Un’alimentazione e una cucina che seguono il susseguirsi delle stagioni possono divenire molto salutari, divertenti e colorate. L’ occasione di trovare moltissimi tipi di frutta oppure ortaggi in qualsiasi momento dell’anno ci ha disabituato, spesso, a seguire i prodotti tipici della stagione, che di solito sono anche i più buoni e saporiti. Proviamo a vedere quali sono i prodotti della terra e del mare più freschi e gustosi in questi mesi: Verdura: carote, cetrioli, bietole, aglio, fagioli, melanzane, ortiche, lattuga, cavoli , patate , cipolla, cicoria. Frutta: fichi, uva,mandarini, arance, pere mele , uva spina. Pesce: orata, sogliola, dentice, sgombro, spigola, alici, cefali, merluzzo, tonno, sardine, triglie. Una ricetta semplice e veloce con pesce, verdura e frutta ? Sogliola al cartoccio Ingredienti: 4 sogliole intere e pulite Lavate e tagliate a listarelle le costole della bietola. patate olio d’oliva sale pepe Pelate e tagliate le patate a cubetti: fatele sbollentare in acqua salata per 4 minuti. Ponetele nella teglia; conditele con olio, sale e pepe. In una ciotola condite la bietola a listarelle con olio, sale, pepe e qualche foglia di timo e riempiteci la pancia delle sogliole. Adagiate quindi le sogliole sulla teglia, sopra le patate e infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti Buon appetito!
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La cucina cinese storia e curiosità
La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono mutate e si sono trasformate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando l’ area coltivata del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovati archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e usate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La alternanza cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il tè la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.
Ecco i pomodori neri, che fanno bene!
Esiste al mondo una razza di pomodori davvero poco conosciuta e molto strana che, però, farebbe davvero bene alla nostra salute! Si tratta degli Indigo Rose, una varietà di pomodori di colore viola molto scuro, quasi nero. All’interno sono come un normale pomodoro, esternamente però somigliano più ad una melanzana. L’incrocio è stato appositamente sviluppato dai ricercatori americani della Oregon State University. Il tutto era nato come ricerca scientifica ma ecco il risvolto commerciale: un’azienda si è subito interessata alla nuova varietà ed ha deciso di acquistare i diritti per poterli commercializzare. Infatti questi pomodori avrebbero un gusto particolarmente buono, oltre ad essere ricchi di antiossidanti.Subito dopo il lancio sul mercato, il riscontro è stato buono e, nonostante le normali diffidenze iniziali, molte persone hanno cominciato ad usarli regolarmente negli Stati Uniti. Un vero e proprio gruppo di fan del pomodoro nero!
Il frutto più popolare del mondo è una verdura…
Il frutto più popolare è una “verdura“. Il frutto più popolare al mondo? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi. Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici. Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, in quegli anni era stata approvata l’ennesima legge ingiusta sulle tariffe doganali, secondo la quale tutte le verdure importate negli Stati Uniti erano soggette di una tariffa molto, molto salata Una storia curiosa, non troppo nota. Resta da chiedersi come mai, tutt’oggi consideriamo ancora il pomodoro una verdura!
Griglia mare e monti
Che estate sarebbe senza una bella grigliata? Che sia al mare o in montagna, poco cambia. Purché l’occasione coniughi convivialità e gastronomia. A fare da padrona nella grigliata in montagna è senza dubbio l’esclusiva carne bovina o le classiche carni di maiale salsicce spiedini condite con una selezione di aromi per carni alla griglia, applicata durante la cottura, la renderà ancora più gustosa e saporita. Ad aprire le danze uno stuzzicante aperitivo formato dall’unione tra l’aceto balsamico e il Parmigiano Reggiano Per accompagnare e dare un tocco di freschezza, le mini-verdure. Ma anche i preziosi salumi. Al mare, invece, i preziosi tagli di tonno rosso filetto, ventresca , costata o ossobuco. Questi, scottati alla griglia, regalano un viaggio nei profumi delle più antiche tradizioni marinare. E accompagnati da cristalli di sale ne esaltano il sapore. Per iniziare il pranzo, un piccolo spuntino a base di pane e fettine di pregiato salmone dal sapore fresco e pulito, in ambedue i casi buon vino allegria e divertimento…buona estate!
