Un esperienza unica

In giardino disteso su un divano, sulla sabbia in riva al mare, mentre sei in coda ad aspettare…. È un’esperienza unica, meravigliosa, completa, che ci isola dal mondo che ci circonda, che stimola l’immaginazione e le emozioni: leggere. Una recente ricerca ha evidenziato che nel nostro cervello, la lettura, aziona gli stessi neuroni che si attivano quando pratichiamo altre attività, come mangiare, correre o toccare un oggetto. È come se noi stessi, facessimo fisicamente quel che vediamo fare dai protagonisti immaginari delle pagine di un libro. Secondo il neuroscienziato  Berns, durante la lettura di un libro in cui uno dei personaggi svolge una specifica attività, come ad esempio camminare, nel nostro cervello si attivano gli stessi neuroni che si innesterebbero se quella camminata fosse vera. Come se, la lettura di un libro potesse realmente trasportarci nel corpo del protagonista. E non si tratta soltanto dell’abilità di scrive il libro, ma è qualcosa che accade a livello biologico. Fisico. Leggere è vivere la vita di qualcun altro. La ricerca rivela anche che la lettura è il miglior modo per rilassarsi, e che bastano 6 minuti al giorno di questa meravigliosa attività per ridurre i livelli di stress del 70%. Ora che lo sai e  hai letto, non ti sembra di sentirti meglio?

Notte di San Lorenzo

Nonostante il mese di agosto 2021 sia all’insegna del Coronavirus e dei green pass, c’è un appuntamento imprescindibile che non cambia mai ed è atteso con impazienza dai romantici, dagli appassionati di astronomia e da coloro che intendono esprimere desideri sperando che si avverino. In questo periodo dell’anno è infatti possibile osservare con facilità il fenomeno delle stelle cadenti . In realtà non si tratta di stelle, bensì di una pioggia di meteore  che vengono chiamate perseadi perché provengono e si irradiano da quella porzione della volta celeste in cui si trova la costellazione di Perseo. E nonostante il giorno dedicato al San Lorenzo cada il 10 Agosto , il momento migliore per godersi lo spettacolo è la notte fra il 12 e il 13 agosto recatevi su una spiaggia in riva la mare, su una montagna, o un parco Il suggerimento comunque è quello di scegliere sempre un posto lontano dalle luci delle città e attendere pazientemente con lo sguardo al cielo

Come investi il tuo tempo

Come investi il tuo tempo? Potrebbe iniziare così una riflessione importante, è stato scritto che un aspirazione, una voglia, un obiettivo senza un piano resta soltanto un sogno. E’ importante pertanto  quindi, a partire da ora farsi qualche domanda: per quale obiettivo sto investendo il mio tempo? Dare forma a desideri obbiettivi, è fondamentale, immaginati su una spiaggia in riva la mare con il rumore delle onde, immaginati disteso in un immenso prato di margherite a guardare il cielo azzurro senza nuvole con un vento caldo che ti accarezza la pelle, immaginati mamma, immaginati lavoratore, immaginati imprenditore a capo di un azienda, immaginati … dagli forma e immaginati …tra qualche anno dopo aver raggiunto il tuo sogno, il tuo obbiettivo: ne saresti orgoglioso? Sceglieresti di investire ancora di nuovo il tuo tempo e le tue energie per quegli stessi obiettivi? Quando decidi di investire su un sogno, quando prendi una decisione non dimenticare di essere determinato, ma anche coerente con i tuoi desideri, con il tuo equilibrio e con i tuoi bisogni affinché tu possa davvero applicare al meglio l’arte di pianificare e di prendere decisioni!

Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili….

