La solitudine una condizione di libertà

La solitudine è da sempre vista con un occhio diffidente ma non è affatto una condizione negativa. Scegliere di passare del tempo da soli non significa essere soli, tutto il contrario. Chi di noi non ha mai desiderato un momento di pace e silenzio tutto per sé? E’ successo a tutti, ma quasi sempre accade per “guarire” un certo tipo di situazione. Stiamo soli per pensare, per riflettere, per sbollire la rabbia, per non farci vedere piangere dagli altri. Insomma: oggi, se si sceglie di stare da soli, non è quasi mai per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. Una persona che sceglie di mangiare al ristorante da sola, di guardare un film al cinema in solitaria o, più semplicemente, di passeggiare lungo mare da sola è subito etichettato come strano. Perché? Cosa c’è di strano nel voler passare un po’ di tempo in compagnia di sé stessi? È l’università di Dublino che lo conferma: uno studio ha evidenziato infatti che le persone che amano trascorrere con regolarità del tempo da sole sono coloro che hanno maggiore autostima, che sviluppano una migliore creatività e sono più empatiche e attente alle emozioni degli altri. Stando da sole, infatti, si riflette sulla propria persona, ci si conosce e si lavora, inconsciamente, sulla formazione del nostro. Si diventa persone più sensibili, attente e premurose ai bisogni altrui proprio perché abituate a prendersi cura di sé e ad amarsi. La verità è che le persone strane non sono quelle che hanno bisogno di avere dei momenti in solitudine ma quelli che, al contrario, non riescono a rimanere da sole. Non bisogna considerare la solitudine come una malattia e non bisogna vederla con timore o paura: paura di rimanere sole, di deludere gli amici, di mollare i contatti o di allontanare gli amori. Nessuno vi giudicherà se una sera non uscirete per rimanere a casa in solitudine, questa vostra “pausa” vi renderà anzi più socievoli ed empatici la volta successiva. Non sentitevi in colpa se amate trascorrere del tempo solo per voi: ricordatevi che siete l’unica persona con cui passerete tutta la vita. Uscite fuori, godetevi il cielo azzurro distese in giardino su di una amaca, sorseggiando una fresca bibita, guardatevi un bel film al cinema con i pop-corn taglia maxi e andate a letto felici di aver avuto un appuntamento galante con voi stesse.

Giornata mondiale del sonno

Si celebra ogni anno nel venerdì che precede l’equinozio di primavera. La giornata mondiale è nata nel 2008 per sensibilizzare sui disturbi del sonno e sui relativi costi sociali per la collettività.Lo scorso anno la giornata ha coinvolto 72 Paesi in tutto il mondo e centinaia di iniziative. Quasi inaspettatamente, un hashtag #worldsleepday è diventato trending topic sia su Twitter che su Facebook. A testimonianza dell’efficacia di queste campagne di sensibilizzazione e della crescente attenzione che le persone cominciano a riporre su questo terzo della nostra vita che trascorriamo dormendo. Disturbi del sonno possono avere conseguenze molto negative sull’organismo stress, bassa produttività, stanchezza cronica, aumento di peso e indebolimento del sistema immunitario. I consigli per un riposo migliore sono molto vari: innanzitutto, è bene cenare con piatti leggeri, e cercare di non mettersi mai a letto troppo tardi. La ‘regola  resta comunque quella di avere orari del sonno uniformi e regolari, senza particolari stravolgimenti tra un giorno e l’altro.Gli esperti, poi, sconsigliano l’esposizione, prima di andare a dormire, a determinate luci come quelle a led: assolutamente nemici del sonno sono, ad esempio, smartphone e tablet utilizzati a letto.Inoltre, è bene evitare, poco prima di andare a dormire, sostanze eccitanti come la nicotina, l’alcol e, ovviamente, la caffeina. Attenzione anche a lavarvi i denti: cercate di farlo almeno mezz’ora prima di andare a dormire, perché alcune sostanze contenute nei dentifrici possono avere un effetto eccitante su tutto l’organismo.Siete soliti concedervi un riposino pomeridiano? Potete farlo, ma solo per qualche minuto e mai per  più di un’ora. Se siete sportivi, fare esercizio va bene, ma non la sera.

