La Garcinia Cambogia funziona davvero come integratore nelle diete in quanto aiuta a mantenere il colesterolo e i trigliceridi sotto controllo, grazie al fatto che contiene acido idrossicitrico. L’acido idrossicitrico contenuto nella buccia della Garcinia Cambogia aiuta infatti a trasformare gli zuccheri assunti direttamente in energia anziché trasformarli in grassi.Tra gli effetti della Garcinia fa parte anche la creazione di un senso di sazietà che aiuta chi sta seguendo una dieta a limitare gli eccessi. Il nome Garcinia deriva dalla regione dell’Indonesia in cui cresce il ceppo principale di questa pianta della famiglia delle Clusiaceae. Tutti gli studi medici effettuati sulla Garcinia Cambogia non hanno riscontrato effetti collaterali rilevanti, anche nel caso di assunzione di dosi elevate. Il frutto della Garcinia Cambogia ha dimensioni simili a quelle di un’arancia e una forma simile a quella di una zucca. Inizialmente è di colore verde e quando giunge a maturazione assume un colore rosso o giallo. Gli abitanti delle zone in cui cresce questo frutto utilizzano da secoli le scorze essiccate come rimedio naturale per i problemi di stomaco. La sostanza contenuta nella buccia che porta gli effetti benefici è chiamata acido idrossicitrico Oltre ad avere effetti benefici nel caso di problemi di stomaco, in base a numerosi studi effettuati, l’HCA è in grado di bloccare un enzima che trasforma lo zucchero in grasso.Da qui l’utilizzo della Garcinia Cambogia come integratore in alcune diete per perdere peso. Ricordiamo comunque sempre che qualsiasi dieta deve essere avviata dopo avere effettuato una visita presso il proprio medico curante e possibilmente da un medico dietologo specializzato.
Pareti con piante
Avere un giardino è la norma per chi ama il verde; riuscire a costruire una parete vegetale, invece, è l’ultima tendenza per chi vuole sentirsi sempre a contatto con la natura.I cosiddetti “muri verdi“ sono dei rivestimenti naturali che oltre ad essere belli e accattivanti esteticamente, costituiscono una protezione naturale contro l’inquinamento ambientale e acustico. Si prestano per facciate esterne, per pareti autoportanti o per siepi. Ma come costruirli? Ecco alcuni consigli per realizzare e custodire le vostre pareti vegetali. Queste pareti green sono costituite da moduli preformati, alloro volta suddivisi in diversi substrati colturali di feltro di polipropilene per sistemare le piante e un nucleo di torba e perlite espansa, che serve a tenere l’umidità per la loro crescita. Tra i moduli e la parete viene lasciato uno spazio che serve per la ventilazione e l’isolamento termo-acustico. Quali piante scegliere? L’opzione migliore è la tipologia che si presta a meno cure durante l’anno e che sia coprente: i rampicanti come l’edera, arbusti o piante pendenti sono perfetti. Se invece volete un prato, allora è meglio spostarsi sulle graminacee che resistono bene al freddo poco al caldo o sulla varietà macroterme zizzania e gramigna che amano i climi intensi. Per conservare la vostra parete vegetale in salute dovete seguire due accortezze: irrigazione e fertilizzazione. Non preoccupatevi. Esistono dei sistemi automatici incorporati negli impianti stessi. In alternativa, potete ricorrere ad un sistema d’irrigazione piovana che consiste nel convogliare la pioggia in vasche di raccolta alla base del muro.
La finestra-balcone per guardare il cielo
Anche chi vive in piccoli appartamenti magari in città metropolitane potrà finalmente sdraiarsi sotto le stelle .Un architetto argentino, Aldana Ferrer Garcia, diventerà sicuramente l’idolo di tutte quelle persone che scegliendo di vivere in città devono spesso rinunciare allo spazio a favore della comodità, e che non possono godere di terrazzi, o di giardini dove stare comodamente sdraiati a guardare il cielo dovendosi accontentare di semplice finestre. Ebbene, d’ora in avanti anche per loro sarà possibile sdraiarsi sotto le stelle e assaporare albe e tramonti. Garcia ha infatti progettato More Sky, una finestra che si trasforma in nicchia-balcone.Niente male è!
