Relazioni di coppia

Sono le piccole cose del quotidiano a fare la differenza. Per aiutare la serenità della coppia è necessario evitare di trincerarsi nelle proprie idee: aprirsi all’altro significa accettare che ogni persona è diversa e ha il proprio modo di affrontare l’esistenza. L’obiettivo da non dimenticare? Trovare un orizzonte comune, dando sostegno all’altro: perché l’amore che rende felici stimola la curiosità, è un caldo abbraccio nelle tempeste della vita, crea più ispirazione e permette di realizzare progetti da costruire insieme.  Mentire su ciò che provi e senti veramente non porta buoni frutti, anzi, crea scompiglio perché aumenta la delusione e non permette all’altro di capire come la pensi davvero. È certamente meglio imparare a comunicare. A volte basta un caffè Di mattina si va di fretta e spesso il tempo per la colazione proprio non c’è: ma il momento del buon giorno aiuta l’armonia di coppia. Almeno durante il weekend prendetevi tempo per gustarvi un caffé insieme con calma, scambiandovi idee su cosa volete dalla giornata oppure restando semplicemente in silenzio fianco a fianco. Ci sono persone che fanno parte della vita in maniera così profonda e da tempo così immemorabile che ogni opinione su di loro va espressa… con molta cautela! Non si tratta di mentire, ma solamente di imparare a esprimersi con molto tatto e senza dare giudizi definitivi: se devi esprimere un commento limitalo ai fatti.”Tu non fare questo, così io non faccio quello” è una pessima maniera di condurre un rapporto, presente in molte relazioni purtroppo. Sostituiscilo con “Tu dedicati a ciò che ti ispira e io anche”. Aiutare l’altro a realizzare i suoi desideri e trovare tempo per le proprie passioni nutre l’amore. Non esiste più l’angelo del focolare e sempre più spesso sono i maschietti a troneggiare fra i fornelli, perché amano cucinare e lo fanno con passione. A prescindere da chi di solito si occupa dei pasti fate in modo di ritagliare del tempo per cucinare anche fianco a fianco: invoglia le chiacchiere e crea sintonia. In più imboccarsi a vicenda è altamente erotico. L’intimità si rafforza a partire dai piccoli gesti quotidiani. Inversamente a ciò che qualcuno pensa dare baci e abbracciarsi non ha a che fare con le passioni adolescenziali, anzi, proprio fra le coppie che stanno insieme da tanti anni il semplice fatto di tenersi per mano è una tenerezza capace di spalancare il cuore.Svegliarsi è tremendamente difficile, soprattutto quando ci aspetta una giornata piena di impegni: bisogna ammetterlo. Vinci la pigrizia, punta la sveglia un quarto d’ora prima e gioca a svegliare il partner nel più dolce dei modi. Rimandare il sesso a quando ci sarà più calma e più tempo è il modo migliore per… eliminarlo per giorni e giorni, eppure il bacio della buona notte è una carezza per l’anima, accompagna al sonno e dimostra con semplicità un pensiero: “sono qui, di fianco a te”. Evitate di andare a letto a orari sempre diversi: abbracciarsi e lasciarsi andare al sonno insieme è un dono e secondo recenti statistiche aiuta a rafforzare la coppia.

Equinozio d’autunno

L’equinozio d’autunno è arrivato oggi, 23 settembre, alle 3.54 del mattino è ufficialmente arrivato l’autunno L’equinozio è il momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, cioè esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore che si trovi in un punto specifico sulla linea dell’equatore più o meno in mezzo all’oceano Pacifico. Dire che l’equinozio sia un giorno intero è quindi scorretto, perché è solo l’istante preciso in cui si verifica un fenomeno astronomico. Quell’ istante è anche il momento esatto in cui termina l’estate e inizia l’autunno  Il giorno dell’equinozio d’autunno ha comunque una caratteristica particolare: è uno dei due soli giorni all’anno  l’altro è l’equinozio di primavera  in cui il dì ha la stessa durata della notte anche se poi non è esattamente così a causa di alcune interazioni della luce con l’atmosfera terrestre. Arriva l’autunno l’estate vola via le foglie si colorano come per magia l’aria profuma di uva e di castagna cade la pioggia e la terra si bagna i bimbi a scuola ora corron felici per conoscere un nuovo mondo di amici!!

