Un cervello sempre in forma

Ricordatelo sempre: il cervello è un muscolo, e come tutti i nostri muscoli ha bisogno di allenamento, di esercizio, di attività, per non indebolirsi. Per esempio, un recente studio svizzero ha confermato che correre incrementa la formazione di nuovi neuroni e dunque migliora la memoria. Così come è importante l’alimentazione: frutta e verdura proteggono i neuroni. E dormire?  proprio di notte le connessioni tra i neuroni si riorganizzano. Spezzare quindi le abitudini, imparare una lingua straniera, gustarsi un po’di avocado, pomodoro e noci: per mantenere la mente attiva e brillante basta davvero poco: bastano pochi gesti semplici per mantenere il cervello in forma, sano ed efficiente senza sprecare denaro in medicinali, a volte costosi e poco utili. Un altro ottimo motivo per allenare quotidianamente il nostro cervello, senza trascurare influenza reciproca sociale e cercando di allontanare invece lo stress, soprattutto se costante. Fondamentale quindi imparare a gestire bene il proprio tempo in modo da ritagliare spazi destinati al relax e alla coltivazione dei propri interessi e hobby, il giardinaggio risulta tra i migliori della classifica nei rimedi naturali per mantenere cervello giovane. Vediamo allora quali sono alcuni rimedi naturali per mantenere il nostro cervello in forma: Per cominciare, mangiate tanta frutta e verdura: spinaci, cavoli ma anche bietole e lattuga sono alimenti ricchi di antiossidanti, importanti per mantenere in perfetta salute il cervello. Pomodori e anguria: sono entrambi ricchi di licopene, un nutriente in grado di ottimizzare le funzioni cerebrali e fondamentale anche per la salute dell’organismo, sarebbe infatti in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di diversi tipi di cancro. Tè verde: grazie alla presenza dei polifenoli, il tè verde sarebbe in grado di prevenire alcune malattie neuro degenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Cioccolato: grazie alla presenza dei polifenoli, contrasta i radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare. ’alimentazione svolge quindi un ruolo decisivo nel mantenere il cervello in forma

Arredare al mare

Arredare la casa al mare è sempre un progetto creativo e originale che permette di scatenare creatività e fantasia. E se state pensando ad arredi costosi, di design e reperibili solo in qualche lontano negozio d’arredamento a tema, siete decisamente fuori strada. Questo perché tutto quello che vi serve è semplicemente a portata di mano! Pensiamo all’estate; sabbia, conchiglie, legnetti, sassi colorati e qualsiasi altra cosa che richiami il paesaggio marino andrà benissimo e può trasformarsi in una bella occasione per arredare con gusto e semplicità, ma senza spendere grandi cifre. Se poi vi piacciono gli arredi in stile marinaro, allora potrete concedervi di spendere qualche euro per acquistare portafoto, fari da decorazione, mappe nautiche e barche .Mentre passeggiate al mare raccogliete qualche souvenir senza esagerare, le conchiglie sono tra le cose più classiche insieme a legnetti e vecchie reti di pescatori che ci portiamo a casa dal mare così al vostro rientro porterete dentro casa un po’ di mare, di sole di ricordi e di estate, certo, non farà miracoli, ma è sicuramente un modo meno traumatico di separarci dalla vita di totale relax che abbiamo vissuto al mare.

