Ognuno in casa ha almeno due o tre mobili con cassetti contenenti di tutto, da esemplari improponibili di vecchi telefonini a borse a bigliettini di auguri degli anni Novanta. Se non riuscite ad affrontare la decisione di buttare i tanti oggetti raccolti poiché credete che, prima o poi, possano essere ancora utili, ecco una pratica lista di quello che invece dovreste eliminare senza pietà alcuna. Piccoli elettrodomestici non funzionanti. Avete ancora il vecchio mixer che vi ha donato vostra madre ma di cui avete perso le lame? O lo spazzolino da denti elettrico che non si avvia più? Ebbene: sappiate che non lo farete riparare mai. Dunque buttatelo, fate spazio al nuovo. Ombrelli rovinati È vero che quando piove è meglio avere un ombrello rotto piuttosto che non averlo affatto ma gettare via quello scadente sarà un buon incentivo per ricomprarne uno di cui non dovrete vergognarvi. Vecchi telefoni. Quasi tutte le case hanno almeno un cassetto con cellulari vecchi, cavetti, cavi carica batterie e così via. Ma a cosa serve tenerli? Non li riutilizzerete mai, sono tecnologicamente arretrati, al pari di dinosauri estinti. E i cavetti quasi mai si possono adattare a nuovi apparecchi. Prendete una busta e portate tutto nei punti di raccolta del materiale elettronico. Scatole di scarpe Non tenete le scatole delle scarpe: sono molto ingombranti, e buttate anche le scarpe vecchie che non porterete mai. Mentre quelle che portate riponetele nelle scarpiere. Vecchie garanzie.Le garanzie degli elettrodomestici e di altri apparecchi non sono eterne, hanno scadenze ben precise. Prendete il vostro plico di carta e gettate via tutto, lasciando nel cassetto solo le garanzie ancora valide. Videogiochi vecchi Non usate più un videogioco da almeno due anni? È giunta l’ora di buttarlo, regalarlo o venderlo. Provate nei vari mercatini dell’usato del quartiere oppure online.
Categoria: Idee
Come tenere i bambini a tavola al ristorante
Nell’eterna questione bambini al ristorante si o no, chi preferisce un locale senza bimbi di solito tira in ballo l’educazione dei piccoli, il loro essere rumorosi, piagnucoloni, il correre ovunque tra i tavoli, infastidendo gli altri clienti. Della serie “se hanno inventato le babysitter un motivo ci sarà”. Ma basterebbe qualche regola di semplice buon senso, da parte dei genitori, per far si che la serata a cena fuori sia piacevole per loro, per i figli e anche per gli altri clienti che invece non hanno piccoli al seguito. Lo assicurano anche esperti di galateo, Bisogna ricordare che, com’è giusto che sia, i bambini sono per i genitori al centro del mondo. Ma è meglio per la quiete collettiva che non ci siano troppi centri del mondo nello stesso locale. Insomma, se a casa ciascun bambino può essere libero e attirare l’attenzione di tutti, in un ambiente pubblico ciò crea solo confusione. Se al ristorante o in pizzeria siamo a tavola con uno o più bambini, il tutto risate e giochi, chiacchiere e anche lamenti deve rimanere nel perimetro e circonferenza del tavolo, senza imporre agli altri la propria presenza. In merito al menu, i genitori dovrebbero sempre, quando scelgono un locale, informarsi sul menu e se c’è eventualmente la possibilità di fare variazioni. Non è carino mettere in crisi una cucina perché abbiamo deciso che il nostro bambino deve soddisfare tutti i suoi desideri per esempio pretendere il filetto di vitello in un ristorante di pesce. Una volta scelto il locale, si passa alla prenotazione. I genitori devono informare al momento della prenotazione che porteranno i figli, così il ristoratore o la pizzeria troverà un tavolo adeguato. Importante anche la sistemazione al tavolo, specie se la compagnia è composta da più coppie e più bambini: per il tavolo rettangolare in teoria gli adulti devono occupare la parte centrale con i bambini riuniti in due gruppetti ai lati, in base all’età o, se si preferisce, maschietti da una parte e femminucce dall’altra. Nel caso di tavoli tondi, se ne possono occupare due vicini, uno per i genitori e uno per i figli che saranno comunque sorvegliati da mamme e papà. I bimbi di solito mangiano meno non tutta la serie di antipasto, primo, secondo, dolce. Un’idea saggia è chiedere che il cibo per i bambini, magari solo un piatto unico, sia portato insieme agli antipasti, così non si sentiranno in disparte e nervosi. Il ristorante può essere una palestra, è tra i primi contatti della vita di società. Ma non può essere l’unica palestra. Si dovrebbe andare se e quando i bambini sono pronti a capire e vivere i tempi del pasto al ristorante, che non sono quelli di casa, dove magari in 20 minuti poi si torna a giocare. Meglio dunque che il bambino abbia già avuto esperienza di mangiare fuori casa così che possa accettare che le regole del ristorante non sono quelle di casa.
