Un attimo a riflettere

Colonna portante del cinema, Charlie Chaplin è stato uno dei cineasti più influenti dell’epoca moderna e contemporanea, capace di influenzare il linguaggio e la modalità di racconto del cinema contemporaneo. Chaplin fu una delle personalità più creative e influenti del cinema muto. La sua vita lavorativa nel campo dello spettacolo ha attraversato oltre 75 anni. Fu influenzato dal comico francese Max Linder, a cui dedicò uno dei suoi film. Eccellente fu anche la sua capacità interpretativa che, nel corso della sua vastissima cinematografia, ha dato vita a personaggi immortali e noti. Ancor oggi le sue citazioni ci colpiscono al cuore e alla mente portandoci a riflettere…

“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore: ciò che vuoi. La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.”

Il tempo la sostanza della vita

Il tempo è la sostanza di cui è fatta la vita  così diceva lo scienziato Benjamin Franklin.Che succede al nostro orologio interno se per settimane non succede nulla? Il geologo francese Michel Siffre provò a rispondere. E così nel 1962 fissò il suo domicilio in una caverna a 130 metri di profondità, scese il 16 luglio e risalì il 14 settembre. Scoprì poi che in quei giorni di oscurità e solitudine il suo orologio interno aveva perso 25 giorni. Il taccuino del ricercatore, infatti, era fermo al 20 agosto. La durata del giorno biologico in un individuo è costante; nel corso dell’intera vita le variazioni  sono al massimo di un paio di minuti.La nostra nascita e la nostra morte dipendono dall’orologio interno. Con più probabilità si nascerà intorno alle quattro del mattino. Mentre la morte concede un’ora in più, la sua massima probabilità si aggira intorno alle cinque, l’orologio interno funziona anche dopo la morte. Si è infatti visto che «se lo si asporta dal cervello e lo si conserva in una soluzione nutritiva, il nucleo soprachiasmatico continua a emettere impulsi ancora per giorni». Linneo, che piantò un orologio nei fiori del suo giardino: scoprì che una dozzina di fiori, tutti diversi tra loro, segnavano il tempo con la loro apertura e chiusura. Margine d’errore: una mezz’ora circa. Honoré de Balzac in 51 anni di vita scrisse 90 romanzi. Ci riuscì andando a letto, puntuale, alle 18. E, quando a mezzanotte si metteva a lavorare dapprima trangugiava due tazze di caffè molto forti, poi uno ogni sei ore. Così poteva andare avanti a scrivere anche per 15, a volte 24, ore di fila. Non a caso del caffè diceva che «faceva marciare i pensieri come battaglioni».

La mente è come il mare

Il mare, infinito, multicolore, colmo di vita, uguale alla nostra mente. Il mare, in continuo dinamismo, calmo, arrabbiato, tranquillo, arrogante. Anche la mente. Il mare sta in uno spazio finito, ma in base ai cambiamenti ambientali ha una capacità di riorganizzazione pressoché infinita, e così anche la mente. Quando il mare è agitato, sta cercando di ristabilire un equilibrio con se stesso, in quanto preda di una perturbazione o interna una corrente o esterna un cambiamento di pressione atmosferica che genera il vento ed agita il mare. Anche la mente quando si agita, è in preda a dei cambiamenti, o interiori o dell’ambiente esterno ad essa. Per questo l’agitazione mentale non va soltanto calmata, ma compresa ed ascoltata, per consentire alla mente di ristabilire un nuovo equilibrio con se stessa.  Possiamo curiosare all’interno del mare, così come all’interno della mente, possiamo restare in superficie così come possiamo scegliere di andare sempre più in profondità e, sia nel mare che nella mente, ci accorgiamo che più andiamo in profondità, più scopriamo paesaggi nuovi, affascinanti, meravigliosi. Tuttavia, più decidiamo di scendere in profondità, più dobbiamo essere attrezzati per farlo, magari non da soli e non troppo in fretta. Scendere nelle profondità del mare è un viaggio che va gustato e contemplato con grande rispetto per questo elemento, senza fretta e senza paura, con attenzione alla cura di sé. Così, prendendo tutte le precauzioni, ciò che si riesce a scoprire risulta strabiliante, forse impensabile per chi non ha mai fatto un viaggio del genere. Anche per l’esplorazione delle profondità della propria mente il viaggio è simile. Inizialmente, si deve imparare a galleggiare, pian piano si impara a lasciare gli ormeggi ed allontanarsi dal porto sicuro, ovvero da talune abitudini della nostra vita che, seppur fastidiose rappresentano il certo, il già noto, la  comodità di sapere che le certezze ci danno sicurezza, anche se talvolta amara. Il viaggio dentro noi stessi ci pone di fonte alla scommessa di affrontare il piacere e, allo stesso tempo, la paura del distacco, del nuovo, della bellezza di qualcosa di mai percepito prima nella nostra interiorità e nella vita. Allora, più si naviga verso la propria interiorità, più si consente alla vita di aprirsi a nuove esperienze, nuove emozioni, nuove relazioni.  Chi esplora il mare prova la strana sensazione di entrare in un universo dove non ci sono più le semplici tre dimensioni in cui si è abituati ad orientarsi nella terraferma. Nelle profondità del mare lo spazio è multidimensionale, come nelle profondità della mente, dove diventa possibile abbandonare la linearità delle abitudini e dei vincoli quotidiani ed aprirsi , alla luce interiore, vera strada , per la nostra felicità.

