L’ora del tè

Con questo freddo non possiamo che concederci un buon o una tisana, da accompagnare rigorosamente con biscotti o dolcetti mignon. Un esempio sono i macarons, piccoli e raffinati pasticcini francesi composti da due strati di meringa alla mandorla tenuti insieme da una lingua di crema aromatizzata con i gusti più diversi o di ganasce al cioccolato. Sempre francesi ma molto più simili a dei piccoli plum cake che a dei biscotti sono le madeleine, morbidi dolcetti dalla caratteristica forma a conchiglia divenute famose in tutto il mondo grazie a ‘Alla ricerca del tempo perduto’ di Marcel Proust, che all’inizio della sua gigantesca opera ne mangia una proprio inzuppandola nel . Quando si parla della piccola pasticceria da servire con il , noi italiani non siamo certo secondi a nessuno! Tra le squisitezze tricolori per accompagnare il ci sono i baci di dama, nati in Piemonte quasi 200 anni fa e formati da due biscotti alle mandorle o alle nocciole tenuti uniti da un sottile strato di cioccolato, o se preparati in casa di Nutella. Il loro nome deriva dalla  forma, simile a quella di due labbra carnose che stanno schioccando un baciobaci-di-dama

 

Buttare i semi di zucca…Mai…!!

I semi di zucca spesso sono considerati solo un prodotto di scarto della pulizia dell’ortaggio autunnale per eccellenza.  Possiamo invece considerarli un superfood, ecco come fare in casa i semi di zucca tostati e moltissime ricette in cui usarli. I semi di zucca  sono un alimento calorico ma possono fare la loro parte in un’alimentazione nutriente. Ne basta una manciata per non eccedere con le calorie, ma assicurarsi tutti i preziosi nutrienti che contengono. Grazie al triptofano, precursore della serotonina, i semi di zucca aiutano il mantenimento del buon umore, che spesso in autunno a causa del diminuire delle ore di luce è sempre più latitante. I semi di zucca hanno però anche un effetto calmante, grazie al magnesio, e saranno un vero alleato per fare dei sogni d’oro. La presenza di ferro ed omega 3, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e all’aiuto nell’abbassare il colesterolo, rendono questi semini un super food a km 0.  In realtà è facilissimo fare i semi di zucca tostati anche in casa, riuscendo così anche a risparmiare e riciclare un prodotto solitamente di scarto. Quando pulite la zucca, ad esempio tenete da parte i semi. Sciacquateli bene in uno scolapasta fino a eliminare tutti i filamenti e asciugateli poi con della carta da cucina. Condite i semi di zucca con sale, pepe, olio extravergine e le spezie che preferite. A questo punto decidete se tostarli in padella oppure in forno già caldo a 180°, ricordandovi di formare un solo strato e di girarli spesso. I semi di zucca sono un alimento assai versatile, sia per piatti dolci che salati. Potete unirli semplicemente allo yogurt della colazione, usarli per decorare il pane fatto in casa oppure per arricchire una semplice insalata con tacchino grigliato insieme all’uvetta. Se siete alla ricerca di ricette più articolate, perché non provare dei croccanti biscotti ai semi di zucca da concedersi come coccola serale insieme a una tazza di tè? Se invece volete stupire, osate con il petto di anatra ai semi di zucca per un tripudio di sapori d’autunno.a91a2385d8793199bebd029bf589b341

Quando cade la neve

Il soffice manto bianco che si posa al suolo durante una nevicata si implica proprio come i pannelli fonoassorbenti degli edifici. La tipica forma dei fiocchi di neve e la loro entità voluminosa fanno sì che tra un fiocco e l’altro si crei molto più spazio di quello presente, per esempio, su una superficie d’acqua liquida. Questi piccoli spazi d’aria assorbono il suono e impediscono alle onde sonore di sbalzare facilmente come avviene in altre condizioni: di conseguenza, i rumori risultano attutiti.L’effetto funziona meglio con la neve molto voluminosa, e quindi a temperature molto basse: 25 mm di pioggia a 0 gradi danno luogo a 25 cm di neve; ma se il termometro scende a -6 °C, i cm di neve possono diventare anche 50. Mano a mano che il manto si livella, gli spazi tra un fiocco e l’altro si comprimono e l’effetto isolante scema. Tutti al riparo, naturalmente, al silenzio di un paesaggio innevato contribuiscono anche altri fattori, come il poco traffico dovuto alle strade ghiacciate, la presenza di meno persone all’aria aperta e il fatto che anche gli animali se ne stiano rintanati, anche a causa della minore disponibilità di cibo. E niente c’è di più bello che sedersi difronte ad una finestra magari davanti ad una tazza di tè a godersi questo meraviglioso spettacolofreddo

ALVEARE AUTOSUFFICIENTE.

