E’ possibile recuperare il sonno nel weekend

Convinti che dormire nel weekend possa compensare una settimana di notti insonni e recuperare il sonno arretrato? Non è così secondo una ricerca dell’Università del Colorado Pare infatti che cercare di recuperare il ‘gap’ di sonno per poi tornare a cattive abitudini possa peggiorare le cose, almeno per quanto riguarda alcuni indicatori di salute. “I nostri risultati consigliano che ‘bruciare la candela‘ durante la settimana e cercare di rimediare nel fine settimana non è una tattica efficace per la salute”, Il team ha arruolato un gruppo di adulti  volontari e sono stati divisi in gruppi. Al primo è stato concesso ampio tempo per dormire: 9 ore a notte per 9 notti. Al secondo è stato consentito di riposare solo 5 ore per notte. Il terzo gruppo dormiva non più di 5 ore a notte per 5 giorni, seguite da un fine settimana in cui potevano dormire quanto volevano, prima di tornare a 2 giorni di sonno limitato. Ebbene, entrambi i gruppi con sonno limitato hanno mangiato più snack durante la notte, acquistando peso e registrando una diminuzione della sensibilità all’insulina durante il periodo di studio. E anche se nel gruppo di recupero del week-end sono stati osservati lievi progressi compresa una riduzione degli spuntini notturni durante il fine settimana, quei benefici sono scomparsi quando è iniziata la settimana lavorativa con sonno limitato. Addirittura, alcuni indicatori sono peggiorati. Per esempio, nel gruppo del sonno limitato per tutto il tempo della ricerca, la sensibilità all’insulina è diminuita del 13%. Nel gruppo di recupero nel week-end è peggiorata dal 9 al 27%. “Potrebbe essere un fenomeno causato dall’effetto ‘yo-yo’. Insomma, il nostro consiglio è di dormire almeno 7-8 ore a notte, per il maggior numero possibile di notti

Trantran mattutino e creatività

Molti ricorderanno la proverbiale scena in cui Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi dopo aver posticipato la sveglia fino all’ultimo minuto, si alza e corre in tutta furia cercando di prendere al volo l’autobus per andare al lavoro. Una vera e propria corsa contro il tempo quella che lo porta, ansante e trionfante, alla fatidica timbratura del cartellino. Una routine mattutina decisamente stressogena come dimostreranno le vicende successive…In effetti diversi studi scientifici sembrano contraddire questa “fantozziana” routine mattutina: alzarsi di buon ora  concedersi del tempo di relax fare una sana colazione ,sarebbero gli ingredienti migliori per iniziare la giornata col piede giusto aumentando creatività e produttività. Secondo i risultati dello studio, i “nottambuli” sarebbero meno inclini a fare attività fisica e consumerebbero una dieta più sregolata e maggiormente ricca di grassi. Le persone più mattiniere invece osserverebbero uno stile alimentare più equilibrato Un precedente studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Emoticon concorda con questi risultati ma non solo: i cosiddetti “early riser” sperimenterebbero anche più emozioni positive e, in generale, un miglior livello di soddisfazione per la propria vita I mattinieri, avrebbero un altro vantaggio: quello di dover anticipare il momento in cui andare a dormire interrompendo in tal modo la ruminazione sui problemi, le preoccupazioni e i pensieri negativi. Infatti, secondo uno studio coloro che vanno a dormire prima riescono a ripristinare più facilmente un livello di calma e benessere mentale mentre i più nottambuli, anche a causa di un ridotto numero di ore di riposo, andrebbero incontro a ruminazioni mentali, pensieri angosciosi e disturbi del sonno.  Impostare una routine mattutina che consenta di dedicare del tempo a se stessi prima di buttarsi a capofitto nei “doveri” e nei ritmi frenetici della giornata. Può essere il tempo di fare una sana colazione, una leggera attività fisica, un momento di meditazione o di rilassamento o del tempo per leggere un libro o mettersi a scrivere… La stessa cosa andrebbe fatta per la sera, per rendere graduale il passaggio dall’attività diurna all’inattività del riposo notturno.

 

La vita di coppia si decide anche a tavola.

