Caffè con l’uovo

Negli Stati Uniti non sanno che da questa parte del mondo ci sono bar a profusione a offrire un cucchiaino di zabaione da aggiungere all’espresso al bancone. Lasciamo loro credere di aver inventato questa stupefacente novità che da noi è conosciuta come una misura antica che serviva ad accompagnare il contadino che usciva per andare a lavorare. L’idea è all’incirca quello della ricetta tibetana, ovvero aumentare la quantità di calorie a disposizione del bevitore. Esiste una tradizione di tuorlo sbattuto in tazza proveniente da un altro paese asiatico, il Vietnam, pare motivata storicamente da una complessità nel reperire il latte da aggiungere al prezioso liquido nero. Mentre nel Midwest il cosiddetto “Church Basement Coffee” si prepara associando un uovo intero secondo alcune ricette, completo di guscio ai grani da macinare. Va da sé che infilare una cosa simile nella moka la annienterebbe, quindi si usa rigorosamente il caffè filtro. Questa variante sarebbe stata introdotta dai migranti svedesi che dovevano sostenersi durante le lunghe traversate oceaniche.

I ritardatari? Vivono di più

Se anche voi, nella vostra vita, avete quell’amico che è sempre, regolarmente, in ritardo, da oggi avete un motivo in più per “odiarlo”: con ogni probabilità, infatti, vivrà più a lungo di voi.Un recente corpo di ricerche scientifiche ha individuato un legame tra i tratti che rendono una persona ritardataria e quelli che aiutano ad avere una vita più lunga e produttiva. La scienza, infatti, ha dimostrato che lo stress è un fattore assolutamente negativo per la propria salute generale e le persone ritardatarie, solitamente, affrontano qualsiasi tipo di scadenza con uno stress minore. Anche per questo, in generale, risultano essere più rilassate.Tutte queste caratteristiche tipiche delle persone ritardatarie possono contribuire ad avere una pressione sanguigna più bassa, ad una migliore circolazione del sangue, ad un rischio minore di infarto e problemi cardiaci e a possibilità più ridotte di cadere in depressione.Come scritto da Diana DeLonzor, molte persone ritardatarie tendono anche ad essere più ottimiste e meno legate alla realtà dei fatti con conseguenze nefaste sulla loro capacità di organizzare la giornata ed i propri impegni. Secondo i ricercatori dell’Harvard Medical School, «la ricerca indica che avere una prospettiva ottimistica nelle prime fasi della vita può condurre ad una salute migliore e ad un tasso di morte più basso L’ottimismo di una persona, inoltre, può influire anche sulla sua produttività e sul suo successo: un recente studio condotto all’interno di un gruppo di venditori ha rivelato che gli ottimisti vendono l’88% di più rispetto ai loro colleghi che hanno una visione pessimistica della vita.Le persone ritardatarie, come evidenziato dalla dottoressa Linda Sapadin, sono spesso inoltre perfezioniste: ad esempio, non escono da casa prima di essersi assicurate che la lavatrice sia vuota ed il bucato sia steso. Se questa caratteristica può essere interpretata negativamente da un amico, costretto sistematicamente ad attendere il ritardatario cronico perfezionista, ciò diventa una caratteristica desiderabile in un colloquio di lavoro e rende quella persona più produttiva.Infine, i ritardatari sono spesso persone che si dedicano con estrema passione ad un’attività e, per questo, “dimenticano” il trascorrere del tempo e l’impegno successivo. Si tratta di un altro aspetto considerato positivo: la passione con cui si affronta ciò che si fa è, spesso, il segreto del successo.