L’ Aloe ha proprietà anti tumorali

Sempre più utilizzata in usi comuni la pianta dell’aloe con il suo estratto potrebbe diventare un ottimo alleato nella guerra contro il cancro al cervello, il glioblastoma multiforme: un recente studio italiano ha dimostrato infatti che è in grado di inibire la crescita tumorale. Lo studio del Laboratorio di Neuropatologia Molecolare è stato pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology con la firma della dottoressa Arcella che ci spiega i dettagli dell’esperimento. La sperimentazione si è concentrata su un estratto della pianta di aloe, l’aloe-emodina, visto che studi passati avevano suggerito le sue proprietà antineoplastiche, che però non erano state testate su cellule di glioblastoma. Per saperne di più, gli scienziati italiani hanno effettuato alcuni test sia in vitro, sia in vivo e, in entrambi i casi, hanno potuto osservare che l’aloe-emodina è in effetti in grado di causare una inibizione della crescita tumorale nelle cellule coltivate in laboratorio, così come nei modelli animali in cui la sostanza è riuscita a limitarne lo sviluppo della malattia.Il glioblastoma è considerato il più grave e comune tumore al cervello degli adulti ed ha un trattamento che di solito è chirurgico, al quale si associano chemio e radioterapia. Le cellule di questo cancro però sono fortemente invasive, riescono a reagire e adattarsi, incrementando il rischio di recidiva che spesso ha una prognosi molto negativa. I ricercatori, per quanto entusiasti dei risultati ottenuti, fanno sapere però che saranno necessari ulteriori studi per capire se questa sostanza possa essere davvero utilizzata come coadiuvante alle terapie attualmente impiegate. Ci sarà naturalmente bisogno di approfondire l’azione della molecola e di valutare l’effetto dell’aloe-emodina associato al temodal  e analizzare gli eventuali effetti tossici su cellule normali, prima di poter pensare a un uso clinico. La prospettiva che ci si apre è molto interessante: l’aloe emodina potrebbe diventare un’arma in più contro il glioblastom”.

Mangiare avanzi rovina la dieta

Mangiare gli avanzi è una di quelle abitudini piacevoli che mette d’accordo due esigenze piacevoli. Quella del palato e della voglia di rilassarsi senza dover cucinare. Cosa c’è di meglio infatti di riscaldare un piatto buono a fine giornata senza dover reggere lo sforzo di prepararlo? Questo è il bello e l’utile dell’avanzo riscaldato. Eppure, oggi l’avanzo è interprete di una accesa discussione. Fa male? Fa bene? Qual è l’impatto sulla dieta? Un articolo del Daily Mail prova a rispondere a questa domanda e sottolinea come il consumo di avanzi abbia non poche conseguenze. La prima riguarda la dieta e le calorie ingerite. Infatti, mangiare avanzi fa sentire in maniera erronea la sensazione di aver mangiato poco. La seconda, che deriva dalla prima, è che questa sensazione farebbe mangiare più snack o porterebbe a saltare la palestra di frequente. A segnalare questi risultati è uno studio della ‘University of Michigan’ che in una ricerca ha sottolineato l’effetto realmente negativo degli avanzi. Sappiamo che le porzioni maggiori fanno crescere il consumo. Ma le porzioni grandi causano anche più avanzi da mangiare in seguito”. Così ha commentato sul magazine Aradhna Krishna, In un secondo tempo accade che: “Gli avanzi, seppur abbondanti danno comunque la sensazione di un minor cibo ingerito rispetto al solito. E per questo le persone si sentono meglio e sentendosi meglio tendono a non seguire quegli accorgimenti sul controllo del peso”. Ad esempio, la palestra o il calcolo delle calorie. Insomma, con gli avanzi a disposizione per il consumo il pasto sarebbe qualcosa sì di più rapido ma anche di meno soddisfacente e ingannevole dal punto di vista di sazietà e di conteggio corretto delle calorie. Insomma, i piatti avanzati farebbero gradualmente perdere l’obbiettività.

