Arrivato l’autunno e con esso una nuova ondata di sapori stagionali. Tra i grandi protagonisti di questo momento, i funghi, con i quali si può preparare una deliziosa torta rustica. Un vero comfort food per le prime giornate fredde. Ecco la ricetta della torta di funghi, rigorosamente vegana. Ingredienti per la torta di funghi,300 gr di farina,150 gr di acqua tiepida,2 cucchiai di olio d’oliva,sale q.b.,3 patate grandi,20 gr di funghi porcini secchi,600 gr di funghi champignon freschi o altri funghi a piacere,sale, pepe q.b.,2 spicchi d’aglio,prezzemolo fresco.Mettete in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida. Lessate le patate, una volta morbide scolatele, lasciatele raffreddare e pelatele. Mentre cuociono, preparate l’impasto della torta rustica mettendo la farina a fontana su una spianatoia e aggiungendo poco alla volta l’acqua e l’olio d’oliva, un pizzico di sale. Impastate fino ad ottenere un composto denso ed elastico. Fate una palla e lasciate risposare mentre preparate il ripieno.Rosolate in padella nell’olio d’oliva i funghi freschi tagliati a fettine assieme all’aglio. Salate, pepate. Scolate i funghi secchi dal loro liquido filtratelo per evitare impurità e aggiungeteli ai funghi freschi, cuocendo ancora 5 minuti. Togliete l’aglio e aggiungete il prezzemolo tritato. Tagliate le patate a fette, salatele.Prendete l’impasto e dividetelo in due, una metà più grande dell’altra. Stendetele entrambe col mattarello fino ad uno spessore di 1 centimetro. Foderate una teglia con carta da forno, e stendete la parte più abbondante di impasto steso, facendo in modo che i bordi fuori escano di 1 centimetro circa. Riempite la torta alternando uno strato di patate e uno di funghi. Chiudetela con il rimanente impasto, spennellate con dell’olio d’oliva e mettete in forno caldo a 180° per circa 25 minuti.
L’amore platonico
Un amore di altri tempi, fatto di sguardi, sensazioni ed emozioni. Un sentimento eccelso, innalzato ad essenza spirituale, scevro di ogni sensualità, è quello che ispirava i grandi poeti: Dante, Petrarca, Leopardi. Ecco il significato dell’amore platonico: quel sentimento che occupa pensieri, mente e azioni. Un amore che Platone non definisce come eros ma esattamente quel primo stadio dell’innamoramento provocato dalla vista dell’amato, dalla sua bellezza fisica e dalla sua mente.Gli occhi sono la porta dell’amore, per il filosofo greco che fu il primo a parlare e descrivere accuratamente il significato dell’amore platonico che lo innalza a emozione divina, specchio della bellezza e della verità. «Il primo bacio non viene baciato dalle labbra bensì dagli occhi», sono le parole di Bernhardt che meglio esprimono la sostanza di questo sentimento assoluto e vissuto in maniera, appunto nobile, almeno al primo momento.Ma l’amore platonico non è solo quello fra due amanti bensì anche quello che regola rapporti familiari o storie passate e mai scordate. Un significato vero e sempre attuale, è quello del primo amore che non si scorda mai. L’amore puro, il primo, risulta essere per tutti vissuto subito in maniera platonica e sono proprio quelle sensazioni, uniche ed inimitabili a rimanere nell’anima per sempre.