Giardini bellissimi dl mondo
Ci sono nel mondo giardini bellissimi di ogni dimensione e tipologia,tra i più quotati in questa arte vi sono sicuramente i giardini giapponesi Lontano dal Paese del Sol Levante fioriscono e danno spettacolo rigogliosi giardini coltivati secondo tradizione. Ma se credete che giardino giapponese voglia dire solo giardino zen, vi sbagliate. Bisogna innanzitutto sapere che quelli che da noi sono considerati appunto giardini zen, non sono affatto zen. Chiamati karesansui si distinguono per la mancanza di acqua corrente e quindi per le distese di ghiaia e sabbia, pettinata dai rastrelli e tra cui spunta, di tanto in tanto qualche solitario arbusto. In realtà i karesansui non sono esclusivi dei templi zen, e viceversa i templi zen presentano molti altri tipi di giardino. Dunque come giardino giapponese valgono a pieno titolo tutti quelli che, dal karesansui, al roji, al kaiyu-shiki-teien, ne rappresentino principi compositivi. Ve ne suggeriamo alcuni magari da visitare. Con i suoi 100 anni di storia, Huntington, a San Marino in California, è il posto giusto per fare il giro dei fiori del mondo. Oltre ai incantevoli Desert Garden e persino Shakespearian Garden, non poteva mancare in Japanese Garden. Il classico ponte a mezzaluna sul laghetto zen in cui nuotano le multicolor carpe koi, nonché la casa storica giapponese, la sala da tè e un bellissimo giardino di bonsai hanno attirato, dal 1928, più di 20 milioni di visitatori. L’Anderson Japanese Gardens a Rockford è di certo uno dei più suggestivi. Anche in questo caso si cerca l’armonia tra tre elementi principali: l’acqua, la terra e la vegetazione, ove vengono immersi con grazia i manufatti umani, come pagode, lanterne e ponti. Forte del recente ampliamento ad opera di Kengo Kuma, il Portland Japanese Garden si presenta ancora una volta ad essere il più bel giardino orientale fuori patria. Ben otto varietà di giardini diversi tra cui non mancano quello di sabbia e il flat garden, con arbusti bassi e piatti, o il natural garden, concepito per far riflettere sulla brevità della vita
Come evitare la fame a tutte le ore
Avere fame a tutte le ore è uno stato che può essere dovuto a delle cattive abitudini alimentari o meglio a uno stile di vita poco salutare. L’ingestione di determinati alimenti e una migliore gestione delle proprie emozioni possono aiutare, fra le altre pratiche Se avete finito di mangiare da poco e avete di nuovo fame, può darsi che non stiate aggiungendo alla vostra dieta tutti i nutrienti di cui avete bisogno. Come evitare di avere fame a tutte le ore? Quasi sicuramente, a volte vi sarà capitato che, neanche un’ora dopo un pasto abbondante, vi siete resi conto che stavate di nuovo morendo di fame! Com’è possibile che succeda una cosa del genere? Vi sono diverse ragioni per spiegare questo meccanismo, ad esempio: Molte volte pensiamo di aver fame, quando in realtà abbiamo sete. Questo accade perché la disidratazione può avere gli stessi “sintomi” dell’appetito. In entrambi i casi, il corpo ha bisogno di liquidi. Tuttavia, l’ipotalamo non è in grado di identificare se necessita qualcosa di solido oppure di liquido. Per questo, “risveglia” la regione del cervello incaricata di entrambe le sensazioni. La mancanza di sonno fa sì che i livelli di grelina si alzino, e questo può farvi sentire affamati a qualsiasi ora. Inoltre, l’insonnia riduce la quantità di leptina, ormone addetto di farvi sentire sazi. Quando non dormite a sufficienza, è probabile anche che l’organismo vi “chieda” degli alimenti di ricompensa, come i dolci o le farine. I dolci non sono salutari, nonostante le calorie che contengono, vi “riempiono lo stomaco” solo per poco tempo. I carboidrati presenti nei dolci, nelle torte e nei biscotti producono dei picchi di zucchero nel sangue, che poi si abbassano considerevolmente fino al livello normale. Per questo, solo un’ora dopo aver consumato una porzione di dolce, vorrete mangiare di nuovo. La colazione Il primo pasto della giornata deve essere cospicuo e permettervi di saziare il vostro appetito per diverse ore. Da una parte, non è positivo che beviate un caffè mentre vi truccate, vi cambiate o andate a piedi in ufficio. Prendetevi del tempo per fare colazione con calma e come si deve, il menù deve contare su proteine, grassi sani e carboidrati. In questo modo, eviterete i picchi di insulina nel sangue e avrete energia a sufficienza sin dalle prime ore del giorno. Per esempio, potete fare colazione con un uovo in padella una tazza di yogurt o di latte, un frutto o una fetta di pane integrale con dell’olio d’oliva, avocado o frutta secca. Un altro alleato è il tè verde è un infuso con molte proprietà, che previene la sensazione di appetito costante; inoltre, ha la capacità di bruciare i grassi. E se lo bevete caldo, il vostro stomaco si sentirà sazio. Nel caso in cui scegliate il tè verde freddo, vi servirà per evitare la disidratazione, che può essere confusa con la fame. È ideale a metà mattina o a metà pomeriggio, accompagnato da una manciata di frutta secca o semi!
