Dalla radice al gambo

Se mangi con cognizione, saprai certamente l’importanza di non sprecare il cibo. Questo significa utilizzare gli avanzi in maniera creativa, evitando semplicemente di buttare i resti alimentari. L’espressione “dalla radice al gambo”, resa popolare dall’autrice di libri a tema gastronomico Tara Duggan, significa sfruttare per intero ciascuna parte della frutta e della verdura che si acquista: una perfetta opportunità per liberare la propria creatività in cucina! Sfida te stesso in cucina dando sfogo alla tua creatività per creare piatti nuovi, e non scartare nulla dei prodotti freschi e scoprirai quante cose si possono creare: ad esempio zuppe, sformati, stufati, insalate e altro…

Cake-design

Nel mondo della pasticceria la componente estetica è molto importante. Non a caso, il cosiddetto cake-design ha modellato le torte e i pasticcini, per renderli scenografici e appetitosi. Si presume che siano stati i pasticceri francesi i primi a sperimentare decorazioni ardite sui dolci da presentare ai propri clienti aristocratici. Le torte realistiche sono infatti diventate un tormentone, la cui origine si può ricondurre ad un Tweet di Tasty che mostrava le opere di una pasticciera Un pasticcere diventato celebre grazie alle creazioni ‘ingannevoli’ è Luke Vicentini. Egli propone, tra le sue opere, torte a forma di accendino, di borsa , di cubo di Rubik, di scarpa da ginnastica. Il trucco è sempre lo stesso: realizzare una torta che sembra tutt’altro, specialmente qualcosa di totalmente non appetibile, per poi tagliarla e rivelare un ripieno di pan di Spagna, cioccolato, crema. Everything is cake’ sta diventando una sorta di tendenza a volte inquietante. Se tutto può essere una torta, qual è quella reale e quale no? Il cartone di latte è una torta o è davvero latte? E il bicchiere? Il cane? E la borsa?

Iniziamo bene la giornata

Iniziamo la giornata sempre con una colazione lenta, fatta di calore coccole  e sorrisi…  preparare dei muffin per la colazione, giocando e sorridendo, anche siete a casa oppure se siete in vacanza al mare  e magari fa brutto tempo. Perché possiamo trovare l’antidoto della serenità nelle piccole belle abitudini,e nel cioccolato… Ci piacciono le ricette #sprecozero e da realizzare con ingredienti che abbiamo in casa senza dover andare a fare spese non necessarie. Occorrono 180 gr farina, 25g cacao amaro, polvere lievitante ,cannella in polvere, 60gr zucchero di canna, una bevanda di soia senza zucchero 250 g 40gr olio extravergine di oliva 50gr cioccolato fondente, 1 Pera abate  Accendi il forno a 180° C. In una ciotola setaccia insieme la farina, il cacao, la cannella e la polvere lievitante. Aggiungi il sale. Miscela. A parte emulsiona la bevanda e l’olio. Trita al coltello il cioccolato, pela e taglia a cubetti la pera. Aggiungi i liquidi nella ciotola dei secchi. Incorpora con una frusta. Quando il composto sarà liscio e omogeneo, aggiungi cioccolato e pera. Mescola. Versa il composto nei pirottini fino all’orlo circa. Inforna e lascia cuocere per 20-25 minuti. Fai la prova con lo stecchino e sforna quando risulterà asciutto. Si conservano per 3-4 giorni chiusi in un barattolo, sono buonissimi accompagnati da un caffè un the e anche del latte.

Giornata mondiale del cioccolato

Cristoforo Colombo non ha scoperto solo l’America, ma anche il Cioccolato! Considerato la “bevanda” o “cibo degli Dei” per le numerose proprietà conferitegli dai popoli dell’America centrale. L’albero del cacao, da cui deriva, ha origine in Messico dove i primi a coltivarlo furono i Maya I semi, dopo essere tostati, macinati, mescolati e aggiunti di un liquido reso spumoso, venivano serviti come ingrediente principale di una bevanda chiamata “xocolati”, dal sapore amaro e poco appetibile che aveva però un effetto stimolante. Tra l’altro, proprio i semi della pianta erano considerati un simbolo di prosperità nei riti religiosi e una medicina capace di guarire le malattie della mente e del corpo, Vari studi controllati, condotti sull’uomo, hanno dimostrato alimenti contenenti flavonoidi sono in grado di ridurre la pressione arteriosa e l’aggregazione piastrinica, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari. Non solo, ma aiutano anche a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo ad un regolare flusso del sangue. Il cioccolato, poi, avrebbe un’azione analgesica naturale, favorirebbe la concentrazione e la memoria e il suo odore stimolerebbe il rilascio di endorfine che generano un senso di piacere e rilassamento al cervello. Quindi in tavoletta in tazza con una fonduta di frutta o in qualsiasi altro modo festeggiate questa golosa giornata… e cioccolato sia!

