Tra i fiori più belli e amati ci sono indubbiamente le orchidee, delle piante erbacce perenni caratterizzati da bellissime colorazioni lucide con uno stelo verde inteso.Le orchidee sono belle e accattivanti come delicate, infatti richiedono specifiche attenzioni per evitare che appassiscano subito. Per fare in modo che resistono nel tempo dobbiamo coltivarle sempre in vaso, poiché trattengono il calore aumentando la temperatura percepita. Le orchidee sono piante tropicali e soffrirebbero il freddo con il nostro clima in campo aperto.Se vedere degli steli senza fiori non preoccupatevi, magari è solo nel suo momento di riposo prima della magnifica fioritura. Proprio in quel momento però non si deve ignorare, anzi si deve prestare più attenzione.Quando i fiori cadono la pianta non muore, sta superando solo un nuovo ciclo vitale. Però ciò non significa che essa non può morire, uno dei fattori che incidono molto è il modo in cui viene annaffiata e con quanta frequenza.Infatti, proprio perché si tratta di un fiore tropicale, deve avere a disposizione un alto tasso di umidità sia nell’aria che nel terreno.Avete due alternative, che cambiano a seconda di quanto grande sia la vostra coltivazione di orchidee.Se siete un attività che vende orchidee sicuramente ne avete a grandi quantità da gestire. Per questo puoi scegliere un kit per l’irrigazione che può essere adattato per l’irrigazione in vaso, piazzando il gocciolatoio a misura di vaso. Se invece ve ne hanno regalato una o l’avete scelta per ornare la casa, ecco un piccolo trucco per garantire la fornitura di acqua perfetta per l’orchidea. Crea dei cubetti di ghiaccio fatti con fertilizzante diluito in acqua. Questo cubetto messo una volta a settimana permetterà di garantire alla piante tutti i nutrienti necessari e avere anche una buona quantità di acqua. Il cubetto di ghiaccio però non sostituisce le annaffiature quotidiane, quindi non dimenticare di darle acqua almeno una volta al giorno senza però farla annegare. Evita sempre i ristagni d’acqua, questa regola non vale solo per le orchidee ma per molte piante. 
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Il terrazzo di casa
Il terrazzo di casa è un luogo ideale in cui dedicarsi al proprio relax: come si sa, le piante aiutano una maggiore percezione del benessere e allontanano le fonti di stress della giornata. Per realizzare il perfetto vaso da fiori da esporre sul proprio balcone, basta seguire una serie di ingegnosità semplici, ma molto efficaci.Vaso fiorito: come dare colore al proprio terrazzo prima di tutto bisogna scegliere la tipologia di vaso più adatta alle proprie esigenze, tenendo presente che il focus primario è la robustezza. Leggeri e affidabili, i nuovi vasi in materiale sintetico mantengono inalterato il colore nel tempo anche se vengono esposti al pieno sole o al gelo invernale. Ci sono poi le cassettine di legno che possono essere personalizzate a seconda dei propri gusti, ma tenendo in considerazione il fatto che il vero protagonista sarà il mazzo di fiori, è consigliabile optare per un vaso il più possibile minimal e a tinta unita. Per regalare un tocco di colore indimenticabile al proprio balcone, diventando un punto di riferimento anche per i passanti in strada, bisogna scegliere fiori che siano duraturi, oltre che belli. Tra quelli più consigliati ci sono il geranio, la pervinca, le eriche e le callune. Il geranio di piccola taglia è capace di una fioritura prolungata che si rinnova per gran parte della stagione conservando una forma compatta e ordinata. Bisogna districare le radici con pazienza, in particolare quelle principali che non sono molto elastiche e sono difficili da aprire e inserire all’interno del vaso. Il passo successivo consiste nel procedere con la vinca rosea, la pervinca a fiori bianchi con la gola macchiata di rosso ciliegia. Questa pianta è molto morbida e tende ad appoggiarsi su se stessa e su quanto le sta intorno. Infine le eriche e le callune sono le piante preferite per allestire le fioriere invernali, scegliendo il loro tocco rosa indimenticabile. Entrambe amano le temperature miti e climi umidi e sono molto resistenti, aggiungendo un tocco molto raffinato al vaso fiorito. Un tripudio di rosa dalle differenti sfumature, perfetto per regalare colore al proprio balcone anche durante la stagione più fredda: il successo è assicurato avrete un terrazzo invidiabile!
