E’ arrivato l’uovo vegano

È nato prima l’uovo o prima la gallina? Dimenticate questa domanda poiché da oggi non avrà motivo di esistere: è nato l’ uovo vegano. L’idea  frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione  è di quattro studentesse d dell’Università di Udine.L’uovo vegano è vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori. Nella messa a punto del prodotto le difficoltà sono state principalmente di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Solo dopo molteplici prove siamo riuscite ad ottenere la formulazione ottimale in termini di compattezza e gusto del prodotto finito. L’uovo vegano sodo si presenta  nella sua veste estetica  uguale a un normale uovo di gallina, ma è interamente prodotto con ingredienti di origine vegetale. Consigliato a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia essendo privo di colesterolo e glutine, il suddetto uovo è stato ‘creato’ soprattutto  o facilmente  per essere un nuovo ingrediente eticamente idoneo a decorare i piatti vegani ed eticamente corretto al palato dei consumatori.

Cocktail in Contest

Dai tocchi floreali al fumo e alla nebbia, sembra ci sia sempre qualche nuovo trend nel mondo degli alcolici ma ci sono alcuni cocktail che semplicemente resistono alla prova del tempo. Drinks International ha pubblicato l’elenco dei cocktail più venduti in giro per il mondo nel 2018, rivelando come la maggior parte tra i cocktail più diffusi sono nuove versioni dei classici. Il sito ha stilato la lista chiedendo a 106 dei migliori bar al mondo  in base la classifica dei World’s 50 Best Bars Eccone alcuni tra più venduti nel mondo, classificati in ordine crescente.Primo scotch cocktail della lista, il Penicillin prevede scotch whisky blended, succo di limone, sciroppo di miele e zenzero, e Islay scotch, guarnito di zenzero candito. Bloody Mary. Tipico drink da post-sbornia, è tra i primi 10 cocktail più venduti in oltre un quarto dei bar consultati. Una versione apprezzata prevede la vodka Ketel One, succo di pomodoro fresco, un mix di spezie fatto in casa, succo di limone fresco e sedano. Espresso Martini. Il dopo-cena preferito sta scalando le classifiche, fatto con vodka, caffè espresso appena preparato, liquore al caffè e ghiaccio. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo.

Lucuma l’oro degli Inca

La Lucuma è un super food che protegge il cuore, rigenera la pelle, rafforza gli occhi e contrasta l’infiammazione, ed è la migliore alternativa a tutti i dolcificanti in commercio dato il suo basso indice glicemico e la ricchezza di vitamine ed oligoelementi. Usata fin dall’antichità in Sud America per le sue proprietà medicinali, considerata simbolo di fertilità e eccedenza per il popolo Inca, la Lucuma è ricchissima di beta-carotene, ferro, zinco, vitamine del gruppo B, calcio, proteine e recenti ricerche scientifiche dimostrano enormi effetti benefici per la salute tanto che si è cercato di brevettarla così da poterla vendere a caro prezzo. Il frutto di questi alberi è simile ad un avocado come forma: all’esterno una scorza dura e verde che copre la dolce polpa interna, che a sua volta avvolge 4/6 semi dai quali si ricava un olio favoloso. La polpa è di colore giallo ed ha una struttura che per impasto ricorda quella di un tuorlo d’uovo cotto. Molte persone dicono che il gusto della Lucuma sia un accordo tra la dolcezza dello sciroppo d’acero, la patata dolce e la polpa della zucca. Dalla polpa essiccata si ottiene la famosa polvere, per gelati o come alternativa allo zucchero in tutte le preparazioni di pasticceria. Il suo gusto delicato esalta la maggior parte degli alimenti senza comprometterne il sapore. Può essere aggiunta al caffè, tisana, dolci fatti in casa, ecc. La texture della polvere di Lucuma è simile a quella dello zucchero semolato, il gusto è simile allo zucchero di canna, con note morbide e fruttate che ricordano il caramello e la vaniglia

