Frutti dolcissimi

I fichi sono frutti dolci e succosi, tipici del tardo periodo estivo e autunnale. Sono molto adattabili e possono essere consumati freschi, secchi, o utilizzati in numerose ricette, sia dolci che salate. Ecco alcune idee per gustarli: Fichi freschi al naturale: puoi mangiarli così come sono, senza aggiungere nulla, per apprezzarne la dolcezza naturale. Fichi con formaggio: l’abbinamento classico è con formaggi stagionati o erborinati come il gorgonzola, il pecorino o il brie. Il contrasto tra il sapore dolce del fico e il salato del formaggio è delizioso. Insalata con fichi: aggiungi fichi freschi a un’insalata con rucola, noci, formaggio di capra o feta, e un filo di miele o aceto balsamico. Fichi al forno: taglia i fichi a metà, aggiungi un po’ di miele o zucchero di canna e inforna per 10-15 minuti. Servili con yogurt greco o gelato. Marmellata di fichi: puoi preparare una marmellata da spalmare su pane per una dolce colazione  o usare come aggiunta per formaggi o dolci. Basta cuocere fichi freschi con zucchero e succo di limone. Torta o crostata di fichi: i fichi sono perfetti in torte o crostate, abbinati a una crema pasticcera o alla frangipane .Fichi secchi: ottimi come snack o da aggiungere a dolci, torte o piatti a base di carne come l’arrosto.

Sweet Little Rain

E’ inutile dire che il caffè è un elemento propedeutico per effettuare una pausa e prendersi qualche minuto di relax, lo sanno bene a  Singapore dove  un bar ha creato un’esperienza originale chiamata Sweet Little Rain Questo innovativo concetto prevede di servire il caffè o il accompagnato da una nuvola di zucchero filato sospesa sopra la tazza. Man Mano che il calore del caffè sale il vapore scioglie lentamente lo zucchero facendo si che la nuvola “piova” delicatamente sulla bevanda Questa pioggia di zucchero aggiunge un tocco dolce e visivamente sorprendente, trasformando l’atto di bere un caffè in uno spettacolo sensoriale

Un tuffo nel passato

Spumoso e vellutato, ci fa fare un tuffo indietro con gli anni ci accompagna nei ricordi della nonna che preparava l’uovo sbattuto per merenda, e da li ritorna il fascino del “fatto al momento” in tutta la sua delicatezza: la sua storia incantevole, la ricetta originale e  la soluzione dei 3 passaggi cruciali per imparare come fare lo zabaione. Quali che siano le sue origini, questa crema, considerata rinvigorente, oltre che deliziosa, si diffuse in tutta l’Europa, si preparava con “alcool” diversi Moscato, Porto, Marsala, e arrivò nelle grandi guide di cucina. In casa, per usanza e tradizione, si usa il mezzo guscio di uovo come misura per il vino e il Marsala: è più prudente, tuttavia, dosare precisamente le quantità, perché il rapporto tra tuorli e vino cambia il risultato: di più rende difficile montare la crema, di meno produce una consistenza molto spumosa, diversa dalla ricetta classica. Ecco la ricetta 120 g zucchero semolato ,100 g vino bianco secco ,100 g Marsala secco 4 tuorli Sbattete i tuorli con lo zucchero in un recipiente con il fondo stondato, dotato di manico; unite il vino e il Marsala e mescolateli con la frusta.  Spostate il recipiente su un bagnomaria caldo, con l’acqua sotto il bollore. Cuocete il composto montandolo energicamente con la frusta per 7-10 minuti, finché non sarà soffice, chiaro e ben spumoso servitelo in delle ciotoline magari accompagnato da dei deliziosi biscottini

Pancakes  le famosissime frittelle soffici e leggere da gustare a colazione!

