Iniziare una giornata giusta, il rituale del mattino

Rituale mattutino. Genericamente, potremmo ritenerlo un inutile concetto New Age. Ma non è così. In pratica, un rituale mattutino consiste in una serie di azioni che si compiono subito dopo il risveglio, per prepararsi ad affrontare una giornata più produttiva, restando inquadrati sugli obiettivi giusti.La maggior parte di noi, per abitudine, la mattina si sveglia ed esce di corsa, prendendo al volo un caffè per colazione. Una routine di scarsa qualità, che ci fa iniziare la giornata col piede sbagliato.C’è una buona notizia: ogni giorno, al vostro risveglio, avete l’opportunità di dare un’impronta positiva alla giornata. Quindi, alzatevi e preparatevi, perché oggi cambierete le cose, creando un rituale mattutino per caricarvi di energia. Non è fantascienza. Si è scritto molto cercando di legittimare la positività di un rituale mattutino con studi scientifici o nozioni di psicologia. Ma non serve la teoria: non è questa a motivarci. Vi svegliate e afferrate immediatamente il telefono, leggermente accecati dal bagliore dello schermo, con gli occhi ancora assonnati. Le notifiche, tra cui quelle di app, social network, email e sms. Accendete la TV mentre vi preparate e guardate il notiziario cronaca nera, traffico, previsioni del tempo. State facendo tardi per una riunione, così vi precipitate alla porta senza fare colazione e iniziate la giornata correndo al vostro ufficio o lavoro che sia. Oppure  mettete la sveglia 30 minuti prima del solito e passate qualche minuto in silenzio, gradendo la quiete prima di iniziare la giornata. Seduti sul letto con gli occhi chiusi, trascorrete qualche minuto, concentrandovi solo sul vostro respiro ed esercitandovi a controllare i vostri pensieri. Con calma, andate a preparare un frullato di frutta fresca. Godendovi la colazione, buttate giù i vostri obiettivi della giornata. Il più importante, seguito da quelli meno importanti. Infine, prendete il telefono, per controllare le notifiche che sono arrivate durante la notte e riorganizzate i vostri obiettivi e priorità di conseguenza. È rimasto un po’ di tempo prima di arrivare in ufficio: prendete la strada che passa attraverso il parco.Sinceramente, quale dei due scenari pensate che porti a vivere meglio la giornata? E quale dei due assomiglia di più alla vostra “mattina tipo”?Possono sembrare due estremi; ma la differenza è solo una questione di scelte. Anche se attualmente siete più vicini allo scenario esiste ancora un buon margine di miglioramento. Perché è molto importante il modo in cui si inizia la giornata affinchè risulti una giornata giusta !

 

La pennichella

Soprattutto al mare  in vacanza,  dopo pranzo, la pennichella è qualcosa di irresistibile. Il momento più bello è quando ci si lascia portare da Morfeo. Quello più brutto, il risveglio. Si chiede riposo e in cambio si riceve stordimento. Tutto dipende dalla durata. Ma quanto bisognerebbe investire in questa attività quotidiana? Bastano pochi minuti, dicono gli esperti, dal quarto d’ora alla mezzora, non di più, distesi su un amaca, su un lettino, o appoggiati ad un tavolo In questo modo seguiremo i ritmi circadiani del nostro corpo, che ogni giorno tra le ore 13 e le 15 circa vede un calo della temperatura con conseguente rilascio di melatonina, l’ormone del sonno. Ecco perché cominciamo a sbadigliare e ci sentiamo assonnati. Certo che se poi a tutto ciò abbiniamo anche un pranzo importante, la digestione farà il resto. Dormire più di questa breve pausa non è consigliabile. Ovviamente tutto ciò è una generalizzazione, poi ciascun organismo ha il proprio ritmo e abitudini. C’è chi dorme di giorno e pure di notte e chi se si addormenta dopo pranzo si assicura l’insonnia notturna. C’è inoltre chi se si addormenta anche pochi minuti si sente al risveglio intontito e chi invece si sente bello fresco come una rosa, pronto ad affrontare rinfrancato il pomeriggio.

Inizia bene la giornata

Il momento della sveglia è l’attimo in cui si decide se stiamo per iniziare bene la giornata. Paragonato a un termometro,sarà lui a decidere se sarà un buon giorno o se è meglio starci lontani perché saremo di cattivo umore fino a quando non crolleremo a sera inoltrata, stanchi, nervosi ed esausti, sul nostro caro e amato divano o letto. Ma aprire gli occhi e sentirti pieno di carica e ottimismo è possibile anche se fuori il cielo è grigio e minaccia pioggia, o se il sole è rovente, oppure se la tua agenda è fitta di impegni stressanti. Ogni mattino però deve avere gli ingredienti giusti e contenere quel pizzico di delizia e allegria che convinceranno anche i più pigri ad uscire dalla coperte senza troppa fatica. Ogni mattino è nuovo e porta con sé qualcosa di unico e di inaspettato. Inizialo con il sorriso sulle labbra e preparati a cogliere tutto quello che arriverà. Per farlo al meglio metti da parte le solite abitudini: la routine e il tran tran quotidiano rendono a volte difficile trovare lo slancio e gli stimoli giusti per iniziare bene l’avventura quotidiana. Rompi lo schema. Accendi la radio, ti regalerai la carica necessaria per partire alla grande. Al risveglio il corpo e la mente hanno bisogno di rimettersi in moto. La giusta melodia o un ritmo veloce faranno da sottofondo alla tua “partenza”. Corri  in bagno sotto la doccia: alterna i getti di acqua fresca a quelli di acqua calda, è un gesto energizzante che ti permetterà di rinfrescarti e di risvegliarti completamente. Scegli un bagnoschiuma dal profumo deciso, massaggia il tuo corpo con una spugna e lascia che  il piacevole aroma ti accompagni fino a sera. Cambia il gusto della tua colazione: regalati il tempo di gustarti qualcosa di speciale; la sera prima prepara una macedonia di frutta, potrai gustarla insieme a yogurt e muesli. Se sei goloso basterà aggiungere un po’ di marmellata. Stabilisci dei micro compiti: al posto di pensare a tutto quello che ti aspetta durante il giorno prendi l’abitudine di dividere i tuoi impegni in piccoli step da affrontare uno dopo l’altro. Scegli con cura il tuo abbigliamento: il tuo aspetto esteriore, evidenziato da un abito, dalla scelta del trucco e dall’acconciatura giusta, agisce sulla psiche: quando ti senti bene nei tuoi panni ti guardi con un occhio nuovo e tutto appare subito più piacevole.

