Non prendete tutto troppo sul serio

Una tazzina di caffè che si rovescia sul tavolo, un appuntamento saltato, una macchina che si guasta….Pensate all’inutile dispendio di energie che sprecate ogni volta che vi arrabbiate per qualcosa che, in fondo, non ha poi così importanza. Pensate poi a come potreste utilizzare queste energie per fare qualcosa di più costruttivo, come per esempio cercare di trovare una soluzione al problema con la persona che vi sta di fronte, oppure accantonare il problema del tutto perché, in fin dei conti, di un problema reale non si tratta. Ogni volta che vi sentite salire il sangue al cervello chiedevi: quello che è appena accaduto influisce in maniera permanente e negativa sulle cose e sulle persone a me care? Danneggia la mia salute? Danneggia la mia professione? La mia libertà? I miei valori? Se la risposta a queste domande è no, probabilmente non vale la pena di prendere troppo sul serio quella questione. In fondo ricordate: se c’è un problema c’è una soluzione se non c’è una soluzione non c’è un  problema!

 

Come superare le delusioni

Una giovane ragazza stava passando un periodo particolarmente difficile, costellato da continue delusioni. Come spesso capita in questi momenti la giovane  un pomeriggio iniziò a parlare dei suoi problemi con la mamma. Era ormai stanca di lottare: ogni problema che riusciva a superare con fatica era seguito a ruota da un’altra situazione critica che assorbiva ogni sua energia residua Dopo quasi mezz’ora di  ininterrotti lamenti, la ragazza confessò che era pronta ad arrendersi.La mamma ascoltò a lungo la figlia ed infine le chiese di seguirla in cucina. Senza parlare, la donna prese tre pentolini, li riempì d’acqua e li mise sui fornelli. Quando l’acqua incominciò a bollire in uno mise delle carote, nell’altro delle uova e nell’ultimo dei chicchi di caffè.Dopo un tempo che sembrò infinito per la giovane figlia, la donna spense i fornelli e tirò fuori le carote adagiandole su un piatto, poi scolò le uova e le ripose in una scodella ed infine, utilizzando un colino, filtrò il caffè e lo versò in una tazza. Completate queste operazioni, la donna si rivolse alla figlia e le domandò: “ cosa vedi qui sul tavolo? Vedo delle carote, delle uova e del caffè. Cos’altro dovrei vedere?!  rispose la figlia perplessa. La donna chiese alla giovane ragazza di toccare le carote, che erano diventate molli, la invitò poi a rompere un uovo, che era ormai diventato sodo ed infine le fece annusare e assaporare la tazza di caffè fumante, che emanava un’aroma ricco e profumato. La ragazza, ancor più confusa chiese alla mamma: cosa dovrebbe significare tutto questo? La madre sorrise e le spiegò che sia le carote, sia le uova, sia i chicchi di caffè avevano affrontato la stessa identica “sfida”: l’acqua bollente. Ma avevano reagito in maniera diversa. La carota, forte e superba, aveva lottato tenacemente contro l’acqua, ma ne era uscita debole e molle. L’uovo, liquido al suo interno e dal fragile guscio, si era indurito. I chicchi di caffè, infine, avevano avuto una reazione del tutto diversa: nonostante la bollitura, erano rimasti pressoché identici a sé stessi, in compenso avevano trasformato l’acqua bollente in una bevanda dal gusto irresistibile Con dolcezza la donna tornò a rivolgersi alla figlia, ponendole una domanda:So che hai avuto molte delusioni, ma sta a te scegliere come reagire a questi eventi della vita: vuoi essere come la carota, all’apparenza forte, ma debole ed incapace di reagire alle difficoltà? Vuoi essere come l’uovo, tenero e fragile, ma che si indurisce ed è incapace di esprimere sé stesso quando è sotto pressione? Oppure vuoi essere come un chicco di caffè, che è in grado di immergersi nelle avversità ed accettare le delusioni, esprimendo il suo miglior aroma e sapore quando il mondo intorno a sé raggiunge il punto di ebollizione? Le persone che hanno imparato ad essere felici non sono certo quelle che non hanno mai provato una cocente delusione. No, queste persone, nonostante le avversità, hanno saputo prendersi il meglio della vita, trasformando problemi e delusioni in opportunità di crescita. Quando sei immerso nell’acqua bollente e la delusione ti brucia, puoi scegliere se rammollirti come una carota, indurirti come un uovo o sprigionare il meglio di te come un chicco di caffè, trasformando le difficoltà in qualcosa di superbo.“