Villaggio o residence

Quando arriva il momento delle vacanze, mare o montagna che sia, la popolazione turistica si divide in due sostanziali fasce, chi ama l’avventura e il fai date, e chi invece preferisce avere tutto organizzato e godersi la sua vacanza nel relax più totale o dedicandosi alle attività prescelte. Chi dunque preferisce una vacanza organizzata si trova davanti a due fondamentali tipologie di strutture ricettive, i villaggi turistici e i residence. Il villaggio turistico è una struttura ricettiva molto ben organizzata, ricca di offerte, ma che ha come caratteristica il suo essere “oasi”. Un villaggio è un luogo studiato appositamente per offrire ai propri ospiti il massimo comfort, che consente loro di conoscersi e di socializzare, Nei villaggi per famiglie si può scegliere un servizio all inclusive o di mezza pensione. In queste strutture colazione, pranzo e cena sono quasi esclusivamente organizzate con servizio di buffet, significa che l’ospite dovrà servirsi da solo le pietanze, scegliendo tra circa tre o quattro piatti per portata, e consumare il suo pasto al tavolo. Un altro servizio che caratterizza il villaggio turistico è l’animazione. Ci sono diversi momenti della giornata in cui l’animazione cerca di coinvolgere gli ospiti, sia con intrattenimento per adulti che con mini o baby club per i più piccoli, sul mare o all’interno della struttura.Si può scegliere un villaggio in base alle proprie necessità, quindi gli sportivi sposteranno la loro attenzione verso villaggi che offrono particolari attività come corsi di surf, di diving, escursioni, palestre, saune.Purtroppo però, la pecca più grossa dei villaggi turistici è che, come si è accennato, sono strutture molto chiuse, per cui non consentono di godere a pieno della località che si sceglie per la vacanza. I residence sono dei complessi ricettivi strutturati in appartamenti ammobiliati  Naturalmente sarà l’ospite a occuparsi dei pasti e delle pulizie del’appartamento, che è dotato anche di angolo cottura. In sostanza, si tratta di case di villeggiatura, dove ognuno si organizza come meglio crede nella totale indipendenza. Da una parte può essere più faticoso, rispetto al soggiorno in villaggio, ma ha come vantaggio il fatto di consentire all’ospite di gestire la sua vacanza a seconda  delle proprie esigenze Queste strutture sono particolarmente indicate per le coppie giovani, per chi vuole conoscere una località, o goderne le bellezze, senza spendere troppo. Anche i residence, come i villaggi, possono essere dotati di accessi alla spiaggia privati .In conclusione, la scelta dipende solo dalle necessità personali e dal proprio modo di vivere le vacanze.

Cambia ritmo rallenta e riposa…

Per recuperare la consapevolezza del momento presente,dovremmo imparare dei piccoli esercizi quotidiani. Darsi obiettivi e cercate di mantenerli, si tratta di “programmare dei piccoli “orologi” di consapevolezza. Per cominciare, ricordiamoci di noi stessi e di ritornare al momento presente, al “qui e ora”, tutte le volte che entriamo a contatto con l’acqua nelle prossime 24 ore Oppure promettiamoci di fermarci un istante e di concederci un momento di cognizione al momento del risveglio e non precipitarsi giù dal letto appena suona la sveglia, e ancora, fermiamoci e fermiamo il flusso dei nostri pensieri tutte le volte che il semaforo da rosso diventerà verde.In questi istanti ci renderemo conto che alla distrazione che caratterizza la nostra vita quotidiana, si sostituiranno l’attenzione, l’osservazione, la cognizione. All’inizio della settimana nessuno vuole sentire parlare di riposo o relax e partiamo all’attacco delle mille cose da fare nelle nostre vite. Tuttavia, ricordarsi di prendersi del tempo per la cura di se stessi, per il riposo ed il relax è assolutamente necessario per il nostro benessere. Nella società del fare a più non posso, ci neghiamo il diritto e il dovere di riposarci. Rimandiamo i momenti di relax al fine settimana con il paradosso che molto spesso i weekend diventano stressanti e caotici quanto il resto della settimana!Tutto questo perché ci siamo indaffarati senza sosta e abbiamo rimandato i momenti per noi e i nostri cari al sabato o alla domenica. Ma quando sabato arriva abbiamo una lista infinita di cose da fare, sia a noi stessi che agli altri, è necessario però fermarsi un attimo Siamo Esseri Umani e non Macchine. Abbiamo bisogno di avere dei momenti solo per essere,non siamo solo quello che facciamo, ma siamo quello che siamo, fermiamoci a respirare,sentire,riposare Ogni benedetto giorno ritagliamoci piccoli momenti di relax e riposo, non perderemo tempo, perché acquisteremo forza, energia, vitalità, e voglia di vivere Facciamo una cosa alla volta. Fermiamoci a bere un bel bicchiere d’acqua o un succo di frutta. Affacciamoci alla finestra per qualche minuto e lasciamo che il sole ci riempa il cuore.Il pranzo a tavola di fronte a un piatto e un bicchiere vale molto di più che un panino, sdraiatevi su di una amaca, sopra un lettino, anche solo quindici minuti vi sentirete rinati. Mettete su la vostra canzone preferita e cantatela. Sarà al massimo quattro minuti ma vi sentirete così bene dopo! Ognuno di noi sa perfettamente come possiamo concederci dei piccoli sfizi che fanno bene all’anima, al corpo e alla mente.