Flow Hive è l’alveare che permette a chiunque di diventare apicoltore. A differenza degli alveari convenzionali infatti, Flow Hive non necessita di manutenzione nemmeno per estrarre il miele: basta aprire un rubinetto e… servirsi.Le celle di questo alveare infatti vengono fornite alle api già parzialmente costruite: gli insetti si limitano quindi a riempirle di miele e a chiudere con la cera la parte mancante.All’apicultore non resta che inserire una cannula all’interno del favo, rompere le celle e lasciar fluire all’esterno il nettare senza nemmeno disturbare gli insetti, e poter quindi  proporre questo delizioso nettare per dolcificare in maniera naturale delle profumate  tisane, degli aromatici ma anche per gustarlo su delle fette biscottate flow-hive

1400 Euro per una tazza di tè

Ci sono certamente bevande pregiate che costano decisamente care. Ma poche raggiungono i prezzi di un particolare, il Da Hong Pao, per una tazza del quale bisogna sborsare 970 euro. Un singolo grammo del pregiatissimo costa infatti oltre 1.400 euro, quasi 30 volte quello che vale la stessa quantità di oro.A spingere verso l’alto il prezzo della bevanda sarebbe la rarità delle foglie utilizzate: si tratta infatti di una varietà di che cresce sulle montagne Wuyi, nella Provincia cinese di Fujian,  e cresce solo selvatica e non è possibile coltivarla, tanto che i cercatori di questa pianta hanno un particolare religioso per chiedere l’aiuto degli dèi per trovarla, dato che la sua rarità richiede un grosso colpo di fortuna.Ma è anche la lavorazione a rendere tanto prezioso questo : quando una pianta viene trovata, viene accudita per un certo periodo lavando le foglie con latte di capra, e una volta raccolte le foglie queste vengono cotte e lasciate a essiccare per lunghi periodi, che possono raggiungere addirittura gli 80 anni.La tradizione cinese attribuisce al Da Hong Pao capacità curative quasi miracolose. Lo stesso nome è legato ad una leggenda “Da Hong Pao” infatti significa “Il grande abito rosso”, tale abito sarebbe stato fatto “indossare” alle piante da un imperatore della dinastia Ming, come celebrazione del fatto che la madre malata era guarita dopo avere bevuto una tazza del miracoloso .Se le versioni “originali” del pregiato raggiungono prezzi spropositati, sono in commercio anche versioni “low cost” del Da Hong Pao, dove vengono usate piante didello stesso tipo ma cresciute in luoghi leggermente diversi, e soprattutto non sottoposte al lungo invecchiamento. “Low cost” per modo di dire, in ogni caso: una tazza costa comunque intorno ai 250 eurote-verde

 

Andare in brodo di giuggiole….

Alcune leggende proprie dei paesi asiatici raccontano che un tempo gli alberi di giuggiole erano strettamente sorvegliati in quanto il loro odore faceva innamorare le persone.Il famoso modo di dire “andare in brodo di giuggiole“, che significa essere totalmente in balia della gioia, deriva da un liquore molto invitante preparato con le giuggiole appassite ed il cui consumo genera un grande piacere.Le giuggiole contengono  al loro interno un solo seme come le olive e possono essere consumate appena colte oppure quando sono completamente mature con la pelle raggrinzita; si possono conservare anche in salamoia.Sono un frutto, adoperato da secoli nella medicina tradizionale cinese, a cui vengono attribuite proprietà utili alla salute gastrointestinale ed alla digestione. Nella medicina cinese i semi dei frutti vengono adoperati per apportare benefici in caso di stati ansiosi e si utilizzano anche come anti dolorifici e sedativi. L’estratto di questi frutti ha una natura rilassante e può essere un buon rimedio per chi ha problemi a prendere sonno. Per beneficiare dei suoi effetti si può bere un decotto di giuggiola. Bere un tè preparato con le giuggiole pare abbia proprietà anti stress mentre il decotto è un valido rimedio per il mal di gola.

