La lacca non serve solo per i capelli

Siamo abituati a pensare alla lacca per capelli come ad un prodotto di bellezza. Le bombolette vengono spruzzate sulla capigliatura per mantenerla in forma e ben strutturata. Eppure il famoso spray può rivelarsi un valido aiuto in casa a prescindere che si ami o meno nebulizzarla sulla propria messa in piega. C’è da rimanere davvero stupiti dalla quantità di utilizzi di una semplice lacca per capelli. E c’è da rimanere ancora più sorpresi della sua efficacia. Anche i più dubbiosi non potranno che ricredersi dopo averne sperimentato l’applicazione. La lacca per capelli si trasformerà in un prodotto che non può mancare mai in casa. Alcuni siti, come Housekeeping e Centro Meteo Italiano hanno fatto una rassegna dei principali utilizzi per i quali può essere impiegata un bomboletta di lacca. E la tentazione di vederne gli effetti con i propri occhi si farà davvero irresistibile.Ci sono macchie di fronte alle quali spesso si pensa di non avere speranze. Lo spray per capelli potrebbe farci cambiare idea. Vino, inchiostro e persino smalto per le unghie  hanno i giorni contati. Basta spruzzare un poco di lacca su un panno,  strofinare delicatamente ed il gioco è fatto.  Pochi movimenti e si potrà disporre di un valido aiuto anche in presenza di residui di colla. Purtroppo, non può dirsi lo stesso in caso di macchie di fondotinta.Ma la lacca non è soltanto un ottimo smacchiatore per rimuovere le tracce più difficili. Trova, infatti, impiego per la soluzione dei problemi più diversi. Chi vive assieme ad un animale domestico ne apprezzerà, ad esempio, la capacità di eliminare i peli dagli abiti spruzzandone una quantità generosa su un asciugamano da strofinare sui tessuti pieni di pelo. Chi ama le case piene di fiori, potrà spruzzarne un poco su petali e foglie per far mantenere più a lungo quelli in vaso.  Chi ha l’abitudine di dedicarsi alla manicure, scoprirà che uno spruzzo di lacca fa asciugare lo smalto più in fretta. E chi, invece, vuole ottenere un make up che duri tutta la giornata, potrà naturalmente spruzzarne un poco sul viso, prestando attenzione ad occhi e bocca, per fissare a lungo il trucco.Ma non è finita perchè con uno spruzzo di lacca si possono fare ancora molte cose. Si può, ad esempio, ravvivare la vernice delle scarpe attribuendo un tocco di lucentezza. O si può evitare che le viti si allentino vaporizzandone un poco sulle zone interessate. Si può persino spruzzare sui piedi per evitare che scivolino dalle scarpe. E si potrà, infine, infilare più facilmente il filo da cucito nella cruna dell’ago rendendo rigido leggermente la punta con un poco di lacca.

L’intramontabile fascino di una baita di montagna

L’intramontabile fascino di una baita di montagna immersa nella natura fa di essa il luogo ideale dove trascorrere le vacanze invernali per poter ritrovare la giusta carica.Circondati dalla neve fresca e dai boschi di alta quota, le vacanze in montagna si addicono a tutti, dalle famiglie con bambini che possono divertirsi all’aperto, alla fuga romantica di coppia davanti all’intima atmosfera di un camino, mentre gli sportivi hanno a disposizione grandi discese innevate e percorsi per meravigliose escursioni.Essendo la vita di montagna fortemente legata al rispetto per l’ambiente e per la natura, ecco tre proposte per una vacanza in baita all’insegna dell’eco sostenibilità, senza rinunciare alle comodità moderne.Un piccolo villaggio di chalet in legno e pietra, nel cuore delle Dolomiti, Orse Rose in, Val di Zoldo, Veneto è quello che ci vuole per rigenerarsi in mezzo al verde. permette un soggiorno in completa autonomia, organizzando uscite ed escursioni come si desidera, e riesce a trasmettere storie e tradizioni del luogo anche tramite gli elementi d’arredo delle baite. E’ presente un orto biologico e un servizio di dog sitting, quando non è possibile portare con sé gli amici a quattro zampe sugli impianti sciistici o mentre si prova un’arrampicata o una partita a tennis.Nel cuore delle Dolomiti puoi dormire negli chalet di montagna del Pineta Naturalmente Hotel. L’hotel ha anche un centro benessere con saune, piscina e idromassaggio e un ristorante dove scoprire i sapori del Trentino. Da qui potrete partire alla scoperta della Val di Non, potrete vivere l’esperienza di una romantica gita in carrozza attorno ai laghi di Coredo e Tavon o raccogliere le mele nel frutteto di famiglia.Eco villaggio Sagna Rotonda, Marmora, PiemonteUn suggestivo borgo montano nella provincia di Cuneo è stato recuperato in modo eco-sostenibile e trasformato in struttura ricettiva green. Questo bellissimo villaggio è composto da 13 tipiche baite di montagne. L’energia della struttura è 100% green e, tra le altre cose, offre un’immensa area giochi all’aperto per i bambini e un bellissimo forno a legna.La location è mozzafiato: il villaggio è immerso nella Valle Maira, ancora poco conosciuto e lontano dal turismo di massa. In ogni angolo si nascondono sentieri romantici e i segni dei trincee militari. Qua riscopri la natura incontaminata e gli scenari incredibili che solo questa sa regalarci.

