Candele d’arredo

La semplicità di una candela, uno stile in armonia fra delicatezza, ed eleganza, emozioni di luce che accendono e decorano lo spazio, rendendolo vivo e vibrante per qualsiasi incontro, candele centrotavola e addobbi per il mio ambiente che rendono unica la mia casa, creando un’atmosfera raffinata e dando uno stile originale ed elegante, ciò che amo di più quando devo accogliere cari amici…www.ferrinigift.it

Sere d’estate

In queste sere d’estate quando si rientra dal mare oppure se siamo rimasti in città nel nostro giardino è piacevole ritrovarsi con amici e parenti per gustare un aperitivo. L’aperitivo all’italiana è un modo sfizioso per donarci un piccolo brindisi prima del pasto, accompagnandolo ad alimenti semplici e genuini, capaci di stuzzicare l’appetito senza appesantire i commensali. Bruschette, insalate, spiedini, tramezzini e stuzzichini a base di verdure, formaggi, pesce o salumi, sapranno portare in tavola l’allegria di un momento da condividere, aprendo il pasto con gusti semplici o abbinamenti ricercati, accompagnati anche da calici di vino fresco e frizzante. Con gli ingredienti giusti in dispensa e un pizzico di fantasia, sarà semplicissimo preparare un aperitivo sfizioso e leggero! E…. estate sia!

Vacanze da sogno

Con le sue villette sulla spiaggia di una piccola isola circondata da un mare con acque incontaminate, il Manta Resort è già di per sé un hotel eccezionale. Ma prenotando la Underwater Room stanza sottomarina vivrete sicuramente un esperienza indimenticabile si può dormire osservando i pesci di barriera che nuotano dietro le grandi finestre che circondano il letto matrimoniale. Di notte, le luci sotto le finestre attraggono pesci e polpi. Il piano di sopra, al livello del mare, ha un salottino e un bagno, e la terrazza sul tetto è ideale per prendere il sole tuffarsi nel mare o ammirare l’immenso cielo  stellato

Vacanze estive fanno rima con mare

Vacanza estiva fa rima con mare. Sette italiani su dieci partiranno infatti per spiagge e coste d’Italia, soprattutto ad agosto mentre all’estero vincono soprattutto le grandi capitali d’Europa. La fotografia scattata da Federalberghi per l’estate 2019 dice che saranno in viaggio 34,6 milioni di italiani.Le vacanze di quest’anno arrivano dopo il maltempo di maggio e un mese di giugno che non ha brillato. Luglio sembra invece promettere bene. La ripartizione dei flussi turistici dice infatti che agosto è sempre il mese leader delle vacanze, In Italia la tendenza è sempre la stessa: tutti al mare. Le località balneari si confermano la meta preferita per le vacanze estive e accolgono il 71% dei viaggiatori; al secondo posto ci sono le località d’arte col 9,5% delle preferenze e al terzo la montagna col 7% delle scelte. Per la scelta della località di villeggiatura gli italiani si lasciano guidare nel 42,9% dalla ricerca delle bellezze naturali del luogo, nel 32,7% dalla comodità di raggiungimento della località, nel 25% dalla voglia di relax. Nonostante i last minute e la ricerca del risparmio, la vacanza è qualcosa di molto pensato e meditato: nel 65,9% dei casi, infatti, gli italiani prenotano l’alloggio per la vacanza principale con due mesi e più di anticipo, mentre solo il 5,2% effettua la prenotazione dell’alloggio meno di un mese prima della vacanza.

In vacanza con gli amici

“Patti chiari, amicizia lunga”. Questo proverbio è bene ricordarlo soprattutto quando si va in vacanza con amici. Il divertimento e l’ allegria guideranno la vostra vacanza, ma attenzione: se non siete sulla stessa lunghezza d’onda un viaggio insieme può trasformarsi in un incubo. Il viaggio non è bello se non è… litigarello? Andare in vacanza è sempre un piacere, ma se non si sceglie la compagnia giusta più diventare un vero stress. Per trascorrere giorni di vacanza felici con i propri amici, nulla deve essere lasciato al caso, ed è necessario stabilire alcune regole. Le cene in compagnia e le serate nei pub scambiandosi due chiacchiere e sorseggiando drink sono una cosa, ma andare in vacanza è qualcosa di abbastanza diverso e la convivenza spesso può giocare brutti scherzi.  L’amicizia, infatti, non si basa su stili di vita simili o su modalità di viaggio condivise, anzi. Quindi non è detto che viaggiare con gli amici sia a prova di fallimento. C’è chi è sempre in ritardo, chi si sveglia presto, quello sempre affamato, chi adora andare a pescare , chi starebbe tutto il giorno sdraiato in riva al mare, ed infine anche chi non ha mai i soldi a portata di mano quando è il momento di pagare la benzina. Spesso le migliori amicizie in vacanza vanno in crisi alla domanda “cosa si fa oggi?”. Ecco perché il gruppo che sopravvive in vacanza è quello fortemente assodato. Se al ritorno dalla vacanza i rapporti di amicizia andranno ancora a gonfie vele, vuol dire che siete partiti con le persone giuste, o siete dotati di una grande mole di pazienza, convivere in fondo non è roba da poco, capire gli altri più che mai !