Settembre attenzione alle crisi matrimoniali

Se il matrimonio sta entrando in crisi è anche perché siamo entrati nel mese peggiore per le coppie. A rivelare questa piccola grande verità è una ricerca promossa dal sito di incontri Gleeden.Il sito ha rilevato come il nono mese dell’anno sia una sorta di momento ‘x’ per la coppia. Ovvero il periodo dell’anno dove la coppia è a più alto rischio tradimento. Un mese nel quale, secondo i dati del sito di incontri, ogni anno aumentano le iscrizioni al portale. Il fenomeno viene registrato puntualmente Il traffico sul sito è aumentato di +315% dallo scorso 27 agosto, giorno che ha segnato il rientro in ufficio della maggior parte degli italiani. Le donne sono le più attive, sia in termini di nuove iscrizioni che per numero di accessi.Secondo un sondaggio condotto sulla piattaforma su un campione di 2500 infedeli il 72% si è iscritto al sito o aggiornato il profilo proprio al rientro dalle vacanze. Il 38% perché stufo del partner e desideroso di una pausa. Il 24% perché in un momento di crisi, l’11% proprio perché, se non di persona, almeno nella testa, ha già scritto la parola fine sul proprio rapporto. Le vacanze al mare o in montagna che sono appena finite hanno avuto un impatto sulla coppia. Il 37% ha litigato con il partner quasi tutti i giorni, in particolare su temi come i soldi 23%, le attività giornaliere 16%, logistica e spostamenti 11%. Oppure, soltanto per il troppo tempo passato insieme 9%. Le vacanze più stressanti sono quelle in famiglia 36%, ma anche quelle all’estero sembrano essere state dannose per la coppia 23%.Insomma: prestate attenzione non tanto alle ferie, ma al delicato momento del rientro.

Iniziato il Perdono a Terranuova Bracciolini

Si è alzato il sipario e Terranuova Bracciolini per la festa del perdono la città si si fermerà per cinque giorni, è infatti,  pronta, anche quest’anno, ad ospitare le tradizionali feste del Perdono, da sempre l’evento più atteso e importante dell’anno. Un paese di 12.000 abitanti, che durante la cinque giorni si trasforma in una grande città invasa da trecentomila persone provenienti da tutta la provincia di Arezzo e da parte della Toscana. L’edizione numero 404 della più importante manifestazione del Valdarno  l’inizio già ieri sera, con l’apertura del luna park, la Mostra Mercato Valdarno Espone e uno spettacolo di moda. Oggi il via definitivo con la gara podistica “Corri Per…dono”, la fiera dell’antiquariato e dell’artigianato, la manifestazione zootecnica e la mostra campionaria. In serata si riunirà poi la commissione della “Sagra della Porchetta” per la degustazione e l’assegnazione del premio al miglior porchettaro del Perdono.La notte di sabato sarà infine allietata dallo spettacolo organizzato da Radio Emme. Domenica e lunedì saranno le giornate clou, che culmineranno con la 404esima fiera nazionale degli uccelli da richiamo e l’assegnazione del “Fischio d’Oro 2018”. Il Perdono di Terranuova, oltre ad essere una grande festa popolare, rappresenta anche una grande vetrina di affari. La kermesse si chiuderà martedì 26 settembre con la gara ciclistica “Ruota d’Oro”, il concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi e i tradizionali fuochi artificiali. Per raggiungere in maniera più agevole il centro città è possibile utilizzare il trenino, che sarà attivato nelle giornate di sabato, domenica e lunedì.

Il Bon Ton del sushi

Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani. Non chiedete mai  le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non mischiano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.

Piccoli segreti in cucina

Oggi per voi alcuni piccoli segreti che ci semplificano la vita in cucina. Tenete sempre da parte gli scarti delle verdure, bucce comprese: accuratamente lavati e surgelati, possono diventare la base per un ottimo brodo vegetale da preparare in velocità! Conservate i limoni tenendoli a bagno nell’acqua, che cambierete due volte a settimana: resteranno freschi e gustosi più a lungo. Per tagliare i pomodori usate sempre un coltello a seghetto. Le foglie del pomodoro schiacciate aiutano ad alleviare il prurito delle punture d’insetto. Invece di surgelare il basilico per conservarlo, provate a metterlo, bel lavato e asciugato, in vasetti sott’olio: sentirete che aroma! Per eliminare l’odore di aglio e cipolla dalle mani, lavatele con sapone di Marsiglia e un cucchiaino di caffè macinato. Se il sedano vi risulta poco digeribile, sbiancatelo prima di consumarlo: immergetelo in acqua bollente per 2 minuti e poi raffreddatelo in acqua e ghiaccio. Non conservate una cipolla già tagliata per più di 1 giorno: per quelle poche ore tagliatela a fette e inzuppatela in una tazza piena di acqua o riponetela nell’apposito contenitore

