Se vuoi sapere di più di una persona …mangiaci insieme .Come capiamo davvero i nostri simili? Facile, invitandoli a tavola. La tavola è uno dei luoghi in cui involontariamente riveliamo noi stessi, ci esponiamo, a volte –purtroppo– ci smascheriamo. Può bastare una cena consumata insieme per capire se lui/lei/loro sono le persone che crediamo oppure no. Questi sono alcuni comportamenti da tramandare, da insegnare ai figli, da far ripassare alle mamme e ai papà, che faranno piacere ai nonni, al capufficio e ai fidanzati, alle suocere e ai colleghi. Prima regola il cellulare sul tavolo A volte è difficile resistere allungo alla tentazione di controllare se è arrivato un messaggio del fidanzato o della propria amata su What’s App, ma trattenetevi il più possibile. Seconda regola, aspettate che inizi a mangiare la padrona di casa. E’ lei che apre le danze. Dopo essersi assicurata che tutti siano stati serviti e si siano sistemati comodamente, fa un bel sorriso e comincia a mangiare. Terza regola Non arrivare in ritardo e mai troppo presto. Quarta regola Aspettare che tutti si siano serviti prima di buttarsi sul cibo. Quinta regola non usa le posate del servizio. Sesta regola Non parlate con la bocca piena. Settima Non soffiatevi il naso né starnutite nel tovagliolo. Poche norme che rispecchiano la nostra educazione e cultura…anche a tavola 
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La vendemmia
Profumo di mosto, moscerini che si concentrano nelle porte delle cantine. Donne e uomini, giovani e meno giovani che collaborano dalla mattina alla sera, cantando sudati, vestiti da “contadini”, “trafficando” nei campi, facendo la spola tra una cantina e l’altra, tra trattori carrelli cassette e ceste piene di uva. Bambini che lavorano fianco a fianco con i nonni. Queste scene, così famigliari a molti, raccontano di una delle pratiche ancora tanto in uso che molti di noi hanno la fortuna di aver fatto da bambini e di fare ancora oggi, magari assieme ai propri figli: la vendemmia. Un culto, una tradizione che regge agli anni, che resiste alla meccanizzazione e che continua a riunire intere famiglie. La vendemmia altro non è che la raccolta dell’uva quando questa ha raggiunto la piena maturazione. Ma a dirla così è riduttivo, la vendemmia è la vetta di un lavoro durissimo, la sua fase finale, l’ultimo sforzo prima di vedere, di assaggiare il risultato: il vino. La raccolta viene fatta sia per l’uva da tavola che per quella da vino. Il vino, ossia la fase finale della vendemmia, è il frutto, oltre che di un duro lavoro, di una serie di processi chimici molto complessi, come, ad esempio la fermentazione. E per far si che il risultato finale (ossia il vino) sia eccellente è bene seguire scrupolosamente tutti gli aspetti della sua produzione, senza tralasciarne alcuno. Solo così si otterrà un vino di qualità.
Smoothies….deliziosi
Con l’arrivo del caldo cresce la voglia di vivere la cucina con più leggerezza e trasformare gli ingredienti semplici e naturali in bevande gustose come smoothies, frullati e centrifugati. Ottimi per fare il pieno di vitamine, sono la nuova mania degli italiani. Lo afferma una recente indagine di Coldiretti che registra un aumento del 5% degli acquisti di frutta e verdura proprio per consumare queste bibite green. Una percentuale di acquisto “in netta controtendenza rispetto all’ andamento stagnante dei consumi”, dichiara l’organizzazione degli imprenditori agricoli. I drink di tendenza si possono preparare in casa grazie agli elettrodomestici in commercio: dal classico frullatore alle centrifughe più evolute, fino alle macchine specifiche per estrarre il succo o realizzare sorbetti, ci sono inoltre anche gli utensili che aiutano a pulire la frutta, resta solo da portarla in tavola con ricette in sintonia con le stagioni.
Col caldo la coppia…..scoppia
L’estate è arrivata, molte famiglie sono alle prese con la pianificazione delle ferie. Ma per alcuni, le vacanze possono trasformarsi nel peggiore degli incubi con scenate sotto l’ombrellone, musi lunghi a tavola e valigie disfatte per “volare” dall’avvocato. Insomma, il caldo fa scoppiare le coppie. Lo dicono i numeri il 30% delle crisi coniugali si concretizza in ferie.Sul perché c’è poco da dire. I coniugi sono “costretti” a condividere il periodo di vacanze. Accade che le giornate di permanenza prolungata sotto lo stesso tetto acuiscono tensioni raccolte nel tempo e dissidi preesistenti. Durante l’anno il tempo che si trascorre insieme non è poi tantissimo tra lavoro, hobby, uscite con gli amici. Poi si parte per le vacanze e ci si ritrova a tu per tu col coniuge, 24 ore su 24. D’altra parte nel 40% delle cause di separazione i principali imputati sono proprio la routine, la mancanza di dialogo. Seguite, ovviamente, dai tradimenti. Le ferie ci mettono lo zampino: a esempio, è più semplice notare sms e Whats App ricevuti o inviati in continuazione e a qualunque ora. Può sembrare una banalità, ma non lo è se pensiamo che la metà delle infedeltà di coppia è tecnologicamente assistita. Passano pochi giorni e si va dall’avvocato: non è un caso se la maggior parte degli avvocati matrimonialisti infatti nel periodo estivo non si allontana troppo dal proprio studio.
Sushi all’Italiana
Il sushi all’italiana è uno squisito antipasto. Con un pizzico di fantasia e creatività la ricetta giapponese si può trasformare in chiave “tricolore”!