Dedica un po di tempo a te

Rilassarsi, oramai è diventato difficile e spesso, anche se abbiamo del tempo disposizione, non riusciamo a staccare la mente da bollette, appuntamenti, lavoro, famiglia, ecc. Dedicare a noi stessi almeno 30 minuti al giorno, ci rende persone migliori e la nostra vita migliora di conseguenza. Fermati in un luogo silenzioso e se possibile all’aperto a contatto con la natura. Vai in giardino e  prenditi un po’ di sole. Ne basta veramente poco. 20 minuti di sole al giorno ci permettono di produrre vitamina D indispensabile per le ossa e il cervello. Bevi qualcosa di buono e nello stesso tempo rilassante, come una gustosa tisana alla malva, un the. Evita i mezzi pubblici e l’automobile. Cammina!Circondati di cose belle e frequenta luoghi tranquilli. Ascolta la tua musica preferita. Se lo stress è molto, chiudi gli occhi e concentrati sul respiro e sulla pancia che si sgonfia e gonfia. Dopo pochi minuti noterai che la mente incomincerà a liberarsi, principalmente nel momento dell’inspirazione. Colora. Compra un libro di Mandala indiani e colorali. Spegni il telefono, fisso e cellulare, spegni tv e ogni oggetto che potrebbe disturbare la tua quiete. Impara ad ascoltare il silenzio. Ricordati che i problemi non si risolvono sempre pensando ininterrottamente e quasi sicuramente stressarti  dietro ad ogni cosa non migliorerà la situazione. Quindi lascia andare i pensieri. Cerca di vivere una vita di qualità la vita è una… ora….adesso

 

Persone che ti lasciano il segno

Ci sono persone che entrano nella tua vita e cambiano tutto, persone per le quali vale la pena smettere per qualche secondo di, respirare e che bisogna amare. Apprezzare le cose davvero importanti della vita: i dettagli…come l’acqua del mare, le nuvole, gli sguardi, gli occhi di queste persone, il loro modo di sorridere, gli abbracci infiniti che sanno di sale, le loro mani, svegliarsi al loro fianco condividere tutti i nostri segreti…Ci sono persone che sono fatte d’acciaio, persone che danno un senso a tutto, persino a cose che prima non avevano nessuna importanza per noi. Sono persone autentiche, che marcano un momento nella nostra vita, che arrivano come un soffio d’aria fresca e che, talvolta se ne vanno, lasciano un segno indelebile nei nostri ricordi. C’è un’enorme diversità tra lasciare il segno e lasciare cicatrici. Le cicatrici esprimono il dolore, la sofferenza, le ferite aperte, le emozioni forti che rimarranno per sempre dentro. Le cicatrici sono dei segni che non abbiamo scelto di avere e che ci ricordano un dolore che avremmo potuto evitare.Invece, quando qualcuno lascia il segno,nella tua vita, significa che lascia delle tracce indelebili sulla pelle e nella memoria, che ci fanno ricordare dei momenti meravigliosi, d’amore, di insegnamento e crescita. Circondati di persone che ti lasciano il segno non le cicatrici

Tutto ha fine

Quando riusciamo ad accettare e ad assumere l’idea che tutto ciò che inizia, prima o poi finisce, evitiamo un gran numero di problemi. Non si tratta di ricoprirsi di sconforto, né di cadere nel cinismo. Si tratta di sapere che c’è sempre un momento in cui dovremo dire addio, mettere un punto e affrontare il dolore. Sapere come affrontare il dolore ci permetterà di far guarire le ferite al cuore lasciate da una perdita. Evitare la sofferenza o viverla nel modo sbagliato, impedisce alla ferita di chiudersi e finisce persino per ingrandirla. Perché, come nel caso dell’amore, “un chiodo non scaccia un altro chiodo”. Ciò significa che, da un momento all’altro, una persona non può sostituirne un’altra. Persino gli oggetti materiali, una volta che hanno completato il proprio ciclo, sono spesso fonte di tristezza e persino di rabbia, diversamente da come ci fanno sentire quando sono nuovi e appena acquistati. Questo si deve forse al fatto che diamo loro un carattere eterno Prima o poi, tutti i debiti che non saldiamo vanno pagati. La perdita e il dolore sono sempre presenti nella nostra vita. Durante tutta la nostra esistenza, dovremo dire addio molte volte, alle persone, alle situazioni o agli oggetti che più amiamo. Tutto è passeggero, nulla dura per sempre, nemmeno la nostra stessa vita. Tutti lo sappiamo e, nonostante ciò, continuiamo a dipingere quelle fantasie di eternità. Tuttavia, con il passare del tempo, iniziamo a vedere più i difetti che le virtù, sia negli oggetti, sia nelle persone o nelle situazioni. Così, quando queste realtà finiscono o scompaiono, succede il contrario: ci concentriamo più sulle virtù e minimizziamo i difetti. Spesso ciò accade quando non c’è più niente da fare, quando la fine si avvicina…Non sapersi staccare, non saper dire addio o decidere quando qualcosa è giunto al termine, può essere un problema. Ma è un problema anche non farsi coinvolgere mai del tutto per paura della perdita. Forse, capendo ed accettando in maniera più naturale che tutto finisce, riusciremo a goderci di più ciò che ci circonda, il qui e ora, invece di rimpiangere tutto ciò che abbiamo già perso.