Terrazzi extra-small

Mobili poco profondi, sedie e tavoli   pieghevoli oppure allungabili per arredare il terrazzo piccolo, lungo e stretto. Proposte di carattere, in stile scandinavo, Caraibico o neo-Seventies Il segreto del successo nell’ arredare un terrazzo piccolo, magari lungo e stretto come spesso capita nei contesti cittadini, è rimanere fedeli al principio unità nella diversità. Il percorso si svolge in modo lineare e deve essere il più possibile ricco di sorprese. Pensatelo come un racconto a episodi, a zone concatenate tra loro. Il tema può essere un’aiuola di introduzione, un orto in prossimità della finestra della cucina e, se c’è lo spazio sufficiente, anche una vera e propria zona pranzo all’ aperto. Ma si può prevedere anche un capitolo dedicato alla casetta per gli uccellini, una zona relax con un lettino o una piccola seduta se lo spazio non è molto con una lanterna con all’ interno più candele, dove leggere un libro o lavorare all’ aperto. Più lo spazio è contenuto, più le proporzioni tra gli arredi e gli elementi di completamento vegetale vanno studiati con cura. Se i mobili sono di dimensioni eccessivamente ridotte si rischia un effetto povero oppure, in caso contrario, sovraffollato. Il consiglio sullo stile è quello di sceglierne uno caraibico, industrial chic, rivisitato o altro e mantenersi coerenti, con una certa semplicità. Molto spesso la cucina dispone di un terrazzo ‘abitabile’ dove creare una zona pranzo. Se il tavolo è quadrato calcolate almeno un metro di lato. Più un altro metro tutto intorno per sedersi e muoversi agevolmente. Lo spazio necessario per la zona pranzo sarà quindi 3 metri quadrati. Volendo aggiungere un barbecue o una mini cucina outdoor, oggi in gran voga, lo spazio necessario sarà di 5 metri quadrati.

Quanto brucia una casalinga

Ti capita di domandarti: “Quanto brucia una casalinga?” Lavori tutta la settimana e finalmente arriva il weekend, ma te sei costretta a rimanere dentro casa per occuparti delle faccende domestiche? Non tutti i mali vengono per nuocere. Infatti, puoi bruciare calorie con i lavori domestici. Dopo una settimana di lavoro ti ritrovi catapultata nella solita routine quotidiana del fare la spesa, rifare i letti, preparare la tavola, stendere la lavatrice. All’improvviso la tua casa ti sembra una gigantesca zucca e tu una Cenerentola triste e sconsolata appena rientrata dal ballo e pronta solo a imbracciare la scopa! Bene, guarda il lato positivo magari di fare un po’ di sana attività fisica per assottigliare la silhouette, appesantita da aperitivi e cene a base di grigliate Allora niente di meglio che unire l’utile al dilettevole. Dimagrire in casa è possibile: lo sapevi che le faccende domestiche fanno consumare più di una seduta di tapis roulant Non ci credi Eccoti qualche numero: bastano 30 minuti passati a rifare i letti per bruciare 100 calorie! La lavatrice ha finito il ciclo? Dieci minuti trascorsi a stendere il bucato ti regaleranno ben 50 calorie in meno! D’un tratto la vita della casalinga non ti sembra più così terribile e ti immagini Cenerentola sì, ma in versione pin-up pronta ad andare al ballo avvolta in un abito succinto che esalta le forme morbide, scolpite a forza di lucidare pavimenti! E allora coraggio! Armati di stracci, ramazza e guanti, scegli i 10 brani più scatenati del tuo mp3, infila le cuffie e…inizia a rassettare!!! La musica e il pensiero di star facendo qualcosa per te non solo per la tua casa!  ti aiuteranno a trasformare un’odiosa routine quotidiana in un simpatico passatempo con cui scaricarti e scacciare lo stress da rientro! E se musica e attività fisica non ti bastano per fare il pieno di relax, concediti anche una cioccolata coccolosa e golosa. Le calorie? Niente paura: due passate di aspirapolvere e le brucerai in un baleno!

