Appendere i quadri

Appendere fotografie e quadri sulle pareti è un modo per dare un tocco personale e inconfondibile alla propria casa. Tuttavia si deve si deve saperlo fare per non rischiare di creare un’accozzaglia di cornici: esistono criteri ben precisi per arredare un muro libero, a seconda che sotto ci sia un divano un mobile o un tavolo, che appartenga alla zona notte o alla zona giorno Se si tratta di una sola cornice non vi resta altro da fare che scegliere la giusta altezza. Tenete in considerazione la dimensione del quadro: se è di grandi dimensioni potete sfruttare l’intera parete, in caso contrario tenetelo a portata di occhio! Il discorso cambia se le cornici da appendere sono più di una: il consiglio è quello di fare delle prove di disposizione attaccando al muro fogli di carta con del nastro adesivo. In questo modo potete cambiare la disposizione tutte le volte che volete, fino ad individuare quella che più vi soddisfa. Ricordate! I quadri di uguale dimensione si combinano alla perfezione se disposti orizzontalmente fianco a fianco. Nel caso di più immagini da appendere bisogna infrangere la regola in modo da creare una disposizione armoniosa e simmetrica. Ad esempio potete scendere ai lati del divano anche al di sotto dell’altezza indicata. È consigliabile comunque non appendere nulla al di sotto dei 2/3 dell’altezza del divano. Se la cornice è unica questa deve essere abbastanza grande da coprire gran parte della lunghezza della spalliera: non fissate quadri troppo piccoli, non saranno valorizzati! Se possedete un camino A prescindere da dove sia costruito, la soglia superiore rimane il luogo in cui si posizionano tutti gli oggetti, vasi, e vari complementi a cui si vuole dare la giusta visibilità. In questo caso vi consigliamo di appendere i quadri o gli specchi ad un’altezza di 5-10 cm dal camino. Se poi invece avete disposti anche oggetti alti che possono coprire le immagini potete anche alzarvi di qualche centimetro. 

L’erica che colora l’autunno

Tornata in uso da qualche anno, l’Erica è una pianta perenne molto duratura, che permette di tappezzare gli angoli più vuoti e con clima complicato del nostro giardino o anche in vaso.Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, con circa 700 specie sempreverdi a portamento arbustivo, l’Erica permette di riempire di colore anche quando le altre piante sono Proprio allora questa piccola pianta prende vita, con fiori chiari e scuri, fitto fogliame sempreverde, che diventa più chiaro allo spuntare delle giovani foglioline. I fiori dell’Erica sono caratterizzati da una corolla tubolare, tendenzialmente cilindrica e sono riuniti in spighe, con colori che vanno dal bianco al rosa, al porpora.In fase autunnale quando  il giardino appare spoglio e triste, in attesa delle fioriture dell’inverno, l’erica fa la sua parte. Molto belle anche le composizioni tappezzanti di erica multicolore, ottenute abbinando diverse specie, a fioriture complementari e variegate, come la similare Calluna Vulgaris,con foglioline gialle, rosse ed oro e un portamento più folto o l’ Erica gracilis, con i suoi fiorellini fucsia, potrete anche collocarle in un vaso e tenerle in casa magari poggiate su di un mobile con i loro colori daranno un tocco di colore al vostro autunno

Beautiful heather in basket on wooden background. Flowers of autumn.
Beautiful heather in basket on wooden background. Flowers of autumn.

 

Il Perdono a Terranuova

La festa del perdono di Terranuova, conosciuta più comunemente come la Fiera, oggi è una delle più grandi e importanti della Toscana e anno dopo anno si ripresenta al suo appuntamento settembrino più vitale che mai.Le radici della Fiera risalgono al periodo immediatamente successivo alla fondazione della nuova terra murata: già nel 1598 «umilmente» ma inutilmente, il consiglio comunale aveva supplicato il granduca Ferdinando I de’ Medici, perché concedesse la grazia «che si facessi una fiera l’anno…, la prima domenica fatto il Corpus Domini, e durassi dua giorni seguenti, in tutto tre giorni». Ferdinando I de’ Medici Granduca di Toscana la Fiera nei secoli scorsi era pensata come una grande piazza commerciale di animali da fattoria ricoperti da bubboli e  nastri, accompagnata ad una mostra degli uccelli e da un mercato di mercerie manufatture, vasi  vinarili terre cotte ceste ed altri oggetti come riferisce il sovraintendente all ufficio Statistico del Gran Ducato di Toscana Attilio Zuccagnini Orlandini in una cronaca di metà Ottocento. Tuttavia alla fiera non sia andava solo per commerciare e tessere accordi, ma anche per i vari “sollazzi” che vi si potevano incontrare, come le corse dei cavalli, la grande tombola in piazza, il concerto della Banda e l’immancabile spettacolo pirotecnico di chiusura.perdono

