Frullati,centrifugati, estratti

Verdi, buoni, nutrienti e super carichi di vitamine. Frullati, centrifugati e succhi, possono sostituire il pasto, valere come spuntino, o come carica mattutina. Purché siano…verdi ! Frutta e verdura… green! Parola d’ordine green, non solo come filosofia di vita, ma a tavola e nel bicchiere. Prendete vegetali color smeraldo o lime e combinateli in un concentrato di vitamine e sali minerali incredibile. Mixando il 60% di frutta e il 40% di verdura per non avere una bevanda dal troppo sapore di ortaggio, si ottengono concentrati, frullati e succhi preziosi per il nostro organismo, soprattutto ora che le temperature sono particolarmente fredde e umide.Vediamo qualche  differenza, tra frullato e concentrato, succo estratto. Ecco, occorre fare chiarezza per capire meglio come “agiscono” i tre procedimenti di preparazione, quali sono gli ingredienti e quando è meglio bere uno smoothie piuttosto che un centrifugato.Centrifugato. Lo fa ricordare la parola stessa: il centrifugato si prepara con una centrifuga, elettrodomestico simile ad un frullatore, dotato di una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità tritura la frutta e la verdura per poi spingere la poltiglia verso un setaccio a fori piccoli che fa filtrare il succo e parte della polpa trattenendo gli scarti. Generando calore e incamerando aria nel prodotto, si favorisce una più rapida ossidazione del succo e la degradazione di alcuni enzimi e vitamine. Trattenendo molto scarto costituito però da sali minerali e fibre, si ha uno spreco nutrizionale in più. Inoltre, ricordate che le verdure a foglia verde racchiudono molte fibre, ma poco succo, quindi non sono molto adatte. Quando? Spuntino spezza fame.Frullato. Frutta e verdura vengono messe in un bicchiere recipiente insieme a del liquido acqua, latte, latte vegetale, succo di mela, succo d’arancia, dove poi una doppia lama ad immersione sbriciola girando ad elevata velocità. In questo caso la polpa viene totalmente trattenuta nel prodotto finale. Il frullato è sicuramente più saziante per due motivi. In primo luogo l’aggiunta di latte, vaccino o vegetale che sia, rende il prodotto più ricco di grassi e proteine. In secondo luogo contiene tutta la polpa e le fibre che sono state spezzettate. L’unico in cui si possono usare frutti e ortaggi poco acquosi come frutti poco acquosi spinaci, avocado o fichi che hanno una resa bassissima con gli altri sistemi. Quando? Dopo la palestra o in sostituzione  del pasto.Succo o estratto. L’estrattore invece al posto della lama circolare ha una coclea che non spezza il cibo ma lo mastica e lo spreme, ricavandone il succo. In questo caso la polpa viene quasi completamente trattenuta ed eliminata come scarto. L’estrattore lavora a basso numero di giri e quindi non riscalda il prodotto evitandone la rapida ossidazione. L’assenza di polpa e fibre insolubili rende prontamente e del tutto assimilabili i nutrienti. Inoltre è adatto a tirare fuori il succo dalla verdura a foglia e anche dai semi consentendo la preparazione di molti latti vegetali come quello di mandorle. Il succo fresco contiene la parte solubile delle fibre, risultando essere un validissimo aiuto per il benessere dell’intestino. Inoltre permette di utilizzare anche la buccia degli agrumi, ricca di preziosi oli essenziali. Quando? Ogni giorno per iniziare bene la giornata.