Sai cos’è il sushi burrito
Mai mangiato il Sushi Burrito. Il posticino si chiama FUSHO ed è nato grazie all’intuizione di quattro giovani, uno italiano e tre di nazionalità cinese In un contesto dove il sushi è diventato nazional popolare almeno tanto quanto la pizza, servono roccaforti in cui la qualità sia massima, o innovazioni come il Sushi Burrito. Il termine vi farà storcere il naso, ma la resa è tutt’ altro che malaccio. Sushi Il cibo contemporaneo è uno scenario abbastanza selvaggio. Mille trend spesso fallimentari e idee imprenditoriali bizzarre, ma anche intuizioni intelligenti che promuovono nuovi modi di mangiare e senza dubbio nuovi stili di vita. Il sushi burrito fa parte certamente più alla seconda categoria Qui i sushi burrito vengono preparati all’istante dietro al bancone, sotto gli occhi del cliente. Massima chiarezza e massima qualità delle materie prime: ogni componente viene selezionato e studiato per la riuscita ottimale del prodotto. Il riso è macrobiotico, le farcite spaziano dalla carne al pesce fresco, passando per verdure anche inconsuete, come la patata dolce e salse giapponesi e orientali.Il pesce viene ordinato ogni mattina ed è abbattuto e certificato Alcune tipologie, ad esempio la ricciola, riportano il QR code che ne permette la tracciabilità. I gamberi, di origine argentina, vengono abbattuti e cotti sottovuoto mentre per le fritture vengono usate friggitrici ad aria. Per questo, nel locale non viene utilizzato il fuoco.Ogni mese vengono proposti due sushi burrito con un accostamento di gusti sempre nuovi. Quello di questo mese, ad esempio, è fatto con riso nero, salmone e gamberi crudi, crema di edamame e mango, salsa teriyaki, insalata, goma wakame e daikon.
Il sedano di Verona o sedano rapa
Il sedano rapa, chiamato anche “sedano di Verona”, è una varietà botanica tipica del sedano. Questa varietà di sedano, definita “ortaggio da radice” perché quella è la sua parte commestibile, si distingue proprio per la radice grossa, arrotondata e nodosa, la buccia grinzosa e la polpa di colore bianco. Il suo sapore rispetto alle coste di sedano è più delicato e aggiunge dolcezza e note di terra al sapore di base. Del sedano rapa si consuma soltanto la radice carnosa e bitorzoluta. Una volta acquistato potete decidere di eliminare con un po’ di impegno la parte più esterna che lo ricopre come per le carote, non si tratta di una vera buccia e consumarne la polpa sia cruda che cotta. La buccia esterna potete eliminarla con un coltello da cucina ben affilato e a lama liscia e rifinire le parti più piccole con un pela patate. La parte radicale deve essere tolta, avendo cura di eliminare anche gli eventuali residui di terra. La sottile scorza esterna, in ogni caso, può essere consumata senza problemi, meglio se cotta, una volta lavata molto bene sotto l’acqua corrente magari con l’aiuto di una spazzolina per verdure o con uno spazzolino da unghie dedicato a questo compito. Se lo consumate crudo, quindi, potete tagliarlo a fette sottili e condirlo con olio, limone e sale per gustarlo come contorno semplice e saporito. La sua consistenza è a metà strada fra la rapa e la carota, anche se un po’ meno croccante. Il sapore, invece, è moto intenso e richiama fortemente il sedano anche se con una nota leggermente meno intensa. Se lo consumate cotto, sappiate che può essere cucinato sia in padella che al forno ma anche al vapore oppure lessato in acqua non salata. In padella semplicemente ripassandolo, tagliato a fette, bastoncini o cubetti, con un fondo di olio, aglio o cipolla e sale in modo che rilasci la sua acqua di vegetazione e si