Cercasi dolcetto per allietare pomeriggi

Cercasi dolcetto zuccherino per allietare pomeriggi spossanti in ufficio. Un classico. Dieta o non dieta gli zuccheri ci fanno sentire su, ne abbiamo voglia in un momento di tristezza o quando ci sentiamo stressati o affaticati. Una dottoressa, nutrizionista che lavora a contatto con tante star internazionali, consiglia alcune semplici mosse per liberarsi dalla voglia di dolce. Impossibile? Date un’occhiata qui…”Meno ne mangi, meno ne desideri!” “Preferisci cibi freschi, non confezionati, in cui puoi consumare materie prime non lavorate. Il risultato sarà ottimale meno voglia di dolci e junk food, e organismo più pulito”. “Consumare pietanze dal gusto aspro o amarognolo aiuta a diminuire il desiderio di zucchero”, spiega la dottoressa. “Regola numero uno  bere tanta acqua e limone; regola numero due aggiungere  cavolo e cavoletti di Bruxelles ai centrifugati di verdure  Yogurt, miso, kefir, tempeh, crauti, verdure, pane con pasta madre. Mangiare i cibi fermentati aiuta la digestione e combatte i batteri che causano dipendenza da zucchero. Nel latte, caffè oppure , invece che lo zucchero o il dolcificante artificiale che contiene aspartame, puoi usare la stevia. Questa pianta selvatica dà senso di dolcezza ma non aumenta la glicemia. Una tazza di latte di mandorla con un po’ di stevia e magari un pizzico di cannella è una bevanda dal sapore deliziosamente zuccherino e iper sana. Concediti dei momenti di pausa magari facendoti dondolare da un amaca leggendo un buon libro ti aiuterà a rilassare corpo e mente ed ad avere meno voglia di zucchero

Черный шоколад дает организму

Voglia di Orientale…. il Pad Tahai

Il pad thai è probabilmente il piatto thai più famoso al mondo ma la verità è che i thailandesi non lo considerano come piatto nazionale. A qualcuno piace tantissimo e ciò che lo rende un piatto così particolare e gradevole è proprio la tipica salsa, che si ottiene grazie a un equilibrio di sapori tra la pasta di tamarindo, la salsa di pesce e lo zucchero. Nei negozi orientali, potete trovare direttamente questa miscela che si chiama “salsa pad thai”. Il pad thai può essere accompagnato dai gamberi, come in, oppure dalla carne di pollo, di maiale o di manzo oppure nella versione vegetariana solo con uovo. In Thailandia, viene accompagnato dai germogli di soia nella fase finale di cottura e il tutto avvolto da una omelette cotta al momento, Servita a piacere con lime, coriandolo e arachidi sbriciolati.

Come depurare l’organismo

Molte persone ignorano quanto sia importante disintossicare il proprio corpo, perché ignorano quante tossine sono in grado di accumulare. Fra inquinamento, farmaci, scarti dell’organismo e cibo poco salutare, fumo e alcol, le tossine non sono certo poche. Come smaltirle? Dedicando più attenzione alla depurazione dell’organismo. Quanto è importante depurare l’organismo? Molto perché un accumulo di tossine porta disfunzioni, problemi di salute ed il nostro aspetto fisico ne risente. Quando il nostro organismo ha bisogno di essere depurato? La disintossicazione del corpo è un procedimento che va fatto continuamente, non in determinati periodi o una volta all’ anno, il nostro organismo ha continuamente bisogno di essere liberato dalle tossine. Naturalmente occorre prestare attenzione al proprio corpo ed ai segnali che manda. Esistono dei campanelli d’allarme comunque: la lingua, ad esempio, deve essere rosa non marrone, gialla, bianca o giallognola o verdastra perché questi colori indicano che il metabolismo non funziona bene, i cibi che aiutano a smaltire sono senz’ altro spinaci, broccoli, cavoli, verdure a foglia verde, mele e pere, carote, zenzero, origano, finocchio, prezzemolo, curcuma, rosmarino, cumino e cannella. Assolutamente da evitare: fritti, alcol, zucchero, latte, caffè e bibite gassate o zuccherate. L’aglio, che a molti non piace, è molto importante perché contiene zolfo. Occorre ricordarsi che il corpo  è una macchina che ha bisogno di pulizia cura e manutenzione.

