Sarà vero amore?

Avete conosciuto un tipo carino al mare o in vacanza e volete sapere se è un flirt estivo oppure amore? La cosa più razionale sarebbe parlarne con lui e capire che ne pensa e cosa vuole in questo attimo della sua vita, ma se non volete apparire assillanti o esagerate potete capirlo da sole. Ogni storia inizia come un flirt, ci si incontra, si sta bene insieme e nasce qualcosa che può durare, così’ come può finire nell’arco di una notte, di un weekend o di una settimana. Per capire se si tratta solo di un flirt dovete prima di tutto analizzare i suoi atteggiamenti e quello che fa, se le smancerie sono sincere o se sono solo un modo efficace per fare sesso. Potrebbe stare ore solo a baciarvi o fare il bagno al mare o se vuole sempre andare subito al sodo? La passione ci sta ed è bellissimo essere investiti, ma se vi concentrate un pochino riuscirete a cogliere qualche differenza tra i due atteggiamenti. Un’altra cosa a cui prestare attenzione è se vi da appuntamenti giorno per giorno o se pianifica per i giorni successivi, se di impegna il pomeriggio per la sera, magari si sta guardando intorno, se invece fa programmi gli piacete voi perché siete voi. I flirt vanno inquadrati come flirt solo così sono divertenti e piacevoli, perché se uno pensa già a tutto quello che verrà dopo, alle vacanze di Natale e ai weekend da qui all’eternità è la fine, si vive tutto male e ci si rovina anche quello che di bello potrebbe esserci. Non pensate che siano solo gli uomini a cercare dei flirt, anche le donne sono così, si divertono con i tipi da spiaggia e poi magari hanno il fidanzato con giacca e cravatta che le aspetta a casa.Prendete i segnali, provare a buttare giù qualche proposta per il mese o le settimane seguenti, se il partner diventa bianco, accampa scuse e cambia argomento alla velocità della luce, è un flirt e nient’altro, valutate voi se è quello che volete o no.

 

Le ferie croce e delizia delle coppie

I primi attriti c’erano già stati in primavera quando avevate discusso sul posto e sulla compagnia. Lui proprio non riesce a staccarsi dagli amici, tu invece vorresti una vacanza sola con lui. Vorresti visitare un’isola sperduta della Grecia, lui invece non sa resistere alla baldoria di Rimini. O il classico dilemma: tu vuoi la tintarella da fare invidia e lui vorrebbe Visitare città d’arte. Insomma, alla fine uno dei due ha ceduto.  Ma inevitabilmente i problemi sono balzati fuori quando si è arrivati a destinazione. I motivi dei litigi? La gelosia, la scarsa collaborazione, la poca intimità. La gelosia Durante l’anno in città lui o lei non fanno che voltarsi ogni volta che passa un bel fusto o una bionda mozzafiato? Allora mettetevi l’anima in pace: al mare sarà l’inferno. Tra abbronzatissime in topless, palestrati che escono dal mare se siete gelosi mettete in conto che il vostro partner potrà davvero farvi saltare i nervi. Qui dipende dalla vostra autostima, poco cambia se si guarda in città o al mare, tutto sta alla vostra sopportazione. Ma la gelosia può avere un doppio risvolto: e se voi diventaste l’oggetto del desiderio della spiaggia? Come la prenderebbe il vostro partner? Ogni coppia ha un suo codice, l’importante è il rispetto, e se in vacanza scoprite che il vostro partner vi sembrava uno o una che non guarda le altre o gli altri e invece in vacanza scoprite questo nuovo lato chiedetevi se davvero vi va bene o se non lo sopportate. In vacanza molti credono di non dover alzare un dito, all’infuori dal sesso. Una donna può decidere di non fare più la casalinga, così come un uomo può decidere di essere totalmente in vacanza. Ma i piatti non si lavano da soli. Se siamo al mare in campeggio i lavori devono essere per forza eseguiti “subito”. Lo spazio è poco, e lasciare i piatti sporchi per terra non è una soluzione furba se non vogliamo trovarci la tenda invasa dalle formiche. La parola d’ordine è “collaborazione”. Una volta per uno, l’importante è che la sintonia di coppia si veda anche in questi gesti. Siete partiti in comitiva, anche se, soprattutto tra donne, spesso non si è troppo amiche. Ma vi siete adattate perché gli uomini sono amici da sempre. Dimenticate serate a passeggiare da soli: l’amico invadente vorrà che si mangi sempre tutti insieme, locali tutti insieme, mare tutti insieme. Così ti accorgerai che alla fine delle vacanze tu e lui siete stati davvero poco da soli. Guarda il lato positivo: da questo capirai quanto lui tiene alla vostra storia, forse ha ancora bisogno della compagnia e non sente il bisogno di stare solo con te. Non c’è chi ha ragione o chi ha torto, forse volete semplicemente cose diverse: se durante l’anno i week end sono sempre in compagnia e le vacanze anche, forse è ora di parlare un po’ di voi. Le vacanze per molte coppie sono una bozza di convivenza, anche se non è la vita reale che si fa durante l’anno avrete modo di capire tanto del vostro partner: se lei è una donna di casa, se lui è un uomo maturo, se lei è una donna in gamba, se lui non vi aiuta nelle faccende domestiche. L’importante è tornare a casa cambiati e aver capito qualcosa in più di noi e della coppia, e decidere se continuare o scappare a gambe levate.