Questi dolci americani, oramai entrati nei nostri menù, si impilano e si gustano con solo burro, con solo sciroppo d’acero, con burro e sciroppo d’acero Si possono gustare caldi appena fatti, nessuno vieta però di assaporarli freddi, ma sei sicuro di non voler spalmarci sopra un po’ di crema di cioccolato e nocciola? O della crema e mirtilli o fragole ? Li puoi mangiare a colazione o per merenda, Per realizzare la ricetta dei pancakes versa un uovo in una ciotola capiente, versa 20 gr di olio di semi e 20 gr  zucchero, Quindi mescola con una frusta per amalgamare gli ingredienti e sciogliere lo zucchero Setaccia la farina 130gr  e il lievito 8 gr direttamente nella ciotola con gli altri ingredienti. Mescola bene fino a far incorporare tutta la farina e sciogliere bene i grumi nella pastella. Aggiungi poi un pizzico di sale e dai un’ultima mescolata Fai riposare la pastella tra i 5 e i 15 minuti. Scalda un pezzettino di burro in una padella, se possibile antiaderente. Con un pezzo di carta assorbente rimuovi il burro in eccesso, quindi versa un mestolo scarso di pastella, cercando di dare già una forma tondeggiante al pancake. Aiutandoti con il fondo del mestolo cerca di conferire al pancake una forma il più possibile circolare, senza schiacciare eccessivamente. Lascia cuocere il primo lato del pancake per fino a quando le bollicine che si creeranno in superficie non cominceranno a scoppiare. In base al calore della padella, ci vorranno da 45 secondi a 1,5 minuti, quindi giralo dall’altro lato e lascialo cuocere altri 45 secondi circa. Per la cottura dei successivi pancakes non dovrebbe essere necessario altro burro, un leggero strato di burro e la padella antiaderente sono sufficienti per ottenere dei pancakes perfetti.

Fantoccia e cavallino

Alzi la mano chi in Valdarno non ha oggi una fantoccia o un cavallino sulla tavola. La tradizione popolare narra che, nella cultura contadina del  Valdarno Aretino e nello specifico nei paesi di   Terranuova  Bracciolini e Montevarchi ,il giorno della Befana, insieme alla calza far trovare  la fantoccia o il cavallino, una volta si cuoceva nei forni dei panifici che venivano  messi a disposizione  per clienti e amici permettendo  di cuocere queste specialità. Oggi si prepara una specie di pasta frolla e si decora con cioccolato codette e zuccherini colorati, dopo di ché  si cuociono nel forno di casa, a 180 gradi. Buonissima come dolcetto secco ma anche inzuppata in un bicchierino di Vin Santo Vi suggeriamo la ricetta ritagliate delle forme  e date spazio alla fantasia per decorarle provate a realizzarle sono  buonissime

3 uova
– 500 g farina
– 100 g di burro morbido
– 100 g zucchero
– 1 arancia
– 1 bicchierino di vin santo
– 1 bustina di lievito per dolci

L’acquafaba

L’acqua ricavata dalla bollitura dei legumi secchi che si comprano o che si cuociono è ricca di sostanze nutrienti, quindi disfarsi di una sostanza del genere è un vero e proprio peccato! Questa sostanza è molto adoperata dei vegani sia per le sue proprietà nutrienti, sia perchè può tranquillamente sostituire gli albumi in cucina. E’ risaputo che i vegani non mangiano carne e derivati, l’albume è un derivato che proviene dall’uovo. Se si va a montare l’acqua, proprio come si fa con l’albume d’uovo, questa diventa come neve! Scolate il liquido contenuto in una confezione di piselli  o fagioli, mettetelo in un insalatiera e montatelo con le fruste elettriche. In base alla densità e corposità che si vuole ottenere bisogna montare l’acquafaba dai 4 ai 15 minuti. Aggiungere dello zucchero per  garantire al composto una consistenza densa e corposa. Gli albumi montati a neve vengono utilizzati per la preparazione di una miriade di dolci, la stessa cosa si può fare con l’acquafaba montata, ma non solo! E’ possibile utilizzare l’acqua dei legumi in scatola anche per preparare cibi salati, come ad esempio una maionese vegana alternativa. Basta dare sfogo alla vostra creatività e fantasia per capire come riutilizzare la montatura a neve di questo ingrediente di scarto.

