Il tradimento

Il tradimento: quante pagine sono state scritte sull’argomento? Infinite.Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di  leggere una lettera ,un messaggio, ascoltare una telefonata,o semplicemente e casualmente trovarsi nel luogo giusto al momento giusto e accorgersi di essere traditi e di trovarsi di fronte ad una evidente bugia detta dal partner pur di nascondere la sua infedeltà. In momenti come quelli ci si sente cadere il mondo addosso, si prova un’immensa tristezza e sfiducia, ma la verità è che probabilmente già in passato non si era voluto ammettere che le cose non andavano più bene. Anche se i traditori incalliti negheranno, è inutile nascondere l’evidenza: incontrare l’amante non è una cosa che capita, una semplice voglia irrefrenabile di cedere ad una tentazione, né tanto meno un dispettuccio fatto all’altro, il più delle volte è un comportamento che copre dei problemi all’interno del rapporto. qual è motivo che porta ad essere infedeli? Non si tratta di una mancanza di amore ma piuttosto di esigenze differenti. Non riuscendo a trovare un compromesso, si perdono di vista le vere motivazioni che vi hanno portati a insieme e andate  alla ricerca di “soluzioni esterne”.Un tradimento, però, non risolve i problemi di coppia, anzi li accentua, facendo capire che al di fuori di quel rapporto c’è un mondo intero e probabilmente anche una persona con cui ci si trova maggiormente in sintonia, oltre al piacere di un caffè per poi finire in una coinvolgente corsa verso il piacere, tradire serve anche a mantenere i rapporti con il proprio marito o la propria moglie. Difficile magari è trovare la forza di fingere a se stessi che il lui o lei appena arrivati non vi porteranno via la vostra serenità familiare,il vostro rapporto, non sarà più lo stesso. Potreste però iniziare anche a vedere il tradimento che avete subito per quello che è stato realmente ovvero un’opportunità. Vi ha offerto l’occasione di capire cosa vuol dire davvero amare, di comprendere che potete essere felici, sempre e comunque a prescindere da chi pensavi potesse con te dividere l’amore eterno.

 

Tacchi alti che passione! Non c’è donna immune al loro fascino.

Cosa c’è di più bello che camminare scalzi? Magari in riva al mare, in giardino in un prato di erbetta verde e fresca, ma anche in casa… meraviglioso…Ma le scarpe con i tacchi? Chi resiste al loro fascino? Rendono la figura più slanciata, più elegante e seducente. Siete d’accordo? Ma molte rifiutano  questo tipo di calzature per il disagio e il dolore che causano ai piedi. E se questo non bastasse, gli esperti sottolineano:“I tacchi alti possono deformare, atrofizzare i muscoli del polpaccio e causare gravi danni alla colonna vertebrale”.Questi danni non sono segreti per nessuno. Ma nonostante tutto restano numerose le donne disposte a sacrificarsi in nome del fascino. Quello che vi proponiamo oggi è un super trucco che vi aiuterà a soffrire meno. Ecco prima qualche suggerimento :Cercate sempre di alternare i tacchi alti durante la settimana, calzando anche quelli più bassi. Scegliete la scarpa adatta ai vostri piedi Non forzate a lungo i vostri piedi calzando scarpe scomode. Le moderne solette e i cuscinetti in gel trasparente, possono offrirvi conforto. Non lesinate su questa spesa. Imparate a camminare con i tacchi altri modo in cui camminate è fondamentale: cercate di oscillare con i fianchi per mantenere il corretto equilibrio, tenete le spalle dritte e le braccia rilassate. La testa sarà tenuta alta per offrire stabilità alla colonna vertebrale. Fate piccoli passi senza piegare eccessivamente le ginocchia andatura sarà lenta e naturale. Poggiate a terra prima il tallone e poi le dita. Ispiratevi alle modelle in passerella!E se nonostante questi consigli i vostri piedi soffrono dopo una passeggiata sui tacchi alti, l’acqua fredda allevierà il dolore e il gonfiore. Ed ecco il grande trucco Non avete bisogno di molte cose in realtà e con una minima spesa, otterrete un grande sollievo. Quello che vi occorre è semplicemente del nastro adesivo trasparente: il colore è solo una questione di discrezione. Avvolgete nel nastro il terzo e quarto dito iniziando a contare dal pollice / alluce. Il nastro riduce la pressione sulla parte anteriore del piede, correggendo le dita isolate e impedendo loro di separarsi. Risultato: niente intorpidimento e dolore ai piedi. Provare non vi costa nulla!

