Rallegra la tua giornata con il colore

Quando arriva la primavera, la natura sfodera tutti i suoi colori. Porta la freschezza dei boccioli e dei fiori nella tua cucina con una colorata insalata di primavera. Il viola intenso della barbabietola permette di trasformare una banale insalata dandole un aspetto vivace. In alternativa, se preferisci gusto più discreto, puoi cospargere il tuo piatto con alcuni ravanelli tagliati a fette sottili.

Caffè alla cannella una combinazione perfetta

Come sappiamo il caffè ha diverse particolarità, ovvero di essere energizzante ed attivatore del metabolismo, perfetto anche per il giardinaggio e la cura del nostro corpo. In questa fase di transizione tra l’inverno ormai passato  e la primavera, è normale sentirsi stanchi e spossati. Grazie al caffè alla cannella potrai ritrovare la tua energia. La cannella è una spezia che può essere consumata sia d’estate che d’inverno ed è facilmente reperibile al supermercato. Dal canto suo vanta moltissime proprietà benefiche, rallenta l’assorbimento di zuccheri, disintossica l’organismo dai materiali di scarto, accelera il metabolismo, è digestiva. Questa spezia, se utilizzata con il miele, riesce a rafforzare le difese immunitarie e favorisce il rilassamento, infatti è molto utilizzata da coloro che soffrono d’insonnia. In molti utilizzano la cannella al posto dello zucchero. Come preparare il caffè alla cannella? Presto fatto. Per preparare il caffè alla cannella abbiamo tre possibilità. La prima è quella di preparare un infuso, far bollire dell’acqua, mettere al suo interno 2 stecche di cannella e lasciare raffreddare. Filtrare il liquido con un colino ed utilizzare quell’infuso al posto dell’acqua che utilizziamo per preparare il caffè. La seconda possibilità è quella di aggiungere la polvere di cannella alla polvere di caffè e procedere normalmente con la preparazione. Infine, anche in vista dell’estate, è piacevole preparare questa bevanda da gustare fredda. Fate bollire 250 ml di latte con una stecca di cannella, preparate il caffè. Fate raffreddare il tutto e mettete i due liquidi in uno shaker o frullatore con del ghiaccio. Agitare bene e bere al momento.

Come riciclare il panettone avanzato?

Le rimanenze del panettone dopo il Natale si prestano bene per la creazioni di torte e dessert, perché danno una fragranza e un profumo particolari e unici. Quale di queste  ricette vi piace di più? Per accontentare il palato dei più piccoli, potete usare la pasta del panettone per creare del divertenti cakepops, che dovrete alla fine immergere dentro il cioccolato fondente e lasciarle freddare in frigo. Se a casa non vogliono più mangiare il dolce delle feste, la ricetta per riciclare il panettone che fa per voi è quella dei muffin. I muffin di panettone sono dolcetti arricchiti con pezzi di panettone e scorza di arancia. La base dell’impasto è quella dei muffin , ma il sapore finale è unico e profumato. Tra le variazioni che potete dare al panettone, questa è davvero unica: il budino di panettone, soffice e invitante, farcito con frutti di bosco, panna e cioccolato. Il semifreddo al panettone è perfetto per rinfrescare il palato a fine pasto con uova, zucchero, ricotta, panna montata e liquore di arancia. Dopo averlo fatto freddare in frezeer, servitelo cosparso con gocce di cioccolato. Tiramisù di panettone è un classico rivisitato in modo originale. Il risultato vi sorprenderà: per farlo è sufficiente sostituire i biscotti savoiardi con le fette di panettone uniforme e spesse circa 2 cm. Potete profumarlo con un aroma fior d’arancio, o vaniglia. Lo sformato di panettone con crema chantilly e frutti di bosco è un’alternativa originale e raffinata per riciclare il panettone. Profumatelo con rum, arancia e frutti di bosco saltati in padella con lo zucchero.