 

In estate l’aria cambia.

Le sere d’estate hanno quell’aria incantata fatta di chiacchiere e risate, le giornate sono lunghe e luminose, la mente è più libera   Basta poco per far scoccare la scintilla. Sì, perché in questo periodo c’è il classico mix di sguardi e apprezzamenti, che sia tra le zanzare della città, tra le onde del mare, o delle vie del posto di vacanza. Durante l’anno siamo travolti dal vortice delle attività e impieghiamo tutte le energie su doveri, obblighi e regole. In estate, invece, le regole si ribaltano e la voglia di serenità cresce a tal punto da dare voce a desideri assopiti durante l’inverno. Per farla breve: in estate ci piacciono tutti. In estate le ore di luce più lunghe ci fanno produrre una maggiore quantità di testosterone. Questo facilita l’interesse reciproco, promuove gli incontri e crea maggior desiderio. Uno studio ha dimostrato che la stagione con meno desiderio sessuale in assoluto è l’autunno. Il motivo? Le ore di luce si riducono non producendo più grandi quantità di testosterone, è presente lo stress da rientro. In estate ci sentiamo più belli, ci curiamo di più e abbiamo anche più contatto con il nostro corpo grazie a un maggiore movimento. Ci sentiamo più libere dai pesi e dai problemi, riusciamo a rilassarci di più e a farci meno scrupoli. Questa sensazione proviene dalle maggiori ore di luce di cui godere, dalle uscite più frequenti, dal countdown delle vacanze agli sgoccioli, tutti fattori che non fanno altro che giovare al nostro umore. L’abbronzatura, conquistata sulla spiaggia in riva al mare, inoltre permette di sentirci più belle, ci rende più sicure. L’effetto sarà pertanto un atteggiamento più disinvolto che cerca e stimola l’interesse dell’altro.

Sole caldo…. mare freddo

Sono giorni con un clima bollente, le temperature medie infatti risultano di diversi gradi sopra la norma, i nostri mari però risultano ancora piuttosto freddi.Rispetto agli ultimi anni permane un’anomalia negativa nei valori termici superficiali dei principali mari a causa delle settimane di Maggio piuttosto fredde ed instabili su buona parte dei settori. Le temperature dell’acqua del mare sono infatti circa 2°C inferiori alle medie del periodo con valori assoluti ancora quasi ovunque inferiori ai 22°C, specie i settori occidentali. In particolare sono i settori della Sardegna e del Mar Tirreno a registrare le anomalie più marcate. Prestare attenzione quindi ai possibili shock termici ogni qualvolta si entra in acqua per il pericolo di congestioni e altre conseguenze sul nostro organismo appunto per il forte contrasto tra le altissime temperature dell’aria e quelle dell’acqua ancora piuttosto fresche.Nelle prossimi giorni comunque, grazie alla rimonta dell’anticiclone africano, il mare tenderà gradualmente a scaldarsi e la temperatura dell’acqua dovrebbe riportarsi sulle medie stagionali.

Il mare ci rende felici e fa bene al nostro cervello.

Il mare ci rende felici e fa bene anche al nostro cervello. A rivelarlo una ricerca scientifica secondo cui il mare ha un influsso benefico su corpo e mente. A spiegare questo legame primordiale fra l’uomo e l’acqua è un, ricercatore Wallace J. Nichols presso l’Accademia delle Scienza della California.  Secondo lo studioso l’acqua opererebbe in modo profondo sull’essere umano, agendo sui processi fisiologici e cerebrali. Non a caso la vicinanza al mare è fondamentale per aumentare la creatività, la generosità e l’empatia, ma anche per diminuire ansia e stress. L’acqua avrebbe anche la capacità di migliorare la nostra salute e il nostro benessere personale, rendendoci più positivi e vincenti. Secondo Nichols il genere umano ha una mente blu, ossia collegata all’acqua, ma è per lo più schiavo della mente rossa, che lo porta lontano dalla natura e lo carica di stress. Il segreto per essere felici sarebbe quello di ritornare a usare la mente blu e lasciare che l’acqua diventi uno degli elementi più importanti della nostra vita.Il perché il mare ci fa così bene è stato dimostrato da diversi studi scientifici che hanno portato alla luce l’importanza dell’acqua per corpo e mente. Innanzitutto il colore blu rilassa la nostra mente, ponendoci in uno stato di tranquillità e positività. Tutto merito delle aree del cervello attivate alla vista del mare, in grado di calmare il nostro subconscio. Non solo: il mare aiuterebbe anche ad essere più produttivi, e più felici, come illustra la ricerca condotta da Mappiness sulle persone che vivono vicino a corsi d’acqua.

