire come una spugna assorbente. Le foglie sono lunghe e strette, e a seconda della varietà più o meno liscie, più o meno ‘pelose’, e di diverse colorazioni. Un’estetica esotica e decorativa per una pianta che non necessita né di terra né di vaso : se la volete coltivare a casa, vi basterà fornirle un supporto in modo che le radici si possano aggrappare; solitamente si utilizza un pezzo di corteccia o un ramo di legno, oppure per un effetto particolarmente zen potete utilizzare una pietra, un oggetto di vetro, o ancora una pianta la tillandsia non si comporta come un parassita, quindi l’altra pianta le servirà solo come appoggio. La temperatura ideale per la tillandsia è intorno ai 20 gradi, e occorre sistemarla in una zona umida della casa, come la cucina o il bagno. La luce dovrà essere abbondante ma non diretta in natura vivono all’ombra delle foreste, mentre le annaffiature saranno molto rare 1 vaporizzazione al mese è sufficiente se collocate in un ambiente umido.

Quanto cibo sprechiamo?

Allevamenti  intensivi per la produzione di carne, latte, uova e formaggi, campi coltivati per frutta e verdura: ogni giorno la popolazione mondiale consuma circa il 10% in più di cibo rispetto a quello di cui ha bisogno, mentre il 9% degli alimenti finisce in spazzatura. Questo significa che miliardi di tonnellate di cibo vengono sciupate, mentre ci sono persone che muoiono di fame. Limitando il sovra consumo e lo spreco, potremmo aiutare l’ambiente e migliorare le nostra salute con diete bilanciate. A darci questa notizia sono i ricercatori della University of Edinburgh che hanno esaminato i vari step del sistema di produzione di cibo per comprendere come ottimizzare gli sprechi. Secondo i calcoli infatti 2,1 miliardi di tonnellate di prodotti messi sul mercato vengono perse tra il consumo eccessivo, i rifiuti e l’inefficienza dei processi di produzione. Nel caso di allevamenti, i ricercatori spiegano che il loro settore è ancor più Circa 1,08 miliardi di tonnellate di raccolto vengono utilizzati per produrre 240 milioni di tonnellate di prodotti animali, inclusi carne, latte e uova. Il problema è che la domanda di queste prodotti di origine animale è in continuo aumento, così come il numero di persone che non ne hanno accesso. Il nostro futuro è vegetariano? Non è questo l’obiettivo dei ricercatori che invece mirano ad favorire la riduzione del consumo di prodotti di origine animali, degli sprechi e degli abusi come unica soluzione per invertire il trend inquinante in cui ci troviamo adesso.

Come pulire la lavastoviglie

Anche la lavastoviglie va lavata! Con tutta l’acqua saponata che vi scorre dentro ogni giorno, si potrebbe pensare che la lavastoviglie si pulisca da sé. Purtroppo non è così: se non si provvede a una regolare pulizia, lo sporco si accumulerà anche lì. La lavastoviglie potrebbe persino iniziare a emanare cattivi odori. Piatti  bicchieri e pentole escono pulitissimi, ma dove finiscono tutti i residui? Prima di tutto, ricorda di rimuovere dai piatti e dalle pentole tutti gli avanzi di cibo prima di metterli in lavastoviglie. Non è necessario pre lavarli, ma una pulizia sommaria eviterà che i residui di cibo possano causare problemi all’elettrodomestico. Per evitare che il grasso intasi il filtro, usa sempre delle capsule per lavastoviglie di buona qualità, molte si servono di una tripla azione liquida specificamente pensata per sconfiggere il grasso e lo sporco. In più, contribuiscono a tenere pulito anche il filtro, per mantenere la tua lavastoviglie pulita tanto quanto i tuoi piatti! Se però la tua lavastoviglie ha visto giorni migliori e presenta accumuli di calcare, scegli il prodotto specifico Come ben sappiamo, gli schizzi sono all’ordine del giorno, e col tempo la lavastoviglie può diventare opaca e sporca. Per mantenerla in condizioni ottimali, pulisci regolarmente la maniglia, il pannello e i bordi dello sportello. Ora che tutto è pulito e brillante, hai una fedele alleata

 

Parole che fanno bene a se stesse e agli altri

A volte alcuni trucchi per migliorarsi la vita sono sotto gli occhi di tutti. O meglio sulla punta della lingua. Troppo spesso ormai ci ritroviamo a lamentarci con le amiche o da soli, o nella nostra testa, per come il dialogo in famiglia sia ridotto a monosillabi, frasi appena abbozzate, parole che diventano ordini… Abbiamo perso quel gioco ironico e affettuoso tipico di una piccola e preziosissima comunità, fatto di quel lessico familiare così importante: sarà la mancanza di tempo, la stanchezza, gli avvenimenti, le cose inutili i telefoni,che ci distraggono. Probabilmente siamo noi i primi  a innescare questo meccanismo le  donne, in particolar modo  si sa, sono le amministratrici della famiglia . Navigando su internet ci sono analisi scientifiche di questo tipo di problematiche, trattate in modo molto più semplice. L’uovo di Colombo sta nel ripristinare e utilizzare nella nostra vita delle semplici parole o frasi che sembrano ormai cadute in disuso o date per scontate, soprattutto tra intimi, parenti e persino amici. Ecco un breve elenco. Cosa c’è di più semplice che dire:”grazie”, “prego”, “posso aiutarti, posso fare qualche cosa per te?”, “buonanotte”.Ma anche:”puoi darmi una mano?”, “sono troppo presa o preso”, “non posso” o semplicemente “no”. Senza dimenticare: “scusa”, “ti sono molto grata per…”, “che bello!”, che suona molto meglio di un “va bene” gettato là. Riflettendoci  sopra l’unica cosa da fare è provare e vedere cosa succede. Non ci crederete, ma il  perdere quell’aria da super woman  o superman  e rivolgersi ai con un sorriso e una frase in cui ammettiamo la nostra stanchezza o dimostrare la gratitudine per qualcosa che hanno fatto è come usare la bacchetta magica. I figli, a turno, ogni sera si offriranno di svuotare il cestino e andare a buttare il sacco della spazzatura, e vostro marito ricomincerà persino a darvi il bacio della buonanotte…e nel caso non lo faccia da subito…fatelo voi!