È composto per il 70% di acqua. Riceve un quinto del sangue che circola nel tuo corpo e usa circa il 20% dell’ossigeno che ti serve per vivere. Contiene quasi 86 miliardi di neuroni e produce 70.000 pensieri al giorno. Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili. Ti fa ricordare l’ora dell’appuntamento, le camminate in riva la mare, il piacere di mangiare un piatto di pasta con i tuoi amici, … ha un nome si chiama memoria, ma ti fa anche fare calcoli matematici, ti fa imparare a leggere un bel libro, ti insegna a parlare e capire si chiama  apprendimento, e poi ci sono le emozioni, che provi nell’ abbracciare tuo nipote, tuo figlio, un amico la tua mamma, nella attesa di un arrivo, nel  pensiero di un incontro e in tutte le attività volontarie e involontarie. Ma la cosa più straordinaria è che risulta più attivo quando dormi rispetto a quando sei sveglio. Perché proprio in quel momento produce quelle cose meravigliose che chiamiamo sogni. Sogni, visioni e idee! Merce che l’Italia deve tornare produrre. Perché, mai come in questo momento, ne abbiamo bisogno per ritrovare questo Paese. E allora ricominciamo farlo. A sognare ad alta voce

Le margherite in casa o in giardino

La primavera è arrivata, le rondini volano nei cieli sempre più azzurri e il sole entra dalle finestre nelle nostre case. Ovunque ti giri vedi prati di  margherite. La margherita è, di fatto, il simbolo della vivacità allegra della primavera. Più precisamente, le margherite sono il vero simbolo della bella stagione Se non vivete in un parco o in una casa in mezzo al bosco, probabilmente vi farà piacere comunque avere un vaso di  margherite. Le tecniche sono differenti che si voglia ottenere un vasetto da tenere al centro del tavolo di casa, piuttosto che colorare il giardino. Questo fiore, che si presenta in diverse varietà e altezze, può avere il suo bell’effetto sia fuori che dentro casa. Nel giardino la semina della margherita deve essere fatta fra febbraio e marzo. Trattandosi di un semplice fiore e non di un albero da frutta, il periodo che impiegherà a crescere è molto più ridotto. Collocate i semini in appositi vasetti e coprite con un sottile strato di terra. Di seguito innaffiate vaporizzando l’acqua. Dopo qualche settimana le piantine possono essere interrate. La preparazione del terreno non richiede particolari attenzioni. Importante, invece, annaffiare la pianta con regolarità, specialmente durante le più calde giornate estive. Un concime granulare aiuta la ricomparsa della margherita di stagione in stagione. Coltivazione in vaso Se non avete un giardino ma volete comunque decorare la vostra casa con le margherite potete sempre coltivarle in vaso. Scegliete un vaso di terracotta, ideale per la coltivazione dei fiori, e provvedete alla semina entro febbraio Aggiungete della resina espansa sul fondo del vaso e iniziate a interrare i semi al centro. Anche in questo caso è opportuno annaffiare la pianta con regolarità, ma ben più importante per la semina in giardino è la presenza di luce. Il vaso deve quindi essere posto in prossimità delle finestre, poiché questo fiore ha bisogno di almeno cinque ore al giorno di luce solare. Ricordatevi di annaffiare più spesso durante le stagioni estive.

Quando i ricordi riaffiorano

Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei genitori  si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, i nonni i fratelli e sorelle. E’ successo anche a voi? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dalla mamma. A Natale la mamma trivellava l’ozono con le sue fritture mentre il babbo  si dedicava all’arrosto girato facendo arrivare il profumo fino al cielo. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Ora la casa è chiusa non è  rimasto più nessuno. Un cartello vendesi appeso alla porta. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Nessuno sa quanto vale quella casa . La casa dei genitori non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali di compleanno di Pasqua di  Natale da scartare tutti insieme. Pappardelle da mangiare. Ceste di verdure da pulire. Quando la casa dei genitori  si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per loro rimarremo saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. La mamma avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il babbo il vino in cantina. Le caramelle. Poi un triste giorno finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pizza nel forno a legna La mamma non friggerà più le patatine. Con loro era rimasto ancora  da fare la salsa di pomodoro ancora una volta. Il vin santo. I cenci. In giardino da a accatastare la legna, che solo insieme stava in piedi alta anche due metri.  Grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Capita di parcheggiare ancora oggi davanti a  quella casa e  la tentazione sarebbe di correre a  suonare il campanello. E di sentire la mamma  gridare che porco miseria non sono modi quelli. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. La nostra quella preferita…… Un amore così grande……