L’uovo è il cibo più nutriente al mondo.

Per l’elevato potere nutritivo è prezioso sotto tutti gli aspetti: è in assoluto la migliore fonte proteica, ricco di vitamina del gruppo B, di vitamine A e D. Per rendersi conto dell’incredibile valore nutritivo basta pensare al fatto che esso è capace di dar vita e nutrire quella vita finché arriva al punto dove può sopravvivere da sola. L’uovo contiene tutte le sostanze per creare una vita e farla crescere. Nessun’altro cibo ha una così alta concentrazione di nutrienti essenziali. E’ un’ottima base per insalate, per farcire panini e tramezzini, oppure ideale mangiato anche da solo come spuntino ricco di proteine. Come cuocerle. Mettere dolcemente le uova in un pentolino con acqua fredda e un pizzico di sale. Fare in modo che l’acqua le copra e la pentola sia piuttosto alta da contenerle tutte senza far uscire l’acqua che bolle. Il sale aiuta a rassodare gli albumi velocemente. Inoltre contribuisce a sigillare le piccole crepe che potrebbero formarsi sui gusci in cottura; Una volta che l’acqua bolle, accendere un timer e impostare un tempo di 8/10 minuti meglio dieci, ma dipende anche dalla consistenza che si desidera; Scolare le uova e metterle subito sotto acqua fredda per fermare la cottura; Schiacciale contro una superficie pulita e piatta e farle rotolare delicatamente con una mano per rompere il guscio. Risciacquare le uova sotto l’acqua fredda corrente man mano che le sgusci per eliminare la membrana e i piccoli pezzetti che restano attaccati. Una curiosità: se si hanno dei dubbi sulla freschezza delle uova, basta fare un controllo mettendole in una ciotola di acqua salata. Se vanno a fondo, sono fresche. Se galleggiano bisogna buttarle. Se un uovo si rompe in cottura, aggiungi aceto all’acqua. Questo è un problema abbastanza comune, soprattutto se le uova sono molto fredde. Se noti che uno si è rotto, aggiungi un cucchiaino di aceto all’acqua di cottura per aiutare le proteine dell’albume a coagularsi in fretta e sigillare l’apertura.

 

 

Frullati,centrifugati, estratti

Verdi, buoni, nutrienti e super carichi di vitamine. Frullati, centrifugati e succhi, possono sostituire il pasto, valere come spuntino, o come carica mattutina. Purché siano…verdi ! Frutta e verdura… green! Parola d’ordine green, non solo come filosofia di vita, ma a tavola e nel bicchiere. Prendete vegetali color smeraldo o lime e combinateli in un concentrato di vitamine e sali minerali incredibile. Mixando il 60% di frutta e il 40% di verdura per non avere una bevanda dal troppo sapore di ortaggio, si ottengono concentrati, frullati e succhi preziosi per il nostro organismo, soprattutto ora che le temperature sono particolarmente fredde e umide.Vediamo qualche  differenza, tra frullato e concentrato, succo estratto. Ecco, occorre fare chiarezza per capire meglio come “agiscono” i tre procedimenti di preparazione, quali sono gli ingredienti e quando è meglio bere uno smoothie piuttosto che un centrifugato.Centrifugato. Lo fa ricordare la parola stessa: il centrifugato si prepara con una centrifuga, elettrodomestico simile ad un frullatore, dotato di una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità tritura la frutta e la verdura per poi spingere la poltiglia verso un setaccio a fori piccoli che fa filtrare il succo e parte della polpa trattenendo gli scarti. Generando calore e incamerando aria nel prodotto, si favorisce una più rapida ossidazione del succo e la degradazione di alcuni enzimi e vitamine. Trattenendo molto scarto costituito però da sali minerali e fibre, si ha uno spreco nutrizionale in più. Inoltre, ricordate che le verdure a foglia verde racchiudono molte fibre, ma poco succo, quindi non sono molto adatte. Quando? Spuntino spezza fame.Frullato. Frutta e verdura vengono messe in un bicchiere recipiente insieme a del liquido acqua, latte, latte vegetale, succo di mela, succo d’arancia, dove poi una doppia lama ad immersione sbriciola girando ad elevata velocità. In questo caso la polpa viene totalmente trattenuta nel prodotto finale. Il frullato è sicuramente più saziante per due motivi. In primo luogo l’aggiunta di latte, vaccino o vegetale che sia, rende il prodotto più ricco di grassi e proteine. In secondo luogo contiene tutta la polpa e le fibre che sono state spezzettate. L’unico in cui si possono usare frutti e ortaggi poco acquosi come frutti poco acquosi spinaci, avocado o fichi che hanno una resa bassissima con gli altri sistemi. Quando? Dopo la palestra o in sostituzione  del pasto.Succo o estratto. L’estrattore invece al posto della lama circolare ha una coclea che non spezza il cibo ma lo mastica e lo spreme, ricavandone il succo. In questo caso la polpa viene quasi completamente trattenuta ed eliminata come scarto. L’estrattore lavora a basso numero di giri e quindi non riscalda il prodotto evitandone la rapida ossidazione. L’assenza di polpa e fibre insolubili rende prontamente e del tutto assimilabili i nutrienti. Inoltre è adatto a tirare fuori il succo dalla verdura a foglia e anche dai semi consentendo la preparazione di molti latti vegetali come quello di mandorle. Il succo fresco contiene la parte solubile delle fibre, risultando essere un validissimo aiuto per il benessere dell’intestino. Inoltre permette di utilizzare anche la buccia degli agrumi, ricca di preziosi oli essenziali. Quando? Ogni giorno per iniziare bene la giornata.