Discutere rende più felici anche in coppia
Una parola detta al momento sbagliato. Un’espressione del viso che suona come una minaccia un pugno sbattuto sul tavolo un gesto di rabbia come una porta che sbatte. I malumori, i comportamenti irritanti fino ad arrivare allo scontro fanno parte del menù quotidiano della maggior parte delle coppie. Almeno di quelle consolidate. Ma attenzione non è un segnale di crisi. Al contrario, può essere un indicatore dello stato di salute di un rapporto di coppia perché discutere e persino litigare rende le coppie più felici. Specie quando la relazione è nella sua fase nascente, si cerca di dare il meglio di sé magari anche evitando certi atteggiamenti che invece fanno parte delle nostre abitudini come alzarsi a mezzogiorno nel fine settimana o mangiare patatine sul divano senza cucinare neanche un piatto di pasta . Ma questa sorta di ‘messinscena’ non può reggere per troppo tempo e man mano che la coppia si consolida viene fuori la vera personalità dei partner con tutte le conseguenze che ciò può comportare, incluso innervosire l’altro. “La convinzione che in coppia si stia bene quando si è tranquilli e in armonia è un mito duro a morire spiega Novara, pedagogista. Spesso si è sicuri che tutto vada bene quando si hanno le stesse idee, si condividono gusti e amicizie, si vive d’amore e d’accordo. L’intesa totale, la sintonia, il capirsi con lo sguardo, ci appaiono come l’essenza stessa della relazione affettiva, mentre litigare sembra invece una ferita”. In realtà, dirsene ogni tanto quattro non è affatto negativo: è segno che viviamo una relazione vera senza artifici e che ci si sente totalmente a proprio agio senza dover nascondere le proprie diversità. “Nella complessità della vita di tutti i giorni, e soprattutto nell’intimità delle relazioni di coppia ognuno ha bisogno per essere se stesso e per star bene con il partner di ridefinire e riaggiustare il rapporto: le relazioni prive di conflitti non sono vitali. Attenzione però, questo non vuol dire che sia un bene darsi fastidio apposta, quello che conta è imparare a litigare
Aceto non solo per cucinare
L’aceto non è solo un ottimo condimento per gli alimenti, ma può essere adoperato anche per le pulizie di casa sterilizza, deterge, elimina il calcare e non solo. Scopriamo tutto quello che possiamo fare con l’aceto.L’aceto è il prodotto dell’acidificazione dell’acido etilico in acido acetico, che dà all’aceto la sua azione antimicrobica.È un ingrediente economico e facile da trovare. Oltre che per uso alimentare è uno dei prodotti più utilizzati per sostituire, in maniera naturale, i detergenti e, insieme a bicarbonato, sale e limone è la base di tante ricette per detersivi fai da te. Di solito, per le pulizie, si usa l’aceto bianco e, chi dovesse trovare troppo forte il suo odore, può aggiungere qualche goccia di olio essenziale, per renderlo più gradevole. Volete creare un prodotto per pulire il bagno in casa del tutto naturale? Basterà mescolare il detersivo per lavare i piatti con acqua e aceto. Le superfici saranno pulite e disinfettate in modo rapido e non saranno utilizzati prodotti chimici aggressivi. L’aceto è anche un ottimo metodo per liberare lavandini e scarichi intasati, senza servirsi dei prodotti chimici in commercio.Utilizzando mezzo litro di aceto insieme ad un bicchiere di bicarbonato, si creerà una reazione chimica, che eliminerà gli ingorghi nelle tubature.Se avete una macchia su una parete delle vostra casa, create un composto di aceto ed acqua e spruzzatelo sulla chiazza sporca e vedrete che l’alone andrà via.Risciacquate poi il tutto con acqua calda. Il cestino della nettezza emana sempre dei cattivi odori e non sapete come fare ad eliminarli? Immergete un pezzo di pane nell’aceto e poi lasciatelo per una notte nel vostro cestino. La mattina successiva, il cattivo odore sarà svanito.L’aceto vi aiuterà inoltre a eliminare ogni traccia di polvere e di sporco dal pavimento.Aggiungete una tazzina di aceto ogni 5 litri di acqua. Ricordate però di non utilizzare questa soluzione su marmo o parquet.
