Le sere d’autunno

Le sere d’autunno sono da sempre uno dei momenti preferiti nelle nostre case, l’aria fuori si fa fresca ed è facile ritrovarsi a  casa con gli amici: che si tratti di un allegro aperitivo o di un più intimo brindisi a base di bollicine ci piace sempre e comunque raccoglierci intorno ad un tavolo e capita spesso che si tiri avanti e che l’aperitivo si trasformi in una cena improvvisata ed informale, e così, fra un sorso di vino e vari   bocconcini ben collocati su taglieri coppette e bicchierini per saziare l’appetito, eccoci arrivare a sera inoltrata. Poco male, il camino è sempre di grande aiuto ci facciamo aiutare dal nostro cesto della legna e in due secondi abbiamo della brace pronta per accogliere carne, pane e perché no anche verdura…e allora si che si arriva con piacere a notte fonda…..

Sfogliatine formaggio e pere

L’abbinamento pere e formaggio è un classico da sempre apprezzato. Le sfogliatine salate con pere e fontina ne sono un riuscitissimo esempio. Piccoli stuzzichini di pasta sfoglia ripieni e sfiziosissimi. Facili da realizzare e ottimi come aperitivo, antipasto o intermezzo salato. Vedrete che una sfogliatina tirerà l’altra, con gran piacere! Le sfogliatine salate con pere e fontina sono un modo eccezionale per preparare un antipasto che al classico abbinamento pere e formaggio associa l’impiego della pasta sfoglia, sempre molto apprezzata nella realizzazione di antipasti, stuzzichini e finger food. Questi stuzzichini con pasta sfoglia sono facili e veloci da preparare. Se avete a disposizione un rotolo di pasta sfoglia già pronta li sfornerete in poco più di mezz’ora. L’abbinamento pere e formaggio, come detto, è un classico e felicissimo connubio di gusti. Provate anche altre ricette come la Quiche di pere salvia e fontina, realizzata con pasta brisée, i Fagottini di pasta filo con pere e gorgonzola o un primo piatto goloso come il Risotto pere e taleggio. E sempre in tema di abbinamenti frutta e formaggio lasciatevi tentare dai Crostini alle mele con brie e miele, Dalla terrina di gorgonzola e fichi secchi o ancora dagli Acini d’uva ripieni di caprino. Servite tutto su un vassoio o su un tagliere da aperitivo, o servili come antipasti in giardino per una cena tra amici

Aperitivi sfiziosi

Ingredienti Robiola Pecorino Panna Miele   Fiori di tiglio Pepe Sale come si prepara  All’interno di una ciotola mischiate la robiola, la panna, il pecorino grattugiato e il pepe. Per preparare l’impasto mescolate fino ad ottenere una crema omogenea, regolate di sale e procedete alla composizione Distendete su un vassoio o direttamente nel piatto da antipasto delle patatine posizionate una noce di crema sulla patatina aggiungete qualche goccia di miele e qualche fiore di tiglio. Completate con una macinata di  pepe decorate con del pepe in chicchi

Sere d’estate

In queste sere d’estate quando si rientra dal mare oppure se siamo rimasti in città nel nostro giardino è piacevole ritrovarsi con amici e parenti per gustare un aperitivo. L’aperitivo all’italiana è un modo sfizioso per donarci un piccolo brindisi prima del pasto, accompagnandolo ad alimenti semplici e genuini, capaci di stuzzicare l’appetito senza appesantire i commensali. Bruschette, insalate, spiedini, tramezzini e stuzzichini a base di verdure, formaggi, pesce o salumi, sapranno portare in tavola l’allegria di un momento da condividere, aprendo il pasto con gusti semplici o abbinamenti ricercati, accompagnati anche da calici di vino fresco e frizzante. Con gli ingredienti giusti in dispensa e un pizzico di fantasia, sarà semplicissimo preparare un aperitivo sfizioso e leggero! E…. estate sia!

Spritz Aperol

Prosecco, Aperol, soda, una fettina di arancia e tanto ghiaccio: in Italia è un grande classico dagli anni Cinquanta. Nel Triveneto, poi, è tradizione. Ma ci è voluta l’estate 2018 per far esplodere la popolarità dello spritz Aperol al di là dell’oceano. Il motivo lo spiega il New York Times, che racconta la brillante tattica di marketing ideata da Campari per esportare questo drink rifrescante nella Grande Mela. Esibito alla Fiera Campionaria di Padova per la prima volta nel 1919 dai fratelli Barbieri, l’Aperol incontra la ricetta tipica dello spritz veneto negli anni Cinquanta, andando a creare la ricetta che tutti conosciamo ai giorni d’oggi. Prima è diventato partner ufficiale del Manchester United, poi ha cominciato ad approdare in giro per il mondo come aperitivo estivo e trendy, divenendo “drink dell’estate” a Londra. Quest’anno tocca a New York. L’anno scorso la bevanda più alla moda tra i grattacieli della grande metropoli statunitense era il vino rosé, ma le mosse pubblicitarie che Campari pianifica da anni oltreoceano hanno portato lo spritz Aperol a surclassare tutti gli altri drink. Due anni fa hanno cominciato ad aprire a New York i primi baracchini arancioni che distribuivano l’aperitivo durante gli eventi estivi della città americana e di altri centri hip come Los Angeles e Palm Springs. Poi è stato il turno degli Hamptons, un quartiere chic di Long Island molto noto: per tutta l’estate 2017, degli scooter car trasformati in bar su ruote hanno distribuito gratuitamente spritz Aperol ai passanti.Per di più, Campari ha deciso di pitturare del tipico “arancione Aperol” un autobus locale che attraversa la tratta Manhattan-Hamptons e stamparci sopra la scritta “Sa allo stesso tempo di arancia e bollicine. E poi, si sa che è buono”.E ha funzionato. L’arancione dell’aperitivo italiano sembrerebbe essere ovunque negli Stati Uniti, in questa estate 2018. Ci sono addirittura dei bar che servono spritz Aperol alla spina, come una birra, o ghiaccioli al gusto Aperol. Con il suo basso contenuto alcolico e il suo particolare gusto amaro, quindi, questo “raggio di sole in un bicchiere”, come lo chiama Melanie Batchelor, sarebbe arrivato a New York per restare.

