Coltivare un orto sul balcone o prendersi cura del giardino non è solo un hobby, ma può influire sul nostro benessere psicofisico. È tempo di home gardening!! Qualche tempo fa l’Università di Uppsala, in Svezia, ha condotto uno studio durato ben 35 anni i cui risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal che ha dimostrato come per vivere più a lungo sia utile coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante. Più di recente anche Thompson, si è pronunciato a favore del giardinaggio, sottolineando come gli effetti positivi di tale hobby non si limitino alla sfera psicologica, ma includano la sintesi della vitamina D grazie alla luce solare e, da non ultimo, la possibilità, con un orticello, di produrre da sé del cibo salutare.Visto che siamo in primavera ed è tempo di stare all’aria aperta e di goderci il sole e il caldo, perché non approfittarne per seguire questi semplici ma preziosi consigli? Non serve avere un pollice verde esperto e navigato, si può imparare facilmente e la soddisfazione di veder crescere piante e fiori nel proprio giardino o sul balcone, non avrà prezzo! Per aiutarvi nell’impresa vi consigliamo di dotarvi di qualche indispensabile e originale accessorio, tipo guanti sgabelli cappelli, che si riveleranno utili per curare e mantenere il vostro piccolo o grande angolo naturale di benessere.
Categoria: Idee
Yogurt un alleato in cucina e oltre
Lo yogurt, classico o vegetale, non è soltanto un alimento da gustare a colazione o a merenda, ma anche un valido alleato in cucina e per prendersi cura della propria bellezza in modo naturale. Preparazione del gelato: aggiungendo ¼ in peso di latte e altrettanto di panna allo yogurt cremoso, insieme a una piccola quantità di zucchero o miele, è possibile preparare un gelato senza dover ricorrere alla pastorizzazione ma procedendo direttamente al passaggio in gelatiera. Si ottiene un gelato cremoso e lievemente acido, perfetto da accompagnare a frutta fresca e, in particolari modo, ai frutti di bosco Formaggio fresco: lasciando scolare per una notte lo yogurt attraverso un telo a maglia molto stretta, si separa la parte di siero da quella più solida, ottenendo così una massa più densa ma pur sempre morbida. Questa sorta di formaggio, noto come labneh, è tipico del Medio Oriente e può essere lavorato a forma di palline e condito con erbe tritate o spezie prima di essere condito con un filo di olio di oliva. Il piatto è di solito servito come antipasto oppure in aggiunta a piatti di verdura.. Ghiaccioli: frullando la frutta di stagione con yogurt bianco, e in caso di necessità aggiustando la dolcezza con un cucchiaino di zucchero o di miele, si ottiene un composto perfetto per i ghiaccioli. Occorre colarlo negli appositi stampi e lasciarli solidificare in freezer per ottenere una merenda sana e leggera. Frappè e smoothies: per alleggerire la componente grassa e calorica dei frullati, siano essi frappè o smoothies, basta sostituire il gelato o il latte con lo yogurt bianco aggiungendo, casomai, due cubetti di ghiaccio nel bicchiere del frullatore. Lievitazione: l’aggiunta di yogurt all’impasto per la pizza favorisce la lievitazione e ne riduce i tempi grazie alla presenza dei microrganismi naturalmente contenuti. Preparazione yogurt: come un’araba fenice lo yogurt serve per produrre in casa altro yogurt, poiché risorge dalle sue ceneri dando luogo di volta in volta a un prodotto più saporito e di corpo più piacevole. Questi sono alcuni spunti per utilizzare lo yogurt in cucina, oltre ai più semplici e intuitivi che lo vedono protagonista di coppe di frutta al posto di un dolce a fine pasto o di una merenda Nel caso in cui la data di scadenza fosse superata da 2 o 3 giorni, assaggiando preventivamente il prodotto, lo yogurt è consumabile senza alcun problema, se è stato conservato correttamente. Se la data di scadenza fosse stata superata da più tempo non gettate via il vasetto: potrete usarlo per preparare un impacco esfoliante per il viso unendo un’albicocca schiacciata e un cucchiaio di crusca di avena; si massaggia su viso e collo e si lascia agire 15 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida. Chi impiega l’henné come riflessante oppure per coprire i capelli bianchi, può aggiungere lo yogurt insieme a un cucchiaio di olio di mandorle e tè nero caldo alla polvere di henné: in questo modo i capelli riacquistano lucentezza e setosità.
