Innovativi sempre!

Il finger food esprime un innovativo concetto creativo che rivoluziona completamente  il significato di ciò che erano gli stuzzichini di un tempo.   A tavola l’importante è godere dei piaceri che il palato può offrire… ma, dal momento che anche l’occhio vuole la sua parte, la linea di piatti di plastica e complementi usa e riusa offre soluzioni accattivanti per rendere completo ed elegante il momento dell’aperitivo o dei piccoli buffet dolci e salati.   In questa collezione si possono trovare curiose coppette dalle svariate forme, posate particolari ed eleganti vassoi. Per il tuo matrimonio, la tua cena, la tua festa tra amici, o per la tua cena a due a lume di candela scegli prodotti usa e riusa che fanno bene anche al pianeta…acquisatli da http://www.ferrinigift.it

Dolcetto ….scherzetto….Halloween!

Ci siamo ecco la notte di halloween  una celebrazione che si svolge proprio oggi 31 ottobre, alla vigilia della festa di Ognisanti  . Le attività di Halloween includono visitare le case del vicinato alla ricerca di dolci secondo la formula trick-or-treat, ovvero dolcetto o scherzetto, partecipare a feste in costume  intagliare zucche creando il personaggio di , Jack o lantern accendere fuochi  partecipare a giochi di divinazione fare scherzi , visitare attrazioni infestate esempio il treno fantasma, la casa degli orrori raccontare spaventose avventure e guardare film horror  

Usi e costumi

È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori secondo la tradizione Crisantemi e lumini sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati “dolci dei morti”, per celebrare la giornata. In Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria, la credenza vuole che durante la notte di Ognissanti i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana, ai pupi di zucchero  e ad altri dolci caratteristici detti “ossa dei morti” biscotti secchi a base di albume, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine i deceduti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva a ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. In Abruzzo, analogamente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne A Treviso si mangiano per la ricorrenza focacce particolari chiamate “i morti vivi”.

Una dolce colazione in meno di 10 minuti

Quante volte avremmo voglia di un dolce fatto in casa e in pochissimo tempo? Che bello sarebbe svegliarci la mattina e sentire il profumo di zucchero, sedersi a tavola e inzuppare nel caffellatte qualcosa di goloso, appena fatto, ancora caldo. Le nostre giornate inizierebbero sicuramente con un altro sprint, soprattutto nei periodi freddi, quando uscire dal piumone è una sofferenza e la luce del giorno tarda ad arrivare.  Tutto stupendo ma la domanda è: chi ha tempo? Pur di dormire 10 minuti in più, tante persone rinunciano alla colazione a casa o la fanno in modo frettoloso. Eppure una possibilità c’è, qualcosa che invoglierà anche i più pigri e assonnati ad accettare con l’acquolina in bocca questo importante momento della giornata. Esistono infatti dolci che si possono preparare in meno di 5 minuti. Vi alzate, raggruppate tutti gli ingredienti e nel tempo di preparazione di un caffè la vostra dolce colazione è pronta. La stessa cosa vale per la merenda oppure per togliere quella voglia di zucchero che a volte ci viene a bussare dopo i pasti. Non è magia, basta scegliere le ricette giuste: eccone una Mug cake: potremmo chiamarla torta in tazza. È un dolce, da servire in una tazza da tè o da caffellatte, velocissima da preparare e soprattutto da cuocere. Probabilmente siete ancora scettici sulla possibilità di cucinare una torta in meno di 5 minuti e allora vi spieghiamo come si fa. Prendete una tazza, una classica mug adatta per il microonde. Versate al suo interno 30 grammi di farina, due cucchiaini di cacao in polvere, un quarto di cucchiaio di lievito per dolci, due cucchiai di zucchero e mescolate. Unite poi gli ingredienti liquidi: 3 cucchiai di latte e mezzo cucchiaio di olio di semi. Amalgamate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Se volete, decorate con scaglie di cioccolato e mettete la tazza nel forno a microonde. Cuocete a massima potenza per un minuto. Fate la prova con lo stuzzicadenti: se la torta è cotta altrimenti fate cuocere per altri 15 secondi e buona colazione o merenda.

A tavola meglio pasta e pane integrali

Anche in Italia, ormai, è ampia l’offerta di pasta e pane integrali. La produzione aumenta in modo proporzionale alla richiesta. La pasta e il pane vengono prodotti con la farina ricavata da diverse tipologie di cereali, in primis grano, farro, segale, avena, miglio. Raffinare significa privare i cereali di elementi costitutivi quali la crusca, l’endosperma e il germe. Nei prodotti integrali, invece, tale sottrazione non avviene. Il che significa che restano intatti i naturali contenuti di fibre, vitamine, sali minerali. Nel caso dei prodotti raffinati, invece, le quantità diminuiscono. I vantaggi derivanti dal portare in tavola un cestino di pane o un piatto di  pasta integrale sono riconducibili soprattutto all’elevata quantità di fibre che li caratterizzano. Le fibre favoriscono un’ottimale funzionamento dell’intestino, aumentano il senso di sazietà, ostacolano parzialmente l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi,e proteggono il cuore. Se sono di qualità, la pasta e il pane integrali hanno un sapore deciso ma leggero, un po’ legnoso. Se però sono carenti dal punto di vista qualitativo, il sapore risulta poco percettibile. Anzi, diciamolo: in alcuni casi nemmeno s’avverte. Non è necessario abolire del tutto pasta e pane raffinati, ma sarebbe opportuno alternarli con quelli integrali.