Cosa mangiare quando fa freddo

Con un freddo come questi giorni, l’unica cosa che ci andrebbe di mangiare è la polenta. Ma non pensate che questo sia l’alimento che riuscirà a combattere la morsa del freddo. Pioggia, neve e gelo dettano la dieta per 3 italiani su 4 che si dichiarano pronti a modificare il carrello della spesa quando la colonnina di mercurio scende drasticamente, come sta avvenendo in questi giorni. Una vera e propria dieta anti-Burian che spinge ad acquistare più frutta, verdura e legumi ma anche tanto pesce soprattutto quello ricco di grassi. In queste ore è importante un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti, per rafforzare a tavola le difese immunitarie. E visto che le vitamine sono l’alleato migliore in questo periodo, arriva il manuale per sapere quali ne contiene ogni singolo alimento. Tra i cibi da inserire nella lista della spesa, segnalano le associazioni di categorie che stimano consumi in aumento per frutta e verdura del 40%, ci sono arance, clementine e kiwi, perché ricchi di vitamina C Per fare il pieno di vitamina A ottimi spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti. La vitamina B, che aiuta nel trasformare il cibo in energia, si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde come cavolfiori, broccoli, spinaci, tuorlo d‘uovo e ceci. Perfetti pesce, latte e uova per un giusto apporto di vitamina D per sostenere il sistema immunitario. Frutta secca e olio extra vergine di oliva per la vitamina E. Legumi come fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche sono ideali per l’apporto di ferro. Quanto al pesce con il freddo disco verde alle specie con oltre al 10% di grassi come aringa, anguilla, sgombro; bene anche quelle semigrasse, come dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. Insomma, per combattere il freddo c’è solo un modo, oltre al solito e ottimo rimedio del lettone pieno di coperte con tanto di borsa calda, una dieta corretta che potrà quindi produrre tutte le calorie necessarie per una passeggiata al freddo e al gelo, o semplicemente per pulire dalle abbondanti nevicate il vialetto di casa.

Le verdure fanno bene alla salute

Le verdure fanno bene alla salute. Lo sanno tutti  che se ne dovrebbero mangiare almeno 5 porzioni al giorno, associandole  alla frutta, altro elemento benefico per il nostro organismo. Gli esperti consigliano sempre di utilizzare prodotti freschi e di stagione, così da poter fare un pieno di vitamine e preziosi nutrienti. Dobbiamo però fare attenzione a come cuociamo le verdure, per non perdere tutti i benefici. E dobbiamo anche prestare molta attenzione a come tagliare le verdure. Perché altrimenti potremmo distruggere non solo il gusto, ma anche la salute. Secondo NPR’s, che cita diversi studi scientifici, anche il modo con cui tagliamo le verdure può rovinarle dal punto di vista della salute e del gusto. Per questo dobbiamo sapere come si devono tagliare bene, per non buttare via tutto il bene che fanno.  Tagliare male le verdure ne modifica il sapore, perché tutto dipende da come viene rotta la struttura cellulare e da quanti liquidi contenenti vitamine e minerali vengono rilasciati. Anche la consistenza può essere modificata da come tagliamo le verdure. Alcune diventano più molli! Tagliare finemente cipolla, aglio e porro è importante, per evitare di rovinarne il sapore. Così come lo stesso dovremmo fare con broccoli, cavoli e cavolfiori. I pomodori tagliati a fette sono in grado di sprigionare tutto il loro sapore fresco che subito ci fa venire in mente l’estate. Lo sapete che affettare le verdure aumenta il contenuto di polifenoli, dall’effetto antiossidante e che danno un sapore amaro al cibo? Succede soprattutto tagliando lattuga, sedano e bietola.Gli antiossidanti così rilasciati, però, si possono danneggiare. Gli esperti inoltre consigliano di tagliare le verdure e refrigerarle, perché le temperature basse aiutano molto.

