Due alimenti super per il nostro corpo

Caldo, sole, cielo limpido e luce fino a tardi: si ricomincia a vivere! Abbiamo sognato la primavera per mesi e finalmente sta arrivando. La voglia di uscire, essere attive e godersi lunghe giornate è alle stelle: il bel tempo ci rende allegre, instancabili, ma non invincibili. Ci sentiamo pieni di vita, ma la primavera è proprio il momento più delicato per il nostro corpo: i mesi invernali lasciano il segno e siamo indebolite da freddo, buio e poco movimento. Tutti fattori di stress per il sistema immunitario che avrà bisogno di un po’ di supporto per tornare a funzionare a pieno ritmo. Niente paura!: l’aiuto ci arriva direttamente dalla natura. È ora di iniziare a mangiare  alimenti in grado di nutrire e disintossicare il nostro corpo, rendendo più forte il nostro sistema immunitario. I carciofi. Sono infatti l’unico alimento dimostrato in grado di aumentare i livelli di glutatione nel corpo umano. Via libera ai carciofi, quindi! Potete mangiarli crudi  o cuocerli a vapore immergendo poi le foglie nell’olio d’oliva. Mai buttare il cuore e lo stelo: deliziosi da accompagnare un piatto di  carne e pesce o perfetti per arricchire un’insalata. Il fegato riceve un grande aiuto anche dalla barbabietola, alimento che non piace proprio a tutte. Uno sforzo che vale la pena di farlo. Aggiungetela alle insalate o  mascheratene il sapore aggiungendola alle creme di verdura di stagione. Può essere cotta in forno a pezzetti e si conserva bene in frigorifero.

 

Vivere in una casa vista mare riduce lo stress

Uno studio statunitense conferma, dati alla mano, quello che abbiamo sperimentato di persona: e cioè che un soggiorno al mare ha il potere quasi immediato di rigenerare lo spirito. La ricerca di Pearson, è la prima a trovare una connessione tra la possibilità di vedere il mare dalla propria abitazione un parametro che gli scienziati chiamano blue space e il benessere mentale. Usando dati topografici, Pearson ha studiato la visibilità di mare e spazi verdi dalle abitazioni che, pur essendo città, sono circondate dal Mare. I dati sono stati confrontati con quelli dell’archivio sanitario nazionale, il New Zealand, e in particolare con un test psicologico, che è considerato un accurato proditore dei disturbi di ansia e dell’umore. A parità di età, genere, benessere economico, qualità dell’abitazione e del vicinato, la prossimità al mare è risultata un fattore protettivo per la salute mentale. Lo stesso effetto benefico non è stato trovato per gli spazi verdi, forse perché lo studio non ha precisato il tipo di aree verdi considerate: Potrebbe essere perché lo spazio blu è completamente naturale, mentre quello verde include aree modificate dall’uomo, come campi sportivi e parchi giochi chiarisce Pearson. Forse se avessimo considerato soltanto le foreste naturali avremmo trovato risultati diversi.Altri recenti studi hanno trovato una vicinanza tra aspettativa di vita e prossimità al verde, ma potrebbero entrare in gioco anche altri fattori: spesso infatti la vicinanza a parchi e giardini è associata a una maggiore ricchezza e quindi ad abitudini più sane e maggiore attenzione alla salute.Ma a cosa è dovuto l’effetto antistress del mare? La ricerca non lo chiarisce, ma studi passati hanno trovato un legame tra il rumore costante e calmante delle onde del mare  e la regolazione delle onde cerebrali  una sorta di continua “ninna nanna” per il cervello. È poi noto che abituare l’occhio agli orizzonti sconfinati e non ai vicini schermi di cellulari e pc aiuta a ritrovare la concentrazione. Infine, la vicinanza al mare potrebbe favorire il movimento, le attività all’aria aperta e le occasioni di socializzazione.