Nulla fa miracoli, ma molte cose possono aiutare, specie con il consiglio di un buon nutrizionista. Si scopre così che esiste una sorta di menù che può riportare armonia e vitalità in camera da letto, dando una mano soprattutto all’uomo. Ecco una carrellata dei cibi che, per le loro caratteristiche, possono essere definiti ‘anti-flop’.I consigli arrivano dal primo congresso nazionale della società italiana di andrologia , che è stato interamente dedicato a natura, ambiente e alimentazione. Al vertice degli alimenti da tenere presenti per migliorare la sessualità maschile ci sono gli asparagi, in quanto fonte di vitamina E. Ricordarsi poi delle mandorle, ricche di antiossidanti e Omega 3, 6 e 12: trenta grammi al giorno hanno un effetto positivo sulla capacità sessuale e riproduttiva dell’uomo. Ottimo lo zenzero, che è anch’essa una pianta ricca di antiossidanti. Se ne viene assunta una dose massima consigliabile di 15 grammi a settimana, gli esperti ritengono che si possa favorire la produzione ormonale endogena. Per quanto riguarda la cicoria invece, parliamo di un’erba che è fonte di androstenedione: il suggerimento è di 250 grammi anche due volte a settimana, in modo da fornire ormoni sessuali all’organismo. Per la gioia di molti, nei cibi che fanno bene all’amore c’è anche il cacao. Una tavoletta fondente al 70% alla settimana si ritiene che aiuti la produzione di piacere e il relax, che comunque non fa mai male. Le ostriche, note per essere un cibo afrodisiaco, sono davvero consigliate per il loro elevato contenuto di zinco, che serve a stimolare la produzione di testosterone.Eccoci all’aglio: nonostante l’odore molto forte e sgradevole, risulta un alimento importante, perché contiene l’allicina, una sostanza che aumenta il flusso sanguigno. Il consiglio è due spicchi d’aglio al giorno, per tre mesi consecutivi. Un valido alleato è inoltre l’avocado, ricco di acidi grassi essenziali, vitamina B e acido folico. Infine il vino rosso: un bicchiere a pasto svolge un effetto positivo su tutto l’organismo e anche sulla sessualità. Ma attenzione, perché ci sono anche i cibi nemici dell’amore. Fra questi il caffè, il pepe, i latticini, gli alcolici, gli insaccati e i cibi fritti se consumati in quantità eccessiva, in quanto possono avere un effetto potenzialmente infiammatorio.

Alzati prima e trasforma la tua vita

Ti sembra di iniziare la giornata come se stessi sempre in ritardo? Di corsa per far uscire i ragazzi mentre ricordi a tuo marito che avete un impegno per cena, tutto mentre ti prepari per la giornata che ti aspetta? Non sei sola. Per la maggior parte di noi, una volta che si inizia in questo modo, è difficile assestarsi a un buon ritmo per il resto della giornata. Quindi, vediamo in che modo mettere la sveglia 30 minuti prima e alzarsi effettivamente dal letto invece che premere “snooze” una o due volte può trasformare la tua vita. Innanzi tutto, resettando il modello di sonno potresti ritrovarti semplicemente ad essere una persona più simpatica. Numerosi studi hanno riscontrato che le persone mattiniere mostrano tratti caratteriali come l’ottimismo, la piacevolezza e la coscienziosità. I nottambuli, invece, sono spesso dotati di creatività e intelligenza ma sono più inclini a depressione, pessimismo e nevrosi. Secondo gli esperti ciò è dovuto al fatto che chi va a letto e si alza prima è più in sintonia con i ritmi della terra, di conseguenza sperimenta un sonno più ristoratore.Secondo il biologo di  Randler, chi si alza presto è più probabile che si senta “responsabile di far succedere le cose” nella propria vita. La ricerca condotta da Randler  ha inoltre rivelato che le persone mattiniere sono più proattive e più inclini a prevedere i problemi e ridurli al minimo in modo efficace. Interessante, no?Alzarsi 30 minuti prima significa avere quel momento di quiete, quel momento incredibilmente fruttuoso per pianificare la giornata, sbrigare qualche incombenza e prepararsi fisicamente e mentalmente per qualsiasi cosa ci aspetti. Se parti in vantaggio sul resto del mondo, avrai meno difficoltà a fare e rispettare la tabella di marcia. Molte persone di successo si alzano la mattina presto per fare ginnastica prima di iniziare la giornata, sostenendo di sentirsi così rinvigoriti non solo nel corpo ma anche nella mente. Studi confermano tale tesi, sostenendo che allenarsi di prima mattina stimola la produttività, aumenta i livelli di energia e migliora il benessere a lungo termine. Che tu faccia del leggero stretching sul tappetino da yoga in camera da letto, esca per correre nel parco, segua un mini-allenamento di 15 minuti nel soggiorno o ti fermi in palestra prima di andare a lavoro, fare attività favorisce il rilascio endorfine, aumenta l’apporto di ossigeno al cervello e ti regala un senso di soddisfazione generale che ti accompagnerà per il resto della giornata, Aggiungi una sane e  nutriente colazione…..  E allora…..buongiorno sia !!!