Siete di cattivo umore? Ecco cosa mangiare

Capita a tutti di sentirsi giù di corda, malinconici e fiacchi. Per favorire il buonumore è importante prestare un po’ di attenzione a tavola. Gli stati d’animo sono influenzati anche da ciò che si mangia. Il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi cattivi come dolci, snack e prodotti industriali, anche se dà un conforto immediato rischia di peggiorare la situazione. Per combattere la tristezza e ritrovare il buonumore puntate invece su alimenti ricchi di nutrienti preziosi come antiossidanti, vitamine, minerali che aiutano a sentirsi più vitali e pieni di energia. Alcuni alimenti agiscono come degli antistress naturali: sostengono il tono e aiutano a contrastare l’irritabilità e la sensazione di tristezza. Ecco allora alcuni cibi da mangiare per sentirsi più sprint e combattere il cattivo umore. Cioccolato Un quadratino di cioccolato fondente al 70% è l’ideale per tirarsi su nelle giornate no. È fonte di flavonoidi che hanno una spiccata azione antiossidante e protettiva del cervello. Noci noccioline frutta secca. Quando vi sentite tristi e di cattivo umore, aggiungetene 4-5 gherigli ai cereali integrali della colazione o allo yogurt dello spuntino. Sono particolarmente ricche di triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l’umore. Inoltre, assicurano tanti Omega 3 e Omega 6, grassi buoni utili per il funzionamento del sistema nervoso e per l’equilibrio emotivo. Sono poi fonte di magnesio, un minerale miorilassante prezioso per placare il nervosismo. Riso nero. Oltre a essere molto profumato e saporito, questa varietà di riso è ricca di tante sostanze che favoriscono il buonumore. Contiene antiossidanti, che aiutano i neuroni, le cellule del cervello, coinvolti nella produzione degli ormoni che regolano l’umore. È poi una buona fonte di vitamine del gruppo B, di minerali come il magnesio e il potassio e di triptofano, che combattono la sensazione di spossatezza, favorendo il benessere psicofisico. Uova Sono ricche di minerali alleati del buonumore, tra cui lo zinco e lo iodio, che sostengono il lavoro del cervello. Arrecano poi buone dosi di colina, ideale per la salute mentale e grassi buoni Omega 3 e triptofano che favoriscono la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Kiwi. Questo frutto è un’eccellente fonte di vitamina C, una sostanza che partecipa alla sintesi dei neurotrasmettitori del buonumore. Apporta poi tanti minerali tra cui il potassio e il magnesio, che favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso.

Divertiamoci in cucina coi nipoti !

Passare del tempo in cucina e cucinare insieme è divertente per tutti, soprattutto se ti serve per imprimere nei tuoi nipoti un amore sano verso il cibo, la buona cucina ed i momenti felici che si vivono a tavola. Alla maggior parte dei bambini piace sperimentare e, di solito, la cucina li attrae e li sorprende, soprattutto se a loro piace mangiare. Introdurli al meraviglioso mondo dei fornelli insieme a noi può essere un’ottima idea, ma devi fare attenzione affinché sia del tutto sicuro Di seguito troverai alcuni suggerimenti; per iniziare, mettiti il grembiule e comprane uno più piccolo per tuo/tua nipote e poi comincia a formare il “piccolo chef”! Ecco alcune idee per bambini piccoli di 1 o 2 anni Andiamo ad impastare! mettili in un tavolo basso di legno e lasciali giocare ad “impastare l’impasto” con farina, sale ed acqua. Lascia che ordinino la parte inferiore dell’armadio della cucina: si divertiranno a tirar fuori ed a rimetter dentro tutto contenitori, pentole, ecc.. Però fa’ attenzione: devono esser tutte cose che non si possano rompere. Idee per bambini piccoli da 2 a 4 anni. Lascia che premano i pulsanti del frullatore, della centrifuga o del Bimby; quanto più rumore facciano, più a loro piacerà! Incoraggiali ad aggiungere gli ingredienti che mancano ad un piatto che tu hai già preparato ed aiutali a mescolare. Preparate insieme dei biscotti con le forme degli animali. Loro possono aiutarti a fare l’impasto e, poi, quando i biscotti usciranno dal forno, il loro lavoro sarà quello di decorarli con frutta secca, trucioli di cioccolato o zucchero a velo. Crea delle collane commestibili coi cereali, la pastina per la minestra come le stelline o la pasta corta come i rigatoni.