Una sveglia migliore

La parte più brutta della giornata: il risveglio. E ci sono giornate in cui è ancora più brutto del solito. La sveglia che suona, la voglia di rimanere a letto, il pensiero delle cose da fare. Però ci sono delle piccole accortezze, in particolar modo per   chi convive con coniuge o partner, che possono aiutarci ad affrontare meglio i primi minuti. Anche perché, lo sappiamo tutti, se si parte male si finisce peggio. Ecco sei piccoli passi per rendere il vostro inizio migliore. Sorridete, guardatevi, parlate, scherzate, abbracciatevi: per iniziare una giornata è tutta questione di piccole, ma straordinarie, azioni…Buongiorno e ciao. Sembrerebbe inutile farlo, ma questo piccolo gesto ha un grande impatto. Anche per chi mugugna e dice non voglio parlare prima del caffè. Già, è indispensabile anche a loro. Impostate l’orologio  10 minuti prima per fare colazione insieme. Niente corsa mattutina alla Fantozzi, meglio le cose fatte con calma. E quei dieci minuti insieme vi aiuteranno ad affrontare la giornata con la dovuta tranquillità. Non sottovalutate il potere del complimento. A volte la routine ci porta a dimenticare tutto quello che l’altro ha fatto per noi. O a scordare tutto ciò di cui ci siamo innamorati. Il ricercatore. Non sfogatevi per le vostre frustrazioni. A volte la serata precedente ha provocato qualche screzio o  l’ansia per alcuni incontri mattinieri ci rende particolarmente suscettibili. Lasciatevi tutto alle spalle, prima di uscire da casa: chiaritevi e abbracciatevi. Iniziare la giornata con rancore e rabbia non giova a nessuno. Guardatevi. All’inizio di un rapporto non si riusciva a fare a meno di sguardi e sorrisi. Poi arriva  la maledetta quotidianità e si dimentica Scherzate, sorridete, ridete. Non solo niente musi, ma abbondate con il riso. Una battuta o un dispetto, uno scherzo o un’azione ridicola: tornare un po’ bambini vi donerà un po’ di serenità in più. Non scordatelo. E che il potere del “buongiorno” sia con voi.

La sveglia che vi sveglia

Se scendere dal letto la mattina è una grande fatica e vi capita di riaddormentarvi niente paura sta entrando in commercio una sveglia capace di buttarvi giù dal letto, è arrivata la sveglia da polso che vi dà la scossa se non vi alzate. Il suo nome è “Pavlock Shock Clock   ha diversi tipi di suonerie: all’inizio parte con una morbida vibrazione, e se non vi alzate passa poi alla suoneria forte ed irritante. Se neanche questa vi convince a scendere dal letto, il bracciale passa alla scossa elettrica. Naturalmente progettata per essere fastidiosa e molto simile a quella che si prende dall’ elettricità statica. L’idea di base è che il braccialetto in commercio da Settembre permetterebbe di modificare il comportamento in pratica, il cervello nel giro di qualche giorno impara che qualche minuto dopo la vibrazione c’è la scossa, e quindi si sveglia per evitarla. Secondo gli ideatori del braccialetto, l’ influenza sarebbe talmente efficace che dopo qualche tempo si può anche fare a meno del bracciale ma ci si sveglia comunque puntualmente. Pigroni…..avete poco tempo per imparare a svegliarvi con la tradizione sveglia..0kwortpgu3-stamattina-piu-che-la-sveglia-sarebbe-servito-il-medico-legale-per-il-riconoscimento_a

Una notte in un letto diverso…

Passare la notte in un letto diverso da quello abituale, per esempio in albergo o comunque fuori casa, rende il nostro cervello intorpidito simile a quello dei pesci  e di certi uccelli. A differenza di quanto accade abitualmente, infatti, uno dei due emisferi – il sinistro – gode di un sonno meno profondo. Resta, insomma, semi-vigile e più sensibile ai rumori, ed è per questo che al mattino si può avere la percezione di aver dormito male. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori della Brown University di Providence, negli Stati Uniti, che hanno pubblicato il risultato sulla rivista Current Biology.«Nell’uomo, il fenomeno potrebbe avere un significato analogo a quello che ha nei mammiferi marini e negli uccelli, che così conservano un monitoraggio sull’ambiente nelle ore in cui sarebbero più esposti ai predatori» E potrebbe essere un’eredità del passato, quando anche i nostri avi potevano subire attacchi notturni, più frequenti quando non erano al riparo nei loro rifugi abituali.pisolino-in-riva-al-mare