 

Vacanze low cost come trasformare un auto in un camper

Mare montagna città d’arte…siete una coppia dinamica che ama viaggiare il più possibile con il budget a disposizione, sfruttando al massimo le occasioni e le tempistiche spesso compresse di un week-end? Del resto, trasformare la propria auto in una casa mobile adatta a ospitarvi per i giorni di una vacanza è un gioco da ragazzi. Per farlo basta disporre di una monovolume , da trasformare in auto camperizzata. Come fanno Sara e Giovanni parte il venerdì sera, percorre tratte autostradali alla volta di una capitale europea; i consumi sono limitati, essendo quelli di automobile. Si ferma a dormire nella piazzola di un autogrill già in territorio straniero, dove i servizi igienici sono eccellenti; in pochi minuti, ruotando i sedili, l’auto si trasforma in una comoda camera da letto, con i vetri oscurati.La mattina, dopo la colazione, si prosegue il viaggio verso la meta, dove si va a posteggiare in pieno centro, senza le limitazioni imposte a camper o roulotte. Alla sera, il programma prevede di ripartire immediatamente per un’altra meta, fermandosi nuovamente a dormire in un autogrill, potendo contare per il giorno successivo sulla visita di un altro luogo e sul rientro in serata verso casa. Il grande lavoro di allestimento fatto sull’auto ha lo scopo di rendere estremamente confortevoli le notti, potendo contare su una superficie piana e spaziosa, ma anche quello di ottenere uno spazio adeguato per allestire un pranzo o una cena per due, con tutte le comodità del caso, inclusa la dispensa e i ripostigli necessari. Tutto rimovibile per fare dell’auto anche l’utilizzo comune.

Vivere o sopravvivere

Solo voi potete decidere se volete vivere o sopravvivere. Se lasciarvi trasportare dalla corrente, camminando per il mondo in punta di piedi, preoccupati per i mille pericoli che nasconde, o rischiare e godervi la vita, qualsiasi cosa accada. Come dice il detto, “chi non risica non rosica” e, purtroppo, per quando lo desideriamo, non potremo mai controllare tutto ciò che accade intorno a noi. Siete voi a decidere se volete vivere con l’ansia delle preoccupazioni quotidiane, delle mille disgrazie che potrebbero accadere a voi e ai vostri cari o se volete accettare l’incertezza come una parte naturale della vita. In fin dei conti, annegare in un bicchiere d’acqua è una delle molte opzioni che avete a disposizione ogni giorno. Quante sono le cose che facciamo ogni giorno, sempre nello stesso modo e provando sempre le stesse emozioni? Ecco, sappiate che in futuro sarete più delusi da ciò che non avete fatto piuttosto che da ciò che avete fatto. E allora, cercate ogni giorno cose nuove da fare, da vedere, lavorate, mangiate cantate, ballate, esplorate e siate curiosi. Ogni giorno avete un intento nuovo : quanto tempo è che dite  di voler leggere un libro particolare, iscrivervi a un corso o prenotare un weekend al mare o montagna? Fatelo  oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi

Facciamo un pic nic …..terapeutico

Esistono due forme di “depressione” legate in qualche modo alle vacanze. Quella di chi è appena rientrato e deve fare i conti con il ritorno alla quotidianità e quella di chi non è mai partito e magari ha passato le ferie ad annoiarsi a casa. Bastano un´area verde e un minimo di organizzazione per dare la svolta a una giornata noiosa. In entrambi i casi, abbiamo un eccezionale rimedio da suggerire: si chiama picnic, non è un farmaco, agisce e ha sorprendenti facoltà terapeutiche! Del resto la stagione dei picnic si apre in primavera, con il consueto weekend lungo di Pasqua, per poi continuare fino a settembre inoltrato. La fine dell’estate è uno dei momenti migliori per riunire la famiglia o qualche amico, armarsi di cestino e coperta e uscire all’aria aperta. La filosofia del picnic esclude quindi piatti elaborati o grandi invenzioni culinarie. In fondo quello che conta è stare in compagnia immersi nel verde e nel relax, beneficiando dei piccoli piaceri che la vita ci riserva: qualche chiacchiera, la fresca ombra di un albero, osservare le nuvole, ascoltare i suoni della natura…Certo è che se per il tuo picnic non ti accontenti di un menu a base di semplici piatti freddi panini, tramezzini, insalate di pasta o di verdura, frutta… insomma cose da preparare velocemente a casa, incartare e mettere nel cestino già pronte all’uso  ma se volete dare vita ad una vera e propria grigliata, dovete scegliere con cura la location. Ricordate che non in tutti i parchi o le aree verdi è possibile accendere un fuoco.

 

Ecco cosa mangiare in un pic nic romantico

Una delle cose più romantiche che si possano fare è sicuramente organizzare un pic-nic romantico per il proprio partner. Con un pic-nic infatti si può passare un pomeriggio molto romantico e piacevole restando in totale contatto con la natura. Organizzare un pic-nic però non è la cosa più semplice del mondo e bisogna evitare alcuni fastidi. La natura è bella ma spesso è anche molto scomoda. Proprio per questo è meglio munirsi di coperte, stuoie e cuscini morbidi. Per un pic-nic il luogo ideale è ombreggiato e riparato. E’ utile portare con sé anche delle lanterne o delle candele alla citronella per poter restare fino a sera ad aspettare il tramonto. Qual è il cesto migliore? La cosa migliore da fare è preparare un cesto in cui mettere le tazzine da caffè, piattini per il dolce e una tovaglia, oppure dotarsi di uno che sia già al gran completo, ci sono anche cesti da pic-nic  anche dotati di frigo per mantenere gli alimenti. In oltre se scegliete un cesto potete optare per uno a due manici per evitare che diventi troppo pesante da portare. Durante un pic-nic è consigliabile mangiare cibi come formaggi o salumi. In questo modo non ci sarà il pericolo di sporcarsi o sporcare l’ambiente. A tal proposito può essere molto comodo preparare delle piadine, una pizza oppure dei gustosi tramezzini con prosciutto e sottiletta. Anche torte e biscotti sono ben graditi a patto che le prime non siano troppo farcite. Tra i dolci più indicati per un pic-nic romantico c’è certamente una crostata di frutta. Infine, non può mancare anche una gustosa,macedonia di frutta oppure delle fragole con la panna.

Il pic-nic perfetto

Il modo migliore per staccare la spina dalla quotidianità è il ritorno alle cose semplici e alla natura. E ora, che finalmente il sole splende e la temperatura è mite, è arrivato il momento di stendere una grande tovaglia su un prato verde lungo un fiume o sulla calda spiaggia in riva al mare gustando un cestino pieno di leccornie. Il rito di pranzi e merende all’aria aperta ha origini molto lontane la prima forma è di epoca medievale, la pratica del picnic così come la intendiamo oggi è nata in seno all’aristocrazia inglese  che si spostava in campagna o in collina, scegliendo con accuratezza luoghi isolati e con una vista pregevole non rinunciando a un seguito di servitù e a tutto il necessario per apparecchiare in modo sfarzoso e adatto al rango: stoviglie preziose, ceramiche, argenti, bauli contenenti tutto quel che era funzionale al comfort ma anche all’estetica, così come erano abituati alle tavole delle proprie case. Da quell’epoca a oggi la diffusione dei pranzi sotto il sole si è sviluppata anche grazie alle numerose scoperte che rendono meno complicata l’avventura gastronomica fuori casa. Ormai siamo fatti esperti su come organizzare una giornata a tema: picnic sotto le stelle, picnic con la famiglia, picnic con le amiche, picnic wedding e picnic romantico a due, e quindi scegliere qual è il posto più adatto, come regolarsi con le previsioni del tempo e ancora: quali stoviglie usare e quali sono le ricette più adatte senza per questo mancare di originalità e cadere nella banalità del solito panino al prosciutto, siamo capaci sicuramente di organizzare un pic-nic di stile senza dimenticare la sicurezza alimentare e il rispetto dell’ambiente.