Il gorgonzola abbinalo a…
Il Gorgonzola in realtà è stato chiamato così solo in tempi relativamente recenti; negli anni infatti, perlopiù si indicava come “stracchino di Gorgonzola” o “stracchino verde”, perché realizzato con il latte delle mungiture autunnali delle mucche che tornavano stracche dalle malghe e dagli alpeggi; solitamente la prima tappa di questa transumanza era proprio Gorgonzola e lì si realizzava questo formaggio dal gusto intenso e dai profumi inconfondibili. La personalità decisa di questo formaggio offre una tale varietà di gusti che influenzano, inevitabilmente, anche la scelta dei vini: dolce o piccante ? e tu per che tipo sei ? Il gorgonzola piccante richiede un vino rosso, ben strutturato, caldo e generoso, invecchiato: Barolo, Barbaresco, Chianti Classico Riserva, , Brunello di Montalcino, il gorgonzola dolce predilige vini, siano essi rossi o bianchi, caratterizzati da una certa morbidezza e sapidità, Ma si può abbinare anche a un bicchiere di birra L’abbinamento fra birra e formaggi trova il suo culmine nelle classiche birre d’abbazia belghe che si sposano felicemente con il gorgonzola: noto è l’abbinamento tra gorgonzola del tipo piccante e le birre trappiste per il tipo dolce ottimo è l’abbinamento con un birra bionda doppio malto. Notevoli gli abbinamenti con gli alimenti Chi non conosce il classico abbinamento con il mascarpone, magari con una guarnitura di noci. E poi frutta, verdura, marmellata, miele, mostarda, cioccolato… ma con quanti alimenti si accosta il gorgonzola? Ogni stagione ha il suo abbinamento: con le verdure crude (sedano, pomodorini, peperoni, ravanelli), o sulle insalate dopo aver creato una delicata salsa dressing. Quindi abbinato alle verdure cotte (patate, zucche, broccoli, zucchine).Con la frutta di stagione (fichi, pere, mele, kiwi, fragole) o con quella secca, ma soprattutto con le varie marmellate (confettura di agrumi), le mostarde di frutta mista o di castagne o fichi e con le salse di verdura (salsa di cipolla rossa), in particolare il gorgonzola piccante. Infine con il miele, preferito quello di acacia o millefiori.
Come preparare una deliziosa marmellata di peperoncini fatta in casa
Estate tempo ideale per preparare deliziose marmellate da gustare anche in inverno, o da gustare in occasione di feste e party. Per gli amanti del piccante ecco una ricetta da non perdere! La marmellata di peperoncini è una stuzzicante ricetta adatta principalmente per accompagnare i formaggi. Un tagliere di formaggi freschi o stagionati si sposa perfettamente con il peperoncino creando così un antipasto sfizioso e saporito. Prima di procedere bisogna pesare tutti gli ingredienti perché la quantità di zucchero necessaria sarà pari al peso degli altri ingredienti. Per prima cosa dovete tagliare i peperoncini a pezzetti, se preferite, potete eliminate i semi. E’ necessario usare dei guanti così da avere le mani più pulite una volta tolti, ed essere più al sicuro da un possibile contatto con gli occhi. Tagliate anche la mela a fettine e i pomodorini pachino, questi due ingredienti serviranno a rendere la marmellata più docile e meno aggressiva. Unire peperoncini, mele, pomodorini, zucchero e acqua in una pentola e fate bollire il tutto per circa ½ ora.Passata la mezz’ora prendete il composto e passatelo nel passa verdure così da renderlo cremoso ed omogeneo. Se il passato è troppo liquido far addensare ancora un po’ sul fuoco mescolando. Finita questa procedura avrete una gustosa marmellata di peperoncini che si accosta perfettamente ad un tagliere di formaggi. I formaggi freschi e più delicati come ricotta fresca, la robiola o i formaggi più cremosi smorzano in parte la piccantezza senza togliere il gusto; oppure scegliete formaggi stagionati come per esempio il pecorino, indicato per i più audaci, amanti dei sapori intensi.