Un fotogramma del cortometraggio Disney Drip Dippy Donald (1948)

 

Se arrivi al lunedì stanca e stressata forse sbagli qualcosa

Come rilassarsi e divertirsi davvero nel week-end. Se arrivi al lunedì sempre stanca e stressata, forse non passi i tuoi weekend nel modo giusto: scopri gli errori da evitare nei tuoi fine settimana. Essere costantemente connessi allo smartphone, al computer, al tablet ha una serie di effetti collaterali negativi, dalla minore capacità di attenzione ai livelli più alti di stress alla minore produttività.  Scegli un giorno, o almeno un pomeriggio, o al limite un’ora, totalmente tecnologia-free, andare all’aria aperta e dedicarti totalmente alle persone che ami Lascia correre la fantasia. Il giallo dei limoni, del sole, ti fa pensare al mare, alle vacanze, al gelato, a un viaggio, a una maglietta di quando eri ragazzina, a una canzone? Libera la tua mente associando pensieri positivi a un colore. Il tuo benessere tornerà subito. Sul prato, ma anche in casa, o in riva al mare o dove vuoi. Riassapora un briciolo di libertà fisica che ti regala subito una dose di sano relax.A pastelli o acquarelli. Usando un libro di quelli molto di moda ora, con dei disegni già stampati, o liberando la fantasia. Senti il rumore del pastello sulla carta, lascia correre il pennello e goditi il tuo risultato. Anche se imperfetto, ti metterà subito allegria.Svuota la tua borsa e butta via quello che non serve davvero.A volte pensiamo di dover uscire di casa come se dovessimo affrontare una catastrofe. Medicine, doppioni delle chiavi, fotocopie, caramelle, borsetta del make up, calze di ricambio. Tutti ci sembra necessario e tutto magari potrebbe esserlo. Ma a volte viaggiare leggeri e senza tener tutto sotto controllo è molto più rilassante. Ci hai mai provato? Fermati e respira.Sembrerà ovvio a tutti anche se non tutti poi riusciamo a farlo sempre. Perché c’è sempre la percezione che dedicare 3 minuti a non pensare a nulla, ad ascoltare il nostro respiro, a rilassarsi, ci faccia perdere tempo prezioso. Nulla di più sbagliato. Il nostro benessere mentale è un motore potente per fare tutto al meglio. Mai smettere di alimentarlo!

 

 

Il carrello della spesa per i centri storici e oltre…

Avete problemi per portare a casa pesanti borse di verdura, o buste colme di spesa, perché la vostra casa si trova all’interno di un centro storico? O non avete un parcheggio vicino? La soluzione sta per arrivare, si chiama ‘Mobot’,  ed è carrello robotico in grado di muoversi in maniera autonoma e di portare dall’auto a casa la spesa o le merci acquistate, ideato dai ricercatori della Scuola Sant’Anna di Pisa è rivolto principalmente per chi abita in centri abitati chiusi al traffico. In particolare, il sistema è stato progettato per il paese di Peccioli (Pisa), nell’ottica della continua valorizzazione del centro storico per aumentarne la vivibilità a favore di residenti, commercianti e turisti. La sperimentazione in anteprima mondiale, in questo paese, e  se tutto andrà bene MoBot resterà di proprietà del Comune, e altre città italiane potranno beneficiare di questo elemento d’innovazione.Il funzionamento è molto semplice ed è legato all’apposita app, che serve per prenotare le consegne e che deve quindi essere installata sullo smartphone. Le modalità d’uso sono due. Si può chiedere a MoBot di ritirare della merce prenotata in un esercizio commerciale del centro storico, come per esempio un farmaco, della frutta o la spesa, e di consegnarla direttamente a casa. Oppure si può prenotare MoBot affinché vi raggiunga presso uno dei parcheggi fuori dall’area chiusa al traffico, e quando si arriva con la spesa scaricare il contenuto del bagagliaio nel suo vano e farsi seguire fino a casa……Fantastico!!