Lucuma l’oro degli Inca

La Lucuma è un super food che protegge il cuore, rigenera la pelle, rafforza gli occhi e contrasta l’infiammazione, ed è la migliore alternativa a tutti i dolcificanti in commercio dato il suo basso indice glicemico e la ricchezza di vitamine ed oligoelementi. Usata fin dall’antichità in Sud America per le sue proprietà medicinali, considerata simbolo di fertilità e eccedenza per il popolo Inca, la Lucuma è ricchissima di beta-carotene, ferro, zinco, vitamine del gruppo B, calcio, proteine e recenti ricerche scientifiche dimostrano enormi effetti benefici per la salute tanto che si è cercato di brevettarla così da poterla vendere a caro prezzo. Il frutto di questi alberi è simile ad un avocado come forma: all’esterno una scorza dura e verde che copre la dolce polpa interna, che a sua volta avvolge 4/6 semi dai quali si ricava un olio favoloso. La polpa è di colore giallo ed ha una struttura che per impasto ricorda quella di un tuorlo d’uovo cotto. Molte persone dicono che il gusto della Lucuma sia un accordo tra la dolcezza dello sciroppo d’acero, la patata dolce e la polpa della zucca. Dalla polpa essiccata si ottiene la famosa polvere, per gelati o come alternativa allo zucchero in tutte le preparazioni di pasticceria. Il suo gusto delicato esalta la maggior parte degli alimenti senza comprometterne il sapore. Può essere aggiunta al caffè, tisana, dolci fatti in casa, ecc. La texture della polvere di Lucuma è simile a quella dello zucchero semolato, il gusto è simile allo zucchero di canna, con note morbide e fruttate che ricordano il caramello e la vaniglia

Sushi, 6 consigli contro i pericoli del pesce crudo

Un italiano su due ha mangiato almeno una volta in un ristorante etnico, con preferenza per ristoranti giapponesi e cinesi. Sushi e sashimi conquistano sempre più persone e i consumi mondiali di pesce sono in forte crescita. Ma quali sono i pericoli nel mangiare pesce crudo? Il rischio per gli amanti del pesce crudo è legato ad alcune malattie parassitarie, tra cui la più diffusa in Italia è l’anisakiasi che possono arrivare a causare una grave peritonite. Ecco alcuni consigli per consumare pesce crudo: occhi aperti. Eseguire un esame “ad occhio nudo” del prodotto ittico che si sta per consumare. Le larve dei parassiti infatti spesso sono riscontrabili attraverso un attento esame visivo. È meglio evitare il consumo di pesce crudo in ristoranti nei quali sono presenti alcuni segnali di allarme: scarsa igiene del personale, locali non ben puliti e scarsa applicazione delle corrette prassi igieniche. È preferibile consumare le specie ittiche a basso rischio di zoonosi evitando lo sgombro, le sardine, le alici marinate e il tonno crudi. L’aceto, il succo di limone e altri condimenti non hanno alcun effetto sui parassiti casomai presenti. È opportuno avere conferma che il prodotto, una volta scongelato, non sia stato più sottoposto a congelamento o surgelazione e che abbia subito un adeguato processo termico come imposto dalla legge. Per saperne di più su come viene preparato il pesce è nel pieno diritto di ogni cliente fare delle domande al cameriere durante l’ordinazione, oppure si può chiedere di parlare esplicitamente con lo chef. Nei confronti del pesce bisogna avere la consapevolezza dei potenziali rischi e considerare l’abbattimento termico, procedimento utilizzato per il raffreddamento rapido, come un sicuro investimento verso la salute.

Metabolismo rallentato?