Si usano le bietole da foglie al posto dell’alga nori; la bietola ha la consistenza ideale e dona al sushi un’estetica simile a quella originale. Infatti una volta pronto l’aspetto del vostro sushi all’italiana sarà simile a quello dell’hosomaki
Le foglie di bietola sono ideali per contenere il riso per il sushi e un cuore di salmone per crearne il ripieno. Il salmone è pesce da utilizzare per la riuscita del piatto e per gustare il sushi all’italiana in tutta sicurezza, deve comunque essere acquistato freschissimo e “abbattuto” correttamente. E’ bene congelarlo per almeno 96 ore a -18 gradi prima di scongelarlo ed utilizzarlo nella preparazione! Portate in tavola questo antipasto raffinato e d’effetto da solo o accompagnato con salsa di soia, o in alternativa con zenzero marinato!
Il Re della Primavera….il carciofo
Conosciuti fin dai tempi dei Greci e dei Romani, si rivela che persino Caterina De’ Medici fosse una grande intenditrice dei carciofi. Come darle torto? Questo ortaggio, ricchissimo di proprietà benefiche e indicato in ogni dieta ipocalorica, permette una enorme varietà di usi: è davvero il re della nostra tavola primaverile. Crudi in insalata, o semplicemente in pinzimonio con un goccio d’olio nuovo . Nei primi piatti, in tantissime varietà e uniti sia con carne che con pesce, che per farne una gustosissima frittata. Ma sono anche un tripudio alle ricette regionali alla Romana o alla Giudia interi o fritti in olio di oliva. Basta insomma lasciare spazio alla fantasia, perché i carciofi sono davvero deliziosi in ogni modo. E non sono solo buoni. I carciofi, infatti, rappresentano una vera e proprio miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona qualità di Sali minerali e ferro. Regolano l’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per combattere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.
Pronti per la Pasqua
A una settimana da Pasqua dobbiamo iniziare a pensare alla scelta del menù… Tra carne pesce e immancabili uova che vi aiuteranno anche a decorare casa, un aiuto vi arriverà dai vostri bambini che in questo periodo sono in vacanza. Naturalmente dobbiamo pensare anche a quale sia il modo migliore per apparecchiare la tavola del pranzo domenicale per non risultare noiosi e privi d’inventiva, ma anzi unici e raffinati. Per preparare una tavola tipicamente Pasquale per prima cosa è importante che al centro sia predisposto lo spazio per mettere, un centrotavola che possa contenere le uova, che esso sia un cestino piuttosto che un contenitore in ceramica, ci aiuterà a metterà in mostra tutte le uova che abbiamo decorato insieme ai bambini. Per la tavola poi potreste giocare con i colori tipicamente primaverili che ricordano questa festività come ad esempio il giallino chiaro, ma anche il rosa bebè, il verdino e il lavanda. Una volta posizionati tovaglia, piatti, bicchieri e posate potreste piegare in qualche modo divertente i tovaglioli oppure legarci insieme le posate con un nastro colorato e aggiungere un pulcino,altro simbolo di Pasqua, per colorare e rendere ancora più attraente la vostra tavola. 
Il Magico mondo degli agrumi
Profumati, esteticamente gradevoli, romantici (tanto che i fiori d’arancio rappresentano metaforicamente le nozze) ma anche rilassanti perché simboli di giardini sterminati, coste soleggiate, patii quieti: gli agrumi sono una famiglia amata e rispettata da secoli scelti dagli uomini non solo per i loro frutti dalle indiscusse proprietà benefiche ma anche per la bellezza delle loro piante. A caccia di vitamine, il tarocco è la vostra preda. Questa varietà di arance, infatti, contiene oltre il 25% di vitamina, più di qualsiasi altro tipo
Cucinare…una passione
Cucinare è una scelta, un destino, un richiamo irresistibile. Un mondo piccolo in fibrillante espansione sia nella ristorazione che nelle case e quindi nelle cucine di migliaia di persone che hanno in comune una passione così grande da non riuscire a tenersela solo per se ma che amano condividere con gli altri. Alla base per la creazione di un piatto l’input può arrivare da qualsiasi ambito: moda natura ,gastronomia architettura. Poi queste basi sono rielaborate e abbinate con le giuste materie prime realizzando percorsi fatti di gusto estetica e abbinamenti Questo è inconsapevolmente l’arte di chi si mette ai fornelli e realizza dei veri capolavori culinari presentandoli sulle tavole
Buongiorno….
Da sempre, la cucina è considerata il cuore della nostra casa. È il evidente termometro delle consuetudini famigliari e, come tale, ne riflette pregi e difetti. Immaginiamo, ora, un mattino qualsiasi in una comune famiglia: il suono della sveglia risuona come uno squillo di tromba nelle camere da letto ed incita caldamente ad alzarsi. La cucina prende vita solo in vista di una rapida tazza di caffè, magari trangugiato in piedi. Anche i bambini sono insonnoliti e svogliati e hanno poco appetito: un bicchiere di latte o una tazza di tè e poi via, all’asilo e a scuola. È la sceneggiatura di un film girato ogni giorno nelle abitazioni di gran parte delle famiglie italiane! Come rendere piacevole e invitante questo pesante inizio di giornata? La risposta è, davvero, a portata di mano. Belle e solide tazze da colazione già pronte sulla tavola, in attesa degli “invitati. Biscotti o fette biscottate con burro e marmellata sono sistemate astutamente al centro della tavola e vicino alle invoglianti tazze da colazione. Così possiamo iniziare con un sorriso un nuovo giorno….