Un mito in Italia e nel mondo

Da quando è stata creata ha attratto milioni di persone, in Italia e nel mondo. C’è chi la consuma una volta al mese, chi una volta l’anno e chi tutti i giorni, chi la usa per fare dolci, chi la spalma sul pane chi sulle fette biscottate per fare colazione, chi la mangia a cucchiaio. Parliamo della Nutella, la celebre crema Ferrero spesso demonizzata per i suoi presunti effetti negativi sulla linea. Una cosa è certa: la Nutella non è un semplice alimento ma un vero fenomeno di costume. C’è chi la ama e chi la odia. Dagli anni ’60 in poi il consumo di Nutella ha fatto registrare un’impennata straordinaria in Italia, in Europa e nel mondo intero. Perché la Nutella piace a tutti, o quasi? Ferrero non ha mai rivelato a nessuno la ricetta della Nutella, crema di nocciole prelibata. Di prodotti simili ne sono stati fatti a centinaia ma mai nessuno è riuscito ad uguagliare la mitica Nutella. Sebbene l’azienda di Cuneo debba gran parte della sua fortuna alla Nutella, è innegabile che tale crema sia finita spesso nel mirino dei salutisti e di quelli che stigmatizzano la vendita e il consumo di alimenti contenenti l’olio di palma. Sì perché tra gli altri ingredienti, la Nutella vanta anche l’olio di palma, nei cui confronti sono state promosse delle vere e proprie crociate. Nonostante gli haters, Ferrero continua a produrre serenamente la Nutella con l’olio di palma.

Il latte d’oro

Il “Latte d’oro” è proprio quello che volete, una bevanda nata in India che tutti dicono abbia proprietà di ogni genere Questo “latte d’oro” può essere scambiato per bevande al caffè vendute nei supermercati, ma è a basso contenuto di zucchero e pieno zeppo di ingredienti sani: latte di cocco mescolato con cannella, zenzero, miele e curcuma. Questo ultimo ingrediente, che è popolare nella cucina indiana, ha effetti antiossidanti e anti-infiammatori; e dona anche al cibo il suo bel colore dorato. Per questa ricetta è indispensabile usare la pasta di curcuma che troverete facilmente nelle drogherie  Mettete in un pentolino il latte di riso, o di avena o di soia e fatelo scaldare, unite la pasta di curcuma e fatela sciogliere sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno fino a sfiorare il bollore.A questo punto potete spegnere il fuoco. Unite le gocce di limone e il miele e mescolate in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti Una volta che il latte d’oro sarà pronto potete metterlo nella tazza, spolverizzarlo con cannella in polvere e berlo Potete sostituire il latte di riso anche con latte di avena o latte di soia,

Caffè alla cannella una combinazione perfetta

Come sappiamo il caffè ha diverse particolarità, ovvero di essere energizzante ed attivatore del metabolismo, perfetto anche per il giardinaggio e la cura del nostro corpo. In questa fase di transizione tra l’inverno ormai passato  e la primavera, è normale sentirsi stanchi e spossati. Grazie al caffè alla cannella potrai ritrovare la tua energia. La cannella è una spezia che può essere consumata sia d’estate che d’inverno ed è facilmente reperibile al supermercato. Dal canto suo vanta moltissime proprietà benefiche, rallenta l’assorbimento di zuccheri, disintossica l’organismo dai materiali di scarto, accelera il metabolismo, è digestiva. Questa spezia, se utilizzata con il miele, riesce a rafforzare le difese immunitarie e favorisce il rilassamento, infatti è molto utilizzata da coloro che soffrono d’insonnia. In molti utilizzano la cannella al posto dello zucchero. Come preparare il caffè alla cannella? Presto fatto. Per preparare il caffè alla cannella abbiamo tre possibilità. La prima è quella di preparare un infuso, far bollire dell’acqua, mettere al suo interno 2 stecche di cannella e lasciare raffreddare. Filtrare il liquido con un colino ed utilizzare quell’infuso al posto dell’acqua che utilizziamo per preparare il caffè. La seconda possibilità è quella di aggiungere la polvere di cannella alla polvere di caffè e procedere normalmente con la preparazione. Infine, anche in vista dell’estate, è piacevole preparare questa bevanda da gustare fredda. Fate bollire 250 ml di latte con una stecca di cannella, preparate il caffè. Fate raffreddare il tutto e mettete i due liquidi in uno shaker o frullatore con del ghiaccio. Agitare bene e bere al momento.