Fantocce cavalli e Calze

Stamani mattina appena svegli tutti giù dal letto a vedere cosa nella notte ha lasciato la simpatica vecchietta in sella alla scopa Dolciumi cioccolate e caramelle hanno riempito centinaia di calze e calzini di tutta Italia. In Toscana insieme alle calze colme di dolciumi, ci saranno anche Fantoccie e Cavallini, la tradizione ebbe origine nell’antico mondo contadino del Valdarno Superiore. Un tempo infatti non vi erano le disponibilità economiche per acquistare dolciumi, e soprattutto giochi, quindi le massaie impastavano, farina uova burro e zucchero modellavano e cuocevano le grosse Fantocce per le bimbe, e i cavallini per i maschi, addolciti poi con qualche avanzo di confetto o solo con frutta secca. Nel tempo questi dolciumi si sono evoluti diventando un grande biscotto di frolla (quelli che si trovano in commercio sono circa di 30 cm) decorati con zuccherini, cioccolato, caramelle, confettini ripieni, e viene donato insieme alla calza

Mangiate cioccolato se volete dimagrire.

Ma attenzione: per bruciare i grassi va consumato al mattino. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori del Brigham: a colazione il cioccolato al latte può portare a abbassare i livelli di zucchero nel sangue durante il giorno. L’importante è consumarlo entro un’ora. La notizia apparsa sul Giornale che insieme ai colleghi dell’Università di Murcia in Spagna hanno coinvolto donne in postmenopausa, invitando loro di mangiare centro grammi di cioccolato un’ora dal risveglio ogni mattina o un’ora prima di andare a letto mentre a un altro gruppo è stato negato questo piacevole alimento. Quindi è stato confrontato l’aumento di peso dopo 14 giorni. I risultati mostrano quindi che mangiare cioccolato al latte al mattino e alla sera può influenzare la fame, la composizione del microbiota e la qualità del sonno. Evidenziano non solo cosa ma anche quando mangiamo può avere un impatto sui meccanismi fisiologici coinvolti nella regolazione del peso corporeo, spiega l’autore dello studio e neuroscienziato Frank. In particolare, il consumo di cioccolato ha diminuito la fame e il desiderio di dolci e ha ridotto l’apporto energetico di circa 300 kcal/giorno nel gruppo del cioccolato al mattino e di circa 150 kcal/giorno in quello serale. Le donne che hanno compensato meglio l’apporto calorico extra del cioccolato o ne hanno perso di più, inoltre nel gruppo del mattino sono stati ridotti anche i livelli giornalieri di cortisolo, sulla base di un minore appetito legato allo stress, che può in parte spiegare il miglior compenso calorico. 

Delizie di stagione….i fichi

Sono il frutto settembrino per eccellenza e, forse, uno dei più succulenti e goderecci prodotti della natura. Parliamo dei fichi, che in questa stagione offrono il meglio e si prestano a deliziare il palato non solo nella loro versione dolce, ma anche come protagonisti di golose ricette salate. Il fico infatti, nonostante il sapore zuccherino, si sposa egregiamente con ingredienti salati perché da vita ad un contrasto di sapore anche stimola le papille gustative più esigenti. Non a caso, l’abbinamento di prosciutto e fichi è abbastanza ‘classico’, specialmente in certe regioni italiane a Roma ci si condisce la pizza, per esempio. Ma anche uniti al formaggio questi frutti danno grandi soddisfazioni persino in versione arrosto. Ecco una ricetta facilissima per gustare il fico in versione salata. Bruschetta con i fichi. Un antipasto semplicissimo. Sbriciolate del formaggio tipo feta, schiacciatelo con una forchetta, unite dell’olio d’oliva e dell’origano. Spalmatelo su fette di pane tostato, disponete dei fichi a rondelle sul formaggio, una spolverata di sale e una di pepe. Per rendere il crostino ancora più ricco, provate ad aggiungere del salmone affumicato, magari optando per un formaggio caprino più leggero della feta. La dolcezza del fico e l’affumicato del pesce, uniti al salato del formaggio, garantiscono un’esplosione di sapore.