I vantaggi della dieta mediterranea

I vantaggi della dieta mediterranea per la salute sono noti a tutti. Ricca di frutta e verdura, olio d’oliva e ben bilanciata fra carboidrati, proteine e grassi, offre all’organismo il corretto apporto di nutrienti. Recenti studi rivelano che questo regime alimentare garantirebbe inoltre dei benefici anche in termini di fertilità.La dott.ssa Jane Stewart, ha rilasciato la seguente dichiarazione. La dieta mediterranea è stata a lungo considerata un approccio salutare al cibo. Anche per una buona salute riproduttiva, dovrebbe essere raccomandata una dieta appropriata ed equilibrata.”La dieta mediterranea, inoltre “aumenta il tasso di successo della fecondazione in vitro del 70%“. Ad affermarlo sono i ricercatori dell’Università di Harokopio Gli studiosi ritengono che gli antiossidanti contenuti in frutta e verdura migliorino la qualità degli ovuli femminili. Non solo, proteggono anche l’utero e ciò è fondamentale poiché quando il rivestimento è danneggiato può essere più difficile rimanere incinta.Una corretta alimentazione aiuta dunque non solo a restare incinta in maniera tradizionale, ma anche in caso di fecondazione assistita. La dieta mediterranea aumenterebbe notevolmente le probabilità di avere un bambino attraverso la fecondazione in vitro. Secondo gli scienziati, adottare una dieta sana, ricca di frutta e verdura, cereali integrali, olio d’oliva e pesce, ha aumentato le probabilità di successo del trattamento di quasi il 70% per alcune donne L’effetto è stato particolarmente rilevato nelle donne sotto i 35 anni che hanno mangiato in questo modo per sei mesi prima di sottoporsi a un trattamento di fertilità.

Cibi anti freddo

Possiamo definire cibi anti-freddo gli alimenti che ci arrivano in aiuto quando il termometro scende all’impazzata, la temperatura corporea si abbassa, l’organismo perde calore più velocemente e viene intaccata l’energia accumulata fino a quel momento. Con l’alimentazione giusta, infatti, possiamo evitare gli squilibri termici interni, conservarci “al caldo” e schivare perfino i soliti malanni di stagione. “Non è necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è preferire con cura cosa consumare» spiega Luca Piretta, . «Anche in questo caso, l’ esempio da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di mantenere un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale differenziata, in grado di far lavorare meglio il nostro sistema immunitario» Inoltre l’idratazione è importantissima anche se in inverno non percepiamo lo stimolo della sete. Se facciamo fatica a bere un litro e mezzo d’acqua al giorno che orientativamente è il quantitativo consigliato, possiamo ovviare al problema preparando tisane e caldi, in grado di scaldarci e idratarci nel modo giusto. Il consiglio? Una bevanda allo zenzero aiuta la digestione e apre le vie respiratorie, mentre il verde è ricco di antiossidanti che fanno scendere i livelli di infiammazione.

Un lavello sempre splendente

La pulizia del lavello e del piano lavoro in cucina sono fondamentali per l’ordine e l’igiene di questo ambiente. Si tratta di una delle stanze abitualmente più vissute della casa, specie in famiglie con bambini. Ecco perché non va sottovalutata l’importanza di una corretta igiene quotidiana. Naturalmente, se la cucina è a vista con un’altra stanza, entra in gioco anche un discorso di ordine ed estetica. Non c’è nulla di peggiore di un angolo cottura sporco quando si entra in casa. Oltre alla vista, le conseguenze negative sono anche sull’olfatto. I residui di cibo emettono infatti cattivi odori, che si propagano velocemente per tutta la stanza. La corretta pulizia del lavello non implica un grande sforzo ed olio di gomito, ma sicuramente la costanza. Il modo migliore per non trovarsi a lottare con incrostazioni e sporco ostinato, è quello di pulirlo sempre. Per “sempre” intendiamo ogni volta che si maneggiamo cibi o si lavano i piatti. I residui di cibo, infatti, sono la causa principale di batteri, sporco ostinato e cattivi odori. Ovviamente, se facciamo un caffè e cade qualche goccia sulla superficie del lavello, possiamo sciacquare e passare una pezza umida. Ma se invece impastiamo o cuciniamo del cibo, specialmente carne e pesce crudi, è necessario usare un detergente prima possibile. Sul lavello vanno prima eliminati tutti i residui di cibo. I pezzi più grandi vanno presi e gettati nel cestino della spazzatura, onde evitare che si intasi lo scarico. Poi, è bene passare una spugna bagnata per eliminare grossolanamente i liquidi. A questo punto, utilizziamo dei  detergenti. Sono molto efficaci i noti sgrassatori, spesso dotati di antibatterici. Per gli amanti dei prodotti naturali, si può anche utilizzare l’aceto e il bicarbonato. O, ancora, la candeggina diluita con acqua e, un paio di volte a settimana, è bene anche usare un anticalcare. Dopo aver insaponato tutta la superficie e rimosso con cura macchie e residui, possiamo risciacquare. Passiamo infine all’asciugatura con un panno bagnato ma ben strizzato. Il lavello sarà pulito, splendente, e soprattutto igienizzato.