Esperienze incredibili

Vi ricordate Claudia Gerini in “Viaggi di nozze” di Carlo Verdone del 1995?Ecco, se Jessica era per la ricerca del bizzarro nelle sue effusioni affettuose, c’è qualcuno che non può esimersi dal “famolo strano” per quel che riguarda le vacanze.Camera d’hotel con morbido letto, lenzuola pulite e bagno in camera? Vade retro.Ecco  gli hotel che sono loro stessi il fulcro del soggiorno; non più punto di partenza per esplorare nuove destinazioni, ma destinazioni e ambientazione di esperienze fuori dall’ordinario loro stessi. Insomma  hotel incredibili, strani, ma assolutamente da visitare. La Balad des gnomes: novelli Ulisse nel Cavallo di TroiaMa non solo. Potete anche provare l’emozione di dormire in una casa dei troll, i fiabeschi e dispettosi personaggi della mitologia nordica.Se non è abbastanza potete farvi rapire dalle linee sinuose della camera dedicata a Gaudì o dalle atmosfere esotiche dell’Africa.Tutto questo a pochi chilometri da Durbuy, medievale cittadina del Belgio. Volete provare l’emozione di essere “Tre metri sopra il cielo”? O anche sei? Ecco il Treehotel, cioè un hotel le cui camere sono sugli alberi.Provate a dare un occhio alla camera UFO.Niente paura; nessun albero è stato sacrificato o danneggiato per realizzare le camere di questo hotel e ogni aspetto della sua creazione e operatività inneggiano, anzi, al rispetto e alla cura dell’ambiente: l’elettricità viene da una centrale idroelettrica verde a pochi passi da dove si trova il Treehotel, i led per l’illuminazione sono a basso consumo, le toilet non scaricano acqua in fogne, ma inceneriscono tutto a 600° e l’acqua di recupero è davvero recuperata e riusata.Ci piace: qui basta un buon libro, i nostri sensi aperti ai suoni e ai colori della Natura e la mente si rigenera. Kolarbyn Ecolodge: vuoi un caffè? Prendi l’ascia e vai Dodici casupole ricoperte di terra, erba, frutti di bosco e funghi in mezzo a una foresta fitta.Siete arrivati nel regno degli Hobbit? No, siete a un paio di ore da Stoccolma di fronte al Kolarbyn Ecolodge.Anche qui siamo in presenza di un riuso di spazi precedenti o quasi: qui già 400 anni fa, gli svedesi bruciavano la legna in apposite carbonaie per produrre carbone e vivevano in piccole e spartane casupole. Qualcuno ha pensato di ricostruire qualcuna di quelle capanne per consentire a chi voleva farsi il carbone di poter riusare il sito. Qualche anno dopo l’idea, in partnership con l’ufficio del Turismo svedese: offrire un ‘esperienza un pò “fuori dai sentieri battuti” ai turisti. Che accorrono da ogni dove per provare a stare qualche giorno senza doccia ma ci sono le cristalline e rinvigorenti acque del lago Skaersjoen e per dormire su tavolacci di legno coperti da vello di pecora Preoccupati? Se migliaia l’hanno già fatto, grazie anche alla presenza e all’aiuto discreto dello staff, “Yes, we can”.Ci piace: qualche giorno senza doccia, ma con un intero lago da affrontare per temprare anima e corpo. Ci piacciono le sfide.

.

La cucina cinese storia e curiosità

La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono evolute e si sono modificate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando la coltivazione del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovamenti archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e adoperate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La successione cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive e decongestionanti. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.