Il dolce far niente

Ozio, oziare, popolarmente detto anche “dolce far niente”. Fateci caso: è una parola che oggi non si usa più, perché indica un’attività che non trova più spazio nella nostra vita. Non tanto perché non ci sia realmente tempo ma perché i modelli nei quali siamo immersi l’hanno proprio rimossa. La società dell’iper produttività, dell’efficienza e della prestazione non prevede che una persona possa in qualche momento oziare e fa di tutto per impedire che ciò accada, trovando ogni modo per intrattenere e distrarre, meglio se sborsando anche dei soldi. Il far niente è diventato tutt’altro che dolce: chi ogni tanto vi si ritrova si sente strano, quasi in colpa; la colpa di non essere attivo, impegnato, utile. Tanto che, quando si ha del tempo per “fare niente”, molti non ci riescono. Non coincide con l’avere un hobby, non è ingannare la noia o riempire un vuoto. Oziare significa sprofondare dolce mente nell’assenza di impegno, di scopi, di fretta, di forme definite di azione. Più che “far niente”, dovremmo chiamarlo: “fare IL niente”, cioè sostare in una sorta di vuoto mentale, liberi di vagare e spaziare magari sdraiati in giardino a contemplare il cielo. Questo “non fare” è utilissimo alla tutela della salute. Innanzitutto è un fattore fortemente riequilibrante: l’uscita dall’azione finalizzata “resetta” il sistema nervoso, è una pausa utile alla messa a fuoco di eventuali eccessi o carenze. Al contempo, riducendo di molto il consumo energetico, facilita i processi di rigenerazione sia a livello fisico che mentale e rende redditizia la ripartenza.Pensiamoci!

Carpe Diem….vivi il presente

La frase Carpe Diem vi dice niente? Salita alla ribalta dopo il famoso film con Robin Williams “L’attimo fuggente “, l’espressione Carpe Diem ha origini remote, addirittura al tempo dei Romani. Il significato letterale di Carpe Diem è “cogli il giorno “, generalmente intesa come “cogli l’attimo”, Famoso per le sue Odi, il poeta Orazio voleva con i suoi scritti, lasciare il messaggio dell’importanza del vivere la nostra vita concentrati nel presente, senza preoccuparsi per un futuro impossibile da conoscere e da controllare. Con l’aumentare delle situazioni di stress, l’uomo moderno tende sempre di più a vivere uno stato di perenne insoddisfazione. Nemico storico il vivere in una situazione di stallo continua, gonfiando a dismisura la nostra testa di pensieri e ansie che proiettano il nostro io in una dimensione futura incerta. Da sempre, coloro che vivono sereni, con il cuore in pace, sono persone che invece di proiettare i loro bisogni in un futuro prossimo, si concentrano su quello che stanno facendo in quel preciso momento. Vivere nel presente è l’unica maniera che abbiamo per avere una vita serena, priva di ansie future e ricordi malinconici. Oltre a creare questo stato di malessere, vivere nel presente o nel futuro, fa sì che la nostra produttività, sia nel lavoro che nella vita privata ne risente. Concentrarsi sul presente ti ridurrà lo stato triste malinconico se invece rivolgerai il tuo sguardo indietro. Il passato, bello o brutto che sia, è immutabile. Inutile cercare di cambiare quello che non si può cambiare. Usa gli errori del passato in maniera costruttiva, dai una svolta alla tua vita iniziando a vivere con gioia. Impara ad apprezzare le piccole cose a condividere le gioie della vita ora non domani

 

 

All’inizio fu passione.