Le vacanze sono finite

Le più fortunate si stanno godendo il sole in riva al mare  o si preparano a viaggi settembrini o a weekend autunnali. Ma se anche l’estate è ancora  in atto, è opportuno preparare il proprio cuore già al rientro, quando ci sarà nell’aria profumo di crema nutriente, bikini stesi al vento, scatole di ricordi, foto da guardare e riguardare: in una parola, bilanci. L’autunno non é poi così lontano e forse più dell’anno nuovo rappresenta il momento giusto per mettere il cuore in controluce e domandarsi com’è andata l’estate.Periodo di divertimento o riflessione per single incallite o fanciulle appena mollate, banco di prova per le coppie appena formate, conferma o esplosione con danni per quelle di vecchia data, e scatola delle sorprese per chi, proprio durante le vacanze, ha incontrato un nuovo amore magari con uno dei tipi da spiaggia e che magari ora dovrà sostenere la distanza. E mentre voi sospirate, ecco cosa tenere e cosa buttare di questi amori al rientro Vi hanno mollate al primo sole o da anni praticate la solitudine consapevole sotto l’ombrellone, per puro divertimento o per far rimarginare qualche ferita? Le vostre vacanze, in ogni caso, sono state senza metà più che senza meta. Avete approfittato di qualche amore zingaro in riva al mare? Ricomponetevi con stile, sorridendo al pensiero, ma senza esaltare troppo l’avventura. Se vi siete dannate l’anima cercando di far colpo sullo skipper affascinante ma avete fatto la fine dell’aragosta sorrideteci su: gli amori estivi di solito sono fallimentari. Se avete passato il tempo sperando che la sabbia finisse negli occhi di tutti quelli che avete visto baciarsi al tramonto davanti a voi, per Settembre datevi un compito: smettere di essere invidiose e godersi comunque il tramonto. Se invece per voi la vacanza è stata solo una bella occasione per scoprire posti nuovi, godervi le amiche o la famiglia, prendervi cura di voi e rilassarvi, siete tornate in splendida forma, serene e smaglianti. Al vostro sorriso e alla vostra luce l’amore settembrino non potrà resistere

Accettare i complimenti

Accettare i complimenti potrebbe essere più complicato di quanto si pensi. E’ proprio una ricerca a confermare che le parole gentili possono fare male e non bene. La maggior parte delle persone fa i complimenti con lo scopo di far sentire bene un individuo. Ma in molti casi le parole gentili e le buone intenzioni possono essere davvero difficili da ascoltare. Esistono delle ragioni ben precise per cui può essere imbarazzante accettare i complimenti. In primo luogo bisogna sicuramente prendere in considerazione l’autostima. Quando quest’ultima è bassa i complimenti possono davvero spiazzare una persona. Uno studio pubblicato sul Journal of Experimental rivela che le persone con una bassa autostima hanno più difficoltà ad accettare i complimenti. Se si pensa di essere imperfetti o non abbastanza bravi, può essere davvero complicato capire come gli altri possano dire cose gentili. Secondo la ricerca inoltre i complimenti non aiutano a migliorare il pensiero negativo che si ha di se stessi. E ancora peggio, se l’ammirazione viene da un partner romantico, le belle parole potrebbero danneggiare notevolmente il rapporto amoroso. Si potrebbe pensare che il proprio compagno stia fingendo e quindi si andrebbe a perdere la fiducia. Un altro motivo per cui i complimenti potrebbero mettere a disagio è quando l’opinione degli altri non corrisponde al modo di vedere se stessi. Ad esempio un collega che dice “Sei molto intelligente, dici sempre le cose giuste” potrebbe far andare in tilt l’altro individuo se non si considera competente ed intelligente. Questa è una delle ragioni per cui spesso tante persone non riescono a smettere di giustificarsi quando ricevono dei complimenti.Gli studi dimostrano inoltre che le persone con problemi di autostima preferiscono non sopravvalutarsi mai. Poi però quando soddisfano le loro aspettative sono piacevolmente sorprese. Allo stesso modo accettare i complimenti potrebbe causare un senso di pressione, poiché sprona l’individuo a superare determinati obiettivi. E’ proprio l’insicurezza a volte a giocare brutti scherzi, poiché si insinua nella buona considerazione degli altri, provocando ansia e tensione a coloro che non sono sicuri di sé.