L’ inteligienza emotiva

Non basta essere preparati sulla materia, e abili nel gestirla. Per essere scelti per un impiego di lavoro occorre dimostrare la propria intelligenza emotiva. È infatti questa una delle caratteristiche principali. Molti accademici sottolineano l’importanza dell’intelligenza emotiva, come il professore Cary Cooper. Ma in breve, che cos’è l’intelligenza emotiva? Lo psicologo la definisce come ‘la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri e di saper gestire le emozioni in modo efficace’. Quotidianamente viviamo emozioni, ma siamo coscienti solo di poche, di solito le più forti. Invece ogni interazione che abbiamo è declinata in base all’emozione che proviamo in quel momento. Avere una buona consapevolezza di questo permette di gestire abilmente i rapporti umani. Anche sul luogo di lavoro, in ufficio. Pensateci: si tratta di un ambiente in cui è importantissimo saper gestire efficacemente le emozioni. Un luogo dove c’è gerarchia, collaborazione, dove si concentrano aspirazioni, stress, desideri, fatiche.Gli esperti concordano nel fatto che l’intelligenza emotiva è la ragione del successo. Molto più dell’esperienza, o del quoziente intellettivo. Si tratta infatti di una capacità che permette di affrontare situazioni complesse. Gestire i cambiamenti continui tipici del nostro tempo. Combattere gli effetti del sovraccarico di informazioni al quale siamo costantemente esposti. E, naturalmente, collaborare in modo sereno con i colleghi e figure esterne. Lo studio sottolinea che il 34% dei reclutatori dà moltissima importanza a questa qualità. Inoltre, creare un ambiente di lavoro che la stimoli sta diventando un obbiettivo di sempre più aziende.Si tratta di autoconsapevolezza, ovvero sapere cosa si prova, e perché lo si prova. Infine, la gestione delle relazioni, ossia saper lavorare efficacemente con gli altri, risolvere i conflitti, ispirare e motivare.

Candele Profumatissime

Profumate, bellissime e sfarzosissime. Sono le Candele profumate che saranno di sicuro le più amate della stagione, ora che le giornate si stanno accorciando e abbiamo più voglia di goderci la nostra casa Fragranze dolci e speziate che vi fanno sentire subito coccolata e protetta dai primi freddi autunnali. Sin dai tempi antichissimi le candele hanno accompagnato la storia dell’uomo, fanno parte del nostro vivere quotidiano a tal punto da farle diventare anche complementi d’arredo raffinati ed eleganti. Saranno ideali compagne per una sera romantica insieme al tuo lui, ma accompagneranno divinamente anche un cammino acceso con la legna scoppiettante Utilizzate al meglio le vostre candele, ricreandovi la giusta atmosfera , ma ricordatevi di non lasciarle mai  incustodite.

 

Come stirare meno

Stirare è uno degli impegni più noiosi tra le mansioni domestiche. Nei mesi caldi la vicinanza del ferro da stiro è un vero supplizio. In quelli freddi i materiali dei tessuti sono difficili e le pieghe complicate. Ma non se ne può fare a meno, o si rischia la sciatteria. Ecco dunque alcuni consigli per stirare meno.  Prima di tutto, cominciamo con lo smettere di stirare proprio tutto. Non è necessario che le lenzuola siano perfettamente lisce a meno che non gestiate un albergo, e non serve che le mutande e i calzini abbiano la piega, potrete rimetterli nel cassetto anche ben piegati. In secondo luogo, il modo in cui si stendono vestiti e biancheria per la casa può fare una grande differenza nella necessità di ricorrere al ferro da stiro oppure no. Per esempio, le lenzuola e le tovaglie possono essere appese al filo per asciugare dopo essere state precisamente piegate. Le maglie si possono appendere alle grucce. Le gonne richiederanno di appendini appositi, e al massimo occorrerà stirare solo l’orlo dove rimane il segno dei ganci. Stendere in modo ordinato è la prima regola se si vuole stirare meno.Inoltre, cercate di raccogliere i panni asciutti quando sono ancora leggermente umidi. Le fibre molto secche infatti sono più difficili da lisciare. Inoltre, i capi rimangono più morbidi se non li si lascia ad asciugare troppo, specialmente gli asciugamani. Evitate di raccoglierli tutti alla rinfusa pensando ‘tanto poi vanno stirati’ perché è lì che creerete la maggior parte dell’effetto stropicciato, distendeteli su una cesta ben ripiegati.Infine, considerate l’acquisto di un ferro da stiro automatico. Si tratta di macchinari che emettono aria calda, e sono sormontati da un appendiabiti. Una sorta di servo muto con getto d’aria che proviene da sotto. Sono perfetti per chi usa spesso le camicie, perché le asciugano in modo da lasciarle perfettamente lisce. Non si può utilizzare per tutti gli abiti, ma almeno vi sarete tolti l’impegno gravoso di fare la piega a colletto e polsini.

