Come allontanare i topi in modo green

La primavera è una stagione meravigliosa che segna il risveglio della natura. Piante e fiori iniziano a fiorire, regalandoci colori bellissimi e profumi meravigliosi. Tuttavia, a risvegliarsi non sono soltanto piante e fiori, ma anche certi animali ed insetti. In questo periodo, infatti, non è strano vedere più spesso ragni formiche, e le prime zanzare aggirarsi nei dintorni di casa. Averli in casa può essere poco piacevole, ma se, invece di ragni ed insetti, parlassimo di topi, potrebbe essere a rischio anche la nostra salute. Attraverso morsi, escrementi ed urina potrebbero trasmettere malattie ed ecco, dunque, che cercare di allontanarli da casa, giardini ed orti è quasi un imperativo. Per allontanarli può bastare una semplice pianta per tenerli lontano dagli ambienti domestici e dalle aree esterne. Preferire di usare una pianta come repellente  naturale è una soluzione green, economica e alla portata di tutti. Coltivabile sia all’esterno sia in casa, la plectranthus coleoides è anche detta pianta dell’incenso. Si tratta di una pianta a cespuglio che prende il suo nome dal caratteristico profumo che la caratterizza. Coltivare questa pianta ci permetterà di tenere lontani i topi perché sensibili a questo tipo di aroma. Le sue foglie variegate sono incantevoli e dalla caratteristica forma a cuore e ciò rende questa pianta molto apprezzata. Fiorisce in primavera, regalandoci piccoli fiori a campanella di colore rosa, bianco, malva e lilla.

Cake pops: belli, e buoni ecco come realizzarli

La primavera  è la stagione della spensieratezza e dei colori. Oltre a sconvolgere il proprio look e il make-up, anche in tavola è possibile portare la giusta dose di allegria e perché no, anche un pizzico di dolcezza. Complice il tempo libero e il clima rilassato, se si ha voglia di sperimentare qualcosa di nuovo perché non pensare ai cake pops? Buoni, belli e colorati: dato il loro aspetto sono decisamente instagrammabili. Cosa sono? “I cake pops sono dei deliziosi dolcetti a base di pan di spagna, glassati e decorati nei modi più divertenti e serviti su stecco, proprio come un chupa-chups. Si possono realizzare utilizzando gli avanzi di torte da quella alle mele a quella al cioccolato  ricordandosi però di ammorbidire l’impasto con un po’ di latte e miele Come negarlo, fanno gola a chiunque e non solo ai food blogger. Se siete  incuriositi, perché non provare a realizzare in casa queste ghiotte palline? Come? Seguendo la ricetta Eccola , step by step, come prepararli per vivacizzare una serata in compagnia. Ingredienti 300 gr zucchero,4 uova intere,1 bustina di vanillina o una bacca di vaniglia,350 gr farina,40 gr cacao,1 bustina lievito,1 bicchiere olio,1 bicchiere di latte tiepido,4 cucchiai di miele,1 tavoletta cioccolato nero o bianco,stecchi per pops qb, granelle e/o zuccherini qb Si parte dalla preparazione del pan di spagna. Aiutandosi con una frusta si sbattono le uova con lo zucchero e la vanillina per poi aggiungere l’olio, il latte e successivamente la farina, il cacao e il lievito. Si mixa il tutto e, dopo aver imburrato la teglia, si versa l’impasto che dovrà essere alto circa 1 cm. Cuocere a 180° per 30/40 minuti. Una volta pronto si lascia raffreddare per poi sbriciolarlo con le mani e, per addensare, aggiungere il miele e 2 cucchiai di zucchero. Si passa poi alla realizzazione delle palline che prenderanno forma semplicemente aiutandosi con le mani e, se il pan di spagna dovesse risultare troppo asciutto, basta aggiungere un goccio di latte. Terminato il lavoro, si scioglie il cioccolato al microonde. Inserire poi gli stecchetti nei pops e lasciarli in frigo per 30 minuti circa. Una volta raffreddati, si immergono a testa in giù nel cioccolato fuso fino a ricoprirle completamente. E eccoli pronti da servire ai vostri amici per una sfiziosa merenda in giardino o fine di una cena