Ognuna di noi ha quell’amica che mangia tutto ciò che desidera senza prendere un etto, e infatti il mondo femminile sembra dividersi in due: chi può godersi i pasti senza curarsi delle calorie, e chi continua la sua estenuante battaglia con la bilancia e “ingrassa con l’aria”. Tutta colpa del metabolismo lento, al quale contribuiscono diversi fattori come l’età e lo stile di vita. Infatti, è soprattutto dopo i 30 anni che la “macchina del metabolismo” inizia a rallentare. Ma quali sono i sintomi?  I chili in eccesso si accumulano più rapidamente di quelli che si riescono a perdere: la “dieta” tradizionale che eravamo solite seguire per perdere i Kg di troppo sembra non funzionare più; il peso non scende, nonostante le calorie dei pasti consumati vengano ridotte all’osso; il bisogno di zuccheri aumenta e si traduce in un desiderio irresistibile di consumare degli spuntini golosi, specialmente il pomeriggio!  Quando a dormire è il metabolismo, riuscire a rimettersi in forma può risultare un’impresa difficile e stressante, col risultato che a risentirne è anche l’umore. Tuttavia, ci sono diverse strategie che è possibile attuare per riattivare il metabolismo e perdere peso in modo sano e naturale. Ciò che davvero conta non sono soltanto le calorie, ma soprattutto la qualità del cibo che assumiamo. L’assunzione quotidiana della giusta quantità di acqua è necessaria non soltanto per mantenerci idratate. Bere aiuta anche a “calmare la fame” e a darci un senso di sazietà. Stanche della “solita” acqua? Il verde bevuto con regolarità aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi e a bilanciare il livello di zuccheri nel sangue. Bere un infuso di la mattina appena svegli prima della colazione ha un’azione depurante e aiuta ad accelerare il metabolismo. Quando si vuole perdere peso si tende spesso a saltare i pasti. In realtà, non mangiare è negativo. Consumare più pasti, leggeri e salutari, nell’arco della giornata è essenziale per mantenere il metabolismo sempre attivo. Via libera quindi a colazione, spuntini leggeri a metà mattina e il pomeriggio, pranzo e cena limitando le porzioni. I cibi “amici” sono: carboidrati integrali, riso e pasta, ma anche frutta e verdure come mele, pere, noci, broccoli. Alcune spezie, sono utili anche a insaporire i nostri piatti,: la cannella, il peperoncino e lo zenzero, ma anche il cacao amaro.. Indispensabile inoltre l’apporto di vitamina B che puoi trovare anche  in numerosi alimenti cereali integrali, sardine, soia lenticchie, piselli, carote, lattuga, cioccolato.

Un bicchiere di vino rosso corrisponde a un’ora di esercizio fisico

Il vino rosso ha effetti benefici sulla salute: ora anche uno studio lo conferma. Bere un bicchiere di vino a tavola migliora l’efficienza del metabolismo Una dieta sana ed equilibrata prevede che ad ogni pasto si possa bere un bicchiere di buon vino per sentirsi bene. Secondo questo studio canadese il merito è di un antiossidante presente nell’uva rossa: si tratta del resveratrolo. Questa sostanza, secondo la ricerca, migliora l’efficienza del cuore e di tutto il sistema circolatorio come se si stesse facendo del movimento. Il cuore e tutti gli altri muscoli traggono beneficio da questa sostanza e si rinforzano. Anche i livelli di zucchero nel sangue vengono regolati e le cellule restano giovani proprio grazie all’azione antiossidante. Quello dell’Università di Alberta è soltanto l’ultimo degli studi che dimostrano gli effetti benefici del vino rosso sulla salute. L’importante, come in tutte le altre cose, è l’equilibrio. Se si esagera gli effetti benefici sparirebbero, superati da una serie di altri problemi. Infine fate molta attenzione: lo studio canadese parla unicamente di vino rosso. Lo stesso effetto benefico all’organismo non si produce bevendo vino bianco o dei cocktail alcolici. Soprattutto in questo ultimo caso la presenza in maniera massiccia di zuccheri raffinati provoca alterazioni e problemi al nostro organismo, quindi, anche in questi casi, l’importante è sempre la cautela