Mela, ti sbuccio o no?

Quando assaporiamo un bel frutto, come una mela, una pera o anche verdure come i pomodori, siamo abituali ad eliminare la buccia, perchè è dura da masticare, oppure ha un sapore diverso, o ancora perchè nella salsa quelle bucce che girovagano sono brutte da vedersi o da avvertire sotto il palato.In natura lo scopo della buccia è quello di difendere la morbida polpa dall’attacco degli insetti e dall’ambiente circostante, questa peculiarità fa sì che la buccia sia anche la parte del frutto più ricca di sostanze antiossidanti e protettive. Nella buccia delle mele si trova più del 50% della vitamina C totale, mentre per i flavonoidi la percentuale sale addirittura al 95%, nella buccia delle carote i flavonoidi presenti sfiorano l’85% del totale, e nei pomodori la maggior parte dei licopeni sono contenuti proprio nella buccia! Questi dati scoraggerebbero vivamente di togliere la buccia a frutta e verdura, ma d’altro canto esistono diversi elementi che ne consigliano invece l’eliminazione, quali la possibile presenza di pesticidi e lo sporco dell’ambiente. Come fare allora per gustare un frutto completo di buccia? E’ fondamentale scegliere frutta biologica con una provenienza sicura, frutta che va SEMPRE lavata accuratamente sotto acqua corrente ed casomai spazzolata per eliminare i residui di terra e prevenire rischi igienici. Le patate meritano un discorso a parte, la loro sottilissima buccia è ricca di vitamina E lo strato di polpa subito sottostante è invece ricco di vitamina C. Di contro la buccia può presentare tracce di solanina, una sostanza tossica che si sviluppa quando la patate viene esposta alla luce solare, il consiglio è di mangiare con la buccia solo patate biologiche novelle che non presentino striature verdi sulla buccia,. l problema “buccia si buccia no” si ripresenta anche quando si parla dei cereali, che quando vengono raffinati perdono totalmente il rivestimento che è l’unica parte del cereale ad essere ricca di acido ferulico, un valido rivale di tumori ed infezioni, sarebbe proprio il caso di abituare il nostro palato al gusto particolare dei cereali integrali ed utilizzare in massima parte questa tipologia di alimento.

Le bontà a tavola dell’inverno

Il passaggio dai autunnali ai mesi invernali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando principalmente le cose giuste, nel momento giusto! L’inverno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e primo attore indiscusso di condimenti  e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna sfruttare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale. pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.

Arriva l’etichetta “parlante”

La tecnologia, e le applicazioni ad essa correlate, fa ogni giorno passi da gigante, oggi sono possibili cose che solo qualche anno fa sarebbero state ritenute opera di stregoneria! Anche il mondo dell’alimentazione è coinvolto in questa frenetica corsa al progresso, dai frigoriferi con monitor integrato che controlla le scorte ed avverte nel caso di qualche alimento mancante, all’abbattitore che si va diffondendo nelle nostre case come pure la conservazione sottovuoto che è diventata di uso comune. Un’evoluzione in tal senso è quella che stanno subendo anche le etichette dei cibi, quelle scritte in caratteri così piccoli, o con colori tali da risultare a volte quasi illeggibili, che cerchiamo di capire quando andiamo al supermercato. Si sta sviluppando infatti una nuova tecnologia che consente, tramite il nostro smartphone, di accedere ad una serie di contenuti multimediali che ci spiegano tutte le caratteristiche del prodotto che stiamo pensando di comperare. L’idea, di un italiano, l’avvocato Roberto Brazzale, prende i nome di “Nutriclip”, ed è al momento attiva solo su pochi prodotti, alcune marche di burro e di formaggio, ma ne auspichiamo caldamente il diffondersi graduale a tutti i prodotti alimentari. Come funziona? Sull’etichetta dell’alimento è stampato un codice QR, puntando semplicemente il nostro smartphone verso questo codice, sullo schermo si aprirà una clip dove un dottore ci illustrerà brevemente pregi e difetti dell’alimento, spiegandoci quali vitamine e sali minerali contiene e le malattie che eventualmente combatte.  Per una volta almeno la tecnologia è al servizio del consumatore!