Cibi da spiaggia
Cosa c’è di meglio che gustare un buon pasto in riva al mare, ma sappiamo veramente scegliere quale cibo è più adatto alla spiaggia? L’estate è arrivata, l’afa ci ha avvolti e ci sta facendo rimpiangere la sensazione di tepore che il nostro piumone ci sa regalare nella stagione più fredda. Ma per contrastare questi pensieri malinconici possiamo concentrarci sulle cose belle che questa stagione ci propone: stare stesi al sole, in pieno relax, in riva al mare nei week end o durante le tanto attese ferie! Insieme al relax, il sole e il mare dobbiamo riempire anche la nostra pancia e quindi dobbiamo organizzarci per un pranzo in spiaggia, fresco ma gustoso. Il primo consiglio è di limitare cibi troppo pesanti o troppo dolci, risulterebbe ancora più difficile sopportare la calura delle ore post pranzo e finiremmo per russare sulla nostra sdraio cadendo in un profonda pennichella. Cerchiamo di preferire frutta fresca, , senza per forza abolire del tutto la nostra amata pasta che potremmo gustare fredda o all’insalata. Accompagniamo tutto con bibite fresche, possibilmente non gassate o zuccherate che ci possono sembrare dissetanti nel momento in cui le beviamo ma, subito dopo ci faranno sentire ancora più sete. Ecco una serie di cibi che potrete portare con voi al mare e consumare a due passi dall’ombrellone: pasta estate. E’ semplicissimo realizzarla, basta far cuocere la pasta e scolarla al dente, aggiungiamo a questo punto il pesto di basilico, una volta raffreddata uniamo cubetti di robiola, crescenza o formaggio spalmabile, pomodorini e olive.Una bontà comoda e veloce da realizzare! Farro perlato con verdure.Si accompagna bene con molti ingredienti con le verdure leggermente saltate zucchine tagliate a pezzetti, peperoni, carote, piselli basilico, origano fresco .Uniamo il tutto e siamo pronti per battere la nostra vicina di ombrellone e la sua banalissima insalata di riso. Tagliata di frutta. Un must. Scegliamo frutta di stagione, la prepariamo già a casa, sbucciata e tagliata da mangiare fredda. Il pranzo è servito…anche sotto l’ombrellone…buon appetito!
Tè alla menta
Grazie ad alcune aromatiche presenti in giardino prepareremo una bibita fresca e dissetante: il té alla menta.La menta è una pianta erbacea perenne fortemente aromatica che cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature.L’uso della menta in cucina è assai diffuso per il suo sapore molto intenso e proprio per questo deve essere impiegata con molta moderazione. Si abbina molto bene a tutte le carni, alle verdure estive e alle preparazioni a base di frutta come macedonie e dolci vari. Inoltre ci si può preparare ottimi tè o utilizzarla in molti cocktails Essiccata, con il suo aroma fresco viene usata anche per tisane e altre bevande, nonché per preparare caramelle, gomme da masticare, sciroppi, drink come il mojito e molti liquori. Le piantine possono essere acquistate in vivaio ma potete anche solo procurarvi alcune radici magari da un vicino, è sufficiente dividere i rizomi in due o più parti e ripiantarli per ottenere delle piante singole: la menta è una pianta molto invadente e si propaga attraverso le radici in maniera semplicissima. Per evitare che la pianta invada tutto il terreno, dovete scavare un solco intorno allo spazio a lei dedicato oppure interrare delle assi di legno tutto intorno al perimetro., o piantarla in un vaso. La menta cresce velocemente raggiungendo un’altezza di 30-45 centimetri. Una volta che la pianta è diventata abbastanza robusta, potete staccare le foglie per le vostre necessità. La menta si può gustare anche fuori stagione se avremo l’accortezza di essiccare o congelare le sue foglie.
Gli spiedini
Gli spiedini sono perfetti per ogni occasione e possono essere realizzati con gli ingredienti più vari. Ci sono gli spiedini a base di pesce da cuocere sul barbecue e quelli con carne di manzo e maiale che vengono cucinati nel forno di casa. Gli spiedini di soli formaggi sono ottimi come secondo piatto se accompagnati da insalate di stagione oppure con patate arrosto aromatizzate con rosmarino e salvia. In ogni caso, gli spiedini migliori sui quali infilzare i diversi ingredienti sono a sezione rettangolare oppure quadrata. La regola base per prepararli è quella di adoperare carne magra. I cubetti devono avere tutti le stesse dimensioni altrimenti in cottura in particolar modo se fatti sulla griglia alcuni bruceranno , mentre quelli più grandi rimarranno crudi all’interno. I pezzi di carne non vanno infilzati sugli spiedini gli uni accanto agli altri ma devono essere intervallati con verdure, tipo peperoni melanzane, patate, o con dei pezzetti di pane o con dei funghi. Gli spiedini non sono solamente preparazioni salate ma possono essere serviti anche come dessert a fine pasto se fatti con frutta fresca, serviti in una ciotola, oppure infilzati su dei frutti, o caramellati. Insomma saranno sicuramente protagonisti in una cena d’estate, in giardino con i vostri migliori amici