Quando si prova l’amore vero

L’amore è un’energia che ci avvolge perché è nell’aria che respiriamo. Tutto il nostro mondo vive sull’onda dell’amore. Senza la carica energetica dell’amore non potrebbero crescere le piante né ci sarebbe vita su l nostro pianeta. La sua è un’energia vitale. Quando arriva nel nostro cuore si svela in maniera totalmente autonoma e inaspettata, si sente nascer dentro, crescere e non si può fermarlo perché ha una forza tutta sua: non si può né contenere né controllare, proprio come un mare. Quando si è immersi nell’amore, la mente non ha più parole, è il cuore che parla e agisce. Tutto esce da lì, come se il fuoco del pensiero si fosse trasferito nel centro del cuore, anche se questo è un pensiero muto che trasmette solo sensazioni e immense onde di consapevolezza. Il cuore ti dice che stai amando e ricevendo amore. Non hai dubbi perché nel cuore è la percezione. A quel punto si sta nella sua atmosfera, protetti, sereni, nella certezza che tutto può accadere. Si sperimenta la capacità di attendere e di restare nel mutamento, nell’evolversi. Tutte le certezze che può trasmettere il cuore cedono il posto alle paure quando si lascia spazio alla mente, perché è lei che riesce a distorcere le sensazioni e a dar corpo alle nostre insicurezze.  Purtroppo dopo un primo momento di intima comunione è molto facile tornare a vedere l’altro “distante da noi”, non più vicino, non più familiare ma qualcuno da modellare secondo i bisogni e i propri ideali d’amore. Inizia così la fase dei sospetti e delle incomprensioni e sempre più si crea il divario fra i due. Abbiamo tutti diritto all’amore perfetto ma ancora non abbiamo la giusta maturità per vivere in questa dimensione per tanto tempo. Ogni rapporto ha i suoi alti e bassi, importante è che ciascuno riesca a mantenere un equilibrio, una libertà interiore e una profonda comprensione dei limiti dell’altro. Per dare un amore sano ognuno deve prima di tutto amare e rispettare se stesso, perché se non ci si ama non si può pretendere che siano gli altri a farlo.

Non aspettarti niente per non rimanere…deluso

Quando le delusioni tolgono colore alla vita vediamo tutto con occhi diversi. La realtà non è come ce la aspettavamo o, meglio, come ce l’avevano promessa. La delusione è un’emozione secondaria che ha origine con la crescita e con le interazioni sociali. Quante volte ci è successo di rimanere delusi? Tutti conosciamo l’effetto deturpante che la delusione crea, ci porta alla sfiducia verso gli altri e al rancore, rabbia, odio, desiderio di vendetta. Quando gli altri ci promettono una prospettiva della nostra vita in un certo modo, non vediamo l’ora di vederla realizzata. Tutte le nostre attese si basano su quel modello che, nel momento in cui ci viene negato, provoca una reazione negativa nei confronti di chi ce l’ha promesso. A volte capita di rimanere delusi non dagli altri, ma da noi stessi. Quando ci illudiamo di qualcosa è perché ci siamo creati una visione propria nella nostra mente. Il sentimento di rabbia e rancore causato dalla delusione ha conseguenze sul nostro modo di agire. Viene compromesso il rapporto con gli altri e con noi stessi. Non riusciamo più a fidarci degli altri, e ci sentiamo depressi. Perdiamo la nostra autostima e diventiamo più fragili. La migliore soluzione sarebbe non rimuginare, ma lasciare che il tempo cancelli le nostre ferite. Distrarsi e dedicarsi del tempo libero aiuterebbe il nostro stato d’animo ad essere più sereno e a guardare avanti. Creare nuovi progetti dedicarsi a qualche hobby, fare giardinaggio, cucinare,camminare, possono essere attività che ci aiutano a smaltire la delusione e un ottimo inizio di una splendente rinascita, consapevoli che purtroppo nella vita incontreremo altre persone che prima o poi ci deluderanno