Cambia vita
Un lavoro che non ci soddisfa, una città che si sente stretta o una storia d’amore finita male: sono tanti i motivi che fanno dire “basta, voglio cambiare“. Abbiamo voglia di sperimentarci diverse, più libere, vitali. Ma modificare le nostre abitudini non è facile, spesso non si sa da dove partire. Cambiare radicalmente non è possibile, e forse nemmeno auspicabile, meglio piuttosto partire dalle piccole cose, da cambiamenti facilmente alla nostra portata, che comunque ci daranno un senso di generale rigenerazione e “rivoluzione” interiore. Se di solito tendi a fare tutto di fretta, comincia ad alzarti presto: osserva l’alba, prenditi qualche minuto per meditare e sognare ad occhi aperti e poi metti le scarpe da ginnastica e vai a fare una passeggiata o a correre se sei più allenata. Dopo un po’ di movimento, ti sentirai più motivata per affrontare il resto della giornata.La colazione è il pasto più importante della giornata, ma troppe volte viene trascurata. Invece di bere un caffè e mangiare al volo un biscotto con la borsa e le chiavi già in mano, scegli un bar che ti ispiri e ti metta di buonumore. Uno yogurt naturale, un mix di frutta di stagione tagliata al momento, dei cereali integrali e un tè verde ti daranno le energie necessarie per recarti al lavoro con uno spirito diverso e col sorriso stampato sul volto, lasciandoti al contempo una sensazione di leggerezza.Il desiderio di un cambiamento può coincidere anche con un momento in cui guardarsi allo specchio diventa una “sofferenza”. Se sei stufa della tua immagine, cura il tuo aspetto estetico. Per esempio, dai un taglio ai tuoi capelli. Per modificare il tuo viso in modo del tutto naturale, opta per un make-up diverso. Con delle tonalità più forti, da ragazza acqua e sapone potrai scoprire una sensualità che non credevi di possedere.Capita di rendersi conto che a contribuire a un’insoddisfazione personale siano le compagnie che si frequentano abitualmente. Se le tue amicizie ti sembrano poco stimolanti, guardati intorno e apriti ad altre conoscenze. Dare una scossa alla propria vita sociale è importante. Un ultimo consiglio: se hai trascurato una passione, torna a coltivarla. Organizza il tempo libero in modo da ritagliare un’ora al giorno per te stessa. Siediti sul divano e leggi un libro, cucina, segui un corso o impara a suonare uno strumento. Ciò che importa è che quel momento sia solo tuo e ti renda felice.
Il food delivery
Il food delivery si classifica come il settore più attivo della ristorazione. E’ quanto si segnala da una analisi Coldiretti secondo cui sono ben sono quasi 19 milioni gli italiani che nell’ultimo anno con regolarità 3,8 milioni e occasionalmente 15,1 milioni hanno consumato a casa cibo ordinato tramite una piattaforma web da ristoranti e pizzerie. Nel 2018 più di un italiano su tre ha dunque ordinato dal telefono o dal pc pizza,sushi, piatti etnici o veri e propri cibi gourmet, con sempre più ristoranti di qualità entrati nel giro delle piattaforme, , accanto alle quali si sono sviluppate numerose realtà locali. In cima alla lista delle motivazioni di ricorso al cibo a domicilio c’è il fatto di essere stanchi e non avere voglia di cucinare , ma c’è anche che dichiara di farvi ricorso in caso di cene con amici e parenti per stupire i commensali con piatti di qualità.La possibilità di farsi arrivare le pietanze pronte a casa facilita in questo modo l’organizzazione di momenti di convivialità anche quando non si avrebbe il tempo per mettersi ai fornelli. Non manca chi punta sul cibo per allietare le serate in casa ,chi per una cena intima di fronte a un cammino acceso, chi non ha tempo di prepararsi da solo i pasti e chi non vuole rinunciare alla buona cucina senza dover uscire oltre a quelli desiderosi di provare piatti nuovi e originali e quelli che non sanno o non vogliono cucinare . A facilitare il ricorso al food delivery c’è il fatto che i tempi di consegna sono in alcuni casi prefissati e non superano i sessanta minuti ma è anche possibile stabilire una fascia oraria precisa mentre per quanto riguarda il pagamento è diffuso quello on line e non sempre è possibile quello in contanti. 