 

Il sidro rosé

Chi non ha mai bevuto il sidro non sa cosa vuol dire essere coccolati. Non è uno scherzo, il drink ottenuto dalla fermentazione delle mele è una delizia ancora troppo sottovalutato in Italia, mentre invece è l’alternativa frizzante e leggera nel momento in cui non c’è la voglia del prosecco o della birra. Chiedetelo agli irlandesi che valutano il sidro il fratello gentile della birra. Chiedetelo ai medici anglosassoni, che conoscono bene le sue proprietà antiossidanti, che lo consigliano in piccole dosi ha una gradazione alcolica tra i 2 e gli 8° negli stati febbrili, come coadiuvante nelle bronchiti e per calmare la tosse. E poi è diuretico, favorisce la digestione consentendo allo stomaco di affaticarsi di meno, e può anche aiutare nelle diete perché tiene sotto controllo la glicemia, per cui smorza la voglia di dolci. Oltre a fare bene, però, è molto buono ed è l’ingrediente ideale di cocktail eccezionali: lo spritz col sidro, acqua frizzante, zenzero grattugiato e mela a dadini versione invernale: anche whiskey e angostura è da provare!!. Per farla breve, se non avete mai assaggiato il sidro è ora di farlo e attenzione, non si trova ovunque. In attesa che arrivi anche da noi la meraviglia fresca fresca appena sfoderata da Angry Orchad, un’azienda di New York che di sidro ne produce migliaia di litri. Ma mai questo, prima di ora. La bomba alcolica  che ha lanciato Angry Orchard si chiama Rose Hard Cider ed è in linea con l’inarrestabile culto del rosa che sta tingendo ogni cosa in varie sfumature di pink, dal cibo all’arredamento, e anche i dessert avete provato le pere rosa?. Ma il sidro rosé ancora non si era mai visto. Nessun colorante artificiale: per ottenerlo si usa una particolare qualità di mele dalla polpa rosata originarie della Francia e per esaltarne il profumo si aggiunge prima dell’imbottigliamento, appena una goccia di ibisco. Il risultato non è solo visivo: “il fermentato di questo tipo di mele rare ha un odore è un sapore più frizzante e fresco di quelle tradizionale mentre il sapore si avvicina di più a quello di un vino secco frizzante

Denim parola d’ordine fino a fine estate

Denim caro vecchio amico di mille avventure: un tempo bistrattato e relegato alla vita operaia, ai porti, ai campi e ormai da anni e secoli nei nostri armadi, oggi è diventato un capo immancabile, versatile, unico. Di giorno per l’ufficio per esempio il consiglio è di indossarlo con un tacco importante ma stabile, oppure una zeppa, abbinate una camicia in seta oppure di  cotone, accostate una maxi borsa  e osate con il rouge sulle labbra. Vietati gli strappi, le frange, le applicazioni e le stinture perché deve essere molto molto semplice e decisamente scuro. Per il pomeriggio davanti a uno spritz,  possiamo osare di più e scegliere il jeans tagliato in un tubino, maxi gonna oppure cinque tasche sfrangiato e chiarissimo;  a questo punto potreste abbinare una zeppa in corda magari in abbinamento a t-shirt a righe (nuova ossessione dell’estate) oppure a top dai colori eccentrici e sgarbatissimi, o scegliere il total-jeans, ovvero un jeans sopra e sotto. Aprite il vostro cofanetto e estraete il vostro rossetto fuxia perchè è perfetto per l’happy hour  Per la sera ormai il jeans detta legge! Quindi si può osare, osare e ancora osare, a patto che non stiamo parlando di occasioni ufficiali dove l’eleganza è d’obbligo.Dicevamo osare: osate con una mini super strech, con uno short a vita alta, con un abito disinibito e con accessori pazzi e luminosi, ricchi di paillettes, pelle intrecciata, sandali altissimi e mascara ovviamente nero.IMG_2223-1400x933

E’ l’ora dell’aperitivo !!!

Arriva la bella stagione, le giornate si allungano e aumenta la voglia di trovarsi per rilassarsi e bere un aperitivo in compagnia. Una volta l’aperitivo era riservato ai minuti precedenti il sedersi a tavola, ora invece è diventata una moda ricercata con locali specializzati nella preparazione di differenti aperitivi, dai più alcolici Negroni o Martini, all’ ormai modaiolo Spritz fino agli analcolici. Nonostante nell’ Antica Roma fosse già in voga con il consumo del Mulsum, una bevanda a base di vino e miele, è verso la fine del 1700, a Torino, che il Sig. Carpano inventa un vino liquoroso aromatizzato base per numerosissimi cocktail: il Vermuth. Da allora, l’abitudine dell’aperitivo si perfeziona sempre di più, e vengono trovate nuove e moderne versioni per questo appuntamento quasi quotidiano arrivando ai nostri giorni con gli Happy Hour, una sorta di lunghi aperitivi corredati da  varie offerte gastronomiche. Piano piano poi è diventato sempre più uso comune degustare uno o più bicchieri di vino come aperitivo in quanto visto, forse, come più leggero rispetto agli aperitivi alcolici a base Vermuth o altro.859602_P