Bon Ton dei fiori a tavola
A volte per accogliere amici o parenti con un tocco di eleganza in più basta poco, una rifinitura floreale riuscirà a dare un tocco magico alla vostra tavola. Ci sono principi che possono essere applicati a tutti i progetti anche al momento di organizzare i fiori sulla tavola. La capacità di sistemare i fiori per abbellire un ambiente o per creare una decorazione. La scelta dei fiori da utilizzare per addobbare la tavola è molto importante. Principio essenziale è quello di non utilizzare fiori troppo profumati che potrebbero dare disturbo durante il pasto. I colori dei fiori devono abbinarsi con quelli della tovaglia e dei piatti. Le composizioni adeguate per una tavola sono basse in modo da consentire ai commensali di guardarsi in viso. Se la tavola è tonda, una composizione centrale di dimensione rapportata al tavolo sarà molto graziosa. Se la tavola è, invece, rettangolare consigliamo un singolo fiore in un piccolo vaso, magari ripetuto più volte su tutta la lunghezza o ancora una composizione allungata centrale. Il vaso che contiene la composizione o il fiore deve essere ricoperto o, nel caso sia già abbinato alla tavola, decorato magari con un nastro che si intoni agli altri colori.
Rose rosse
Un mazzo di rose è un grande classico per dire ‘ti amo’ ad una persona, un fiore che va dritto al cuore, soprattutto se arrivano in un’occasione speciale. Ma le amanti del giardino, anche, domestico potrebbero aver piacere a ricevere una pianta di rose da coltivare a casa propria, anziché un mazzo che, pur essendo romantico e scenografico, posto nel giusto vaso, e curato amorevolmente, è destinato ad appassire nel giro di pochi giorni Un arbusto di rose da tenere in vaso, o da interrare in giardino, non è difficile da mantenere, perché si tratta di piante piuttosto resistenti e dalle esigenze limitate, ma occorre innanzitutto informarsi sulle specifiche varietà e su come cresceranno: se le volete coltivare in vaso, optate per una varietà a cespuglio piuttosto che rampicante o a ‘alberello’, per ovvi motivi di spazio e di effetto scenico. Particolarmente attraenti sono le roselline piccole, ma in generale quasi tutte si adattano bene alla vita in vaso. Quando le piantate o travasate, è importante che il fusto rimanga sotterrato per almeno 8 cm, perché le radici hanno bisogno di andare in profondità: acquistate un vaso adatto. Finché si abituano alla loro nuova ‘dimora’ hanno bisogno di essere abbeverate spesso, poi annaffiarle quando il terreno si secca. Durante la stagione della fioritura, ovvero l’intera primavera e alcune specie anche l’estate, occorre che prendano 4 o 5 ore di luce al giorno, anche se alcune varietà potrebbero preferire l’ombra. Se decidete di piantarle in giardino, è importante che le teniate lontane da altre piante perché non vi sia ‘competizione’ con le loro radici.
Essiccare fiori
Essiccare i fiori non è difficile, basta procurarsi il giusto materiale, seguire determinate tecniche e selezionare con la dovuta attenzione i fiori da essiccare e in “poche mosse” potete realizzare delle magnifiche decorazioni per la vostra casa come centrotavola, pout pourri, quadri floreali e così via. I fiori devono essere assolutamente integri, non rovinati e ovviamente freschi e poveri di acqua, ma ricordate che potete essiccare anche foglie, come ad esempio l’edera o le foglie di quercia, e altre tipologie di piante come le erbe medicinali, le bacche o anche i muschi e le spighe. Per evitare di rovinare i fiori da essiccare, non dovrete esporre i fiori alla luce diretta del sole o a fonti di calore sia naturali che artificiali, in questi casi, infatti, rischiereste solo di far appassire i vostri fiori o di renderli eccessivamente secchi e quindi non più utilizzabili. Esistono molte tecniche per essiccare i fiori, forse la più diffusa e conosciuta, è quella di essiccare i fiori all’ aria aperta, ponendoli in un ambiente fresco e non umido, ma anche perfettamente ventilato e sempre esposto alla luce solare. Il tempo necessario per l’essiccazione dipende dalle dimensioni dei fiori e dalle loro “caratteristiche”, quindi dovete regolarvi in base alla specie di piante. Quando i fiori saranno del tutto essiccati potete spruzzarvi sopra della lacca per favorirne la conservazione più a lungo. In alternativa potreste fare i fiori secchi lasciandoli all’ interno di un vaso con acqua, lasciando che i fiori assorbano in maniera graduale l’acqua, evitando di seccarsi. Questo tipo di processo è indicato per piante come l’erica, la lavanda e la mimosa.