ammorbidisca. Potendo essere consumato anche crudo, il grado di “lessatura” di questo ortaggio dipenderà dal vostro gusto: potete gustarlo più duro e croccante oppure molto cotto, morbido e fondente, come le patate lesse. Per la cottura al vapore, basteranno circa 10/15 minuti, anche qui dipenderà da quanto lo vorrete morbido In forno è possibile creare un vero e proprio “arrosto di sedano rapa“, dopo aver mondato e pulito per bene la verdura in questione. Il sedano rapa può essere anche inserito all’interno di zuppe, minestroni, vellutate oppure consumato sotto forma di cotolette impanate e fritte
L’addio al nubilato della tua migliore amica
Manca poco la tua migliore amica sta per convolare a nozze .Vuoi organizzare un addio al nubilato davvero memorabile ? Ecco alcuni consigli che potrai prendere in considerazione per una festa irrinunciabile e divertente. Il primo suggerimento è quello di organizzare un meraviglioso week end in qualche capitale europea, dove potrai divertirti con la tua amica, lontano da casa. Potrete visitare musei, andare in spiaggia, divertirvi in discoteca e trascorrere la nottata in giro per la città. La seconda proposta è adatta per tutte quelle persone che vogliono un po’ di relax dalla vita frenetica di tutti i giorni: dunque, se la tua amica è sempre impegnata con il lavoro e super indaffarata, approfitta per portarla in una spa. Qui potrete fare bagni termali, sorseggiare champagne ed approfittare di un bel massaggio. La terza ed ultima proposta è ideale per le nostalgiche: se avete trascorso gli anni del liceo insieme, non potrai fare a meno di preparare un vero e proprio tour dei ricordi, portandola proprio in tutti quei posti dove tu e lei avete trascorso la vostra adolescenza e, perché no, dato pure il primo bacio!
E’ arrivata la primavera
La primavera è arrivata e anche se non hai il pollice verde è difficile resistere alla tentazione di abbellire il balcone o il giardino con allegri e colorati fiori. In questo periodo serre e vivai si riempiono dei colori più accesi o romantici. Lasciati ispirare dai fiori che ti attirano di più, utilizza vasi colorati di ceramica di vetro di latta, da collocare anche sul davanzale di una finestra. Coltivare i fiori primaverili fa bene all’umore e dona ai tuoi ambienti freschezza e allegria renderanno il vostro balcone un angolo coloratissimo dove rilassarsi sotto i tiepidi raggi di sole! Ecco allora cosa piantare…Primule a volontà! Sono loro le regine della primavera: coloratissime o del classico giallo Violette Fanno a gara con le primule per vivacità: in primavera sbocciano ma la loro fioritura dura davvero più di quando possiate immaginare. Collocatele in una zona semi-ombreggiata in modo che i raggi diretti del sole nei mesi più caldi non ne rovinino i fiori! Lobelia Un cespuglio fioritissimo perfetta per i balconi all’ombra. Coltivatela come bordura oppure dedicatele un vaso appeso: con i suoi fiori creerà una vera cascata di fiori piccoli e delicati! Azalea I suoi fiori rosa daranno un vero tocco femminile al vostro balcone. Nel periodo primaverili lasciatela al sole, ma quando le temperature si alzano proteggetele dai raggi diretti del sole. Finita la fioritura ricordatevi di potarla! Gelsomino Per sfruttare anche lo spazio della parete coltivate un gelsomino rampicante. Fiorirà quando le temperature si alzeranno ancora un po’, verso metà maggio. Gerani I più classici dei fiori in vaso da terrazzo, sono però così semplici da curare che non possono mancare in nessun terrazzo. Incominciano a fiorire giù a marzo e vi terranno compagnia per tutta l’estate!
L’uovo è il cibo più nutriente al mondo.