10.000 passi per mantenersi in forma
Lo sport e l’attività fisica in generale hanno molteplici effetti positivi sulla salute psichica e fisica di un individuo. Il movimento, infatti, aumenta la capacità di concentrazione, costituisce un’ottima soluzione per liberarsi dallo stress, migliora la percezione del proprio corpo e sviluppa le competenze sociali, tutti aspetti utili non solo a lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni.Spesso il tran tran quotidiano, una giornata di pioggia o semplicemente un’alta dose di pigrizia, possono favorire uno stile di vita sedentario, con inevitabili effetti sulla salute e sulla linea dei meno volenterosi.Per questo un importante azienda , ha deciso di coinvolgere i propri dipendenti in un progetto volto a stimolare una maggiore attività fisica e a promuovere, a partire dall’ambiente di lavoro, sane abitudini di vita, che nel medio-lungo periodo si trasformano in preziosi benefici a vantaggio del benessere personale.Per tutto il mese di giugno, i dipendenti si sfideranno così a suon di “passi”, che verranno registrati e misurati da un apposito contapassi dato in dotazione a ciascuno. Al termine dell’iniziativa, sul podio saliranno i tre che si saranno “mossi” di più, dentro e fuori dall’ufficio. Obiettivo della sfida è, infatti, spronare anche i più restii a non rimanere tutto il giorno incollati al divano, appena tornati a casa e alla sedia al lavoro e principalmente a vincere la pigrizia, quella che spesso induce a prendere l’automobile anziché la bici, o l’ascensore al posto delle scale.Per incoraggiare, inoltre, l’adozione di pratiche sportive oltre l’orario di lavoro, ai fini della competizione potrà essere conteggiato anche il tempo trascorso nuotando e andando in bicicletta. Al termine della settimana, ogni partecipante sommerà al numero di passi effettuati, risultanti dal proprio contapassi, gli eventuali ulteriori bonus derivanti dalle attività di nuoto o bici svolte durante il tempo libero, e li comunicherà al responsabile della gara. Il vincitore si aggiudicherà un weekend per due persone, al secondo ed al terzo classificato, invece, verrà offerta una cena per due persone.
Il pesce d’Aprile
Lo chiamavano pesce d’aprile. O libero scherzo in libero Stato. L’evoluzione della zingarata stile ‘Amici miei’, un compendio di come buggerare il prossimo nell’unico giorno in cui quasi tutto è consentito. Tutto condensato, però. Perché domani nella maggioranza dei casi non ci sarà tempo per organizzare. Fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Serviranno tutte, queste 4 qualità, per poter mettere a segno piccole marachelle memorabili. Ecco, di seguito, alcune idee divertenti in tema di scherzi per il Pesce d’Aprile. Semplici, rapidi, efficaci. La Mentos nella Coca cola. Un grande classico sdoganato da centinaia di tutorial che girano su You Tube. Passate una bottiglia di Coca chiusa con una Mentos all’interno. La reazione chimica sarà tale che quando la vostra vittima aprirà la bottiglia rimarrà totalmente bagnata. Per famiglie: inserire un pezzettino di nastro isolante nel punto in cui il telecomando invia il segnale infrarossi al televisore, così da disturbarlo rimettilo al suo posto sul mobile e per chi vorrà vedere la tv, lo zapping diventerà un incubo. Altro evergreen: incolla la moneta al marciapiede. Investi un euro o due, più qualche goccia di colla. Poi siediti e goditi lo spettacolo. Diversi proveranno a staccarla, qualcuno insisterà, forse uno ce la farà. E, a quel punto, se la sarà anche meritata. Testa contro il palo. Mentre cammini fingi di sbattere la testa contro un mobile dando magari un calcio per creare il rumore, quindi piegati a terra stravolto dal dolore e aspetta che accorrano per sincerarsi delle tue condizioni. Quando ti sarai divertito abbastanza, grida al miracolo. Un ultimo punto dedicato non agli scherzi, ma alle reazioni. Se qualcuno prende a male il vostro senso dell’umorismo, in questa giornata che la storia ha consegnato alle burle, potete sempre rispondere con citazioni di un certo livello. “Anche gli dei amano gli scherzi”, diceva Platone. “Chi ha il coraggio di ridere, è padrone del mondo”, la tesi di Giacomo Leopardi.