Giardini arredati con fantasia
E’ sempre piacevole entrare in un giardino ben curato: l’erba tagliata, i fiori ben disposti, gli alberi potati… Ma non è tutto. Per renderlo esteticamente piacevole si deve essere anche in grado di decorarlo. Gli anglosassoni sono molto bravi in questo, e da loro impariamo a farlo in maniera low cost. Non è necessario infatti spendere una fortuna nell’acquisto di accessori e suppellettili con un budget minimo potete riuscire a rendere grazioso il vostro angolo verde, usando gli oggetti giusti. Una vecchia tavola imbandita può diventare un’affascinante decorazione dal sapore misterioso, coprite il piano di terra e apparecchiatela con bicchieri scodelle e insalatiere vecchie che non usate più al loro interno piantate dei coloratissimi fiori, oppure procuratevi una vecchia bici con un cestino colma di fiori colorati e profumati farà la gioia dei vostri occhi . Se poi rovistate in cantina troverete sicuramente vecchi bauli, portagioie e cestini possono essere riutilizzati per diventare originali portafiori, e anche un vecchi lampadario potrà fare la sua parte al posto delle lampadine, inserite dei vasi in cui adagiare delle piante… Magnifico!
Con i defunti fanno tazzine da caffè
Il messicano Justin Crowe ha iniziato a produrre servizi da caffè e da tavola che incorporano le ceneri dei defunti: inizialmente doveva essere una singola iniziativa artistica, ma l’interesse è stato talmente elevato che Crowe ha aperto una ditta che produce questo insolito servizio, e produrre tazze, piatti e accessori con le ceneri dei defunti, è diventato un business“Volevo creare un servito di piatti che facesse trapelare un senso di mortalità nella vita di tutti i giorni”. Nel 2015, ha acquistato 200 ossa umane da un commerciante specializzato, le ha ridotte in polvere e usate nella miscela per creare un set da tavola, perfettamente funzionante. Poi ha organizzato una cena dove gli ospiti mangiavano da questi “resti umani trasformati”.I partecipanti alla cena hanno dimostrato interesse nella cosa, ed hanno iniziato a chiedere a Crowe se poteva fare qualcosa anche per loro, finché Crowe non si è reso conto che la sua idea poteva essere considerata una sorta di particolare evoluzione della creazione, e c’erano diverse persone che avrebbero voluto qualcosa di più che le ceneri per ricordare qualcuno che non c’è più, magari trasformandolo in qualcosa di “funzionale” come un vaso o una tazza. Crowe racconta che la sua idea per alcuni non è molto popolare,ad esempio una donna gli ha mandato diversi messaggi minacciandolo di denunciarlo, citandogli la Bibbia e promettendogli che sarebbe bruciato all’inferno. Ma in generale i pareri sembrano positivi (almeno nei paesi dove la cremazione è più diffusa). “Questi oggetti nascono da una persona che prima era viva. Crowe mette tutto in prospettiva, mostrando che siamo tutti fatti della polvere su cui camminiamo”.