Sorprendere un aperitivo speciale é possibile, con questa ricettina sprint per mille usi

Antipasti deliziosi  aperitivi eccezionali per tutti, ecco delle fenomenali bruschette, super cremose e super profumate al pesto di piselli con ricotta e limone, una ricetta base per tante spettacolari creazioni sarà una delle ricette a cui spesso farete riferimento. Vi servirà anche per eccellenti Torte salate, panini farciti, primi piatti o secondi fantastici, basta aggiungere un pó di questa cremosa bontà e tutto assumerà un sapore diverso e più piacevole. Si prepara velocemente,  useremo i piselli surgelati o quelli freschi, vi assicuriamo che in entrambi i casi è delizioso e uguale, l’aggiunta di un tocco di limone darà quell’aroma irresistibile al tutto, e la ricotta, la cremosità perfetta senza coprire il sapore dei piselli o del limone, sostituibile però con qualunque altro tipo di latticino che vi garantisca la stessa consistenza finale. Prepariamola insieme Tempi di preparazione: 15 minuti Ingredienti per 500 g di pesto   300 g di piselli freschi,200 g di ricotta,150 g di pomodorini freschi,25 g di foglie di basilico fresco,15 g di pinoli,80 g di parmigiano reggiano, il succo  di 1 limone Sale q.b,Olio extravergine di oliva q.b,1 pizzico di pepe,Baguette o pane Per realizzare questo gustosissimo piatto, iniziate col pulire i piselli freschi, sciacquateli con acqua corrente e sbollentateteli in una pentola capiente con abbondante acqua leggermente salata, per circa 15 minuti, dopodiché scolateli e passateli sotto l’acqua corrente, poi direttamente nel mixer, per quelli surgelati bastano 5 minuti di cottura allo stesso modo Intanto che i piselli sono in cottura, potete iniziare a affettare il pane o le baguette, tagliatele ad uno spessore di circa 2 centimetri e tostatele su piastra, in padella antiaderente o in forno, fino a doratura. Nel mixer insieme ai piselli, aggiungete il basilico fresco ben lavato, i pinoli, il parmigiano una generosa quantità di olio, un pizzico di sale e pepe e il succo filtrato di un limone bello grande, frullate per bene e trasferite il preparato in una capiente ciotola. Aggiungete la ricotta al pesto e con una forchetta mescolate e schiacciate per bene così da uniformare per bene il tutto. Pronte le bruschette ricopritele con il pesto e date un tocco di colore e sapore con deliziosi pomodorini freschi tagliati a spicchi. Buon appetito.

La giusta cottura della pasta

Che siano noodles orientali o spaghetti aglio e olio, cuocere la pasta  è una faccenda seria: bastano infatti un paio di minuti di cottura in più per rovinare un’intera ricetta. Lo sanno bene anche gli scienziati dell’Illinois, negli Stati Uniti, che, hanno indagato i processi fisici e meccanici secondo cui la pasta si gonfia, si ammorbidisce e infine diventa appiccicosa mentre assorbe l’acqua bollente, trovando anche che, a parità di formato, la quantità di sale  aggiunto nell’acqua ha una grande influenza sui tempi di cottura. Da questi dati hanno elaborato un metodo quantitativo che promette di ottenere ogni volta una perfetta pasta al dente.La cucina ha molto a che fare con la scienza. Ci sono poi esecuzioni che richiedono più tentativi per avere un buon risultato: per esempio, ottenere la perfetta pasta al dente, i cui tempi di cottura spesso variano a seconda del formato e della ricetta da seguire. L’obiettivo era indagare il processo di ingrossamento e ammorbidimento della pasta, in particolare degli spaghetti, durante la cottura, infatti, man mano che l’acqua penetra al suo interno, la pasta si ammorbidisce, mentre l’amido di cui è composta si gonfia e si rilassa. Questo si associa a cambiamenti della sua struttura interna, a processi di deformazione e di adesione tra la pasta stessa, ovvero quel fenomeno per cui, sollevando una forchettata di spaghetti dall’acqua bollente, più sono scotti più aderiscono tra loro. Quando la pasta viene estratta dall’acqua, infatti, la tensione superficiale esercita una forza che fa attaccare gli spaghetti l’uno all’altro. In particolare, i ricercatori hanno misurato diversi parametri, come espansione della forma, rigidità della struttura e contenuto d’acqua, di spaghetti cotti per intervalli di tempo diversi. I dati ottenuti, poi, sono stati utilizzati per costruire un modello teorico che spiegasse la dinamica del rigonfiamento da acqua. Dopo di che hanno prelevato la pasta dall’acqua bollente e hanno lasciato raffreddare uno spaghetto vicino all’altro, misurando con un righello la porzione che aderiva con gli altri. I ricercatori hanno trovato che questa misura era direttamente correlata con i tempi di cottura della pasta. C’è di più: i tempi calcolati in questo modo variavano notevolmente non solo in base al formato di spaghetti, ma anche all’aggiunta di sale nell’acqua. E questo ha colpito molto gli studiosi. Per il futuro, il team, oltre che continuare a indagare il ruolo del sale in questi processi, spera che lo studio possa aiutare a trovare metodi semplici per studiare i materiali morbidi ed elastici. In più gli autori si auspicano, per il metodo che hanno ideato, un futuro nella cucina casalinga: infatti, scrivono nello studio, misurare con un righello gli spaghetti piuttosto che assaggiarne la consistenza, per quanto bizzarro, sarebbe ottimale per ottenere sempre una pasta al dente