Dormite di più

Ecco un ottimo consiglio per migliorare la vostra vita.Quante volte, durante una giornata in cui avreste dovuto essere produttivi e concentrati al 100%, vi è capitato di pensare: “se solo fossi andato a letto un’ora prima ora non sarei così stanco!”. Un’ora, o anche solo mezz’ora di sonno in più, può cambiarvi in meglio l’intera giornata. Se siete tra quelli a cui piace stare attaccati al telefono o al computer fino all’ultimo secondo prima di spegnere la luce, sappiate che la luce dello schermo spinge il vostro cervello a pensare che fuori sia ancora giorno, quando in realtà non lo è. In tal modo impiegherete molto più tempo ad addormentarvi. L’ideale sarebbe dunque spegnere telefoni e computer un’oretta prima di andare a letto. Fatevi una bella tisana e leggete qualche pagina di quel libro che sta sul vostro comodino da mesi, sicuramente dormirete sonni più tranquilli

Un piatto di pasta in Antartide

La pasta fredda non piace a nessuno, ma se stai vivendo in Antartide potresti avere una brutta sorpresa se aspetti troppo a mettere la forchetta in bocca.Tutti sanno che l’Antartide è il posto più freddo del mondo. Le temperature non rendono quel posto abitabile e non è possibile per l’uomo passarci troppo tempo a meno poi di riportare danni fisici. Questo ovviamente non ha mai impedito alla scienza di studiare quel luogo e inviare delle missioni di persone per carpirne i segreti. Una delle basi più famose in Antartide è quella della Concordia: lì intorno, il clima sembra appartenere a un altro pianeta. Adesso si è tornato a parlare della missione perché i ricercatori hanno pubblicato sui social una foto che è diventata virale: quella di un piatto di pasta, completamente congelato e con la forchetta a mezz’aria. Insomma, l’avvertimento è chiaro: se dovete cenare e vi trovare in Antartide, non aspettate troppo, altrimenti i vostri spaghetti si congeleranno come l’iceberg che ha affondato il Titanic! L’ESA sta promuovendo una ricerca al fine di studiare gli effetti a lungo termine dell’ambiente ostile sul corpo e la mente umana. Lo scopo è capire come le persone si adattano a queste condizioni e affrontare meglio i lunghi voli a bordo della Stazione Spaziale. L’ESA osserva soprattutto gli effetti del clima sul sonno: la mancanza di regolari cicli diurni e notturni sono gli stessi che si controllano nello spazio, e si vuole quindi capire come far sì che il sonno diventi regolare anche in assenza di luce diurna.Senza la luce del sole, il pranzo e la cena assumono un’importanza fondamentale per scandire i ritmi delle giornate e capire quando stare svegli e quando dormire.L’Antartide è un posto particolarmente adatto per preparare il corpo alle missioni spaziali. Lì, infatti, l’aria contiene poco ossigeno e l’equipaggio vive quindi in uno stato costante di ipossia. Ma perché soffrire così tanto? Semplice: sono queste le persone che dovranno andare su Marte.

 

 

 

 

Combattere ansia e stress con una coperta

Passate notti insonni in giro per casa a smangiucchiare tra letto e divano e la vostra testa non smette di pensare, facendo si che non riusciate a dormire? Combattere ansia e stress sta diventando un’esigenza sempre più urgente, ma se anziché medicine, terapie, corsi intensivi con insegnanti di yoga e abbonamenti alla Spa, la soluzione risiedesse in una coperta (pesantissima)Si tratta della Gravity Blanket, una coperta hi-tech molto pesante, che promette di diminuire i livelli di ansia e stress e di migliorare il sonno di chi ne farà uso. Si trova in tre misure differenti ed è nata dall’idea di John Fiorentino, imprenditore americano, che per finanziarla ha lanciato una campagna di raccolta fondi su “Kickstarter”. L’obiettivo era quello di raccogliere 21 mila dollari, ma un mese dopo erano stati donati quasi 5 milioni di dollari. Come spiegava il fondatore “più di quaranta milioni di Americani soffrono di ansia che si protrae nel tempo”, sarà per questo motivo che negli Stati Uniti la Gravity Blanket va a ruba.Secondo l’azienda produttrice, la coperta riduce i livelli di cortisolo e aumenta quelli di serotonina e melatonina, agevolando il sonno. La Gravity Blanket crea con il suo peso la sensazione di essere stretti in un abbraccio. Tramite una pressione distribuita su tutto il corpo rende impossibile muoversi e, promettono gli inventori, riesce a fornire un sonno profondissimo e ristoratore.L’efficacia della coperta sembra essere supportata da diversi studi scientifici, come quello dell’Università svedese di Gothenburg, durante il quale i ricercatori hanno fatto sdraiare alcuni volontari con una coperta molto pesante stesa sopra. I risultati mostrano un sonno più rilassato e una netta diminuzione dei movimenti notturni.È del 2005 uno studio che, con un campione di trentadue persone e un progetto di studio crossover, ha rilevato una diminuzione dei livelli di ansia nel 63% dei pazienti.La Gravity Blanket promette di essere un valido aiuto anche a supporto di terapie con ragazzi disabili, bambini autistici e iperattivi, animali e adulti con disturbi psichici, del sonno e dell’ansia. Alcuni accusano l’azienda di basare la promozione del suo prodotto su dati scientifici e ricerche dalle basi discutibili, altri si dichiarano apertamente dipendenti dalla coperta e la stessa Jia Tolentino, giornalista del “New Yorker”, che ha provato la Gravity Blanket scrive: “Forse la cosa peggiore è proprio il fatto di essere perfettamente consapevoli” della dipendenza che si sviluppa.Rimedio del futuro al nostro stress o prigione dorata, la Gravity Blanket è ormai diventata un caso, da testare.