La tagliata
Che la preferiate al sangue o con una cottura più lunga, la tagliata è sempre un piatto forte in cucina e, come tale, deve essere presentato al meglio. Il nostro consiglio è di utilizzare sempre piatti quadrati invece che tondi, disponendo le fettine di carne tutte della stessa altezza, preferibilmente in fila su un lato del piatto. Accanto, sulla parte bianca della porcellana, potete creare delle linee parallele decorate con l’aceto balsamico, il pepe verde o la salsa con cui avete deciso di accompagnarla. Se non avete piatti quadrati, non cadete nella tentazione di disporre la carne al centro del piatto ma sistematela a spirale a partire dal bordo oppure disponete le fettine come petali intorno alla corolla di un fiore, lasciando il centro vuoto per un contorno originale come i funghi ripieni vegetariani. La vostra tagliata bella e gustosa è servita. Non dimenticate una bottiglia di vino rosso Buon appetito!
Yoga….con gatto
Una notizia curiosa è pronta a richiamare l’attenzione del popolo delle gattare. Se eravate rimasti ai famosi Neko Café, ovvero i locali in cui si sorseggia un caffè circondati da felini, è ora di aggiornarsi. I protagonisti sono sempre loro, deliziosi pelosi a quattro zampe pronti a tenere compagnia anche sul tappetino da yoga. Negli States impazza la Cat Yoga mania. Si avete capito bene. Questo trend sta prendendo sempre più piede. L’Independent ha dedicato un articolo all’argomento raccontando l’esperienza diretta dello scrittore Edmund Vallance Proprio qui ha avuto modo di conoscere e vivere il locale realizzato da Catalina. La sua missione è quella di ospitare i felini e aiutare i rifugi della zona con la speranza di aumentare i tassi di adozione, a suo avviso circondarsi di queste buffe creature mette subito di buonumore. Proprio per questo ha creato un Cat Café in cui bere un frullato, un tè o praticare yoga… con i gatti.Se gran parte della lezione porta a lavorare sul proprio fisico, gli ultimi minuti sono dedicati ai dolci animali facendo loro tante coccole. Una pratica che, a quanto pare, andrebbe a ridurre ansia e stress oltre a rafforzare l’anima. Socializzare con i gatti permetterebbe inoltre di aiutarli a procurarsi quella seconda possibilità che nella vita tutti o quasi meritano. A quanto pare ci è riuscita. In soli sei mesi di attività Catalina ha trovato casa a ben 64 gatti. La tendenza ha preso piede anche a New York. Questo rifugio per gatti, nonché caffè, è gestito in collaborazione con l’organizzazione non-profit Kitty . Proprio qui vengono tenute lezioni di cat yoga che, come si legge sul New York Times, che hanno un costo di 20-22 dollari. La soluzione fa gola tanto ai turisti quanto ai locali. Proprio così, la presenza dei felini è rilassante. Inoltre se ci si dovesse innamorare di uno dei pelosi, la bella notizia è che possono essere adottati.A San Francisco c’è il KitTea Cat Café là dove, ogni mercoledì sera, ci si allena con i felini. Al costo di 34 dollari a persona, è possibile godere di un’ora di Hatha yoga in compagnia di un istruttore qualificato, una tazza di tè verde e loro, i gatti.
Non mangiate la neve…
A molti sembrerà strano, per altri è una cosa normale, ma c’è chi mangia la neve. E non solo “asciutta”, ma anche accompagnata da miele, sciroppi, marmellate o altre dolci leccornie che la rendono gustosa come una granita. Meglio resistere alla tentazione di mettere in bocca una manciata di neve, ma se proprio non riusciti servitivi fiocchi appena caduti: più passa il tempo, più la neve viene contaminata da microrganismi e dallo sporco, soprattutto in città dove l’inquinamento è maggiore. A sostenerlo è uno studio dell’ università romena, che ha analizzato la neve raccolta in un parco e in una rotonda stradale. L’esperimento ha dimostrato che la neve delle prime 12 ore è relativamente pulita con “soli” cinque batteri per millimetro mentre dopo due giorni si contaminava e il numero dei batteri quadruplicava. Come una spugna. Che l’aria sporchi la neve, lo ha confermato anche uno studio di un paio di anni fa dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria. La sostanza più pericolosa è il benzene, contenuto nella benzina, nel greggio e nel fumo di sigaretta: questa composto chimico, secondo L’OMS interferisce con le funzioni cellulari e può causare anemia, leucemia e altri disturbi. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene un additivo della benzina e lo xilene un derivato del benzene, il primo danneggia il sistema nervoso centrale, mentre il secondo causa disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale.