 

Le verdure fanno bene alla salute

Le verdure fanno bene alla salute. Lo sanno tutti  che se ne dovrebbero mangiare almeno 5 porzioni al giorno, associandole  alla frutta, altro elemento benefico per il nostro organismo. Gli esperti consigliano sempre di utilizzare prodotti freschi e di stagione, così da poter fare un pieno di vitamine e preziosi nutrienti. Dobbiamo però fare attenzione a come cuociamo le verdure, per non perdere tutti i benefici. E dobbiamo anche prestare molta attenzione a come tagliare le verdure. Perché altrimenti potremmo distruggere non solo il gusto, ma anche la salute. Secondo NPR’s, che cita diversi studi scientifici, anche il modo con cui tagliamo le verdure può rovinarle dal punto di vista della salute e del gusto. Per questo dobbiamo sapere come si devono tagliare bene, per non buttare via tutto il bene che fanno.  Tagliare male le verdure ne modifica il sapore, perché tutto dipende da come viene rotta la struttura cellulare e da quanti liquidi contenenti vitamine e minerali vengono rilasciati. Anche la consistenza può essere modificata da come tagliamo le verdure. Alcune diventano più molli! Tagliare finemente cipolla, aglio e porro è importante, per evitare di rovinarne il sapore. Così come lo stesso dovremmo fare con broccoli, cavoli e cavolfiori. I pomodori tagliati a fette sono in grado di sprigionare tutto il loro sapore fresco che subito ci fa venire in mente l’estate. Lo sapete che affettare le verdure aumenta il contenuto di polifenoli, dall’effetto antiossidante e che danno un sapore amaro al cibo? Succede soprattutto tagliando lattuga, sedano e bietola.Gli antiossidanti così rilasciati, però, si possono danneggiare. Gli esperti inoltre consigliano di tagliare le verdure e refrigerarle, perché le temperature basse aiutano molto.

Soma d’ay

Sono davvero molte le proprietà terapeutiche dell’aglio utili anche se c’è qualche chilo in più da eliminare: regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali che fanno aumentare e accrescere il girovita, è in grado di diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ha un’azione ripulente e detossinante sul fegato e l’apparato digestivo in genere. Tipico stuzzichino piemontese d’altri tempi è la così chiamata “soma d’aj” ovvero una fetta di pane stropicciata con aglio un goccio d’olio e una presa di sale. Era “il pranzo” dei vendemmiatori ed era accompagnata da un grappolo d’uva nera: sveglia l’intestino ed è antiossidante e brucia i grassi. Se la cosa che vi preoccupa nel mangiare aglio è il vostro alito, non preoccupatevi, per ripulirlo dopo un pasto con aglio basta masticare una foglia di salvia, una fogliolina di menta, un chicco di caffè o dei semini di anice