Le Nocciole

Le nocciole, insieme alle mandorle, sono tra i frutti più ricchi di vitamina E contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie. Contengono grassi buoni, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL. Le nocciole sono un ottimo snack da consumare a colazione o a merenda, in alternativa ai prodotti confezionati. In cucina vengono utilizzate per ricette sia dolci che salate. Le nocciole e l‘olio da esse ricavato sono ingredienti comuni in cibi come torte, biscotti e cioccolato. Possono essere mangiate sia crude che tostate. Esse contengono alte quantità di ferro, calcio e proteine, il che le rende una benefica aggiunta alla dieta. Per eliminare le pellicine marroni che ricoprono le nocciole non è necessario dannarsi! Per una perfetta pulitura dopo averle tostate in forno,sarà sufficiente mettere le nocciole in un canovaccio e agitare in maniera piuttosto vigorosa così da far urtare le nocciole le une con le altre ed eliminare così tutte le pellicine. Quando le nocciole saranno ben pulite e del tutto raffreddate, potete riporle all’interno di barattoli ermetici; ricordate di mettere i barattoli in luoghi asciutti, privi di umidità e lontano da fonti di calore; così facendo potete conservare le nocciole anche per un periodo di tempo abbastanza lungo.Nel caso in cui volete conservare le nocciole tritate, dopo la tostatura è sufficiente frullarle nel mixer, mentre se avete necessità di conservare la farina di nocciole, allora dovete frullarle aggiungendo uno o due cucchiai di zucchero.

 

Caramelle..dolci bontà

La parola “caramella è uno prelibato dono che il Piemonte ha fatto alla lingua italiana, se avesse prevalso il toscano, oggi diremmo “pasticca”.Nelle antiche lavorazioni, la massa zuccherina aromatizzata era posta ancora bollente in un piccolo cucchiaio avente becco molto lungo, e versata goccia a goccia sopra un tavolo di marmo; se ne formavano pasticche rotonde grandi quanto una moneta da 25 centesimi; il composto raffreddandosi diventava trasparente e durissimo.Così dalle prime pastiglie di zucchero d’orzo per “mollificare la tosse” si passò alle caramella lavorate con paste di frutta ed estratti naturali: ananas, arancia, ciliegie, limone, fragole e menta. A metà Ottocento con la messa a punto dell’asportazione dello zucchero dalla barbabietola, la caramella divenne un bene di largo consumo. Si ricorse così all’incarto per distinguere le produzioni più “preziose”, utilizzando un foglietto di carta stampata che veniva avvolto “a farfalla” attorno al dolcetto.Le caramelle sono una vera leccornia per grandi e piccini, basti pensare all’espressione di un bambino davanti ad un negozio di dolciumi in cui, tra i colori pastello e i profumi dolci ed invitanti, tutto sembra far pensare a un paese fiabesco. Ogni caramella corrisponde calorica mente a circa un cucchiaino di zucchero, quindi se ne consumiamo 3 o 4 al giorno dovremo ad esempio non mettere lo zucchero nel caffè, questo per stare in equilibrio. Resta comunque uno dei piaceri del palato e quindi qualche caramella va bene ogni tanto.o-caramelle-facebook

Aperitivi…

Tra gli antipasti aromatici e ricchi di olio e un leggero pinzimonio di verdure c’è una bella differenza. Per l’aperitivo si possono servire molte pietanze tra le più svariate e di conseguenza, a seconda della situazione, si possono anche abbinare tanti vini diversi. In occasione dell’aperitivo, naturalmente, il vino si può bere anche senza accompagnarlo con il cibo. In generale vale questa regola: la scelta del vino per l’aperitivo influisce sulla scelta dei vini che seguiranno e viceversa. Ad esempio, se con l’antipasto sarà servito un altro bianco, il vino dell’aperitivo dovrebbe essere più leggero di quello dell’antipasto, in modo tale da creare un «crescendo».I cocktail a base di vino piacciono soprattutto se è previsto solo un aperitivo e poi non si berrà altro vino per un po’. I cocktail hanno spesso aromi forti e contengono zucchero, il Rum però con i giusti abbinamenti  può solleticare divinamente un formaggio di capra, sempre che non si voglia giocare anche con i vari tipi di delizioso cioccolato aperitivo-estivo-ricette-990x470-c

 

La sveglia che vi fa anche il caffè

Qualcuno ha progettato un nuovo e rivoluzionario sistema per tirarvi giù dal letto la mattina. Abbiamo parlato del braccialetto che vi aiuta a scendere dal letto, attraverso una scossa elettrica.Questa volta invece parliamo di una sveglia che cerca di prendervi con le buone: infatti, oltre a squillare, vi prepara anche il caffè.