Il buongiorno si vede dal mattino

La parte più faticosa della giornata: la sveglia. E ci sono giornate in cui è ancora più brutto del solito. La sveglia che suona, la voglia di rimanere a letto, il pensiero delle cose da fare. Però ci sono delle piccole accortezze, pensiamo a chi convive con coniuge o convivente, che possono aiutarvi ad affrontare meglio i primi minuti. Anche perché, lo sappiamo tutti, se la giornata parte male finisce peggio. Ecco qualche suggerimento per partire meglio. Sorridete, guardatevi, parlate, scherzate, abbracciatevi: per iniziare una giornata è tutta questione di piccole, ma straordinarie, azioni… “Buongiorno” e “ciao”. Sembrerebbe inutile farlo, ma questo piccolo gesto ha un grande impatto. Anche per chi borbotta e dice “non voglio parlare prima del caffè”. Svegliatevi 10 minuti prima per fare colazione insieme. Niente corsa mattutina alla Fantozzi, meglio le cose fatte con calma. E quei minuti insieme vi aiuteranno ad affrontare la giornata con la dovuta tranquillità. Non trascurate il potere del complimento. Non sfogatevi appena suona la sveglia per le vostre frustrazioni. A volte la serata precedente ha provocato qualche screzio. Altre l’ansia per alcuni incontri mattinieri ci rende particolarmente suscettibili. Lasciatevi tutto alle spalle, prima di uscire da casa: chiaritevi e abbracciatevi. Iniziare la giornata con rancore e rabbia non giova a nessuno. Scherzate, sorridete, ridete. Non solo niente musi, ma abbondate con il riso. Una battuta o un dispetto, uno bigliettino o un’azione ridicola: tornare un po’ bambini vi donerà un po’ di serenità in più. Non scordatelo. E che il potere del “buongiorno” sia con voi.

Traditi si …ma non da un’amica

Essere tradite da un’amica è, molto probabilmente, una delle delusioni più pesanti che si possano subire. A volte è più dura rialzarsi da una delusione in amicizia che in amore. Perché un’amica, specie se una delle migliori amiche, è spesso detentrice di confidenze più intime di quelle che siamo in grado di fare ad un partner. Una vera amica è una consigliera, uno specchio e un’alleata. Ma allora, se l’amicizia racchiude valori così elevati e l’amicizia ha così tanta importanza, perché, anche gli amici, a volte, si tradiscono? In amicizia, come in amore, o in qualunque altro tipo di relazione dovremmo imparare a dosare l’accelerazione che imprimiamo alle nostre emozioni in fase di partenza, se solo fossimo un po’ capaci di analizzare in maniera più razionale, rispondendo con la testa, anziché con la pancia,  probabilmente avremmo eliminato un primo 10% di rischio di tradimento. La seconda cosa che dovremmo imparare a fare è quella di smettere di proiettare sull’altra persona i nostri comportamenti. Pensare “io farei così” è sbagliato. Impariamo a pensare che ogni persona è diversa da noi e il nostro modo di agire e di pensare non è per forza quello degli altri. Se riuscissimo a raggiungere questo step, avremmo tolto, con molta probabilità, ancora un altro 40% di rischio di tradimento. Infine, se ci troviamo di fronte ad un’amicizia, vera e sincera, il restante 45% di rischio di tradimento, potremmo eliminarlo mantenendo sempre un confronto diretto e schietto con l’altra persona. Senza paura di dire o di non dire, perché qualunque malinteso potrebbe creare delle spaccature in un rapporto.   C’è ancora un 5%. Quello è dato dall’ imprevedibilità. È un rischio che dovremmo mettere sempre in conto. Ricordate che l’amicizia, quella vera non è mai mossa da alcun tipo di interesse e se si riesce a mantenere la relazione senza interessi, quell’amicizia è destinata a durare a lungo. In caso contrario, fatevene una ragione, non era un’amicizia, era soltanto una conoscenza finalizzata ad un qualche scopo. A volte, purtroppo, per riempire gli spazi lasciati dalla solitudine