La spesa di stagione

La spesa di stagione a gennaio prevede prodotti gustosi, freschi e genuini visto che con molta probabilità saranno coltivati all’aria aperta, e non in serra. Inoltre questi prodotti sono in generale i più economici. Mangiare tanta frutta e verdura, soprattutto quella di stagione, è poi un modo per ritornare in forma dopo gli eccessi alimentari delle feste natalizie. Vediamo insieme qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti da mettere nel carrello della vostra spesa di stagione in questo mese così freddo e uggioso. Il finocchio non può proprio mancare nel carrello della spesa di stagione a gennaio. È composto di acqua, da proteine e il da fibre. Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, il finocchio è molto indicato per chi ha difficoltà digestive. È inoltre diuretico, carminativo, antiemetico, antispasmodico e antinfiammatorio. Una dieta a base di finocchio è ideale per tornare in forma dopo i numerosi pasti e le corpose cene natalizie. La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia Asteraceae. Una verdura invernale che è molto utile per il fegato in quanto ne migliora le funzioni. Si possono preparare tante insalate o squisite pietanze con le cicorie. Qualche esempio? Le fave con le cicorie! Uno dei piatti tipici dell’arte culinaria pugliese. La barbabietola rossa è una pianta appartenente alla famiglia Chenopodiaceae che è ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine. Ha proprietà dietetiche e salutari poiché assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione. E’ molto indicata per un’alimentazione sana Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro e al pompelmo. Dei tre è l’unico frutto dolce. Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche poiché è ricco di vitamina C, fibre, carotene, ferro, magnesio e acido folico. I mandarini hanno un profumo agrodolce e aromatico. Sono consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre. Questo frutto rende la pelle più elastica e riduce le rughe, diminuisce i trigliceridi nel sangue, protegge gengive e denti. In cucina si possono preparare tante ricette con il kiwi

 

 

 

Le uova contengono quasi tutte le vitamine.

Le uova sono uno degli alimenti più perfetti presenti in natura. Contengono tutte le proteine e le vitamine, eccetto la vitamina C, e i minerali essenziali per una buona salute. Hanno un’alta densità di nutrienti perché tutto ciò è contenuto in sole 71 calorie.Il suo valore nutrizionale però si divide tra tuorlo e albume. Il primo contiene tutto il grasso, poco meno della metà delle proteine ed è uno dei pochi alimenti in natura a contenere la vitamina D. Il secondo contiene il resto delle proteine, potassio, sodio, magnesio, zolfo e tutto lo zinco dell’uovo. Il colore del tuorlo dell’uovo dipende da ciò che mangia la gallina e in particolare dalla quantità di xantofille che acquisisce attraverso la dieta. Le xantofille sono sostanze pigmentanti della famiglia dei carotenoidi, utilizzate anche come coloranti naturali. Oltre a conferire diverse gradazioni di giallo e arancione, sono antiossidanti e, nell’uovo, prevengono l’ossidazione e la distruzione delle vitamine. La maggior parte dei pigmenti che colorano il tuorlo delle uova delle galline allevate naturalmente si trovano nell’erba fresca. In particolare, l’erba medica è molto ricca di xantofille gialle. Affinché il tuorlo sia invece di colore arancio intenso la gallina deve assumere xantofille rosse, normalmente non presenti nei mangimi naturali. Per questo gli allevatori possono arricchire i mangimi con capsantina, presente negli estratti di paprica, presente in alcune alghe e batteri.

La spesa di Ottobre

L’autunno è arrivato anche se ottobre ci sta regalando ancora pomeriggi con  temperature che ci fanno pensare al mare. Per prevenire al meglio i primi malanni di stagione, dato lo sbalzo termico tra notte e giorno è meglio conoscere la frutta e verdura di ottobre! Ci lasciamo alle spalle i mesi caldi e andiamo verso i primi freddi, ed insieme alle temperature, come ogni stagione, cambia anche quello che la natura ci offre. Cosa mettere quindi nel cestino della spesa in ottobre? Ecco una lista degli alimenti di stagione perfetti per essere consumati in questo periodo! Verdura : via libera a funghi, ricchi di potassio, vitamina B e fibre! Non può mancare nemmeno la zucca, ricca di vitamina A e C, calcio e sodio, vanta proprietà diuretiche e rinfrescanti; della zucca non si butta via nulla, nemmeno i semi che, una volta tostati e salati, diventano uno stuzzichino goloso e super salutare!E ancora, facciamo spazio nel carrello per melanzane, fagiolini, radicchio, ravanelli, carote, sedano, barbabietole e patate novelle! Frutta: un frutto non ancora utilizzato come dovrebbe, cioè il melograno, è il re dell’autunno! Ricco di potassio, fosforo, vitamina A e C, è una fonte di antiossidanti importantissimi per combattere l’invecchiamento. Fra un po’ saranno pronti anche i dolcissimi cachi, buonissimi come merenda, colazione e perfino nelle torte! Ma non finisce qui: in ottobre non possono mancare a tavola mele, pere, lamponi, uva, kiwi, fichi e prugne!