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I cereali a colazione

Vi siete mai chiesti perché i cerali ad esempio i corn flakes o altri  simili si mangiano immersi nella ciotola del latte anziché, ad esempio, dell’acqua o altro liquido? Un gruppo di ricercatori della facoltà di scienze dell’alimentazione di un’Università cilena se lo è chiesto, ed ha condotto uno studio per analizzare le proprietà fisiche dei corn glakes immersi in un liquido.I ricercatori hanno effettuato delle prove di laboratorio su corn flakes immersi nel latte oppure nell’acqua, per un periodo tra i 5 ed i 300 secondi. E’ emerso che il latte protegge i corn flakes, evitando che si imbevano troppo diventando così flaccidi e fragili, come avviene invece nell’acqua, o nel dove i corn flakes si “sciolgono”. Il motivo è che il contenuto di grasso del latte crea una sorta di pellicola protettiva sui corn flakes, evitando che penetri eccessivo liquido.corn-flakes-300x336

È arrivata la primavera (almeno in Giappone)

Uscire di casa e radunarsi sotto i ciliegi in fiore. I giapponesi lo chiamano  Hanami: è la tradizionale usanza di ammirare la fioritura degli alberi di ciliegio, un modo per godere della bellezza della primavera, che tutti gli anni riporta i colori dopo un inverno grigio.  L’annuncio dell’inizio dell’Hanami è affidato ogni anno all’agenzia meteorologica giapponese e viene ascoltato con grande attenzione visto che la fioritura dura, nel complesso, circa due settimane. L’annuncio, il sakura zensen, è fissato come giorno di massima fioritura intorno al 22 marzo. Nel periodo della fioritura dei ciliegi si  riempiono anche le vetrine dei negozi di alimentari, e si trovano in e tisane, nei dolci, in gelatine e marmellate, oltre che stampati sulle magliette da vendere ai turisti, che, per l’occasione affollano il paese.sakura 2

 

Momenti di benessere

Il tè è una bevanda generalmente nota, è molto difficile tracciarne la storia della sua provenienza, fino alle sue origini. Tuttavia, è alla Cina che guardiamo quando facciamo riferimento alla tradizione più radicata e importante all’interno della società. È in questo continente che il consumo di tè avviene tramite una vera e propria celebrazione dal carattere sacro.
Impossibile,  per gli amanti di questa bevanda, rimanere indifferenti al fascino dell’antica tradizione. Con un cucchiaino di zucchero, una spruzzata di limone, qualche goccia di latte: gustare un tè è una tradizione millenaria e globale e allo stesso tempo un’esperienza del tutto propria da declinare secondo i propri gusti. Esistono infinite di tipologie di e altrettante varianti di accessori per gustarlo.
Quando ci si siede su di una poltrona e si versa del tè da una teiera la consapevolezza di puro relax e il piacere del palato diventano ancor più gratificanti.
Gli appassionati del tè  lo sanno bene: una teiera non è solo un accessorio utile, ma anche elemento di determinazione dell’atmosfera che coinvolge questo rito solitario o conviviale.
Insomma, la scelta della teiera rispecchia anche un po’ la nostra personalità e racconta molto sulla nostra attenzione al nostro modo di vivere.te-per-thumb

Salute e cioccolato

Se è vero che i cibi più buoni sono anche quelli più rischiosi per la salute, il cioccolato sembra essere la perfetta eccezione che conferma la regola, o perlomeno in parte. Chi vuole valersi a pieno del suo eccellente carico di antiossidanti deve infatti abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del  cioccolato al latte e a quello delicato delle barrette. Non a caso, il cioccolato fondente riproduce una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè  il vino rosso, gli agrumi ed i frutti di bosco
Tanto maggiore è la percentuale di cacao nell’amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. In media, 100 grammi di fondente ne contengono 50-60 mg, mentre in un’analoga quantità di cioccolato al latte ne ritroviamo soltanto una decina di mg. Se unite del cioccolato fuso a dei frutti di bosco alimenti antiossidanti per eccellenza darete vita a un connubio meraviglioso…e gustoso…

chocolate fondue
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