Barisieur questo il nome della sveglia, include una caffettiera (o teiera) che si attiva assieme alla sveglia, che così oltre a suonare prepara il caffè, sprigionandone l’aroma nella stanza.  L’idea è del designer Joshua Renouf, ed in realtà si tratta di un progetto iniziato nel 2014, sul quale Renouf ha lavorato molto.Ora che è arrivato a definire in dettaglio il progetto per una produzione di massa di queste insolite sveglie, il designer spera di partire presto con la produzione. L’idea sembra essere stata raccolta con entusiasmo, e l’obiettivo sembra tutt’ altro che irraggiungibile.

La sveglia può anche essere dotata di accessori quali un mini-frigo per tenere in fresco il latte (per chi desidera un caffè macchiato freddo) ed un cassettino sigillato per le zollette di zucchero.Secondo Renouf, la caffettiera è utile anche per conciliare il sonno: dover caricare la macchina permette di creare una sorta di routine prima di andare a dormire, che segnala al corpo e alla mente che è ora di andare a letto, stimolando così il relax notturno.sveglia-che-fa-il-caffe

La zucca alimento prezioso

La zucca è davvero un alimento prezioso, anche se spesso viene usato più a uso decorativo che alimentare. Nell’attesa che arrivi Halloween vediamo insieme i tipi e le loro proprietà. Non tutte le zucche sono uguali. In Italia di solito distinguiamo tra quelle da inverno, le classiche arancioni e quelle ornamentali, che in linea di massimo non si mangiano. Quella gialla, tipica dell’inverno,  è un potente antidiabetico e fa benissimo. I motivi?. La spiegazione sembra essere un cambiamento alimentare. La dieta tradizionale era molto leggera, con pochi zuccheri. Si basava soprattutto su mais, fagioli e zucca, ora invece è diventata ipercalorica. Tra i tre alimenti indicati, la zucca sembra quella che avesse maggiormente le proprietà di controllo del metabolismo degli zuccheri, mantenere regolare la glicemia e di conseguenza prevenire il diabete.Ma come si cucina? Un po’ in tutti modi, può essere aggiunta, a dadini al minestrone , si può creare un purè per accompagnare le carni e perché no, anche fritta. Buonissimo è il risotto, mantecato nel tegame di terracotta, Il segreto è farla appassire e aggiungerla, con i porri, durante la tostatura del riso.. buon appetito!!Zucca-1-1.jpg

La merenda non ha età

Se per i bambini degli anni ‘50 e ‘60 la merende per la scuola era pane con la marmellata o con il burro e lo zucchero, negli zainetti di chi è cresciuto dagli anni ‘80 in poi ci sono state soprattutto merendine confezionate di quelle reclamizzate all’ ora dei cartoni animati. I ragazzi di oggi sono più fortunati di noi: con una rinvenuta sensibilità alimentare, sono tante le mamme e i papà che si cimentano nel preparare merendine fatte in casa che i propri piccoli possono mangiarsi. Oggi Gianna ci ha deliziato con le sue barrette di cereali e frutta, croccanti snack di avena, pistacchi e mirtilli rossi resi più ghiotti da una ricca copertura di cioccolato bianco. E’ proprio vero non siamo più bambini ma la merenda non ha età!!barrette-ai-cereali-fatte-in-casa-01-1140x760

Momenti di benessere

Il tè è una bevanda generalmente nota, è molto difficile tracciarne la storia della sua provenienza, fino alle sue origini. Tuttavia, è alla Cina che guardiamo quando facciamo riferimento alla tradizione più radicata e importante all’interno della società. È in questo continente che il consumo di tè avviene tramite una vera e propria celebrazione dal carattere sacro.
Impossibile,  per gli amanti di questa bevanda, rimanere indifferenti al fascino dell’antica tradizione. Con un cucchiaino di zucchero, una spruzzata di limone, qualche goccia di latte: gustare un tè è una tradizione millenaria e globale e allo stesso tempo un’esperienza del tutto propria da declinare secondo i propri gusti. Esistono infinite di tipologie di e altrettante varianti di accessori per gustarlo.
Quando ci si siede su di una poltrona e si versa del tè da una teiera la consapevolezza di puro relax e il piacere del palato diventano ancor più gratificanti.
Gli appassionati del tè  lo sanno bene: una teiera non è solo un accessorio utile, ma anche elemento di determinazione dell’atmosfera che coinvolge questo rito solitario o conviviale.
Insomma, la scelta della teiera rispecchia anche un po’ la nostra personalità e racconta molto sulla nostra attenzione al nostro modo di vivere.te-per-thumb