Sentirsi bene in 10 minuti

Come staccare dalla frenesia quotidiana e dedicare un attimo a se stesse, in modo facile e veloce, ascoltando buona musica, scollegando il cellulare, annusando la lavanda e sorseggiando una tisana profumata. Lavoro, traffico, amici, palestra, messaggi su Whatsapp, la società moderna ci ha regalato una vita frenetica ed eccitante, ma anche tanto stress e poco, pochissimo, tempo da riservare a noi stesse. Tempo per rilassarci, tempo per rallentare il battito del cuore e abbassare la suoneria del cellulare, tempo per parlare veramente con una amica faccia a faccia e non via chat, tempo per il benessere psico-fisico. Per alleviare la tensione quotidiana ecco alcuni modi per dedicarsi una coccola anche quando si hanno a disposizione solo 10 minuti di pausa al lavoro o a casa…Un paio di cuffie, la propria canzone preferita e il gioco è fatto, nel giro di 3-4 minuti il sorriso tornerà sul vostro viso. Ascoltare musica aiuta a ridurre lo stress e permette alla mente di rilassarsi. Ma attenzione: scegliete canzoni allegre, niente brani tristi o strappalacrime. Un altro trucco è ascoltare il rumore bianco, tipo il suono dell’asciugacapelli, dell’aspirapolvere o della pioggia e non serve neppure attivarli davvero. Se siete al lavoro su Youtube troverete delle compilation già pronte. È importante trovare un giusto equilibro con la tecnologia. L’uso del pc per molte ore, così come la tv e lo smartphone, non solo stanca gli occhi, ma ci mantiene sempre attive, ‘distratte’ e con la mente da un’altra parte. Staccate, scollegatevi, almeno durante i pasti e concedetevi 10 minuti di pace da notifiche e messaggi. Annusare qualcosa di profumato L’aromaterapia è un efficace strumento contro lo stress. Lavanda e zenzero sono i profumi migliori per alleviare la tensione. Come fruirli? Attraverso una candela profumata, ma anche annusandoli direttamente. Se poi c’è un profumo a cui si è particolarmente legate, procuratevene un campioncino e portatelo sempre con voi. Se avete un momento di stanchezza chiudete gli occhi e annusatelo inspirando profondamente, sentirete subito i nervi distendersi. Nello yoga la posizione sdraiata supini per terra è il modo più efficace e veloce per rilassarsi. Basta distendere schiena e spalle a terra, con le braccia accanto al corpo e i palmi rivolti al soffitto. Chiudete gli occhi per 3 minuti e respirate il più profondamente e lentamente possibile. In alternativa se siete al lavoro e stendervi sul pavimento dell’ufficio non vi sembra un’iniziativa felice, basterà un luogo tranquillo e una sedia dove appoggiare bene la schiena dritta e respirare a fondo. Bere un infuso o una tisana calda Sedetevi, scollegate il cellulare e sorseggiate lentamente la vostra bevanda preferita da sole o facendo quattro chiacchiere con le amiche in serenità: questo è un ottimo modo per coccolarsi ed essere avvolti da una sensazione di calore e benessere che rilassa e distende. La grande varietà di erbe permette di trovare il mix in linea con le proprie necessità, senza dimenticare di soddisfare sia il senso del gusto che l’olfatto. C’è una tisana adatta ad ogni momento: un pomeriggio tra amiche, un dopo pasto, magari al posto del solito caffè o qualche minuto di relax da sole per staccare dalla frenesia. E proprio per una donna impegnata e divisa tra amici, lavoro, famiglia e sport, la cui vita sembra talvolta una lista infinita di cose da fare, esistono diverse tisane per prendersi cura di se stesse in modo semplice  veloce e piacevole

Quello che mangi potrebbe cagionare il cervello

E se la salute del cervello dipendesse dalle nostre abitudini alimentari? E se il crescente aumento di demenza senile fosse collegato all’eccessivo consumo di zuccheri a grassi saturi?Qualcuno ha iniziato a pensarci seriamente mettendo insieme dati come l’allungamento dell’aspettativa di vita, che sicuramente incide sull’aumento della demenza, malattia tipica del cervello che invecchia, e l’abitudine a mangiare junk food, palesemente ricco di grassi saturi e zuccheri. Tra i più convinti sostenitori che cibo e demenza siano correlati, c’è Suzanne de la Monte, che ha addirittura proposto di chiamare la demenza diabete di tipo 3 per distinguerlo La ricercatrice, durante i suoi esperimenti che le sono valsi diverse pubblicazioni, notò che se nutriva le cavie con cibi ricchi di grassi, zuccheri e quindi cibo ipercalorico, le performance cognitive diminuivano velocemente fino a giungere a vere e proprie manifestazioni di demenza. La correlazione junk food e demenza è stata dimostrata anche nell’uomo. Susanne Craft, pioniera negli studi sull’Alzheimer, dopo aver nutrito per 30 giorni un gruppo di volontari con una dieta ad alto tenore di zuccheri e grassi, e un altro gruppo con una dieta povera di zuccheri e grassi, ha dimostrato che nel gruppo nutrito a junk food il liquido cerebrospinale presentava un aumento di una  proteina che nell’Alzheimer si deposita fino a devastare intere aree cerebrali. In un altro studio, la ricercatrice ha somministrato insulina spray a un centinaio di volontari dimostrando che migliorava la capacità decisionale, la memoria e le prestazioni cerebrali. I suoi studi si sono dimostrati così convincenti che il National Institue of Health ha finanziato le sue ricerche con un’enorme somma di denaro, quasi 8 milioni di dollari, per capire se l’insulina e gli antidiabetici orali possono essere usati come cura contro l’Alzheimer.