Arredare Green

Tra le tendenze dell’anno nuovo troviamo un vero e proprio cambiamento a livello sociale. Una maggior consapevolezza del mondo, della natura e di tutto ciò che ci circonda. Arredare in stile ecologico quindi, non è solo una moda del momento ma un cambiamento sociale. Per avere una casa green non bisogna stravolgerla tutta. Se stai pensando di apportare modifiche e/o cambiare arredi e favorire quelli ecologici, c’è qualche consiglio da tener presente. Sempre più le aziende nel campo dell’arredo e del design incoraggiano ad arredare in stile ecologico. Propongono materiali naturali, biodegradabili e riciclati. Tra i materiali green degli ultimi tempi troviamo il cartone, utilizzato per arredi, giochi, cantine per vini, ecc…E’ un materiale resistente, e adatto a più impieghi. Se invece non si è pronti a spingersi cosi in là, possiamo fare un tuffo nel passato e riutilizzare vecchi mobili. Quest’azione sarà un gesto eco-sostenibile a tutti gli effetti. Se invece sei un amante del fai da te, potrai dare libero sfogo alla tua fantasia e alla tua bravura. Recupera i materiali, anche i più insoliti, e trasformali in arredi o oggetti di ornamento. Negli ultimi anni, siamo sicuri che anche tu sei andato almeno 1 volta a vedere un sito, un video, un tutorial su come riutilizzare dei vecchi oggetti. Barattoli di latta che diventano porta penne, pallet che si trasformano in divani, cassette della frutta come porta libri. Insomma, ce n’è per tutti i tipi e la natura ringrazierà. Non dovete colorare le stanze di verde per avere una casa green, anche se quest’anno il colore di moda è il greenery. Ma potete utilizzarlo in punti focali della casa cosi da sentirti all’aperto anche stando fra le quattro mura. Magari ricavatevi un angolo con verde e piante dove potete rilassarvi e staccare dallo stress quotidiano. Una musica della natura di sottofondo e si chiude in armonia la giornata.Se volete una casa green ed ecologica. Fatevi consigliare la pianta giusta per voi e per la vostra casa. Se non avete il pollice verde, cercate una pianta che non abbia bisogno di troppe cure. Se invece vi piace e sapete prendervi cura di loro, potete utilizzare anche le piante più particolari, purché non soffrano in appartamento.

Il primo parco giochi vietato agli smartphone nasce in Italia

Apre il primo parco giochi al mondo vietato a smartphone, Facebook e chat ed è proprio in Italia. L’idea è nata da un comitato di genitori, che ha realizzato il progetto che sorgerà a Balestrate Palermo grazie a una raccolta di fondi di enti pubblici e privati e a un’iniziativa di crowdfunding. Tra pochi giorni ci sarà la posa della prima pietra, grazie alla disponibilità dell’amministrazione locale. Il parco sorgerà nell’atrio di una scuola elementare e sarà agibile a tutti. Ci saranno alberi, pavimentazione con erbetta naturale, divanetti, panchine e gazebo in legno, illuminazione a energia solare, giostre, scivoli e altalene accessibili a tutti e senza barriere architettoniche. All’ingresso un armadietto servirà a depositare telefoni, tablet e strumenti elettronici e un cronometro conterà i minuti durante i quali il visitatore sarà rimasto libero dalla tecnologia e si sarà riappropriato del proprio tempo. “E’ un invito alla socialità dicono i genitori che stanno curando il progetto  un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l’uno con l’altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell’autobus, in casa, a una festa, e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva anzitutto per i più piccoli”. Una parte della pavimentazione sarà riservata ai giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani. Il parco giochi ospiterà anche una raccolta fondi che sarà alimentata dalle donazioni dei visitatori e dalle eventuali “multe” che saranno inflitte a chi non rispetta la regola più importante del parco: vietato chattare, vietato Facebook.

Abilità da chef

L’abilità dello chef  Churchill è indiscutibile, possiamo sicuramente dire che è un artista che lavora con materiale molto caratteristico: il cibo Churchill è uno chef che si diverte a creare prelibatezze dalle forme più strane e soprattutto ingannevoli per l’occhio umano.Non sappiamo assolutamente dirvi se le sue preparazioni siano buone tanto quanto siano incredibili nella loro combinazione. Lo chef realizza dolci dall’aspetto poco comune. Tutto sembrano, tranne quello che sono. Ispirandosi alla forma di altri cibi ed oggetti d’uso quotidiano Churchill presenta una serie di ghiottonerie giocando con le illusioni ottiche.Così un pan di Spagna al latte e purea di mele sembra una spugnetta per lavare i piatti ed una panna cotta alla vaniglia è servita in un posacenere con tanto di cicche che cicche non sono. Curiosi? Date un’occhiata alle composizioni incredibili di Ben Churchill e scoprite gli ingredienti inaspettati con cui ingannerà i vostri occhi.