Piatti celebri della cucina…..
Un equilibrio armonico tra caldo e freddo, odori e sapori che si fondono e si confondono dando vita a piatti dalla tradizione millenaria. I pilastri della cucina cinese sono gli stessi della religione e della filosofia: lo Yin e lo Yang. Con lo Yin si intendono gli alimenti femminili e rinfrescanti, come frutta e legumi, mentre tra gli alimenti Yang, che sono maschili e riscaldanti, ci sono carne, fritti e cibi speziati. L’anima della cucina cinese? È la condivisione. Durante il momento del pasto, infatti, i commensali attingono tutti a un unico grande piatto messo al centro del tavolo con l’aiuto di bacchette o cucchiai. Ecco allora una rassegna di alcuni tra i piatti più celebri della cucina cinese. Si parte con un croccante antipasto, passando per primi e secondi piatti. E,in fine, il dessert più popolare della Cina. Involtini Primavera Croccanti involucri di pasta che contengono un gustoso ripieno alle verdure. Gli involtini primavera sono uno degli antipasti più famosi della cucina cinese. Perché si chiamano così? Venivano preparati in Cina in corrispondenza col Capodanno cinese, Tagliatelle di Riso Molto simili alle nostre tradizionali tagliatelle, le tagliatelle di riso sono un primo piatto cinese molto digeribile e senza glutine Un grande classico della cucina cinese sono le tagliatelle di riso con gamberi, verdure, germogli di soia e zenzero fresco. Riso alla Cantonese Piselli, carote, uova strapazzate, gamberetti…Quello alla cantonese è il riso fritto più amato della cucina cinese. Può essere un eccellente primo piatto o un piatto unico e farlo in casa è tuttavia semplice! I noodles Posso essere molli, spessi, gommosi o trasparenti e si preparano con le farine più diverse: da quella di frumento a quella di riso, passando per la farina di fagioli. Ravioli Difficile trovare qualcuno che non li ami. Alla griglia o al vapore, brasati o unicamente lessati, questi fagottini ripieni di carne, gamberi o verdure sono il piatto più richiesto nei ristoranti cinesi europei. Pollo alle Mandorle Alzi la mano chi è stato a Pechino e non ha provato il pollo alle mandorle! Questi bocconcini di pollo fritto circondati in una morbida salsa a base di soia, zenzero e mandorle sprigionano tutti i sapori e gli odori tipici della cucina cinese. Da accompagnare rigorosamente con riso bianco. Gelato fritto È il dolce più popolare della Cina in Occidente e si caratterizza per il piacevole contrasto tra la pastella, calda e croccante, e il gelato, freddo. Un risultato che si ottiene grazie alla cottura rapida in olio bollente che non permette al gelato di sciogliersi.
Uovo segnaposto
La Pasqua si avvicina sempre più e se amate il fai da te, potete realizzare ogni tipo di decorazione che la fantasia vi suggerisce. Uova, coniglietti, campanelle, pulcini, fiori sono solo alcuni esempi di ciò che potete creare per decorare la casa. Se avete ospiti per il giorno di Pasqua o di Pasquetta, non potete fare a meno dei segnaposto. Anche in questo caso dovete far scatenare la fantasia, perchè le idee sono tante, dalle più semplici a quelle un pò più elaborate. E siccome dove c’è un pulcino c’è anche l’uovo, si potrebbe dare una nota allegra anche alle uova, Basta qualche fiore, o un fiocco per renderle uniche e personali, perfette come decoro della tavola pasquale ma anche come originali segnaposto
Cosa sono l’ edamame