Il riciclo che non ti aspetti

In tempi di supermateriali e bio-tessuti, la vera sorpresa arriva dagli scarti: molte startup italiane  stanno testando metodi per ridare vita a materiali destinati al macero: dai gusci delle uova alla frutta marcia, fino ai resti del latte usato nell’industria. Come? Vediamone alcuni Crush è un nuovo tipo di carta prodotto dalla Favini partendo da residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle: da questi alimenti si ottiene un tipo di carta colorata, utile anche per il packaging. La produzione è tutta Made in Italy. Gli scarti agro-industriali vengono purificati e ridotti in particelle minuscole. Infine sono miscelati con cellulosa vergine e fibre di legno utilizzando energia idroelettrica autoprodotta. Il Piñatex è un materiale ricavato dalle foglie di ananas, così duraturo da poter essere usato per produrre borse e scarpe. L’idea di usarlo così è di una nuova impresa spagnola, ispirata dagli abiti tradizionali ricamati delle Filippine, realizzati con fibre di foglie d’ananas. Il risultato? Simile all’eco-pelle, con costi inferiori e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Tra i primi a credere nel Pinatex, la Puma che l’ha utilizzato per produrre un paio di scarpe. È ancora in fase sperimentale ma Fruitleather potrebbe presto arrivare nelle nostre case sotto forma di un materiale duraturo molto simile alla pelle, da usare per produrre calzature ma anche divani, poltrone e sedie. L’idea è di una start-up di Rotterdam, i cui soci ritirano bucce di frutta e verdura marcia e ammaccata dai mercati e trasformano il tutto in purea, che viene poi cotta ed essiccata. Il processo, dal quale si ricavano fogli di materiale simile alla pelle, è molto più pulito ed ecocompatibile Strano, ma vero: il fragile guscio delle uova, lavorato ad hoc, può diventare duro come cemento di alta qualità. I ricercatori della Calchéra sono riusciti a trasformare i gusci d’uovo in cemento biocompatibile e a renderlo resistente grazie a una composizione a base di argilla: una volta polverizzati i gusci e portati a una temperatura di 1000 gradi, questi diventano calce proprio come le pietre da cava. E mescolando questo carbonato con un’argilla naturale, si ottiene un cemento più elastico di quello tradizionale.

I drink dell’estate saranno tutti con la schiuma

Nell’ultimo periodo si è assistito a un incredibile aumento di richieste per i drink guarniti con la schiuma. Il motivo di questo boom sta nel fatto che la schiuma, oltre a essere molto coreografica, dona cremosità, frizzantezza e freschezza a cocktail e liquori, rendendo migliore la percezione di gusto e la consistenza. Quindi, consapevoli che quest’estate i cocktail con schiuma diventeranno un must delle serate mondane siciliane,  ecco alcune caratteristiche di una schiuma perfetta. Attenzione all’abbinamento. È importante rendersi conto che ogni tipologia di drink vuole la sua schiuma. Quelle a base di latte, per esempio, sono l’ideale per i liquori più densi, mentre le schiume all’uovo si sposano perfettamente con i cocktail a base di whisky. Poco ghiaccio. Molti amano abbondare con il ghiaccio per rafforzare l’effetto freschezza della schiuma. In realtà è sempre meglio ridurne l’uso al minimo, o evitarlo proprio, per non correre il rischio di “slavare” il drink. Un po’ di creatività. Spezie, essenze e aromi  aggiunti con saggezza e equilibrio nella schiuma  possono diventare una marcia in più capace di regalare ai cocktail colori e sapori unici.

Non riciclate l’uova di cioccolato !