Piante ad azione digestiva

In giardino crescono numerose piante dall’azione digestiva e dalle proprietà benefiche sull’apparato gastrointestinale. Tra queste possiamo trovare piante spontanee come la malva, il tarassaco e la camomilla, oltre a piante aromatiche coltivate tra cui rosmarino, la maggiorana, la menta piperita, la salvia e la melissa. Una tisana che aiuta a digerire meglio si può preparare con:30 g di capolini di camomilla, 30 g di foglie di melissa, 20 g di foglie di maggiorana,10 g di foglie di menta,10 g di foglie e fiori di malva La tisana si prepara con un cucchiaio di miscela e una tazza di acqua bollente. Dopo un’infusione di circa dieci minuti, si filtra e si consuma. Si può bere prima, durante o dopo i pasti principali per favorire i processi digestivi e contrastare nausea, dolori addominali e pancia gonfia. Se si soffre di reflusso gastroesofageo, meglio omettere la menta poiché il suo consumo tende a peggiorare l’acidità gastrica.

Il concept Party Style

Il concept Party Style, porta nelle vostre case soluzioni sempre diverse per creare “mise en place” creative e adattabili ad ogni occasione conviviale. La struttura resistente del prodotto, gli spessori elevati e il design ricercato sono gli elementi innovativi che caratterizzano la gamma, dando vita ad una tipologia di stoviglia completamente nuova che, unitamente all’ampia disponibilità di forme e colori, permette creazioni uniche e distintive in estrema praticità e a costi contenuti. Per il tuo matrimonio per la tua festa di compleanno o semplicemente per una cena in giardino con gli amici scegli le stoviglie monouso usa e riusa sinonimo di stile nel massimo rispetto per l’ambiente. I test di LCA dimostrano una sensibile riduzione dell’impatto ambientale del prodotto anche a confronto con i prodotti analoghi di natura compostabile in quanto rilavabili e riutilizzabili una scelta a rispetto della natura che non toglie la bellezza del colore