Il segreto della felicità

Il segreto della felicità è molto più vicino di quello che si potrebbe pensare e spesso lo si può trovare nelle piccole cose della quotidianità, come per esempio una passeggiata nella natura o addirittura un selfie. Se la tristezza prende il sopravvento sull’umore con l’arrivo dell’autunno e dal meteo ballerino si può ritrovare un momento di sollievo grazie anche al contatto diretto con la natura o quello che i giapponesi chiamano Shinrin-Yoku, letteralmente immersione nella foresta. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che stare all’aria aperta ridurrebbe il battito cardiaco e la pressione sanguigna, donando una sensazione di benessere. In particolare, con il loro aspetto delicato e il loro profumo inebriante, le rose sarebbero tra i fiori più “contagiosi” nel regalare sorrisi tanto che i ricercatori dell’Università di Harvard consigliano di tenerne un vaso proprio vicino al letto.Il segreto della felicità consiste anche nel coltivare le relazioni faccia a faccia, prendendosi una pausa dai social media, che sono spesso causa di ansia e depressione. Nonostante le opportunità di networking che certamente offre, la tecnologia non potrà mai sostituirsi al potere di un abbraccio in carne e ossa o alla risata di un caro amico. Inoltre, il tempo che si trascorre ogni giorno su Facebook può essere impiegato in maniera più costruttiva, ad esempio per coltivare una passione o un hobby come appunto il giardinaggio.Esistono anche alcune abitudini altrettanto efficaci nel mettere di buonumore. Sinonimo di frivolezza e vanità, i selfie hanno in realtà un effetto benefico proprio perché sono associati a un momento di leggerezza, in cui ci si è portati a sorridere e a prendersi un po’ meno sul serio. Se poi l’autoscatto viene condiviso con una persona cara, l’effetto è contagioso.Il segreto della felicità passa infine dal proprio sé, che dovrebbe essere coltivato con la stessa attenzione con cui si cura un giardino. Nei momenti “no” non bisogna abbattersi o cedere all’agitazione, ma fare un lungo respiro che, come insegnano le tecniche yoga, dona la calma necessaria ad affrontare gli impegni della giornata. Una volta fatto superato il momento di empasse, gli esperti invitano a prendere, a mente fredda, una decisione, piccola o grande che sia, Indipendentemente dalla scelta, ci si sentirà subito meglio per aver preso il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort e aver dato voce all’io interiore, nel qui ed ora.

 

Una bellezza da tutelare

L’uomo rimane spesso a bocca aperta di fronte ai magnifici paesaggi che la natura è in grado di regalare. È il caso del Lago Wanaka, in Nuova Zelanda, che fa da sfondo ad un maestoso salice il quale rischia di sparire a causa della cattiva condotta dei numerosi turisti che ogni giorno visitano il lago e fotografano il suo paesaggio mozzafiato.Dichiarato Patrimonio dell’Umanità, è stato consacrato come uno degli alberi più famosi e fotografati . Di notte o al tramonto il panorama a cui si può assistere lascia di stucco, come dimostrano alcune fotografie Dell’albero, però, potrebbe ben presto rimanere poco a causa dei numerosi turisti che per farsi selfie, e fotografare lo splendido paesaggio che si crea con la luce del tramonto, attraversano il lago dalle acque poco profonde e si arrampicano sul salice, rompendone i rami.L’albero è una tipologia di salice molto particolare, definito fragile proprio a causa del suo legno molto delicato e a cui basta poco per rompersi come è successo a Natale quando uno dei suoi rami si è spaccato. La sua crescita lenta è dovuta al fatto che per la maggior parte del tempo le sue radici rimangono inzuppate nelle acque gelide del lago, e questo lo rende particolarmente fragile.Molto spesso la specie umana trascura le sue azioni e passa dall’essere amico della natura a suo principale nemico. Il New Zealand Tourism Board ha quindi deciso di prendere in mano la situazione e di installare segnali anti-arrampicata intorno all’albero, sperando che questo avvertimento sia sufficiente a fermare il turismo “deturpatore” e a promuoverne uno rispettoso dell’ambiente.