Dalla radice al gambo

Se mangi con cognizione, saprai certamente l’importanza di non sprecare il cibo. Questo significa utilizzare gli avanzi in maniera creativa, evitando semplicemente di buttare i resti alimentari. L’espressione “dalla radice al gambo”, resa popolare dall’autrice di libri a tema gastronomico Tara Duggan, significa sfruttare per intero ciascuna parte della frutta e della verdura che si acquista: una perfetta opportunità per liberare la propria creatività in cucina! Sfida te stesso in cucina dando sfogo alla tua creatività per creare piatti nuovi, e non scartare nulla dei prodotti freschi e scoprirai quante cose si possono creare: ad esempio zuppe, sformati, stufati, insalate e altro…

Cake-design

Nel mondo della pasticceria la componente estetica è molto importante. Non a caso, il cosiddetto cake-design ha modellato le torte e i pasticcini, per renderli scenografici e appetitosi. Si presume che siano stati i pasticceri francesi i primi a sperimentare decorazioni ardite sui dolci da presentare ai propri clienti aristocratici. Le torte realistiche sono infatti diventate un tormentone, la cui origine si può ricondurre ad un Tweet di Tasty che mostrava le opere di una pasticciera Un pasticcere diventato celebre grazie alle creazioni ‘ingannevoli’ è Luke Vicentini. Egli propone, tra le sue opere, torte a forma di accendino, di borsa , di cubo di Rubik, di scarpa da ginnastica. Il trucco è sempre lo stesso: realizzare una torta che sembra tutt’altro, specialmente qualcosa di totalmente non appetibile, per poi tagliarla e rivelare un ripieno di pan di Spagna, cioccolato, crema. Everything is cake’ sta diventando una sorta di tendenza a volte inquietante. Se tutto può essere una torta, qual è quella reale e quale no? Il cartone di latte è una torta o è davvero latte? E il bicchiere? Il cane? E la borsa?

Iniziamo bene la giornata

Iniziamo la giornata sempre con una colazione lenta, fatta di calore coccole  e sorrisi…  preparare dei muffin per la colazione, giocando e sorridendo, anche siete a casa oppure se siete in vacanza al mare  e magari fa brutto tempo. Perché possiamo trovare l’antidoto della serenità nelle piccole belle abitudini,e nel cioccolato… Ci piacciono le ricette #sprecozero e da realizzare con ingredienti che abbiamo in casa senza dover andare a fare spese non necessarie. Occorrono 180 gr farina, 25g cacao amaro, polvere lievitante ,cannella in polvere, 60gr zucchero di canna, una bevanda di soia senza zucchero 250 g 40gr olio extravergine di oliva 50gr cioccolato fondente, 1 Pera abate  Accendi il forno a 180° C. In una ciotola setaccia insieme la farina, il cacao, la cannella e la polvere lievitante. Aggiungi il sale. Miscela. A parte emulsiona la bevanda e l’olio. Trita al coltello il cioccolato, pela e taglia a cubetti la pera. Aggiungi i liquidi nella ciotola dei secchi. Incorpora con una frusta. Quando il composto sarà liscio e omogeneo, aggiungi cioccolato e pera. Mescola. Versa il composto nei pirottini fino all’orlo circa. Inforna e lascia cuocere per 20-25 minuti. Fai la prova con lo stecchino e sforna quando risulterà asciutto. Si conservano per 3-4 giorni chiusi in un barattolo, sono buonissimi accompagnati da un caffè un the e anche del latte.

Giornata mondiale del cioccolato

Cristoforo Colombo non ha scoperto solo l’America, ma anche il Cioccolato! Considerato la “bevanda” o “cibo degli Dei” per le numerose proprietà conferitegli dai popoli dell’America centrale. L’albero del cacao, da cui deriva, ha origine in Messico dove i primi a coltivarlo furono i Maya I semi, dopo essere tostati, macinati, mescolati e aggiunti di un liquido reso spumoso, venivano serviti come ingrediente principale di una bevanda chiamata “xocolati”, dal sapore amaro e poco appetibile che aveva però un effetto stimolante. Tra l’altro, proprio i semi della pianta erano considerati un simbolo di prosperità nei riti religiosi e una medicina capace di guarire le malattie della mente e del corpo, Vari studi controllati, condotti sull’uomo, hanno dimostrato alimenti contenenti flavonoidi sono in grado di ridurre la pressione arteriosa e l’aggregazione piastrinica, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari. Non solo, ma aiutano anche a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo ad un regolare flusso del sangue. Il cioccolato, poi, avrebbe un’azione analgesica naturale, favorirebbe la concentrazione e la memoria e il suo odore stimolerebbe il rilascio di endorfine che generano un senso di piacere e rilassamento al cervello. Quindi in tavoletta in tazza con una fonduta di frutta o in qualsiasi altro modo festeggiate questa golosa giornata… e cioccolato sia!