Un’emozione profonda che rapisce tutta la nostra personalità, assolutamente ingestibile, incontrollabile. La ragione ha poche chance di contenerla. Quando ci si innamora, si desidera, si vuole l’altro, lo si vuole vedere, possederlo, si è totalmente accecati e nulla della propria vita ha importanza. E’ solo piacere fisico, genitalità, che si completa con la vicinanza dell’altro. Potrebbe però essere anche la fase iniziale di una conoscenza a cui può seguire la fase successiva, quella dell’innamoramento Sull’ amore molti hanno scritto e alla fine c’è anche chi la definisce come una malattia ma, attenzione, non la più bella ma, al contrario, la peggiore di quelle note. Peccato che nessuno tra i grandi pensatori, abbia fornito una risposta esauriente e definitiva. Insomma, il dilemma c’era e rimane tale. Autori moderni richiamano il bisogno di completamento che si esprime con gli opposti: siamo identici ma anche  siamo differenti La completezza starebbe quindi in una sorta di oscillazione tra questi due estremi. Cos’è quindi l’amore se non un alternarsi di momenti che vagano tra la serenità e l’incertezza?  L’amore starebbe quindi nella vaghezza ovvero: se ti allontani questi si avvicina mentre se ti avvicini questi tende ad allontanarsi, insomma, una vaghezza che ci vede su un crinale ove si rischia continuamente l’abisso. la passione prende il corpo, ma solo l’amore si insinua nel cuore, Bukowski disse. l’amore è come l’alcool. Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no.

 

Aprile dolce dormire

E’ proprio vero  ad aprile si dorme bene come del resto recita il proverbio. Quasi tutti, forse influenzati dalla tradizione, sono sicuri che in effetti qualcosa cambi per il sonno a primavera. Ora, però, gli scienziati hanno trovato una spiegazione scientifica, razionale e perfino comprensibile: il nostro cervello effettua una sorta di cambio di stagione dovendosi abituare al cambio dell’ora e avendo quindi ore di luce in più, facendo questo, vengono assorbite delle energie straordinarie e questo assorbimento provoca una sorta di  sonnolenza. Dormire, è sempre, necessario per il nostro benessere. E, in definitiva, per il nostro successo nel corso della vita. Se, com’è vero, ad aprile si dorme meglio sarà possibile esercitarsi a dormire meglio anche gli altri mesi. Sapendo che cosa si deve fare e che cosa no. Questa è l’ occasione giusta per iniziare una nuova stagione e avere uno stile di vita corretto e tranquillo, adottare una dieta sana ed equilibrata:  fare una colazione abbondante magari con i giusti tempi seduti in giardino, mangiare cibi crudi come frutta e verdura e bere tanto. Ma soprattutto muoversi, preferite alla palestra una lunga passeggiata oppure una mezz’ora di jogging.

 

 

 

 

Casa vita amore….

E’ Venerdì pomeriggio. Si fa sera, quando arrivi a casa abbandoni, ad una ad una, le scarpe sulla porta. Acqua bollente per una tazza di thè. Una passata di smalto, una rosa rossa. E vecchie canzoni.L’acqua calda nella vecchia teiera fra vapore e profumo di vaniglia. Acqua che ti bagna i pensieri e vorresti stenderti al sole come bucato steso ad asciugare. Cerchi nel cassetto qualcosa da sgranocchiare, fra croccantezza e dolcezza come amore e odio, dolce e salato, acqua e fuoco.Si fa sera, e la tavola diventa ritrovo per raccontarsi, con la voglia, semplice eppure mai fino in fondo, di assorbire e fare proprie nuove storie. Dalla cucina, si diffonde  l’aroma del riso sul fuoco. Un servizio di piatti decora la tavola. Una birra ghiacciata fa bella mostra di sé in attesa che i desideri si facciano realtà fra zucca e radicchio di treviso, fautori del gusto che tutto comprendono. Ci sono chicchi di riso ovunque. Un chicco dopo l’altro, l’aroma che si spande sul fuoco e nell’aria in questa cucina che profuma di amore e amicizia, una di quelle cose a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare. La nostra  realtà che sia cibo o vita