 

Colazione da Tiffany….si può fare

Colazione da Tiffany? Adesso si può . Il colosso americano della oreficeria ha infatti aperto, al quarto piano della boutique sulla Fifth Avenue a New York, il Blue Box Cafè, esordendo nella ristorazione e aggiungendo un altro tassello alla trasformazione in vero e proprio brand. Leitmotiv dell’arredo e delle stoviglie è naturalmente  la tonalità di azzurro da sempre associata a Tiffany, mentre il menù prevede piatti newyorkesi non troppo elaborati, che cambieranno di stagione in stagione, come il sandwich Charles Lewis Tiffany, a base di pollo, lattuga e pomodoro, o la Fifth Avenue Salad con aragosta e avocado. Al quarto piano hanno inoltre riaperto i battenti, dopo un intervento di restyling, il corner dedicato alla collezione Home & Accessories, un laboratorio di profumeria, una libreria in stile vintage e una boutique per bambini. “Sia la caffetteria che la riprogettazione dello spazio riflettono un’esperienza moderna di lusso, uno spazio sperimentale e una finestra sulla nuova Tiffany” Non a caso, la griffe e la stampa americana hanno già evidenziato come il blu Tiffany sia lo sfondo perfetto per gli amanti dei selfie. Una tipa da selfie lo sarebbe stata anche Holly Golightly, la protagonista del celebre film di Blake Edwards, interpretata dalla mitica Audrey Hepburn. Nella scena più famosa del film, che deve aver ispirato tutta l’operazione, Holly osserva le vetrine di Tiffany & Co sorseggiando caffè e mangiando un croissant. Una colazione da Tiffany ora sarebbe però fuori portata per la protagonista del film del 1961: caffè e croissant o il classico salmone affumicato sul bagel costano infatti 29 dollari, circa 25 euro.

Il frappè goloso e i social

Forse in Italia non sono ancora conosciuti, ma è solo questione di tempo: i freakshake, un nuovo tipo di dessert nato in Australia, stanno totalmente spopolando anche negli Stati Uniti e in tutta Europa. Come si può dedurre dal nome, il freakshake è un particolare tipo di milkshake, ma decisamente più “freak”, cioè mostruoso.Avete capito bene: la particolarità di questi frappè australiani sta nel fatto che non si tratta della classica miscela di gelato, latte e frutta fresca che da sempre possiamo ordinare in gelateria, ma di una vera e propria accozzaglia di svariati ingredienti che rendono questa nuova invenzione culinaria tanto gustosa, quanto pesante per il nostro apparato digerente e una minaccia per la nostra linea! Se cerchi alimenti per abbassare la pressione o per combattere i trigliceridi, questo non fa per te! Freakshake: un cibo da social.L’idea del freakshake è venuta ai proprietari di una  pasticceria. Appena aperta l’attività, hanno pensato bene di creare un nuovo tipo di dessert molto colorato e accattivante per attirare da subito nuovi giovani clienti. Già, perché i principali consumatori di questo stravagante frappè hanno come denominatore comune la passione per i social network e per i selfie. Ciò che piace del freakshake non è tanto il gusto, ma l’aspetto stravagante ed originale che lo rende un soggetto perfetto da immortalare su Instragram e altre piattaforme condivise, al punto da essere definito un cibo da social, cioè un cibo perfetto per essere fotografato e condiviso sui social network. I freakshake sono dei veri e proprio frullati mangia-e-bevi, ai quali vengono aggiunti gli ingredienti più disparati: possono essere arricchiti con panna, fette di torta, biscotti, waffle, creme al cioccolato o al caramello, per non parlare di caramelle e marshmallow. Qualsiasi ingrediente va bene, purché sia gustoso, zuccherato e soprattutto contribuisca a rendere il frappè ancora più accattivante. Questo concentrato di zuccheri e grassi non si può certo definire un alimento salutare. Ma le tendenze moda sui social sono molto ….seguite…