Ragazzi e vita reale

Viviamo nell’epoca dei tablet, degli Smartphone, di internet a non più non posso… tutte realtà virtuali che, in molti casi, allontanano i ragazzi dalla vita reale.Non è questa la sorte di Luke Thill, tredicenne dello Iowa, che annoiato da ore e ore di internet, decide di dedicare energia e talento per qualcosa di particolare: una casetta tutta sua in giardino!Oggi il nostro Luke hala sua bella casetta , costruito con ingegno, sacrificio e dedizione, costato la modica cifra di 1500 dollari.Un giorno, spiega annoiato da ore di cose ed emozioni immateriali, ha l’idea di costruire una casetta tutta sua. Inizia così a fare qualche ricerca per capire come realizzare il suo sogno. Comincia ad organizzarsi! In poco più di 1 anno mette insieme soldi e materiale. Come? Lancia una raccolta fondi online, presentando il suo progetto, si dedica a lavoretti e servizi tra le persone del vicinato, portando la spesa alle persone più anziane, aiutando i vicini in piccole faccende domestiche, tagliando l’erba in qualche giardinetto,scambia con l’elettricista del quartiere, il lavoro nella casetta con la pulizia del garage!Comprende anche il valore del riciclo dei materiali. Pian piano la casa di campagna di 8 metri quadri, ha preso forma. Ovviamente, anche i genitori hanno condiviso il progetto, sebbene il padre, sempre presente, desiderasse che il figlio si mettesse alla prova per realizzare il suo sogno, con le sue sole forze.“Ero compiaciuto dal fatto che mio figlio facesse qualcosa di più che giocare ai videogiochi  afferma è stata un’ottima esperienza di vita.”La piccola casa  è il sogno realizzato del nostro tredicenne. Un piccolo loft con il letto, il microonde, una piccola Tv. C’è anche un barbecue e, visto il suo amore per la natura, un piccolo orticello.Luke ci studia, si rilassa, a volte si ferma anche a dormire! In un video spiega ai suoi coetanei l’importanza di provare ad immaginare qualcosa e provare poi a realizzarla, davvero, concretamente. La storia di questo ragazzo è un bellissimo esempio che tanti coetanei dovrebbero conoscere e, da essa, cogliere qualche spunto concreto

Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato?

Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato? In molti credono che sia piuttosto una scelta di grande civiltà. E che non implica il desiderio di allontanarsi dal partner. Anzi, i letti separati possono accendere la passione perché in grado di dare modo alla coppia di vivere serenamente il sonno. E se si dorme bene, mente e corpo ne beneficiano. Il riposo notturno è fondamentale per mantenersi giovani e in forze. E il sesso può davvero diventare più focoso se siamo in forma! La maggior parte delle coppie discute a causa del mancato riposo quando si condivide lo stesso letto. A rivelarlo è una ricerca di PerDormire condotta tra 300 coppie italiane. Il brand italiano che produce materassi e sistemi letto ha scoperto che una coppia su due non dorme sonni tranquilli nel letto matrimoniale. Le cause? Al primo posto il russare del partner , seguito dall’invasione della propria parte di letto . Ma non solo, c’è chi dichiara di essere spesso svegliato nel cuore della notte dall’involontario scalciare del proprio compagno . E chi invece, non sopporta che la camera da letto sia invasa da pc e smartphone fino a tarda sera. Inevitabile, poi, chi lamenta l’inconciliabilità degli orari dedicati al riposo dovuto a ritmi di vita diversi. L’irrequietezza notturna e i continui cambi di posizione disturba il 6% degli intervistati. Infine, il 4% non sopporta continue coccole e abbracci soffocanti. L’importanza del dormire bene in coppia è stata scientificamente dimostrata in un recente studio della Ohio State University, da cui è emerso come il riposare poco o male danneggi le relazioni. Condotto su 43 coppie, lo studio ha messo in evidenza come problemi quotidiani vengono esasperati nel caso in cui si dorme meno di 7 ore. E come, al contrario, la gestione dei conflitti è migliore se almeno uno dei due partner ha trascorso una buona notte di sonno. Per stare meglio spesso le coppie preferiscono dormire in letti separati se non addirittura in camere diverse, iniziate poi la giornata con un dolce sorriso e tanta energia condividendo una colazione ricca di ricotta, burro d’arachidi, yogurt, uova, noci, pinoli, cioccolato, latte e caffè