Erbe contro l’influenza
Alcune erbe officinali sono un’arma preziosa per contrastare i microbi e i virus dell’inverno e, quindi, per prevenire l’influenza. Di seguito un elenco non esaustivo delle piante che stimolano le nostre difese naturali per un inverno sereno.Le piante sono sempre state utilizzate per prevenire e curare alcuni disturbi. E anche se non sostituiscono un trattamento prescritto da un medico, possono aiutare il nostro sistema immunitario a superare lo scoglio dell’inverno. Echinacea. Questo fiore viola è la star delle piante grazie alla sua capacità di alzare le difese immunitarie. Le sue radici, utilizzate a lungo in Nord America per curare le ferite, prevengono i disturbi del periodo freddo “soprattutto quelli a carico delle alte vie respiratorie”, afferma il dottor Gigon,. Ricercatori americani presso l’Università del Connecticut hanno confermato la sua efficacia nella prevenzione del raffreddore.In pratica: per una difesa ottimale assumere due compresse di estratti secchi di echinacea al giorno, cinque giorni alla settimana per un mese. O sotto forma di integratore alimentare 10 ml al giorno diluiti in acqua per 10 giorni. Olivello spinoso. Aiuto perfetto per fare fronte ai primi freddi, aumenta il tono muscolare e la resistenza alle base temperature e sollecita la produzione di anticorpi grazie alla sua alta concentrazione di flavonoidi. La sua concentrazione di vitamina C è cinque volte superiore a quella dei kiwi.In pratica: per prevenire l’influenza, scegliere per degli integratori alimentari a base di estratti di germogli di olivello spinoso che concentrano tutta l’energia vitale della pianta Rosmarino. I suoi fiori sono di grande aiuto nei momenti di affaticamento. Contengono oli essenziali vitalizzanti che aumentano l’immunità. “Il loro potere anti-infettivo è stato dimostrato su diversi ceppi batterici”, afferma Gigon, per un uso preventivo optare per la tisana. Versare 30 g di fiori di rosmarino in un litro di acqua bollente, lasciarli bollire per 5 minuti, poi lasciarli 15 minuti a riposo. Filtrare prima di bere. Una tazza prima di ogni pasto, ogni giorno per un mese.
I profumi d’autunno
I profumi dell’autunno 2018 sono carezze dove perdersi per ritrovarsi.Ci accompagneranno verso i mesi freddi con le note luminose e ottimistiche dei fiori mixate ad avvolgenti accordi legnosi e muschiati, che ricordano l’odore della pelle intrappolato nella trama di un pullover o della federa di un cuscino. I nuovi profumi donna dell’Autunno 2018 sono soffi trasparenti e morbide carezze dove perdersi e ritrovarsi, foulard di seta da indossare quanto prima, per un idea regalo anche per il prossimo Natale, oppure inebrianti fragranze per profumare la casa grazie a emanatori di essenze, candele profumate, o bastoncini di midollino, tutto per renderti la vita….. profumata
Attenzione a non magiare riso di plastica
La notizia è di qualche anno fa, ma è tornata di attualità quando questa estate a Firenze è stato analizzato dai NAS un tipo di riso venduto nei minimarket etnici che “rimbalzava” e a contatto col fuoco produceva una fiammata.Lo scandalo di qualche anno fa riguardava un tipo di riso importato dalla Cina. È molto importante controllare sempre cosa acquistiamo. Fu scoperto che nell’amido di patate veniva aggiunta plastica, resine sintetiche, a cui veniva data la forma di chicco e associato l’aroma di riso. Mangiare alcune porzioni del riso incriminato equivaleva ad ingerire una busta di plastica di piccole dimensioni.Ad oggi non ci sono casi in Italia che possano far pensare ad un ritorno del riso di plastica, ma riportiamo qui sotto dei test da effettuare in caso di dubbio: Il test dell’acqua mettete qualche cucchiaio di riso crudo in un bicchiere di acqua fredda e agitate per bene. Se il riso affonda, si tratta di riso sano e non contenente materie plastiche, se invece il riso galleggia, quasi certamente conterrà materie plastiche.Il test del fuoco date fuoco a un paio di chicchi di riso aiutandovi con un accendino. Se si tratta di plastica lo sentirete subito dall’odore. Quindi in questo caso non mangiatelo Il test del mortaio e pestello mettete un po’ di riso in un mortaio e cercate di polverizzarlo col mortaio, la polvere che ne viene fuori dovrà essere sottile e bianca ovvero il colore dell’amido, se invece presenta una tonalità giallina si tratta di plastica.Il test della muffa basterà mettete un po’ di riso in un contenitore sottovuoto e conservate in un luogo caldo. Se dopo qualche giorno non vedrete formata la muffa si tratta di plastica.Con questi semplici consigli sarete sicuri di mangiare un piatto di riso sano e genuino.
