Nelle ultime ore si è assistito ad un cambiamento del tempo la mattina e la sera la temperatura è un po’ più bassa, un lieve peggioramento, con i temporali improvvisi e in alcune zone forti grandinate. Che per davvero la calda  estate sia finita? Come ogni autunno che si rispetti, oltre ai colori e ai profumi di questo periodo dell’anno, in cui la natura si addormenta, cadendo poi nel letargo invernale, e puntuale torna un appuntamento, peraltro anche molto controverso. Parliamo naturalmente dell’ora solare che prenderà il posto dellora legale. Ora legale vs ora solare? Un dilemma  che continua, nonostante la determinazione di molti Stati ad abolire l’ora solare, da ormai diversi anni ma che, per il momento, pare non subire variazioni. Ci toccherà, dunque,  spostare le lancette dell’orologio a brevissimo.  Quando e come? Semplicissimo! Gli italiani, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, dovranno portare un’ora indietro le lancette dell’orologio, ovvero dalle 3 alle 2. Nella notte tra il 28 e il 29 ottobre dormiremo unora in più e questa è magari una  buona notizia.

Un idea per le ferie

Passare una giornata a bordo di un peschereccio accanto ai pescatori, imparare a conoscere l’ambiente costiero e i segreti del mare e dei fondali marini, sentire il sapore del pesce appena pescato riscoprendo le ricette della tradizione locale, praticare la pesca sportiva a bordo, tuffarsi  in posti inaccessibili da terra scoprendo piccoli gioielli in fondo al mare, tutto questo è una realtà, Immagina di lasciare la spiaggia affollata e i rumori del bagnasciuga alle spalle, di salire a bordo di un peschereccio, di salpare verso il largo in compagnia di un pescatore esperto e di tornare con le reti piene di pesci da cucinare e gustare…tutto questo  si chiama pesca turismo ed è una bella idea!

Un cuore immerso nel mare

Forse non lo sapevate, ma nel mondo esistono numerose isole a forma di cuore. Madre Natura è un’artista davvero eccellente. Ce ne rendiamo conto in numerose delle sue creazioni e ancor di più nel caso di queste magnifiche isole a forma di cuore. Troviamo isole a forma di cuore in diversi luoghi del mondo, sia nei mari che nei laghi. Le isole a forma di cuore possono essere abitate o disabitate, immerse in un paradiso tropicale o in un luogo lontano, ma in ogni caso queste isole a forma di cuore sono dei veri e propri gioielli del nostro Pianeta. Vene suggeriamo alcune L’isola di Galesnjak si trova in Croazia. È una piccola isola disabitata che ospita spiagge incontaminate, alberi e piante selvatiche. È immersa nel mare Adriatico. Quest’isola è diventata una destinazione turistica importante dopo che la sua forma a cuore perfetta è stata scoperta nel 2009. Heart Reef – Australia Si tratta di un atollo australiano a forma di cuore situato nella Grande Barriera Corallina, al largo delle isole Whitsunday. È una splendida composizione corallina che in modo del tutto naturale ha assunto la forma di un cuore. È un’isola protetta su cui non si può approdare e che può essere ammirata soltanto dall’alto. Heart Shaped Island – MaldiveLe Maldive sono già di per sé un vero e proprio giardino di delizie terrestre, ma forse molti di voi non sanno che tra le isole delle Maldive ne troviamo una a forma di cuore davvero speciale che potrete ammirare dall’alto grazie a Google Maps. Sarebbe la meta ideale per una vacanza romantica da sogno.

La spiaggia di velluto

Quando si organizza una vacanza, molte persone concentrano la propria attenzione su tre criteri fondamentali. Il primo è sicuramente il costo. Una bella vacanza confortevole, che sia anche economica, è il principale obiettivo di gran parte delle persone. Il secondo criterio è il luogo, mare montagna, collina, città d’arte. Il resto è tutto un bonus. Se, ad esempio, si riuscisse a organizzare una vacanza in un luogo da favola, a basso costo e con dell’ottima cucina tipica, allora il viaggio perfetto sarebbe servito. Questo mix eccezionale è proprio ciò che troveremo visitando una delle città  del centro Italia, dove bellezza del luogo e ottimo cibo si uniscono. Qui potremo fare lunghe passeggiate su una spiaggia lunghissima, tanto bella da sembrare finta. La chiamano la spiaggia di velluto questa distesa paradisiaca fatta di 13 km di sabbia finissima e mare  incontaminato. Il soprannome dato a questa spiaggia esprime esattamente ciò che si prova osservando questo luogo. La spiaggia di Senigallia, infatti, è un luogo da cartolina, situato nella provincia di Ancona. Ben 13 chilometri di spiaggia, che alterna zone libere a parti che ospitano stabilimenti balneari apprezzatissimi. Non per niente, infatti, una vacanza a Senigallia sarà apprezzatissima non solo dai più grandi, che potranno rilassarsi a bordo mare e godersi l’ottimo cibo locale. La sua sabbia finissima, chiara e morbidissima è anche il motivo per cui la chiamano la spiaggia di velluto.

I veri polmoni della terra

È facile pensare alle foreste terrestri come ai “polmoni verdi” del pianeta. Gli alberi producono ossigeno, il gas che tutti noi respiriamo, ma in realtà non sono gli unici organismi a fare la fotosintesi clorofilliana. Otre la metà dell’aria respirabile non proviene dalla terra, bensì dai mari e dagli oceani e ciò è possibile grazie ad alcuni tra gli organismi più piccoli al mondo: le alghe e i cianobatteri. Potremmo dire che i veri polmoni della Terra non sono solamente verdi…ma anche blu! Gran parte dell’ossigeno atmosferico proviene dai mari, non dalla terra Sapete da cosa è composta l’aria che respiriamo? È data da un mix di gas presenti in quantità variabile e, nello specifico, dal 78% di azoto, dal 21% di ossigeno e dalla restante parte di altri i gas – tra i quali l’anidride carbonica. Ma vi siete mai chiesti da dove deriva l’ossigeno che respiriamo? Chi lo produce e come? Tutti gli organismi che fanno la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno: non solo piante, quindi, ma anche alghe e cianobatteri e tutti gli esseri viventi in grado di auto-prodursi il nutrimento di cui hanno bisogno tramite questo processo. Usano l’energia del Sole per trasformare l’anidride carbonica atmosferica e l’acqua che assorbono dall’ambiente in zucchero e ossigeno, grazie ad un complesso processo che coinvolge le molecole di clorofilla.Con lo zucchero si alimentano e si mantengono in vita ma l’ossigeno per loro è uno scarto, ecco perché viene rilasciato nell’ambiente. Oggi sappiamo che più della metà dell’ossigeno del pianeta proviene dai mari e dall’oceano e, più precisamente, dal suo strato più superficiale chiamato “zona fotica”. Rispettiamo questa vastità di acqua che ci fa vivere meglio