Per l’elevato potere nutritivo è prezioso sotto tutti gli aspetti: è in assoluto la migliore fonte proteica, ricco di vitamina del gruppo B, di vitamine A e D. Per rendersi conto dell’incredibile valore nutritivo basta pensare al fatto che esso è capace di dar vita e nutrire quella vita finché arriva al punto dove può sopravvivere da sola. L’uovo contiene tutte le sostanze per creare una vita e farla crescere. Nessun’altro cibo ha una così alta concentrazione di nutrienti essenziali. E’ un’ottima base per insalate, per farcire panini e tramezzini, oppure ideale mangiato anche da solo come spuntino ricco di proteine. Come cuocerle. Mettere dolcemente le uova in un pentolino con acqua fredda e un pizzico di sale. Fare in modo che l’acqua le copra e la pentola sia piuttosto alta da contenerle tutte senza far uscire l’acqua che bolle. Il sale aiuta a rassodare gli albumi velocemente. Inoltre contribuisce a sigillare le piccole crepe che potrebbero formarsi sui gusci in cottura; Una volta che l’acqua bolle, accendere un timer e impostare un tempo di 8/10 minuti meglio dieci, ma dipende anche dalla consistenza che si desidera; Scolare le uova e metterle subito sotto acqua fredda per fermare la cottura; Schiacciale contro una superficie pulita e piatta e farle rotolare delicatamente con una mano per rompere il guscio. Risciacquare le uova sotto l’acqua fredda corrente man mano che le sgusci per eliminare la membrana e i piccoli pezzetti che restano attaccati. Una curiosità: se si hanno dei dubbi sulla freschezza delle uova, basta fare un controllo mettendole in una ciotola di acqua salata. Se vanno a fondo, sono fresche. Se galleggiano bisogna buttarle. Se un uovo si rompe in cottura, aggiungi aceto all’acqua. Questo è un problema abbastanza comune, soprattutto se le uova sono molto fredde. Se noti che uno si è rotto, aggiungi un cucchiaino di aceto all’acqua di cottura per aiutare le proteine dell’albume a coagularsi in fretta e sigillare l’apertura.
Una casa …tutta a posto
Un quarto di spazio libero e 15 minuti al giorno di riordino. Non che bastino per una casa perfetta, ma sono le basi di una buona pianificazione della casa e della vita in generale perché non ci sono solo stanze, ma anche agende e borse. Prima però meglio mettere ordine a casa. I mobili non sono nascondigli. Riponiamo oggetti puliti e disposti in modo da reperirli facilmente e utilizzarli spesso. L’armadio non è un sarcofago. Il letto non è una cuccia. Va rifatto ogni mattina, così sarà il primo compito della giornata portato a termine. Ne risulta che il bagno non è un ripostiglio e la cucina non è una mensa. Il pesce puzza dalla testa e gli errori in casa si vedono subito: dall’ingresso. È il punto in cui perdiamo più tempo a cercare chiavi e quant’altro. Utilissimo un armadio a muro spazioso, con il tubo per le grucce, qualche scaffale, una scarpiera e ganci ad hoc. Lusso vero è un piccolo disimpegno attrezzato in ogni sua parte. Anche gli attaccapanni a parete assolvevano in parte a queste funzioni, ci può aiutare a trovare mobiletti e assi su misura per gli spazi che abbiamo a disposizione. Le cose vanno sistemate secondo coerenza di tipo e utilizzo. L’organizzazione e l’ordine non consistono tanto nel trovare una nuova collocazione agli oggetti, quanto nel dare loro il giusto spazio vitale. Stipando con ordine un armadio, molto presto avremo un armadio disordinato perché la ricerca di un vestito finito dietro tutti gli altri, ad esempio, diventa il primo passo per creare nuovo scompiglio. Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa è corretto ma riduttivo. Avremo il nostro risultato migliore quando saremo in grado di decidere a quali cose valga la pena trovare il posto più funzionale possibile. Anzitutto però non stipiamo ogni millimetro a nostra disposizione, lasciamo libero almeno un quarto dello spazio in modo da raggiungere tutto con facilità, potendo senza spostamenti e ribaltamenti il metodo più efficace per mantenere in ordine maglie, maglioni e jeans è quello di piegarli con cura e farne poi dei piccoli roll esattamente come il sushi in modo che i singoli capi si affianchino, anziché appoggiarsi gli uni sugli altri. In questo modo si tengono più facilmente sott’occhio la quantità, i colori e l’utilizzo dei capi, evitando peraltro acquisti inutili. Cantina e soffitta non sono la camera della caritas delle nostre indecisioni Il garage ospita l’auto e i mezzi di trasporto. La cantina è nata per il vino, non per gli accumulatori anonimi. La soffitta guarda il cielo, vuole restare leggera. 