 

 

Matrimoni…per convenienza

Decenni fa, molti matrimoni si facevano per convenienza e le persone restavano insieme “fino a quando la morte le separava”. Ma non perché si amassero, ma perché non c’era il divorzio o non era visto di buon occhio. Oggi le coppie si fanno e si sfasciano con la stessa facilità con cui si può cambiare un paio di scarpe. Tuttavia, la cosa interessante è che la maggior parte delle persone continua a considerare il matrimonio come qualcosa che deve durare per tutta la vita, quando nella realtà, stando alle statistiche, dura in media sei anni. Ogni coppia ha la sua storia, i suoi scontri e difficoltà, ma uno dei fattori chiave che fa deragliare la maggior parte dei rapporti d’amore è la precipitazione al momento di scegliere il partner, o fare il grande passo, trasportati dalle situazioni. Ciò nonostante, perché il rapporto funzioni, prima di compromettersi per sempre, dovremmo porci alcune domande sulle quali non riflettiamo mai abbastanza. Guardate il vostro partner con gli occhi dell’energia. Chiudete gli occhi, immaginate di essere ciechi e di non avere mai visto il vostro partner. Che cosa provate? Cosa risalta di lui/lei? Vi piace quello che vedete? Nella nostra società ci lasciamo prendere la mano da ciò che vediamo con gli occhi, ma non guardiamo quasi mai dentro alle persone. È vero che l’attrazione fisica è importante, ma non è tutto, principalmente quando si cerca qualcuno con cui vivere una vita insieme. I ricordi sono la “colla” che lega la coppia. Ricordare i tempi buoni e cattivi che si è vissuto insieme unisce le persone. Tuttavia, quando due persone sono molto diverse e non hanno delle passioni comuni faranno fatica a costruire quei ricordi piacevoli. Perciò, le probabilità di rottura del rapporto alla prima crisi sono molto alte. Ogni coppia passa attraverso dei momenti difficili e tutti facciamo degli errori. In questi casi, se la persona che avete al vostro fianco non è paziente, la crepa nel rapporto diventerà sempre più profonda. Ovviamente, ogni persona ha i propri limiti, non si tratta di subire tutto e diventare uno zerbino, ma si dovrebbe adottare un atteggiamento positivo ed essere disposti a investire emotivamente nel rapporto, finché guardandovi nello specchio riuscite a trovare coerenza e lealtà la vita anche quella di coppia ha bisogno di persone “vere”.

La solitudine una condizione di libertà

La solitudine è da sempre vista con un occhio diffidente ma non è affatto una condizione negativa. Scegliere di passare del tempo da soli non significa essere soli, tutto il contrario. Chi di noi non ha mai desiderato un momento di pace e silenzio tutto per sé? E’ successo a tutti, ma quasi sempre accade per “guarire” un certo tipo di situazione. Stiamo soli per pensare, per riflettere, per sbollire la rabbia, per non farci vedere piangere dagli altri. Insomma: oggi, se si sceglie di stare da soli, non è quasi mai per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. Una persona che sceglie di mangiare al ristorante da sola, di guardare un film al cinema in solitaria o, più semplicemente, di passeggiare lungo mare da sola è subito etichettato come strano. Perché? Cosa c’è di strano nel voler passare un po’ di tempo in compagnia di sé stessi? È l’università di Dublino che lo conferma: uno studio ha evidenziato infatti che le persone che amano trascorrere con regolarità del tempo da sole sono coloro che hanno maggiore autostima, che sviluppano una migliore creatività e sono più empatiche e attente alle emozioni degli altri. Stando da sole, infatti, si riflette sulla propria persona, ci si conosce e si lavora, inconsciamente, sulla formazione del nostro. Si diventa persone più sensibili, attente e premurose ai bisogni altrui proprio perché abituate a prendersi cura di sé e ad amarsi. La verità è che le persone strane non sono quelle che hanno bisogno di avere dei momenti in solitudine ma quelli che, al contrario, non riescono a rimanere da sole. Non bisogna considerare la solitudine come una malattia e non bisogna vederla con timore o paura: paura di rimanere sole, di deludere gli amici, di mollare i contatti o di allontanare gli amori. Nessuno vi giudicherà se una sera non uscirete per rimanere a casa in solitudine, questa vostra “pausa” vi renderà anzi più socievoli ed empatici la volta successiva. Non sentitevi in colpa se amate trascorrere del tempo solo per voi: ricordatevi che siete l’unica persona con cui passerete tutta la vita. Uscite fuori, godetevi il cielo azzurro distese in giardino su di una amaca, sorseggiando una fresca bibita, guardatevi un bel film al cinema con i pop-corn taglia maxi e andate a letto felici di aver avuto un appuntamento galante con voi stesse.