 

Estate e giardino ecco alcuni trucchi

Tapparelle abbassate, poca acqua e troppo sole: durante l’estate la sopravvivenza delle vostre piante, da giardino o da balcone, è messa a dura prova. Le avete scelte con cura, annaffiate costantemente, viste crescere poco a poco e – con un po’ di fortuna – avete anche raccolto qualche frutto. Ma con il caldo di questi giorni tutti i sacrifici fatti per le vostre piante rischiano di evaporare insieme all’acqua di irrigazione. Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, cerchiamo di prolungare la vita delle nostre piante anche in estate. Abbiate cura di bagnarle abbondantemente l’acqua tenderà ad evaporare facilmente prima di raggiungere le radici quindi non smettete finchè non uscirà dai fori del vaso.  Foglie secche, pezzetti di corteccia e altri residui vegetali, se appoggiati sullo strato superiore di terra bagnata, aiuteranno a trattenere l’umidità mantenendo bagnate le radici. I sottovasi possono risultare preziosi alleati contro la siccità. Vanno benissimo per le piante da fiore, che hanno bisogno di costanti innaffiature. Lasciate un paio di dita d’acqua in questi contenitori e la pianta provvederà ad assorbirla quando ne avrà bisogno. Unico inconveniente? L’acqua stagnante può attirare le zanzare. Scegliete vasi di plastica o di ceramica, trattengono meglio l’acqua..  Il mattino presto e la sera tardi sono i momenti più adatti per irrigare: a quest’ora del giorno il calore concede ancora una tregua e avrete qualche speranza che l’acqua non evapori appena scesa dall’innaffiatoio. Mai innaffiare le piante sotto il sole cocente. Se la vostra vacanza va per le lunghe, lasciate le chiavi di casa a un parente o a un vicino, chiedendogli di bagnare le piante di tanto in tantoirrigazione-fai-da-te_NG1

IL TUO COLORE PORTAFORTUNA

Hai già scelto il colore portafortuna per la primavera? Il color lavanda, con le  sue una sfumature delicate di viola, è molto femminile. Poichè il viola è il colore dei reali, il color lavanda significa anche eleganza, raffinatezza e lusso. I fiori color lavanda significano ricchezza e saggezza se vengono donati. Capace di far ricordare per il suo  intenso profumo i cassetti della biancheria delle nostre nonne è in grado di portare una ventata di buon umore fra le pareti di casa. In alternativa,  al lilla punta su rosa, l’azzurro cielo, il verde chiaro. Giocare con le tue sfumature preferite è divertente, solleva il morale e ti aiuta a cambiare la routine. E per
una cena speciale insieme a famiglia e amici accendi delle candele, per illuminare e rendere fantastica l’atmosfera di casa. Usa dei semplici vasi: aggiungi una base di muschio fresco, foglie oppure bacche. Infine, posiziona una candela. Per un tocco di poesia non dimenticare un mazzo di fiori freschi. Perfetti per questo periodo, i tulipani le calle e anche le begonie oppure le piante aromatiche particolarmente  profumate.10454160_10202402014154925_1448163055615914733_o

Fiori e fantasia

Sono sicuramente le piante da fiore  più diffuse e apprezzate. Con colori sgargianti ma anche tenui, regalano agli ambienti di casa classe e personalità, adattandosi, o meglio esaltando, gli stili di arredo più diversi. È infatti tra le piante ornamentali più apprezzate per l’indiscutibile bellezza dei fiori dai petali carnosi, ognuno di forma diversa, nonché per la grande varietà.La natura inoltre ci stupisce ogni giorno, basta essere dei buoni osservatori e vedere tra i loro petali immagini suggestive. La pelle verde, le orecchie a punta, l’espressione simpatica e persino lo stesso panciotto: a un primo sguardo sembra di trovarsi davanti a Shrek, l’orco protagonista dell’omonimo film animato. Bensì quella che vedete è una vesparia o fior di vespa (Ophrys apifera), una pianta che appartiene alla famiglia delle orchidee.

Bee Orchid
Bee Orchid