Trantran mattutino e creatività

Molti ricorderanno la proverbiale scena in cui Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi dopo aver posticipato la sveglia fino all’ultimo minuto, si alza e corre in tutta furia cercando di prendere al volo l’autobus per andare al lavoro. Una vera e propria corsa contro il tempo quella che lo porta, ansante e trionfante, alla fatidica timbratura del cartellino. Una routine mattutina decisamente stressogena come dimostreranno le vicende successive…In effetti diversi studi scientifici sembrano contraddire questa “fantozziana” routine mattutina: alzarsi di buon ora  concedersi del tempo di relax fare una sana colazione ,sarebbero gli ingredienti migliori per iniziare la giornata col piede giusto aumentando creatività e produttività. Secondo i risultati dello studio, i “nottambuli” sarebbero meno inclini a fare attività fisica e consumerebbero una dieta più sregolata e maggiormente ricca di grassi. Le persone più mattiniere invece osserverebbero uno stile alimentare più equilibrato Un precedente studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Emoticon concorda con questi risultati ma non solo: i cosiddetti “early riser” sperimenterebbero anche più emozioni positive e, in generale, un miglior livello di soddisfazione per la propria vita I mattinieri, avrebbero un altro vantaggio: quello di dover anticipare il momento in cui andare a dormire interrompendo in tal modo la ruminazione sui problemi, le preoccupazioni e i pensieri negativi. Infatti, secondo uno studio coloro che vanno a dormire prima riescono a ripristinare più facilmente un livello di calma e benessere mentale mentre i più nottambuli, anche a causa di un ridotto numero di ore di riposo, andrebbero incontro a ruminazioni mentali, pensieri angosciosi e disturbi del sonno.  Impostare una routine mattutina che consenta di dedicare del tempo a se stessi prima di buttarsi a capofitto nei “doveri” e nei ritmi frenetici della giornata. Può essere il tempo di fare una sana colazione, una leggera attività fisica, un momento di meditazione o di rilassamento o del tempo per leggere un libro o mettersi a scrivere… La stessa cosa andrebbe fatta per la sera, per rendere graduale il passaggio dall’attività diurna all’inattività del riposo notturno.

 

Freddo e neve e leggende ….i giorni della merla

Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2019 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di un’ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.  Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.

Arrivi in ritardo…potrebbe non essere colpa tua

Arrivate sempre in ritardo? Vi preparate in anticipo ma poi qualcosa va storto e arrivate tardi all’appuntamento? La colpa non è vostra. È degli orologi. Non ci credete ? Gli orologi di tutta Europa sono in ritardo. E da diverse settimane. Da gennaio, in particolare. Il responsabile? Due. Kosovo e Serbia. Dal mese di gennaio tutti gli orologi elettronici il cui funzionamento dipende dalla rete elettrica sono ritardo di ben sei minuti.  Prima di tutto sappiate che gli orologi elettronici sono quelli, per esempio, dei forni a microonde oppure i timer dei termosifoni. E non quelli di smartphone e computer. L’Entsoe, organismo che rappresenta gli operatori di reti elettriche in 25 Paesi tra cui l’Italia, ha spiegato come si è verificato il problema. In Europa la frequenza di elettricità è di 50 Hertz e questo è solamente un valore medio e non stabile. A gennaio il Kosovo non ha generato elettricità necessaria e la Serbia, che avrebbe dovuto compensare eventuali mancanze, non ha fatto nulla. Se vi state chiedendo il perché sappiate che le ragioni sono politiche. I due Paesi hanno al loro attivo un passato di conflitti e dispute non ultima la secessione del Kosovo. Quindi cos’è successo? Si è modificata la frequenza dell’elettricità e gli orologi del Continente si sono rallentati. E ecco fatto, un bel ritardo di 6 minuti! Non preoccupatevi però. La portavoce dell’Entsoe, Susanne Nies, ha dichiarato che l’errore ovvero il ritardo è stata fermato martedì. Ci vorrà tempo però per tornare al giusto orario perché prima serve che venga rilasciata energia in eccesso per andare a compensare le mancanze passate. Ora sta voi decidere cosa fare. Potete mandare avanti gli orologi. Ricordatevi però di riportarli indietro quando la frequenza sarà corretta. Oppure potete far finta di niente. E se qualcuno vi accusa di ritardo rispondetegli che non è colpa vostra. “È colpa dell’orologio. Prenditela con lui!”.