I piatti della nostra tradizione più instagrammati

Aprendo Instagram è evidente quanto il cibo occupi un posto di notevole importanza nella nostra alimentazione  e nelle nostra storia. Con ottimi risultati: in media, il livello dei «post gastronomici» è notevole. Già, perché non tutto può finire sul nostro profilo social. Servono innanzitutto colori che catturino l’occhio; una presentazione un po’ audace, meglio se nello stile dei ristoranti stellati, aiuta; poi c’è da valutare la luce, il piatto, il tovagliolo, perfino il tavolo. Il rischio, non troppo raro, è che un piatto caldo si raffreddi. Alcuni ristoratori hanno intuito e cavalcato questa tendenza. Ma ecco cosa si tagga di più della nostra cucina scoprite chi vince il primo premio…Pasta alla carbonara Un grande piatto  della nostra cucina che molti turisti hanno modo di conoscere nel corso dei loro viaggi nel nostro Paese. Vanta oltre 92mila hashtag. Sebbene spesso la presentazione non sia super fotografica, la parmigiana conquista ben 293mila hashtag  Anche questa per alcuni sarà una sorpresa: la porchetta con i suoi 295mila hashtag sfiora la top five Piatto di lasagne alla bolognese La lasagna conquista i cuori di tutti noi anche degli amici  vegetariani nella versione senza carne e la medaglia di bronzo con 986mila hashatag. Seconda posizione per il risotto che con le sue numerose interpretazioni vanta oltre 3 milioni di menzioni negli hashtag di Instagram Pizza Sempre lei, sempre in vetta a tutte le classifiche: la pizza italiana è il simbolo della nostra tradizione culinaria e vanta su Instagram oltre 86milioni di hashtag.

Un piatto veloce

L’insalata di pollo e porcini racchiude i colori e i sapori dei mesi freddi in “un’insalata invernale”. Un antipasto freddo originale e allo stesso tempo facile e veloce da preparare, perfetto anche per il pranzo di Natale. Lessate il pollo con la carota, il sedano, la cipolla e qualche foglia di alloro, lasciatelo raffreddare e tagliatelo a pezzetti. In una padella antiaderente, scottate i funghi porcini puliti e tagliati a tocchetti con un filo d’olio extravergine di oliva. Pulite il sedano eliminando tutti i filamenti, lavatelo e tagliatelo a rondelle sottili. Preparate la vostra insalata unendo il pollo, i funghi porcini, le rondelle di sedano e condite con olio extravergine di oliva, sale e pepe. Potete profumare i funghi porcini con qualche foglia di alloro quando li fate saltare in padella. Provate ad aggiungere alla vostra insalata anche qualche gheriglio di noce.

È amore o amicizia?

Quante volte capita nella vita di farsi questa domanda… E altrettante volte può capitare di non capire le intenzioni del convivente dell’amico dell’amica o di equivocarle. Come fare per districarsi nel Mar dei Sargassi delle emozioni e dei sentimenti? siete stati “friendzonati” o  potete cominciare i preparativi per il primo appuntamento romantico. La friendzone o “zona amici” è quella situazione in cui, in una coppia di amici, si crea uno sbilanciamento, da parte di uno dei due, in direzione di un sentimento più intenso come l’amore. Capita spesso, a questo punto, che il partner che innamorato venga friendzonato dall’altro, cioè inquadrato nei confini della semplice, ma preziosa, amicizia. Uno dei primi segnali da cogliere è il modo in cui si svolgono i vostri appuntamenti. Il vostro amico si presenta all’appuntamento per un caffè sempre in compagnia? Propone spesso e volentieri cene o aperitivi con altri amici? Piuttosto che invitarvi a una cena a lume di candela preferisce rifugiarsi in una escape room? Tocca rassegnarsi, la verità è molto semplice ed è meglio accettarla il prima possibile così da potervi guardare intorno in cerca di qualcuno che adori uscire solo con voi e al contempo non perdere una bella amicizia. Superata l’adolescenza, è molto difficile che un amico cerchi il contatto fisico. Se lo fa, è meglio cominciare a chiedersi che intenzioni abbia. Ogni scusa è buona per ravviarvi quel ciuffo ribelle? Per sbaglio, vi sfiora la mano mentre vi tiene la porta? Gli sfugge una carezza sulla guancia? Vuole dirvi qualcosa e il messaggio è piuttosto chiaro: that’s amore! Vero, ma non verissimo. Il celebre film insegna che se una persona non si dichiara è perché proprio non è interessata a noi. Però, non sempre è così. Senza mai forzare la mano, è importante considerare che alcune persone sono molto timide e fanno fatica a dichiararsi. Sta allora a voi fare il primo passo per sondare il terreno. E se dovesse essere proprio friendzone, incassate il colpo con eleganza e ricominciate la ricerca del vero amore che, non temete, ben presto arriverà.

Le sere d’autunno

Le sere d’autunno sono da sempre uno dei momenti preferiti nelle nostre case, l’aria fuori si fa fresca ed è facile ritrovarsi a  casa con gli amici: che si tratti di un allegro aperitivo o di un più intimo brindisi a base di bollicine ci piace sempre e comunque raccoglierci intorno ad un tavolo e capita spesso che si tiri avanti e che l’aperitivo si trasformi in una cena improvvisata ed informale, e così, fra un sorso di vino e vari   bocconcini ben collocati su taglieri coppette e bicchierini per saziare l’appetito, eccoci arrivare a sera inoltrata. Poco male, il camino è sempre di grande aiuto ci facciamo aiutare dal nostro cesto della legna e in due secondi abbiamo della brace pronta per accogliere carne, pane e perché no anche verdura…e allora si che si arriva con piacere a notte fonda…..