Crema al caffè pronta in 5 minuti

La Crema al caffè è un dolce freddo, spumoso e ghiottissimo; che di solito si degusta al bar d’estate, per una pausa merenda o dopo aver mangiato! Grazie a questa ricetta velocissima a base di soli 3 ingredienti: panna, caffè espresso, zucchero; potrete preparare in casa un eccellente crema al caffè fredda proprio come quella del bar: cremosa e delicata! Perfetta da gustare al cucchiaio ma anche per farcire dolci! In soli 5 minuti di tempo! Per la ricetta potete utilizzare il caffè che preferite: quello espresso della moka, il decaffeinato oppure quello solubile sciolto in una tazzina di acqua bollente. Occorrente 200 ml di panna da montare fredda di frigo 2 tazzine di caffè espresso o decaffeinato oppure 2 tazzine di acqua bollente con 2 cucchiaini rasi di caffè solubile classico o dec freddo di frigo,1 cucchiaio di zucchero a velo Per la realizzazione, prima di tutto preparare il caffè e porlo in frigo a raffreddare oppure in freezer per velocizzare. Versate in un pentolino a bordi alti e stretto la panna fredda, lo zucchero e il caffè, montate con le fruste elettriche per 2 minuti, finché non otterrete un composto spumoso. Il segreto per una crema al caffè perfetta è utilizzare tutti gli ingredienti freddi. Basterà semplicemente montarli con le fruste tutti insieme e il gioco è fatto!  Il risultato è una Crema al caffè strepitosa, dalla consistenza densa, spumosa, vellutata, perfetta da servire in coppette, tazzine e gustare con il cucchiaino; magari con aggiunta di cialde e biscotti; ma la sua consistenza corposa si presta anche come crema al caffè per farcire torte, tortine, crostate fredde, waffle, brioche! Inoltre se siete in vacanza al mare in campagna o in montagna, e non avete gli strumenti, potete realizzare questo trucco: potete utilizzare una bottiglia per shakerare tutti gli ingredienti insieme per circa 2 minuti! Il risultato sarà una crema fredda dalla consistenza più morbida simile al classico caffè del nonno servito al bar! Semplicemente da gustare con cucchiaino o da bere in bicchierini di vetro. Perfetta da servire per una merenda fresca ma anche come dessert è eccezionale! Preparatela subito!

Irresistibile squisita e fa bene al cervello….

Incantevole squisita e irresistibile: la cioccolata non fa bene solo all’umore, ma anche al cervello. A renderlo noto una ricerca scientifica, secondo cui il cacao aiuterebbe a mantenere in giovane e sano il nostro cervello. Lo studio americano è stato pubblicato sulla celebre rivista “Neurology” e ha interessato un campione di 50 persone con un’età intorno ai 70 anni che hanno bevuto due tazze di cioccolata calda ogni giorno per diversi mesi. Il risultato, al termine dell’esperimento, è stato sorprendente. Gli anziani che avevano problemi di circolazione hanno avuto un aumento dell’irrorazione del cervello dell’8,3%, mostrando anche ottime performance nei test di memoria. L’equipe di esperti ha dichiarato, stiamo imparando di più circa il flusso sanguigno nel cervello e i suoi effetti sui processi cognitivi  Come ad esempio il fatto che differenti aree del cervello hanno bisogno di maggiore energia per completare i loro processi, le stesse parti necessitano di un maggiore flusso sanguigno. A quanto pare dunque il cioccolato migliorerebbe l’afflusso di sangue al cervello e, di conseguenza, anche la sua salute.“ Dal momento che differenti aree del cervello hanno bisogno di maggiore energia per portare a termine i propri compiti ha svelato Farzaneh queste hanno anche bisogno di un maggiore flusso sanguigno. Questa relazione potrebbe recitare un ruolo determinante in malattie come l’Alzheimer”.In futuro dunque il cioccolato potrebbe aiutare a risolvere il problema della demenza senile, consentendo di trovare una cura per malattie gravi come l’Alzheimer. Gli scienziati statunitensi da questo punto di vista sono molto positivi e sono convinti che il cioccolato sia la “chiave di volta” per trovare una cura efficace a tante patologie che colpiscono la terza età. Le ricerche continuano