 

Perché proviamo emozioni?

Le emozioni di base hanno scopi di adattamento molto semplici ma importanti per la nostra sopravvivenza. Per quanto riguarda le emozioni piacevoli gioia, felicità ecc., si può affermare che la descrizione precisa di un’emozione positiva ha la funzione di rafforzare i legami affettivi e sentimentali con le altre persone. Gli scienziati che si occupano di emozioni da poco hanno ribadito la centralità dell’esperienza emotiva quale “canale comunicativo” agevolato nei rapporti con gli altri. La funzione adattiva delle emozioni spiacevoli o dolorose paura, rabbia, tristezza ecc., invece, sembra essere quella di “avvisarci” e di descrivere situazioni da noi interpretabili come ostili anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico e quindi di comportarci di conseguenza ad esempio la reazione di paura di fronte ad un pericolo  permette di reagire prontamente per evitarlo. Le emozioni sono esperienze che le persone evocano con grande frequenza sia per comunicarle ad altri, sia per riflettere fra sé e sé. Infatti, le informazioni più importanti che comunichiamo scambi comunicativi con amici, partner figli ecc. sono le esperienze emotive associate agli eventi che raccontiamo. L’emozione è dunque una esperienza intensa e passeggera che diventa un’occasione per prendere contatto con gli altri in vari modi.

L’agopuntura

L’agopuntura, secondo la medicina tradizionale cinese, agisce perché riporta in equilibrio i flussi di energia e di sangue che scorrono nei canali dei meridiani del corpo, i cui “cancelli d’accesso” sarebbero proprio i punti che vengono stimolati con gli aghi. Questa spiegazione non può essere condivisa dalla medicina occidentale, che tuttavia conferma alcuni benefici della pratica. L’agopuntura, infatti, sembra capace di modificare le connessioni e l’attività di alcune aree cerebrali legate al dolore. Inoltre, gli aghi stimolano zone più ricche di vasi e nervi rispetto a quelle vicine, e questo favorisce la produzione di endorfine i nostri antidolorifici naturali, rilassa i muscoli e ha un effetto antinfiammatorio locale.L’agopuntura sembra insomma funzionare per diverse forme di dolore, da quello muscolo-scheletrico al mal di testa, ed è molto utilizzata in ginecologia, per cicli mestruali dolorosi o irregolari e per controllare i disturbi della menopausa. Se eseguita da mani esperte non comporta rischi sostanziali, a patto che non sia usata per curare tumori o altre patologie serie.

 

Alimenti anti freddo

Possiamo definire cibi anti-freddo gli alimenti che ci arrivano in aiuto quando il termometro scende all’impazzata, la temperatura corporea si abbassa, l’organismo perde calore più velocemente e viene intaccata l’energia immagazzinata fino a quel momento. Con l’alimentazione giusta, infatti, possiamo evitare gli squilibri termici interni, conservarci “al caldo” e scansare perfino i soliti malanni di stagione. “Non è necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è preferire con cura cosa consumare» spiega  Piretta, nutrizionista. «Anche in questo caso, l’ esempio da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di mantenere un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale differenziata, in grado di far lavorare meglio il nostro sistema immunitario» Inoltre l’idratazione è importantissima anche se in inverno non percepiamo lo stimolo della sete. Se facciamo fatica a bere un litro e mezzo d’acqua al giorno che più o meno è il quantitativo consigliato, possiamo ovviare al problema preparando tisane e tè caldi, in grado di scaldarci e idratarci nel modo giusto. Il consiglio? Una bevanda allo zenzero aiuta la digestione e apre le vie respiratorie, mentre il tè verde è ricco di antiossidanti che fanno scendere i livelli di infiammazione.