Che la soia sia un legume, forse lo sappiamo già. Che i suoi fagioli si chiamino edamame, forse no. I fagioli edamame sono una particolarità della cucina orientale che inizia a apparire anche sulle nostre tavole. Quali sono le proprietà dell’edamame e, soprattutto, come si usa in cucina? Sembrano fagioli acerbi, e se li vedi al banco della verdura non li compri perché non sapresti cosa farne.In realtà è soia, legume ricco di proteine e dalle plurime proprietà salutistiche, se consumato nelle giuste quantità e in “versione” non OGM.In particolare, quei fagioli verdi sono Edamame, ovvero fagioli di soia raccolti prima della maturazione e cotti lessati al vapore. In origine, soprattutto in Giappone, i fagioli edamame venivano venduti come cibo di strada ancora nel loro baccello, direttamente dal ramo della pianta, appena reciso. L’edamame ha plurimi benefici e usi; ecco le proprietà dell’edamame e come si cucina. Considerando che per quanto riguarda la soia al momento si consiglia di scegliere i prodotti non OGM, il discorso vale anche per l’edamame. Come si cucina l’edamame per farne una pietanza saporita e gradita anche agli scettici? Qualche dritta: Come antipasto: i baccelli di edamame vengono leggermente lessati in acqua salata, poi sgusciati, salati in superficie e mangiati come aperitivo o snack. Restano molto croccanti Per condire la pasta o il riso: cuocere velocemente a vapore i fagioli edamame nel loro baccello e aggiungerli a un sugo di pomodoro. Nelle zuppe o minestre: verso fine cottura, aggiungere i fagioli edamame prima cotti a vapore nei loro baccelli e sgranati. Potremo completare con una manciata di semi di girasole e un cucchiaio di olio. In insalata: dopo aver cotto a vapore e sgranato i fagioli edamame, aggiungerne due cucchiai da cucina alle insalate. Potremo farne un’insalata vegana se aggiungiamo tofu, semi di sesamo e girasole e insalata verde a piacere magari iceberg croccante e pomodori secchi, oppure un’insalata vegetariana con feta e cipolle, oppure un’insalata con gamberetti lessati, prezzemolo e lattuga. Condiamo con olio.
Il pan di ramerino
Ramerino” è un’antica parola toscana ed è il nome che indica la pianta del rosmarino, pianta tipicamente mediterranea, che si trova in abbondanza sulle colline fiorentine. Il Pane di Ramerino più che un dolce vero e proprio è più propriamente un pane tipico del periodo della Quaresima che un tempo veniva preparato per il Giovedì Santo. Il Pan di ramerino era ritenuto un pane di devozione e veniva preparato con grandissima cura. Ogni ingrediente aveva il suo esatto significato simbolico. Nel Medioevo si riteneva che il rosmarino avesse delle proprietà specifiche adatte a distaccare gli spiriti spietati, veniva utilizzato alla stregua dell’incenso odierno, in molte funzioni: durante i riti esoterici, come amuleto per difendersi dalle forze maligne e dalle malattie, nei riti propiziatori ed in quelli funebri. Nell’antica Grecia prima, e per il cristianesimo poi, divenne simbolo di immortalità dell’anima; il suo profumo, era equiparato al ricordo, alla costanza, alla devozione, alla memoria. Sempre legata al rosmarino c’è la leggenda che narra che durante la fuga in Egitto, il mantello della Madonna scivolò su una pianta di rosmarino e che da quel giorno i fiori della pianta da bianchi divennero azzurri. L’Uva e il Grano, da sempre considerati simbolo di vita, dal VII secolo assunsero un significato più specifico legato alla cristianità: essi rappresentano la comunione, raffigurando la presenza mistica di Cristo. L’origine di questo pane è sicuramente medioevale: il rosmarino, lo zibibbo uva secca e l’olio d’oliva, creano un particolarissimo contrasto di sapori di una fragranza particolare. In tempi moderni la ricetta è stata variata con l’aggiunta dello zucchero. Il dolce si presenta come una piccola pagnottella con un taglio a croce che serve per favorirne la lievitazione ma che gli conferisce anche la fisionomia di un pane devozionale. Il pan di ramerino è legato tradizionalmente al periodo precedente la Pasqua anche se oggi lo si trova in vendita anche in altri periodi dell’anno; un tempo, al grido “coll’olio“, i venditori ambulanti lo offrivano alle donne che andavano in chiesa per la messa del giovedì santo affinchè si procedesse, durante la messa, alla tradizionale benedizione. Oggi lo si troeeva frequentemente e durante tutto l’anno nei forni, ma per i fiorentini rimane comunque una tradizione mangiarlo il giorno del Giovedì Santo.