Perdere la pancia
“La mia amica non fa sport e segue una dieta ricca di grassi e zuccheri e ha la pancia piatta”. “Ho seguito la dieta insieme al mio compagno e a lui la pancia è scesa subito, io sto ancora aspettando di vederla ridurre”. “Vado in palestra e mi massacro di addominali, ma la mia pancetta è sempre lì”. Perché non riusciamo a perdere il cosiddetto grasso addominale nonostante tutti i nostri pesantissimi sforzi? Perché non perdo la pancia è la domanda che rimbalza nella testa di chi, a colpi di insalatine tiepide vede sempre quel marsupio naturale adagiato sull’addome?No, non stiamo parlando della pancia gonfia che possiamo eliminare mettendo al bando, per esempio, gli zuccheri aggiunti che possono facilitare il trasporto di sostanze che fermentando gonfiano l’intestino, ma di quel “grassetto” addominale durissimo a morire. “Per prima cosa devi sapere di quale tipo di grasso addominale stai parlando”, anticipa il medico nutrizionista Bossy . Il grasso sottocutaneo, il più visibile e innocuo, si annida sotto la pelle, mentre il grasso viscerale si installa più all’interno ed è più pericoloso per la salute. “In linea di massima se hai un giro vita inferiore a 88 cm, un indice di massa corporea normale e un po’ di pancetta si tratta di grasso sottocutaneo”. Qualunque sia la sua origine, diversi sono i fattori che causano la sua comparsa e rendono difficile la sua scomparsa.”Uno dei motivi per il quale alcune donne fanno fatica a perdere la pancetta è genetico”. “L’insulina, l’ormone che controlla il livello di zucchero nel sangue, è coinvolto nel processo di conservazione del grasso nella zona addominale. Se c’è una storia familiare di diabete, ci può essere uno squilibrio metabolico con eccessiva secrezione di insulina al minimo eccesso di zucchero“. Tradotto: se si ha questo disturbo ormonale e si segue una dieta sana ed equilibrata e ci si concede un solo dolce a settimana questo può essere la causa della nostra pancetta. Secondo l’esperto poi responsabile dello stoccaggio è anche il cortisolo, un ormone che viene prodotto dal nostro organismo per fare fronte allo stress. In sostanza quando siamo stressati aumentano nel nostro organismo i livelli di cortisolo che è responsabile del deposito del grasso addominale. In soldoni: più zen sei, meno cortisolo produci, più possibilità hai di aspirare ad avere la pancia piatta.