La solitudine una condizione di libertà

La solitudine è da sempre vista con un occhio diffidente ma non è affatto una condizione negativa. Scegliere di passare del tempo da soli non significa essere soli, tutto il contrario. Chi di noi non ha mai desiderato un momento di pace e silenzio tutto per sé? E’ successo a tutti, ma quasi sempre accade per “guarire” un certo tipo di situazione. Stiamo soli per pensare, per riflettere, per sbollire la rabbia, per non farci vedere piangere dagli altri. Insomma: oggi, se si sceglie di stare da soli, non è quasi mai per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. Una persona che sceglie di mangiare al ristorante da sola, di guardare un film al cinema in solitaria o, più semplicemente, di passeggiare lungo mare da sola è subito etichettato come strano. Perché? Cosa c’è di strano nel voler passare un po’ di tempo in compagnia di sé stessi? È l’università di Dublino che lo conferma: uno studio ha evidenziato infatti che le persone che amano trascorrere con regolarità del tempo da sole sono coloro che hanno maggiore autostima, che sviluppano una migliore creatività e sono più empatiche e attente alle emozioni degli altri. Stando da sole, infatti, si riflette sulla propria persona, ci si conosce e si lavora, inconsciamente, sulla formazione del nostro. Si diventa persone più sensibili, attente e premurose ai bisogni altrui proprio perché abituate a prendersi cura di sé e ad amarsi. La verità è che le persone strane non sono quelle che hanno bisogno di avere dei momenti in solitudine ma quelli che, al contrario, non riescono a rimanere da sole. Non bisogna considerare la solitudine come una malattia e non bisogna vederla con timore o paura: paura di rimanere sole, di deludere gli amici, di mollare i contatti o di allontanare gli amori. Nessuno vi giudicherà se una sera non uscirete per rimanere a casa in solitudine, questa vostra “pausa” vi renderà anzi più socievoli ed empatici la volta successiva. Non sentitevi in colpa se amate trascorrere del tempo solo per voi: ricordatevi che siete l’unica persona con cui passerete tutta la vita. Uscite fuori, godetevi il cielo azzurro distese in giardino su di una amaca, sorseggiando una fresca bibita, guardatevi un bel film al cinema con i pop-corn taglia maxi e andate a letto felici di aver avuto un appuntamento galante con voi stesse.

Festa della mamma

Se c’è una caratteristica che unisce tutti noi italiani, è l’affetto per la mamma. Siamo un popolo di mammoni e la figura materna è un punto di riferimento non solo nel periodo dell’infanzia, ma ad ogni età. Per ricordarci quanto siano importanti le nostre mamme non occorre aspettare la Festa della Mamma, che da noi ricade la seconda domenica di maggio, ogni giorno dell’anno sarebbe quello giusto, per festeggiarla. E’ una delle persone più importanti della nostra vita è quella che ci ha dato la vita….cogliamo l’occasione di questo giorno a lei dedicato per farle capire quanto  è speciale….. auguri a tutte le mamme……www.ferrinigift.itau

 

Niente è impossibile il tempo è una costante

Gocciolavo Nel panico dalla consapevolezza che dovevamo spedire il nostro prodotto nel giro di pochi giorni. Eppure eravamo lontanissimi da avere il prodotto pronto per la spedizione. Per la milionesima volta, mi chiedevo come io e miei collaboratori avevamo potuto pensare che saremmo stati capaci di produrre cosi tanta merce in così poco “tempo”  Giorni dopo, i primi ordini sono stati spediti, il che significava che la nostra azienda, aveva lanciato la sfida Questa sfida iniziale ha lasciato il posto a quella di crescere.Ce l’abbiamo fatta anche perché ci siamo dati dei limiti di tempo: non ci si poteva permettere il lusso di far passare intere settimane: bisognava darsi un limite, un termine entro al quale poter dire che quel singolo pezzettino era stato fatto, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo più ampio.E così vale per noi. Spesso usiamo la mancanza di tempo come scusa per non fare  non incominciare. Non abbiamo tempo o non abbiamo abbastanza tempo. Bugie. Abbiamo del tempo e dobbiamo investirlo nei progetti che più contano e danno senso alla nostra vita. Diamoci degli obiettivi  personali e professionali. Per definizione gli obiettivi devono essere sfidanti e raggiungibili. Come? Con l’impegno e la costanza e dandoci un tempo/una scadenza in cui fare ciò che serve a raggiungere questi obiettivi. I confini di tempo rispondono a queste domande: quanto tempo dedico? Di quanto tempo ho bisogno io, la mia famiglia, il mio lavoro, le mie attività,?Quando avremo capito come spendiamo il nostro tempo, potremo ripartirlo meglio se necessario, darci scadenze e comprimere dei tempi per evitare di allungare i tempi e rimanere a mani vuote. Nulla è impossibile il tempo è una costante….usiamolo al meglio!