Eccoci qua, passata la Pasqua, con un sacco di uova  di cioccolato avanzato. O addirittura con uova intere, non aperte difficilissimo, se ci sono bambini in giro. Spunta la classica domanda: che ce ne facciamo di tutto questo cioccolato? E parte la altrettanto classica ricerca delle ricette con il cioccolato, delle modalità per riciclarlo. Ecco: no. Non fatelo. Non che sia sbagliato farlo, ma il cioccolato è così buono, e così benefico di per sé, che diluirlo in pasticci di dubbia riuscita può solo aggravare le cose. A patto ovviamente che sia cioccolato fondente, e di qualità: ma su questo, come dire, non oseremmo mai dubitare. Quindi il nostro consiglio è: consumatelo così. In dosi misurate, e mantenendolo in luogo fresco e asciutto. Una recente ricerca della Penn State ha scoperto che la procedura di tostatura delle fave di cacao, lungi dall’ammazzare i principi attivi e benefici della pianta, addirittura li preserva, e moltiplica le sostanze chimiche come fenoli e antociani che sono responsabili non solo dell’aroma ma anche del benessere. In generale, nel corso del tempo e in seguito a vari studi, è venuto fuori che il cioccolato ha i seguenti effetti positivi sulla salute: abbassa la pressione sanguigna, il rischio infarto e il colesterolo cosiddetto cattivo fa dimagrire perché contiene sostanze che agiscono sul senso dell’appetito aumenta la sensibilità all’insulina: buono per il diabete fa bene alla pelle, grazie ai flavonoidi che proteggono dai raggi UVl agisce sul nervo vago e può calmare la tosse migliora l’umore è un vasodilatatore che può produrre effetti positivi sulla vista e sulla concentrazione abbassa il rischio ictus per le donne del 20%

Toast per una cena sfiziosa

Toast o tramezzino cosa preferire? E quante farciture non avete mai pensato di provare? Per darvi alcuni spunti divertenti di tramezzini, ecco un elenco con tante possibilità da provare magari per un toast-party di per una cena veloce e per uno spuntino diverso che non sia il classico toast con funghi, formaggio e prosciutto cotto, ma piuttosto un toast con mortadella e creme di piselli.Le possibilità di associazione sono tante, ovviamente però per fare un toast che si rispetti, cioè ben caldo e croccante, servono formaggi che non si sciolgano troppo rapidamente qualche verdura cotta, grigliata o lessa, e i vostri affettati e salumi preferiti. Non dimenticate che il toast può anche essere dolce, farcito con creme di nocciola o marmellate adatto alla colazione come l’avocado toast o per un dessert diverso dai soliti. Toast classico: mozzarella, pomodorini secchi, prosciutto cotto.Per questa ricetta di toast tagliate la mozzarella a fette, strizzatene per bene un paio e riducetele in piccolissimi pezzi che sistemerete su una delle due fette. I pomodorini secchi, quelli sott’olio andranno tagliati a striscioline. Basterà mezzo pomodoro per dare un tocco grintoso al vostro panino e per esaltare la dolcezza del Prosciutto. Chiudete il panino, tagliate il toast in due triangoli e fate abbrustolire in una toastiera. Un altro tramezzino classico è prosciutto, formaggio e funghi. Toast alla francese: tanto formaggio e prosciutto cottoUn toast alla francese originale è il croque monsier ovvero la versione senza uovo di crocque madame che si prepara con formaggio e prosciutto. Bagnate il pane in un battuto di tuorlo d‘uovo, senape e salsa Worchester quindi collocate due fette di formaggio tipo groviera, il prosciutto e chiudete il panino. Coprite con altro formaggio e fate cuocere in un tegame antiaderente oppure in forno o ancora più velocemente in microonde. Il formaggio sarà filante e il toast semplicemente goloso. Toast di primavera: prosciutto crudo, asparagi e .parmigiano La ricetta di toast per la primavera. Fate lessare qualche asparago, una volta freddo conditelo con olio, succo di limone e sale. Spolverate una fetta di pane carrè con del parmigianno grattuggiato quindi sistemate la fetta di Prosciutto poggiateci sopra gli asparagi tagliati a misura di pane, spolverizzate con altro parmigiano e chiudete il panino. Fate tostare bene in modo che il formaggio si sciolga e mangiate ben caldo. Toast orientale: avocado, pancetta. Scegliete un avocado ben maturo e tagliatelo a fettine sottili sistemate le fette sulla Pancetta in modo che il pane ne assorba l’aroma. Spruzzate qualche goccia di aceto balsamico chiudete il toast e fate scaldare bene. Per questo toast non servono formaggi o salse.