La carta dell’uovo di Pasqua suggerimenti e idee
Molto colorata, la carta argentata delle uova di Pasqua, a causa della sua composizione mista, il più delle volte non è riciclabile. Gli incarti delle uova di cioccolato possono però avere una nuova vita e un nuovo uso grazie al riciclo creativo. Ecco con un pò di creatività come riutilizzare la carta delle uova di pasqua Per cominciare, un’idea molto semplice è quella di riutilizzare l’involucro colorato delle uova di Pasqua per impacchettare i doni da destinare ad amici e parenti. Con un pizzico di fantasia, la carta regalo può trasformarsi inoltre in una bustina in cui inserire gli ovetti di Pasqua da regalare ai più piccoli. In alternativa conservate la carta per le decorazioni natalizie. Divertitevi insieme ai bambini a costruire un aquilone, vi basterà procurarvi alcuni semplici materiali e cercare qualche video-tutorial pubblicati su Youtube. E che ne dite di un originale segnalibro? Basta ritagliare un cartoncino ed incollarvi sopra l’incarto delle uova di Pasqua. Inoltre se i vostri bimbi vanno a scuola un’idea potrebbe essere quella di foderare i loro libri con l’incarto delle uova di Pasqua: eviterete così che si rovinino e, allo stesso tempo, avrete trovato un modo per personalizzare i loro testi scolastici in maniera originale e low cost. Conservate la carta colorata che avvolgeva le uova di Pasqua e riutilizzatela per realizzare i festoni e le bandierine per la festa di compleanno dei bambini. Ma potrete anche riutilizzare l’incarto delle uova di Pasqua per rivestire i cassetti in cui riporre maglioni e vestiti: un modo per decorare l’interno dei mobili, soprattutto se vecchi, ed evitare che si rovinino se nuovi. Stessa cosa per i muri di casa: provate a decorarli con la tecnica del decoupage utilizzando proprio l’incarto delle uova di Pasqua. Infine in giardino Riutilizzate l’incarto delle uova per foderare i vasi delle piante: darete un tocco di colore al giardino o al balcone e non solo. La carta delle uova di Pasqua può trasformarsi anche in un utile spaventapasseri: tagliate l’incarto a striscioline da posizionare accanto alle piantine da custodire. La carta argentata che ricopre le uova di cioccolata non può essere avviata alla raccolta differenziata della carta, deve essere invece gettata nell’ indifferenziata. Uno spreco dal momento che possiamo riutilizzarla in tanti modo diversi.
Come rendere delizioso il minestrone
Buono, sano e versatile, il minestrone è una di quelle portate che permettono di seguire un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al gusto. E’ un vero condensato di benessere ed è perfetto per grandi e piccini. Non è, verosimilmente, il piatto preferito di molti bambini ma, grazie agli infiniti modi in cui è possibile personalizzarlo, riesce ad accontentare anche i palati più esigenti l ’approfondimento ha fornito anche alcuni interessanti consigli per preparare un minestrone più sfizioso e diverso d al solito. La possibilità di utilizzare gli ingredienti più svariati rende il minestrone un piatto in grado di soddisfare ogni palato. Ma se anche con la scelta delle componenti più originali si dovesse incontrare la resistenza dei più piccini, bisognerà giocare di fantasia. Senz’altro l’aggiunta di pasta o riso aiutano a renderlo più appetibile ai bambini. Ma potrebbero non bastare. In tal caso si potrà rendere il piatto ancora più saporito e divertente frullando il tutto e decorandolo, ad esempio, con del formaggio semiduro tagliato con forme simpatiche. Può essere arricchito con dei noodles o con uovo in camicia, o ancora con polenta o polpettine di pane. Può essere, inoltre, servito in un cestino di parmigiano e sesamo o può essere proposto in interessanti varianti regionali con i prodotti tipici della tradizione. Un minestrone lombardo per esempio può essere preparato con riso carnaroli e zafferano. Quello trentino può essere arricchito con speck e mela verde. In Toscana è delizioso con del pecorino e del prosciutto di cinta senese. Nel Lazio stupisce con guanciale, pecorino e stracciatella d’uovo. In Campania delizia il palato con la mozzarella di bufala e il pomodoro. In Abruzzo, infine, diventa ancora più ricco e nutriente grazie a farro integrale e lenticchie.