Biscotti al limone

I biscotti  al limone sono dei dolcetti deliziosi, facili e veloci da preparare, perfetti per colazione o per merenda. Sono una versione rivisitata con il limone dei classici brownies al cioccolato, i dolcetti tipici americani. E’ una versione leggera ed è pensata per gli amanti dei dolci con il limone. Preparare questi biscotti  è molto semplice e potremo portarli con noi come snack spezza-fame a merenda o ad un pic-nic con gli amici. Tempo Preparazione: 5 min Tempo di cottura: 20 min. Pronto in: 25 min3 uova,130 gr di burro,150 gr di zucchero,120 gr di farina,1 cucchiaino di lievito per dolci, Succo e scorza di un limone. Per preparare i dolcetti al limone per prima cosa iniziamo a lavorare il burro con le fruste elettriche in una ciotola. Mischiamo lo zucchero e continuiamo a mescolare bene con le fruste. Mischiamo la scorza del limone e, con l’aiuto di uno spremiagrumi, spremiamo il succo del limone. Aggiungiamo il succo all’impasto e continuiamo a mescolare. Mischiamo anche il lievito per dolci e un pizzico di sale. Continuiamo a mescolare con il frullatore elettrico e iniziamo ad unire la farina, un po’ alla volta, continuando a mescolare. A questo punto uniamo un uovo alla volta e giriamo fino a quando non si sarà assorbito completamente prima di aggiungere il successivo. Versiamo il composto in una teglia quadrata rivestita con carta forno. Con queste dosi ho usato una teglia 24×24 cm. Cuociamo i biscotti a 170° per 20-25 minuti in forno ventilato, oppure in forno statico a 180° sempre per 20-25 minuti. Una volta sfornato, lasciamo raffreddare completamente, tagliamo in quadrati e spolveriamo con abbondante zucchero a velo.

Chi dice che per preparare una torta ci voglia tempo?

Non è sempre vero che per avere un dolce squisito ci voglia un intera giornata per prepararlo. Ecco un idea veloce e buonissima  per una profumatissima torta in tazza bastano 2 minuti ! Affondate  il cucchiaino nella morbida golosità della mug cake Uova (circa 2 piccole) a temperatura ambiente 90 gr, Zucchero a velo 70 gr,Lamponi 50 gr,Frumina 35 gr ,Farina 00 30 gr, Lievito in polvere per dolci 2 gr,Scorza di limone ½,Lamponi 8,Cacao amaro in polvere q.b.,Rosmarino q.b.Nutella  60 gr. Versare le uova , lo zucchero a velo e la scorza di limone grattugiata in una ciotola e lavoratele con le fruste elettriche per 2 minuti. Setacciate nella ciotola la farina e la frumina, unite anche il lievito e mescolate vigorosamente con una frusta a mano . In ultimo aggiungete i lamponi interi e incorporateli delicatamente al composto con una marisa. A questo punto versate il composto ottenuto nelle tazze riempiendole per metà e cuocete in microonde a 700-750W per 2 minuti, controllando la cottura ogni 30 secondi. Trascorso questo tempo, sfornate le tazze e lascia intiepidire. Guarnite ciascuna tazza con un po’ di cacao e 15 g di Nutella, poi completate con 2 lamponi e qualche ago di rosmarino . Le vostre  mug cake con Nutella sono pronte per essere gustate.

 

La crema pasticcera

Uova, latte, zucchero e vaniglia. Pochi ingredienti per dare vita a una delle creme più amate: la crema pasticcera. Questa crema è tra le più usate in pasticceria, insieme alla chantilly, per farcire moltissimi dolci. Nei bignè, nei dolci di pasta sfoglia come cannoncini, vol-au-vent, millefoglie, ma anche tra gli strati morbidi del più classico Pan di Spagna la crema pasticcera è sempre la benvenuta! La crema pasticcera: è anche un piatto tipico in diverse regioni italiane. Quello che può cambiare è l’idea che si ha di questa ricetta. La crema fritta alla veneziana, per esempio, è un dessert, un fine pasto. Nelle Marche invece è considerata l’antipasto, da servire da solo o accompagnata da altri cibi fritti come le tipiche olive ascolane. Si crea così un interessante mix tra dolce e salato dove un boccone tira l’altro. In entrambi i casi, rispetto alla crema pasticcera tradizionale, si aggiunge un po’ più di farina in modo che rimanga più compatta.