Avete mai dormito in igloo?

Chi ama la libertà della vacanza scomoda ma emozionante, chi cerca un contatto vero con la natura, chi vuole sentirsi eschimese per un giorno senza attraversare mezzo mondo, può scegliere di pernottare con il proprio sacco a pelo in un vero igloo di ghiaccio, tra le cime innevate, il silenzio e lo splendido panorama delle Dolomiti.Le temperature d’inverno sfiorano anche i meno 20 gradi, ma all’interno dell’igloo la temperatura, grazie alle proprietà isolanti della neve mista ad aria, non scende mai al di sotto dello zero, e, durante la notte, grazie al calore prodotto dal corpo umano, si stabilizza attorno ai 18 gradi.Un igloo di ghiaccio per due in Val Senales  In Trentino Alto Adige.Una casa di ghiaccio: l’igloo del rifugio Bellavista ha il letto di ghiaccio, delle nicchie scavate nella neve. Oppure Igloo in Val Senales, a pochi metri dal rifugio Bella Vista.A più di 1.800 metri d’altezza, circondati dalle cime innevate delle Alpi della Ötztal, puoi provare l’esperienza indimenticabile di dormire in una vera casa di ghiaccio.Si arriva con la seggiovia e poi a piedi fino al rifugio eco-friendly Bella Vista. Si chiama così perché da qui la visione è mozzafiato, più di quello che potreste sognare. Non lontano dal rifugio, tre igloo, costruiti secondo la tradizione lappone, vi accolgono con le loro pareti di ghiaccio avvolgenti e sensuali.  Il letto matrimoniale è una lastra di ghiaccio ricoperta da pelle di pecora, sulla quale si dorme con un sacco a pelo da spedizione a prova delle temperature più difficili. Ci si può concedere una sauna la più alta d’Europa o un bagno in una piscina esterna con acqua riscaldata. Tutt’attorno la neve e le montagne bianche.Dopo una cena a base di prodotti regionali e magnifici formaggi,nel cordiale rifugio Bella Vista, riscaldato da una grande stufa, vi attende l’igloo per due, con le sue pareti di ghiaccio e uno spumante in camera, già alla temperatura perfetta!La sveglia è nella Natura. Un té  caldo per riscaldarvi e una prima colazione in rifugio, con prodotti locali, per prepararvi a una giornata di discese con gli sci o di passeggiate sulla neve con le racchette.

Trasformare una stanza in uno Chalet

Immaginate  per un attimo di chiudere  gli occhi e di essere in montagna…la neve, il calore di un camino e una bella tazza di cioccolata calda. Se volete ricreare questa avvolgente atmosfera da Chalet Visto i tempi che stiamo percorrendo non tutti hanno la possibilità di disporre della casa in montagna dove trascorrere qualche week end in pieno relax, ma questo non significa che non si può adattare una stanza della nostra casa con elementi che richiamano lo stile Chalet. Una stanza arredata ispirandosi allo stile Chalet deve innanzitutto evocare sensazione di tranquillità e benessere. Per questa ragione bisogna utilizzare un materiale caldo e accogliente come il legno e per accentuare questa sensazione di calore non può mancare ovviamente il camino. Quest’ultimo lo si può realizzare in pietra, in marmo oppure se si vuol dare un tocco più moderno si può scegliere anche il vetro che con la sua trasparenza contornerà il fuoco esaltandone le fiamme. E i mobili? Ricordate di sceglierli sempre in legno anche se con diverse tonalità ma che diano un aspetto naturale. Il tocco in più da non sottovalutare per ottenere lo stile Chalet sono i tessuti : plaid, coperte, cuscini in pelliccia o in lana che  vi regaleranno una sensazione di piacevole morbidezza.

Giornata violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno ancora atrocemente alto, la cui denuncia è ancora troppo silenziosa, La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singoli ritratti. In ogni forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inserisce in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna. Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di schiavitù antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime, le misure sul ‘Codice rosso’ contro la violenza alle donne, per dare una corsia preferenziale a denunce e segnalazioni saranno dell’ordine del giorno nel quadro politico. ““Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita!” Charles bukowski