Giardino, amaca, silenzio, notte stellata, naso all’insù, non a contare le pecorelle per addormentarsi ma a contare le stelle una ad una a sognare a occhi aperti….
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Piccoli accorgimenti per fiori e piante
L’estate è per tutti sinonimo di mare lago montagna, relax e vacanza, è un momento meraviglioso in quanto permette di ritagliarsi una pausa e concedersi qualche giorno di svago e divertimento. A volte però allontanarsi da casa può mettere in crisi, soprattutto chi ha il pollice verde. Ebbene sì negli ultimi mesi, complice il lockdown, in molti si sono dedicati ad abbellire giardini e terrazzi nel tentativo di ricreare una piccola oasi verde tra le mura domestiche: le piante è risaputo, oltre ad abbellire e arredare ogni ambiente sono in grado di portare il buonumore. Assentandosi dunque, se non si ha una persona di fiducia a cui affidarsi, la paura è che tutto il lavoro fatto possa andare perduto. Non bisogna disperare e tanto meno rassegnarsi: esistono infatti dei piccoli escamotage che permettono di curare le piante, mantenerle sane e rigogliose e ritrovarle al proprio ritorno ancora belle e verdi. Onde evitare di combinare guai, è bene informarsi circa le differenti esigenze delle singole specie in maniera tale da poter assicurare loro una vita sana e duratura. Prima di partire è necessario trovare ai vasi la giusta collocazione. Meglio preferire la luce indiretta: la temperatura ideale è compresa tra i 15° e i 25°C circa. Altra questione cruciale l’irrigazione: è di fondamentale importanza fornire loro il giusto apporto di acqua. Niente diavolerie tecnologiche anzi, è arrivato il momento di rispolverare i cosiddetti rimedi della nonna ovvero dei trucchi casalinghi. La loro validità, ovviamente, dipende dalla durata della propria assenza. Per soggiorni non troppo lunghi ad esempio basta riempire una bottiglia di plastica e, dopo aver realizzato un piccolo foro sul tappo aiutandosi con un ago riscaldato, non bisogna fare altro che capovolgerla a posizionarla nella terra. Così facendo l’acqua filtrerà piano piano e la pianta non morirà di sete.
Il pollice verde
La specie umana è vissuta per 300.000 anni a stretto contatto con la natura e la nostra appartenenza si è di conseguenza evoluta per rapportarsi con essa, quindi per nutrire impeto, amore e curiosità nei suoi confronti. Negli ultimi secoli però una percentuale in aumento dell’umanità vive in contesti cittadini. Tutti però possono imparare a fare giardinaggio, a curare e a scegliere le piante giuste per la propria casa o per il proprio giardino. Riconoscere che l’allontanamento dalla campagna abbia portato a seri contraccolpi è utile per dare una ragione a molti dei nostri disagi psicologici e per cercare di porvi rimedio. In questo senso le piante ci vengono in aiuto: a livello inconscio l’ osservazione e il contatto con le foglie, il tronco, i fiori ci calmano, ci fanno sentire integrati, e ci permettono di ricomporre i pezzi del nostro puzzle interiore. E c’è di più: le piante infatti possono aiutarci a rimediare ai problemi ambientali prodotti dall’uomo, grazie alla loro capacità di assorbire, proteggere e calmare.
Festa della Mamma
Nel 2000, si è deciso che la festa della mamma dovesse avere una data non fissa. Quest’anno infatti la festa della mamma sarà domenica 14 maggio. Le ragioni di questa scelta sono più che altro riferibili alle tempistiche: si è preferito allineare il nostro calendario con quello americano e non solo dove il giorno dedicato alla mamma cade nella seconda domenica del mese di maggio. La giornata è rivolta a onorare e apprezzare le madri e le figure materne per il loro amore, cura e sostegno. È tradizione fare regali, fiori e biglietti alle madri in questo giorno, oltre a passare del tempo di qualità con loro. Le origini della festa della mamma possono essere fatte risalire alle antiche culture greca e romana, ma la festa moderna come la conosciamo oggi ha le sue radici negli Stati Uniti, dove è stata celebrata per la prima volta all’inizio del XX secolo
Scegliere di dare stile alla propria casa
Prima di tutto: cosa vuol dire rustico? E arredare la cucina in stile rustico? Vuol dire campagna casa della nonna ricordi. Questo stile solitamente affascina anche chi abita in città, perché è caldo e ospitale, ricco di materiali naturali che ricordano le vere origini contadine a contatto con la terra. Non è necessario vivere in campagna per amare questo stile che possiamo riprodurre anche nel nostro appartamento in città, creando dei bei contrasti di stile inserendo anche solamente dei particolari rustici. Certo vanno seguiti determinati criteri, se si vuole ottenere un risultato carino, originale e personale che distingua la propria casa da quelle di tutti gli altri… In una cucina rustica, non può mancare l’oggettistica a vista, specialmente se originale, o recuperata nei numerosi mercatini dell’antiquariato presenti dovunque. Piatti stoviglie, vasi , barattoli per conserve, cestini, oggetti vari e contenitori che richiamano il cucinare, simbolo della vita in campagna, non possono mancare
Pic-nic gourmand
Gli italiani non rinunciano alla buona tavola, nemmeno per il pic-nic che deve essere gourmand. Un vero e proprio trend per la primavera 2023, incentivato anche dai moltissimi agriturismi, cantine e ristoranti che propongono l’esperienza come soluzione ideale per unire gusto e piacere di stare all’aria aperta. Nonostante il ritardo nell’avvio ufficiale della primavera e quindi della stagione delle gite fuori porta alla scoperta delle tante destinazioni di prossimità che diventano anche l’occasione perfetta per apprezzare l’infinita proposta di salumi e formaggi ma anche di primi piatti e fantastiche grigliate all’aperto. Salumi protagonisti di preparazioni golose e ricercate che la nuova tendenza propone di sperimentare anche in versione da asporto per il pic-nic e con accostamenti degni delle specialità Italiane
La festa che celebra l’amore
San Valentino è una festa che celebra l’amore e l’affetto tra persone che si amano. Si celebra il 14 febbraio in tutto il mondo e in molte culture viene considerato come il “giorno degli innamorati”. La giornata viene tradizionalmente festeggiata con scambi di fiori, cioccolatini, piccoli oggetti, biglietti d’amore o cene romantiche. L’origine di questa festività risale alla storia del santo Valentino, un sacerdote cristiano che viveva nel III secolo d.C. e che venne martirizzato a causa della sua fede. Nel tempo, la celebrazione di San Valentino si è diffusa come occasione per celebrare l’amore romantico e l’affetto tra le coppie.
Abbracci
Se trasformassimo in realtà tutti gli abbracci virtuali che ci scambiamo alla fine di una telefonata o di un sms, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore. Secondo i ricercatori svedesi Ian Armstrong e Lena Forsell, infatti, non esiste antidepressivo più potente di un abbraccio. E soprattutto non ha controindicazioni. Un abbraccio sincero di 20 secondi produce un ormone che placa paure ed ansie e ha potenti effetti terapeutici. Questo prodigioso tranquillante è offerto gratuitamente ogni volta che si prende una persona tra braccia, che si culla un bambino, che si accarezza un gatto, che si balla con qualcuno o, semplicemente, quando si tiene un amico per le spalle, pensate ad un abbraccio in riva al mare, al ritorno da una gita, alla stazione, abbracci che durano alcuni momenti, considerato che la durata media di un abbraccio tra due persone è di 3 secondi, forse abbiamo tanto lavoro da fare per migliorare il pianeta. …Un abbraccio.