Scacco matto al re….sfuggire per vincere
L’amore è proprio come una partita di scacchi. Chi sa giocare meglio, grazie ad abilità ed astuzia, può vincere. E si sa che in amore vince sempre chi fugge. Allora, come tenerlo sulla corda, se è lui quello che volete portare a casa? Scacco matto dritto al suo cuore.Tra una pennellata di mascara e un filo di eyerliner , pensate a quale strategia adottare. Anche se sapete benissimo, che è lui, al momento a tenervi in pugno. Perché, vi manca. La sua assenza si percepisce quando siete a cena fuori con gli altri amici, oppure in palestra, o in ufficio. Lui è tutto quello che cercate in uomo: sensualità, dolcezza, amore e sicurezza. Ed anche quel pizzico di pazzia che non guasta.E lui sfugge. Impegni dell’ultimo minuto lo portano spesso fuori città e le sue presenze sono sempre meno rispetto alle sue assenze. Ma quando siete insieme, nessuno può entrare nei vostri discorsi, parlate sempre, vi scrivete spesso, c’è alchimia.Ma, come vi è stato consigliato dalle vostre amiche, adesso è venuto il momento di sfoderare la vostra astuzia ed capacità. E per farlo dovrete essere voi quelle sfuggenti e poco presenti. Vi costerà non vederlo o sentirlo qualche volta, ma se lui ricambia noterà la vostra assenza e vi cercherà. Perché in amore vince sempre chi fugge. Tenerlo sulla corda: questa è la regola. Quindi se vi chiama non rispondente subito o sempre. Idem se vi invia sms. Se sapete che sarà presente ad una cena, andate ma sedetevi lontano, parlate con altre persone ed andate a fumare senza di lui. Come se fosse naturale.Noterà la vostra assenza. E se proprio volete giocare d’astuzia, per tenerlo maggiormente sulla corda, inventante una scusa dell’ultimo minuto e mancate all’aperitivo con gli amici. Lui, noterà di nuovo la vostra assenza, e sospetterà, come fareste voi del resto. Vi cercherà appena possibile e vi farà notare sicuramente la vostra assenza e, questa volta, vi chiederà di essere presenti a cena. Ma solo per voi due. Scacco matto al re!
Ananas contro le scottature
Dell’ananas non si butta via niente. Mettiamo da parte il maiale e cominciamo a rileggere le nostre conoscenze in termini di proverbi. Perché l’ananas benefici ne ha una marea, oltre ad essere buonisssssimo E se quelli mangerecci li conoscevamo già, direttamente dal Brasile, nello specifico nelle università di Campinas e Sorocaba, i ricercatori hanno scoperto che la bromelina contenuta nella buccia dell’ananas è in grado di aiutare la pelle a guarire da lesioni, scottature e ferite, stimolando il rinnovamento cellulare. Gli studiosi hanno infuso in laboratorio la bromelina della buccia in nanocellulosa, prodotta dall’azione dei batteri nei resti della frutta matura, realizzando così una sorta di bendaggio gelatinoso trasparente che poi hanno applicato sulla pelle. Dall’osservazione in laboratorio, i ricercatori hanno visto che la pelle guariva due volte più in fretta grazie all’azione composta di bromelina e nanocellulosa, che aiutano lo smaltimento delle cellule morte e permettono così una maggiore ossigenazione della pelle. Il tutto a impatto quasi zero, considerando quanti ananas si consumano giornalmente in Brasile. Sfruttarne la buccia in medicina è un ottimo esempio di riciclo intelligente.Svelata dalla Reuters e da Quartz, la scoperta delle nuove proprietà dell’ananas potrebbe dare una svolta notevole e ampliare la lista della bontà del frutto usato per preparare le nostalgicissime piña colada dal sapore anni 90. Non solo ananas brucia grassi come è spesso stato osannato, non solo “ananas proprietà sessuali” si dice sia un discreto afrodisiaco, Che il frutto a polpa gialla fosse un portento e l’ananas controindicazioni ne ha poche si sapeva ma questo nuovo twist negli studi è del tutto inaspettato. E over the top per chi ha provato di tutto pur di curare i piccoli fastidi che d’estate affollano l’epidermide scottature, punture di zanzare, taglietti microscopici, abrasioni e via rovinando…. Al momento il bendaggio all’ananas dei ricercatori brasiliani è ancora in via sperimentale, ma potremmo presto rubricare la buccia dell’ananas nella categoria “rimedi naturali scottature” assieme alle fette di patata e all’osannatissima aloe vera, considerata comunemente tra i migliori rimedi casalinghi per scottature La bontà dell’ananas in ogni momento della giornata può essere fondamentale anche per rendere la pelle più bella e luminosa