La pasta “risottata”
Preparare la pasta senza colapasta è ormai una abitudine. La cosiddetta pasta risottata sta quasi sostituendo la cottura classica in acqua bollente e poi l’aggiunta del condimento. Ma perchè questo metodo si fa sempre più strada nelle cucine degli italiani? In primo luogo perchè si risparmia tempo, Cuocere tutto in un’unica pentola permette di sporcare meno e ridurre i passaggi della preparazione. Mentre per il 22% degli intervistati, nel sondaggio condotto dalla Doxa, ne fa una questione di gusto, ritenendo che la pasta risottata sia più buona grazie ad una maggiore unione degli ingredienti. Infine, il 13% degli italiani lo fa perchè segue alla lettera ricette conosciute alla tv o su internet.Se per tanti italiani è una recente abitudine, c’è da dire che storicamente in Campania questa ricetta si usa da sempre, per la pasta con le zucchine ad esempio ed è un classico per un saporito piatto di spaghetti con le vongole che non sappia di aglio e olio.Come per la pasta classica in acqua, anche per la risottata la cottura al dente è basilare, così come il condimento non tutti i sughi sono adatti. Una amatriciana realizzata come fosse un risotto è ancora un’eresia. E c’è persino chi sperimenta la cottura a pressione, mentre arrivano sul mercato pentole fabbricate apposta per cuocere in poca acqua. Insomma, va bene tutto purchè sia pasta, l’ingrediente principale delle tavole italiane: secondo le ultime statistiche, siamo i primi consumatori con circa 25 kg pro-capite all’anno e ne mangiamo circa 6,5 piatti a settimana. Addirittura tra i primi ricordi dell’infanzia risulta esserci per 9 italiani su 10 la pasta che, in un caso su 2, è quella al pomodoro.
Amicizia
Spesso diamo gli amici per scontati, ci dedichiamo alla famiglia e trascuriamo gli amici, non ci impegniamo per fare nuove amicizie e coltivare quelle vecchie.Questa tendenza è in crescita. stando alle ultime stime disponibili,..Julianne Holt, professoressa di psicologia, ha condotto una meta-analisi e ha concluso che Le persone con un solido gruppo di amici hanno il 50% di probabilità in più di sopravvivere in qualsiasi momento della loro vita, piuttosto che coloro che non possono contare su un solido sostegno sociale.La dott.ssa Holt-Lunstad, inoltre, ha calcolato che avere pochi legami sociali è associato ad un rischio di mortalità equivalente a fumare quindici sigarette al giorno, ed è un’abitudine anche più rischiosa dell’obesità e del non praticare attività fisica. La salute, tuttavia, non è l’unico fattore in causa. Infatti..I nostri amici spesso possono conoscerci più di quanto noi conosciamo noi stessi. In particolare, i nostri amici sono più capaci di noi di descrivere i nostri tratti di comportamento. “Gli amici possono valutare meglio di noi se siamo persone divertenti, dominanti, affascinanti, ecc” ha spiegato.Gli amici ovviamente non possono essere più bravi di noi a capire quello che stiamo sentendo o pensando, ma sono superiori nell’indovinare il nostro quoziente intellettivo che solitamente noi sottostimiamo. Inoltre…Gli amici ci fanno più felici di qualsiasi altra cosa nella vita. Interessante il dato che, invece, i membri della famiglia non sembrano avere questo effetto. Infine, avere un amico che si vede quasi tutti i giorni,magari anche solo per un caffè seduti al bar rispetto a non averlo, è risultato avere lo stesso impatto sul benessere generale di guadagnare 100mila euro in più all’anno…è proprio vero chi trova un amico trova un tesoro!