Le cene di gruppo fanno bene al corpo e alla psiche

C’è chi ama mangiare in solitudine direttamente dalla casseruola, chi  sdraiato sul divano con la tv accesa… La loro è vera gioia? I diretti interessati assicurano di sì. Eppure secondo gli studiosi mangiare regolarmente da soli non fa affatto bene. E a lungo andare si ripercuote sulla salute psicofisica.Lo conferma anche un nuovo studio di Oxford Economics. I ricercatori hanno fatto un sondaggio e costruito un “indicatore di benessere”, dato dalla somma di una serie punteggi attribuiti a qualità del sonno, soddisfazione sessuale, quantità di tempo libero e frequenza con cui si mangia in compagnia. Dalla ricerca è emerso che chi mangia da solo mette insieme 7,9 punti in meno, in termini di… felicità, rispetto alla media nazionale Quando si mangia in gruppo secondo un recente studio il cervello rilascia endorfine che mettono di buon umore i commensali.Sembrerebbe che mangiare in compagnia renda le persone più soddisfatte della propria vita e garantisca migliori probabilità di stare bene con se stessi.Allo studio ha lavorato Robin Dunbar, che ha spiegato che «semplicemente non sappiamo» perché le persone che mangiano insieme siano più felici.Quel che è certo è che pranzare o cenare con gli altri attorno a un tavolo favorisce il rilascio di endorfine da parte del cervello producendo in noi una piacevole sensazione di benessere. E che questo rituale sociale risulta imprescindibile, anche nelle nostre vite caotiche e piene di impegni.

Attenzione ad usare il telefono di notte

Alzi la mano chi non usa il cellulare prima di addormentarsi. Bene, sappiate che è un’abitudine che potrebbe causare seri problemi sia al cervello che al corpo Il problema, in realtà, non è tanto l’uso dello smartphone, del tablet o del computer in sé, quanto della forte luce che emettono. È una luce talmente forte che ci permette di usare questi dispositivi anche durante una giornata di sole. Non a caso lo schermo di notte è stato paragonato a una piccola finestra illuminata. Il corpo segue un ciclo naturale che permette di rimanere svegli e vigili durante il giorno e aiuta a riposare durante la notte. Quando si fissa uno di questi schermi prima di dormire, il cervello va in tilt. Il motivo è semplice: lo confonde con il sole del mattino e smette di produrre melatonina, l’ormone responsabile del sonno. Il ciclo sonno/veglia inizia a diventare irregolare come se testasse una sorta di jet lag artificiale. Diventa sempre più difficile addormentarsi e, alla lunga, può causare un’insonnia cronica. Nella migliore delle ipotesi…Tutta colpa di quella brillante luce blu Se il corpo non produce più melatonina, sono guai seri. Non dormire a sufficienza, o almeno, quanto richiedono corpo e cervello di ognuno, può portare a disturbi del sonno fino all’insonnia cronica. Dormire poco e male rende più sbadati il giorno successivo e richiede uno sforzo enorme per riuscire a trovare la giusta concentrazione quando si studia o si è in ufficio, senza contare che mette anche a durissima prova la memoria che inizia a perdere colpi. Se questo ancora non bastasse, l’interruzione del naturale sonno dovuta alla mancata produzione di melatonina provoca anche un altro effetto indesiderato: scombina gli ormoni che controllano la fame e vi farà trovare difronte al frigo o peggio di fronte a un piatto di spaghetti anche di notte, aumentando, il rischio di obesità. A cui si aggiunge anche una maggiore predisposizione alla depressione. Non servono grandi prove per affermare che la luce prodotta dai vari dispositivi digitali, scaldando la retina, danneggia in generale la nostra vista nel corso del tempo. C’è ancora qualcuno che se la sente di usare uno smartphone, un tablet o un computer prima di addormentarsi?