L’erica che colora l’autunno
Tornata in uso da qualche anno, l’Erica è una pianta perenne molto duratura, che permette di tappezzare gli angoli più vuoti e con clima complicato del nostro giardino o anche in vaso.Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, con circa 700 specie sempreverdi a portamento arbustivo, l’Erica permette di riempire di colore anche quando le altre piante sono Proprio allora questa piccola pianta prende vita, con fiori chiari e scuri, fitto fogliame sempreverde, che diventa più chiaro allo spuntare delle giovani foglioline. I fiori dell’Erica sono caratterizzati da una corolla tubolare, tendenzialmente cilindrica e sono riuniti in spighe, con colori che vanno dal bianco al rosa, al porpora.In fase autunnale quando il giardino appare spoglio e triste, in attesa delle fioriture dell’inverno, l’erica fa la sua parte. Molto belle anche le composizioni tappezzanti di erica multicolore, ottenute abbinando diverse specie, a fioriture complementari e variegate, come la similare Calluna Vulgaris,con foglioline gialle, rosse ed oro e un portamento più folto o l’ Erica gracilis, con i suoi fiorellini fucsia, potrete anche collocarle in un vaso e tenerle in casa magari poggiate su di un mobile con i loro colori daranno un tocco di colore al vostro autunno

I fiori nel piatto
Nel banco del Supermercato stamani ho visto tra la verdura delle vaschette di foglie verdi da insalata con dei fiori, 7 o 8 fiori per vaschetta. Ce n’erano di tre tipi, ho optato per quella con delle belle viole del pensiero.Anche in Italia ora i fiori “da piatto” stanno prendendo la sua posizione presso il grande pubblico, perché un’insalata ornata con fiori belli oltre che buoni da mangiare è un’insalata che cattura sempre l’attenzione di chi se la trova davanti. Magari con un po’ di sfiducia, ma un’insalata con fiori viene quasi sempre provata perché la curiosità va a braccetto con la curiosità. Chiaramente non tutti i fiori che vediamo intorno a noi possono finire nell’insalatiera, è bene conoscere delle regole quando si vuole caratterizzare l’insalata con questi ingredienti. Non tutti i fiori sono commestibili, alcuni sono velenosi, certi perfino mortali. Nel dubbio consultate sempre un testo affidabile, Non mettete mai nell’insalata fiori acquistati dal fioraio a uso decorativo. Il fatto che stiano bene in un vaso non significa che stiano altrettanto bene nel vostro stomaco: il più delle volte si tratta di fiori trattati con agenti chimici o insetticidi per conservarne la bellezza. Utilizzate preferibilmente fiori coltivati da voi , oppure fiori venduti per essere mangiati Mangiate solo i petali dei fiori , rimuovendo pistilli, stami e peduncoli, dopo averli lavati e asciugati.I fiori nell’insalata preferiscono essere accostati a foglie delicate, tipo lattughini e bietole. Per mantenere freschi i fiori che andrete a mettere nell’insalata, avvolgeteli delicatamente in carta da cucina inumidita, e rinchiudeteli in un contenitore a chiusura ermetica che terrete in frigorifero. Deliziate e stupite i vostri cari e i vostri amici
Estate e giardino ecco alcuni trucchi
Tapparelle abbassate, poca acqua e troppo sole: durante l’estate la sopravvivenza delle vostre piante, da giardino o da balcone, è messa a dura prova. Le avete scelte con cura, annaffiate costantemente, viste crescere poco a poco e – con un po’ di fortuna – avete anche raccolto qualche frutto. Ma con il caldo di questi giorni tutti i sacrifici fatti per le vostre piante rischiano di evaporare insieme all’acqua di irrigazione. Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, cerchiamo di prolungare la vita delle nostre piante anche in estate. Abbiate cura di bagnarle abbondantemente l’acqua tenderà ad evaporare facilmente prima di raggiungere le radici quindi non smettete finchè non uscirà dai fori del vaso. Foglie secche, pezzetti di corteccia e altri residui vegetali, se appoggiati sullo strato superiore di terra bagnata, aiuteranno a trattenere l’umidità mantenendo bagnate le radici. I sottovasi possono risultare preziosi alleati contro la siccità. Vanno benissimo per le piante da fiore, che hanno bisogno di costanti innaffiature. Lasciate un paio di dita d’acqua in questi contenitori e la pianta provvederà ad assorbirla quando ne avrà bisogno. Unico inconveniente? L’acqua stagnante può attirare le zanzare. Scegliete vasi di plastica o di ceramica, trattengono meglio l’acqua.. Il mattino presto e la sera tardi sono i momenti più adatti per irrigare: a quest’ora del giorno il calore concede ancora una tregua e avrete qualche speranza che l’acqua non evapori appena scesa dall’innaffiatoio. Mai innaffiare le piante sotto il sole cocente. Se la vostra vacanza va per le lunghe, lasciate le chiavi di casa a un parente o a un vicino, chiedendogli di bagnare le piante di tanto in tanto