 

Spezza il ritmo

È davvero strana la nostra vita: siamo accerchiati da cose che fanno risparmiare tempo (auto, aerei, treni super veloci, smartphone, tablet ) eppure il tempo libero e gli intervalli sono sempre meno e sempre più risicati, e all’interno del tempo lavorativo la densità di cose da fare aumenta sempre più. La fretta regna sovrana in molte vite, dando la percezione di essere sempre in ritardo, sempre indietro, di corsa, impedendoci di fare le cose bene e obbligando il nostro organismo a uno stress logorante. A volte i motivi sembrano banali ma spezzare i ritmi frenetici è difficile, per alcuni quasi impossibile se non con “l’aiuto” di un sintomo o di una malattia. La fretta eccessiva causa un alto consumo di energie e mantiene livelli di adrenalina troppo alti, abbassa la concentrazione e l’attenzione, facilita incidenti e dimenticanze, (pensa a quante volte dimentichi o non trovi le chiavi, di casa) crea superficialità e impedisce ogni approfondimento. Quando sei in casa o al lavoro dove tutti si muovono freneticamente fermati un attimo e osserva cosa ti gira in torno, ti accorgerai della tua staticità e ripartirai con il tuo ritmo non con quello che ti circonda, osservati dall’alto se non ti vedi non puoi modificare niente. Perciò mentre svolgi le attività della giornata a pieno ritmo, prova a “guardarti lavorare”, come se dall’alto ti vedessi fare ciò che fai. Fai le solite cose ma cerca di non essere “dentro l’azione”, ma osservati agire. Dedicati alla scoperta di te: datti a letture, incontri o eventi, distenditi cinque minuti sul divano, preparati un bel bagno caldo crea le giuste atmosfere usa i profumi, gli aromi le candele, dedicati qualche minuto a te, e poi almeno una volta alla settimana datti a una cucina più ricercata: cerca ricette nuove di piatti particolari e gustosi e mettiti ai fornelli. Nel cucinare ritroverai una dimensione più naturale e nei tempi di cottura riacquisterai la percezione di un tempo che scorre in modo più sano.

Svegliarsi la mattina

Svegliarsi la mattina è forse il momento più importante della giornata, senza dubbio uno dei momenti che possono influenzare maggiormente il tuo stato d’animo, il tuo livello di energia, la tua determinazione e, in ultima analisi, i risultati che porterai a casa. Puoi decidere di cambiare vita una volta e per tutte, fissare traguardi ambiziosi e pianificare nel minimo dettaglio i tuoi obiettivi, ma tutti questi sforzi se ne vanno a “signorine di facili costumi” nell’istante esatto in cui ti svegli con il piede sbagliato. Prendere delle sane abitudini e svegliarti sarà più facile, se fissate la sveglia sempre alla stessa ora (anche nei weekend)è uno di questi, l’inconveniente maggiore, ma in questo modo il tuo orologio biologico si adatterà automaticamente, evitandoti risvegli traumatici. Lo svantaggio di questa strategia è doverla applicare anche i sabati e le domeniche! Per chi possiede un iPhone esiste invece un’applicazione che si chiama sleep Cycle. L’avvii prima di andare a dormire e la posizioni sul materasso (con la modalità aereo attiva!). Grazie all’accelerometro dell’iPhone, l’applicazione registra i tuoi movimenti e ti sveglia all’interno di una finestra temporale di 30 minuti, cercando di beccare il momento in cui il tuo sonno è più leggero. Qualsiasi sia la tua scelta, cerca di trovare una routine mattutina estremamente piacevole: alcuni amano leggere con in mano una tazza di caffè, altri ancora preferiscono meditare, l’importante è che inizi con il piede giusto la tua giornata….05b4f13579a58ad8ab9b25e9c7ce53ee