Vi siete mai chiesti cosa mangiano i cervelloni nella Silicon Valley?

Lo stile alimentare più in voga prevede cibi grassi, tante proteine e ben pochi carboidrati. Pare aumenti la produttività, ma farà bene alla salute? Si tratta a tutti gli effetti di una dieta o comunque di un regime alimentare che da diversi anni fa parlare di sè con pareri discordanti. L’idea alla base è quella di ridurre drasticamente i carboidrati, lasciando spazio a cibi ricchi di grassi e proteine come carne, pesce, uova, formaggi e avocado. Togliendo l’organismo dei carboidrati, la nostra principale fonte di energia, si stimola il corpo a bruciare i depositi di grasso. Secondo i sostenitori di questo regime alimentare si registra oltre a una perdita di peso, un aumento della concentrazione e della produttività. Nello specifico i carboidrati dovrebbero essere compresi tra i 20 e i 50 grammi al giorno, un quantitativo quindi davvero irrisorio. I grassi invece dovrebbero rappresentare quasi l’80% dell’apporto calorico giornaliero, mentre alle proteine spetta circa il 20%. Per renderci conto di quanto sia estrema questa dieta va considerato che secondo il Center for Desease invece, mediamente gli americani assumono il 50% delle loro calorie giornaliere dai carboidrati, 30% dai grassi e il 15% dalle proteine.Molti nutrizionisti però sono contrari a questa dieta dal momento che la perdita di peso sarebbe principalmente da attribuire al rilascio di liquidi, oltre al fatto che la chetosi che questo regime alimentare induce porta a lungo termine a cedimenti muscolari e a un sovraccarico con relativo affaticamento di reni e fegato. I benefici quindi sarebbero solo nel breve periodo, a lungo andare invece crescono i rischi per la salute, aumenta la stanchezza, si riducono energia, concentrazione e produttività. Se proprio lo si vuole seguire, essendo un regime alimentare sbilanciato è bene adottarlo solo sotto consiglio medico.

Fermare tutto e rilassarsi

La nevrotica e confusa radical chic protagonista dell’ultimo film, Amori che non sanno stare al mondo, esasperata dal mondo maschile esclama: “gli uomini con la tisana in mano non scopano”. Ma naturalmente ha torto. Un dato è certo: sempre più uomini hanno sostituito grappe e altri bicchierini con infusi e decotti, per fermare tutto e rilassarsi. Forse anche in nome di quel còsagach, il comfort alla scozzese, di gran tendenza oggi. Se ancora non ne fai uso, ecco alcune ricette più efficaci e le loro proprietà. Decotto all’alloro, per rilassarsi Fai bollire due foglie di alloro in 200 ml di acqua per 3 minuti. Eventualmente dolcifica con del miele. Molto rilassante e decongestionante.  Infuso di rooibos, contro l’invecchiamento Conosciuto anche come rosso, il rooibos è un infuso che si ottiene dalle foglie dell’omonima pianta sudafricana. Non contiene teina, quindi è perfetto in qualunque momento della giornata. Contiene moltissimi antiossidanti che combattono i radicali liberi e contrastano l’invecchiamento. Tisana di tiglio, finocchio e camomilla, digestiva Lascia in infusione parti uguali di tiglio, semi di finocchio e fiori di camomilla. Una tazza è sufficiente per migliorare la digestione ed eliminare la sensazione di pancia gonfia dopo i pasti. Tisana al ginseng, contro lo stress. Nei momenti di maggiore sforzo fisico e mentale, un infuso a base di ginseng, eleuterococco e liquirizia è perfetto. Infuso al biancospino, per dormire bene In caso di insonnia, bevi una tisana a base di biancospino, passiflora e valeriana dopo cena. Rilassa il corpo e concilia il sonno in poco tempo. Decotto di zenzero e limone, per le difese immunitarie Per tenere alla larga influenze e raffreddori, un’ottima soluzione è una tisana allo zenzero e limone. Fai bollire acqua e zenzero tritato, filtra l’infuso e aggiungi qualche goccia di limone. Un vero toccasana.