Cosa c’è di meglio per trovare un fresco sollievo dalla calura estiva? La granita al caffè è un dolce al cucchiaio fresco e soddisfacente che si può preparare facilmente in casa con solo tre ingredienti Sin dai tempi molto lontani, la granita è stata amata e ricercata per la sua essenza a metà tra drink rinfrescante e sorbetto goloso. Di granite ne esistono infinte varianti favolosa è la granita al caffè con panna. L’ingrediente principe è il caffè: proprio il caffè rende questa granita una preparazione immancabile nella colazione estiva dei siciliani. Con l’aggiunta però della panna montata può essere utilizzata per la merenda o uno spuntino pomeridiano, o anche in occasione di una cena tra amici La granita al caffè è un piacere dal sapore italiano da gustare cucchiaio dopo cucchiaio. Abbandonatevi anche voi a questa dolce ed energizzante … freschezza!
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Fortunato chi…
Fortunati coloro che abitano di fronte al mare; quelli che se hanno voglia di profondità si tuffano tra quelle onde immense eterne con l’anima, quelli che se hanno un momento di nostalgia lo condividono silenziosamente con il vento e le correnti salate dell’inverno, quelli che se il cielo non basta più hanno l’azzurro immenso del mare anche in terra.
Una vita piatta
Se cerchi un compagno un amico che voglia una vita piatta e un amore poco impegnativo, stai lontano da chi ama il mare; se, oltre al mare, ama i tramonti i cieli stellati, attento davvero, stai a debita distanza. E se, oltre al mare e ai tramonti, i cieli stellati, ama anche i libri, allora scappa. Non hai idea di quanto sei a rischio.
I benefici del mare
È ormai assodato scientificamente che l’acqua del mare e l’ambiente marittimo in generale sia una vera e propria fonte di proprietà benefiche per la salute. La salsedine e l’acqua salata, infatti, contengono una serie di sostanze naturali di vario tipo, organiche e minerali, che aiutano a prevenire e combattere molte patologie e disturbi. Si chiama talassoterapia. Mediante l’assorbimento delle sostanze contenute nell’acqua del mare, il corpo ne trae i benefici. L’assorbimento degli oligoelementi e dei sali favorisce il ripristino dell’equilibrio organico e tutto il corpo diventa così più forte e resistente alle aggressioni esterne. Se vi trovate al mare approfittate dei suoi benefici a livello fisiologico e biochimico, gli effetti benefici che il mare esercita sul tono del nostro umore sono ben noti sia alla comunità medica che alle persone comuni. I mesi estivi, il clima festoso e rilassato delle località marittime durante la bella stagione ci permettono di recuperare le energie perse durante l’anno. Le passeggiate sul bagnasciuga, i tuffi in acqua rinnovano le cellule e fanno ritornare il buonumore, mentre la vista del mare, con i suoi movimenti, i suoni della natura e i colori caratteristici, esercitano una vera e propria attività rilassante di cui tutti possiamo godere, più o meno consapevolmente.

Un panorama vista mare
Ci meritiamo tutti un panorama vista mare, che sia solo per il breve periodo vacanziero, o per una vita intera. Perché la verità è che quelle distese di acque turchesi, blu e verdi che si perdono all’orizzonte, e che fanno bene al cuore e all’anima, ci conquistano da sempre.
Una finestra sul mare
Avere una finestra sul mare è un privilegio. Che si tratti della residenza principale o di quella di vacanza, la casa che affaccia sul mare è una boccata d’aria fresca, una medicina per lo spirito. Ancor di più se si viene da un anno lavorativo in città, la fuga vista mare è l’obiettivo di un’estate intera, se possibile da sfruttare ogni fine settimana. Per gli amanti di arredamento, questo tipo di residenza è al contempo uno sfogo creativo e una sfida. Richiede infatti una costante manutenzione per esser tenuta in buono stato, vista l’invadenza degli agenti atmosferici, come ad esempio l’umidità. Ci sono però alcuni accostamenti cromatici ed elementi decorativi a tema che richiamano immediatamente il sole, le onde del mare, la vegetazione, la spiaggia o le rocce che fanno da cartolina al panorama. Ecco qualche suggerimento…Fate del bianco, puro, luminoso e riflettente, la base di decorazione della vostra casa. Il contrasto con blu e sfumature di azzurro vi porterà con la mente agli edifici a strapiombo sul mare, tipici di alcune isole del Mediterraneo. Altro mix vincente, quello con il legno, chiaro o scuro. Una soluzione attenta all’ecologia e di tendenza è di arredare con materiali naturali, al posto di oggetti in plastica : contenitori in vimini, bambù, tappetini in yuta. Non lasciate mai la casa sguarnita di piantine o fiori secchi, così da contribuire all’atmosfera green degli spazi. I vasi da privilegiare sono in terracotta o in ceramica, a seconda dello stile dei vostri interni, essenziali o dal gusto ricco. Se al binomio bianco azzurro preferite azzardare un tocco di colore più inedito, l’ispirazione viene dalle tinte pastello estive: pesca, sabbia e nuances di verde dall’acqua al menta. Un consiglio per una casa sempre ben areata ma lontana da occhi indiscreti: scegliete lunghe tende bianche, da lasciar svolazzare davanti all’uscio.
Usi e costumi
È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori secondo la tradizione Crisantemi e lumini sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati “dolci dei morti”, per celebrare la giornata. In Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria, la credenza vuole che durante la notte di Ognissanti i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana, ai pupi di zucchero e ad altri dolci caratteristici detti “ossa dei morti” biscotti secchi a base di albume, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine i deceduti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva a ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. In Abruzzo, analogamente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne A Treviso si mangiano per la ricorrenza focacce particolari chiamate “i morti vivi”.