Come migliorare la salute dei capelli

Donne e uomini, tutti hanno a cuore la salute dei propri capelli: il diradamento è, infatti, uno dei maggiori incubi che, in entrambi i sessi, genera angoscia. Le cause? Possono essere varie: si va dai disordini ormonali allo stress passando per carenze nutrizionali etc. Inutile negarlo: nessuno vorrebbe rinunciare ad avere dei capelli folti e belli. Stando a quanto si legge, la soluzione a questo incubo passerebbe per la tavola. Proprio così, basterebbe apportare semplici cambiamenti alla propria dieta per prevenire spiacevoli cadute. A diffondere la notizia è stato un team, in un’intervista rilasciata a Get The Gloss, hanno svelato quali sono gli alimenti utili al fine di rafforzare i propri capelli.Potere al mango Questo frutto esotico vanta molteplici proprietà. Essendo ricco di silice, vitamine A, B6 e C, aiuta a rafforzare i capelli e ne favorisce la crescita. E’ un ottimo spuntino: bastano due fette di medie dimensioni per avere un aspetto splendente. Uova Le uova, essendo ricche di proteine, aiutano ad aumentare la produzione di collagene che protegge non solo la pelle ma rende anche i capelli meno sensibili alla rottura. Come mangiarle? Come si preferisce, ovvero bollite o in camicia. Fichi I fichi sono una grande fonte di ferro, cibo essenziale per una sana crescita dei capelli. Per una chioma in salute, bastano due frutti al giorno.Frutti di bosco Che dire poi dei frutti di bosco? Contengono vitamina C che favorisce la circolazione del cuoio capelluto. La sua azione inoltre protegge i follicoli dai danni dei radicali liberi. Verdure a foglia verde Infine, a contribuire a rendere i capelli folti ci sono anche le verdure a foglia verde. La bieta, gli spinaci e il cavolo, promuovono infatti la produzione di cheratina, proteina che rafforza i follicoli. Mangiarne una porzione al dì è una buona abitudine.

 

Pranzo sano fuori casa

Al pranzo veloce colleghiamo spesso l’idea di qualcosa di poco digeribile e anzitutto pesante, anche in termini calorici: pizze farcite, panini e pizze consumati fuori casa ci danno l’illusione di aver mangiato poco, ma in realtà sono i responsabili di quanti affermano di ingrassare perché non controllano quanto mangiano. A tal proposito, una giusta educazione può rendere il pranzo veloce fuori casa un’occasione per mangiare bene e in salute: da qui si muove l’iniziativa della Regione Toscana, che vuol far nascere dei punti di ristoro di qualità, dove gli esercenti si impegnano a  servire frutta, verdura e alimenti freschi oltre ai prodotti locali. Prodotti locali, frutta, verdura e altri alimenti freschi, invece di pastasciutte precotte e piatti scongelati al forno microonde. Anche il pasto fuori casa di mezza giornata, quello frugale della pausa pranzo, può essere un pasto sano. Anzi, lo deve assolutamente diventare vista l´alta percentuale di persone che lo consumano in fretta L´iniziativa è destinata a far nascere la catena dei punti ristoro di qualità in questo specifico settore, contrassegnati da uno speciale bollino come avviene per altre iniziative relative al buon mangiare. L´iniziativa sulla verifica che quasi un quarto dei cittadini toscani adulti pranza abitualmente fuori casa e la loro scelta ricade su mense scolastiche o aziendali, ristoranti, trattorie, tavole calde, bar e perfino il posto di lavoro Spesso, oltre che frugali, i pranzi non sono di qualità. Nasce così il progetto «Pranzo sano fuori casa» Gli esercizi che aderiranno al progetto di far mangiare sano i propri clienti nella pausa pranzo dal lavoro, si impegneranno ad offrire ai commensali, oltre alle loro consuete proposte gastronomiche, anche un pasto vario, gustoso e che abbia tutte le caratteristiche nutrizionali dei piatti salutistici. Dovranno quindi puntare su piatti con prodotti locali, frutta e verdura di stagione, alimenti preferibilmente freschi. Un pasto appetitoso, dunque, oltre che sano. E in cambio i punti di ristoro avranno un ritorno in termini di formazione e immagine