La pizza è calda, appiccicosa, deliziosa e… pericolosa

Calda o fredda, rossa o bianca, farcita o semplice, se ne parla in tanti termini, ma probabilmente mai di pizza pericolosa. E invece, il piatto forte del Bel Paese che fa impazzire anche gli americani è anche questo. Sembra infatti che ben 2.400 cittadini statunitensi siano finiti in ospedale a causa della pizza. Perche’ parliamo di pizza pericolosa La Commissione sulla sicurezza dei prodotti dei consumatori degli Stati Uniti mette in guardia gli americani. La pizza è calda, appiccicosa, deliziosa e… pericolosa. Ebbene sì, non bisogna mai dimenticare che anche le cose migliori della vita possono essere rischiose. E non stiamo parlando di pericoli legati alla linea o al colesterolo, come si potrebbe intuire. Ma di veri e propri rischi per la salute, con conseguenze anche importanti. Nella sua ultima serie di dati, la CPSC esplora ogni tipo di danno impensabile. Ne deriva una stima per molti versi sorprendente. Ad esempio, sembra che migliaia di persone siano state vittime di lesioni legate alla pizza. Dunque i motivi principali per cui la pizza ha inviato persone al pronto soccorso sono stati i tagli e le ustioni. la sicurezza alimentare. Quando parliamo di “sicurezza alimentare” di solito intendiamo il modo in cui la carne e i prodotti vengono gestiti nei ristoranti e nei negozi di alimentari. Non ci verrebbe mai in mente di pensare ad una pizza pericolosa, capace di provocare ustioni e lesioni. E invece, in America, molte persone si sono ferite tagliando o afferrando e mordendo un pezzo di pizza bollente. Altre scivolando e cadendo mentre trasportavano pizze, oppure entrando e uscendo da pizzerie,un dato buffo, ma non troppo,è innegabile che pensare alla pizza come un alimento capace di ferire può apparire buffo. E alcuni potrebbero ritenere i risultati di questa ricerca inverosimili. In realtà, se pensiamo a quante persone mangiano la pizza, questo numero di incidenti appare persino basso.

52°Giornata Mondiale dedicata alla Terra

Mare e terra oggi è la loro giornata,  la 52°Giornata Mondiale dedicata alla Terra che rappresenta il più grande evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta, che ogni anno coinvolge anche le scuole e i più giovani Ricorre quest’anno il 52° anniversario dell’Earth Day e sono davvero molte le iniziative promosse dalle associazioni per questa giornata..Se da un lato infatti ci deve essere l’impegno delle istituzioni verso le rinnovabili, la mobilità sostenibile e l’economia circolare, passando attraverso politiche climatiche più ambiziose, dall’altra anche i singoli possono fare la differenza con i loro gesti quotidiani. Cittadini attenti a una spesa intelligente e a uno stile di vita sano e sostenibile, al riciclo agli orti urbani, possono avere un ruolo fondamentale insieme al governo nel dare una risposta concreta all’Earth Day 2022, che quest’anno chiama tutti all’azione con lo slogan #investinourplanet.

Caffè alla cannella una combinazione perfetta

Come sappiamo il caffè ha diverse particolarità, ovvero di essere energizzante ed attivatore del metabolismo, perfetto anche per il giardinaggio e la cura del nostro corpo. In questa fase di transizione tra l’inverno ormai passato  e la primavera, è normale sentirsi stanchi e spossati. Grazie al caffè alla cannella potrai ritrovare la tua energia. La cannella è una spezia che può essere consumata sia d’estate che d’inverno ed è facilmente reperibile al supermercato. Dal canto suo vanta moltissime proprietà benefiche, rallenta l’assorbimento di zuccheri, disintossica l’organismo dai materiali di scarto, accelera il metabolismo, è digestiva. Questa spezia, se utilizzata con il miele, riesce a rafforzare le difese immunitarie e favorisce il rilassamento, infatti è molto utilizzata da coloro che soffrono d’insonnia. In molti utilizzano la cannella al posto dello zucchero. Come preparare il caffè alla cannella? Presto fatto. Per preparare il caffè alla cannella abbiamo tre possibilità. La prima è quella di preparare un infuso, far bollire dell’acqua, mettere al suo interno 2 stecche di cannella e lasciare raffreddare. Filtrare il liquido con un colino ed utilizzare quell’infuso al posto dell’acqua che utilizziamo per preparare il caffè. La seconda possibilità è quella di aggiungere la polvere di cannella alla polvere di caffè e procedere normalmente con la preparazione. Infine, anche in vista dell’estate, è piacevole preparare questa bevanda da gustare fredda. Fate bollire 250 ml di latte con una stecca di cannella, preparate il caffè. Fate raffreddare il tutto e mettete i due liquidi in uno shaker o frullatore con del ghiaccio. Agitare bene e bere al momento.