Uomini e donne diversi a tavola

L’importante è mangiare sano e considerare l’alimentazione-salute un binomio essenziale. Secondo una ricerca Usa, gli uomini preferiscono una dieta a base di carne e pollame, mentre le donne scelgono verdure, frutta e yogurt. Alimentazione e salute: un binomio da considerare equivalente di benessere psico-fisico. Oltre a queste indagini sulle scelte alimentari dei due sessi, lo studio ha messo in luce quali alimenti ampliano il rischio di una maggiore incidenza di malattie. La prevenzione parte da tavola, i cibi corretti sono la prima arma di difesa dell’organismo. Quali sono gli alimenti che fanno bene alla salute? Le differenze sessuali si incontrano anche a tavola. Gli uomini sono più carnivori, e preferiscono in genere pollame, vitello e prosciutto. Il gentil sesso, invece, predilige le verdure, carote, pomodori, frutta, frutta secca, ed è più comune il consumo di yogurt e uova. Lo studio ha poi messo in evidenza sei piatti non proprio salutari: hamburger poco cotti, uova crude o poco cotte, ostriche crude, latte non pastorizzato, formaggio fatto con latte non pastorizzato e germogli di alfa. E’ rilevante conoscere i rischi derivanti da una dieta non corretta. Scegliere gli alimenti giusti è basilare nella prevenzione anche contro i tumori. Dieta e nutrizione sono i principali responsabili della nostra salute. Purtroppo anche in Italia, sovrappeso e obesità sono fenomeni in continua crescita e sono i principali responsabili, attualmente, del 3-5 % di tutte le morti per tumore. Anche l’esercizio fisico infine incide notevolmente sullo stato di salute.

Trascorrere un weekend sano

Per molte persone trascorrere un weekend sano, all’insegna delle buone abitudini alimentari e di esercizio fisico, non capita praticamente mai. Al contrario, cedere alla tentazione di vizi e stravizi, sembra essere diventata la norma. Alto consumo di alcolici, abbuffate domenicali, alzarsi più tardi del solito e poltrire di fronte alla tv sono i grandi classici del week end e se poi ci sono dei ponti e il week end si allunga allora siamo rovinati!. Vari studi hanno rilevato che, in media, il peso di una persona raggiunge il picco il lunedì e scende il venerdì. Troppe birre il sabato sera e la rinuncia alle sane abitudini settimanali, come l’esercizio fisico, ne sono senz’altro la causa. Ma le conseguenze di questo comportamento sbagliato, possono anche essere più gravi. Spesso, infatti, il lunedì si riparte con un senso di malessere e stanchezza, oltre che con cattivo umore. Se avessimo trascorso un weekend sano, invece, sicuramente le cose sarebbero state diverse.Svegliarsi più tardi il fine settimana è un’altra cattiva abitudine che ha risvolti negativi. Il programma del sonno nei fine settimana, di solito alzandosi e svegliandosi più tardi, può causare ciò che è stato definito “social jet lag”. I ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno studiato gli effetti del jet lag sociale, rilevando conseguenze negative sulla salute. Gli esperti consigliano allora di trascorrere un weekend sano, partendo anche dalla modifica delle abitudini settimanali. Evitiamo di privarci di tutto durante i giorni lavorativi. Sì ad un’alimentazione controllata, ma concediamoci anche un piccolo vizio. Nel fine settimana, stacchiamo la spina dal lavoro: lasciamo le email in ufficio, dedichiamoci al giardino ai lavori all’aria aperta. Non rinunciamo, all’allenamento fisico. Invece di andare in palestra, possiamo magari fare una bella passeggiata o corsa al parco. Oppure nuoto, una partita a tennis, o altre attività che solitamente non possiamo svolgere durate la settimana.