Le buone abitudini

Le buone abitudini, grosso modo tutti sappiamo quali sono e tutti sappiamo che dovremmo metterle in pratica. Più facile a dirsi che a farsi Tutti siamo a conoscenza del fatto che: fumare fa male, mangiare troppo fa male, lo stress fa male e la vita sedentaria fa male, sicuramente la lista si può allungare di molto. La maggior parte di noi non sa come cambiare, non sa come migliorare la propria vita e questo molto spesso, comporta una immensa tristezza ed anche depressione Quando assumiamo delle brutte abitudini, ad esempio nell’alimentazione, spesso ci troviamo a mangiare dei cibi spazzatura sono però pratici, apri la busta il barattolo la  scatola ed in pochi minuti è pronto, ma ci sono altrettante ricette con pochi ingredienti che richiedono ugualmente poco tempo e danno molta più soddisfazione; occorrerebbe prendere la buona abitudine di cucinare in casa il proprio cibo. Di abitudini pessime appunto  ne abbiamo la scarsità di attività fisica, fumo, alcool, poco sonno, stress, dipendenza dai telefoni etc… L’unico scopo per cui occorre cancellare le vecchie cattive abitudini è perché vogliamo per noi stessi una vita migliore, vogliamo sentirci bene, prendiamoci dei momenti di relax magari distesi in giardino a contemplare il cielo, oppure a fare delle camminate immersi nel verde per poi sedersi su un prato a fare un pic-nic in compagnia di parenti amici…riscopriamo le buone abitudini la nostra vita sicuramente migliorerà tantissimo

Campioni del …riposo…

Che sia per pigrizia o per reale stanchezza talvolta il bisogno di riposare non può essere ignorato, e ci impedisce di svolgere qualsiasi altra attività. D’altronde la medicina stessa afferma che, per evitare stress, nervosismo e ansie, è necessario concedersi un adeguato riposo notturno.Per alcune persone la giornata consta di due metà: una precedente al riposino pomeridiano, e quella successiva. Forse anche alcuni animali la pensano così e, colti da un improvviso bisogno di schiacciare un pisolino, si concedono ogni giorno qualche minuto (o per meglio dire diverse ore) di relax.I gatti per esempio hanno la grande capacità di riposare ovunque e in qualsiasi momento. Nella borsa in un vaso, tra i libri o in una scarpa: ai padroni dei piccoli quattro zampe capita di trovarli accoccolati proprio ovunque, dormono dalle 13 alle 16 ore al giorno e quando il sonno arriva non c’è nulla che tenga. I nostri teneri amici gatti riescono sempre a sorprenderci, trovando ogni volta luoghi più strani e improbabili dove schiacciare un pisolino

La sindrome del lunedì….

Alzi la mano chi non ha mai una volta sollevato gli occhi al cielo, al pensiero di dover riprendere la routine settimanale dopo un weekend ad alto tasso di divertimento, viaggi, relax! Uno stato d’animo che può anche sfociare in veri e propri disturbi quali ansia, stanchezza, malumore, mal di testa… È la cosiddetta “sindrome del lunedì”, Le cause possono essere molteplici e spesso soggettive. Studi hanno però messo in luce che poiché durante la settimana si tende a dormire poco, il weekend diventa il momento in cui si recupera il sonno perduto e ci si riallinea su un ritmo rilassato. Ecco, allora, che il ritorno al lunedì può generare un piccolo shock non sempre facile da contrastare. Ecco alcuni suggerimenti…Trasforma il tuo lunedì in una giornata speciale: organizza una cena a base di sushi o base di pesce o un’uscita con gli amici per un’ape-ricena. In previsione di una serata diversa, l’umore sarà senz’altro più vispo sin dal mattino. È un piccolo trucco, ma efficace! Se ti senti ansiosa potrebbe essere la preoccupazione per ciò che si ha da fare al lavoro l’ideale è chiudere sempre ogni impegno il venerdì senza lasciare cose da fare. Se ti senti svogliata meglio svagarsi richiamando alla mente situazioni piacevoli da poco vissute, pensa che tra qualche giorno arriverà di nuovo un week end. Se ti senti irritabile condividi pensieri e parole con i tuoi amici o meglio  con i tuoi colleghi di lavoro magari facendo colazione al bar, seduti difronte a un cappuccino o un caffè la tua giornata inizierà sicuramente meglio e in pieno relax

 

5 cose per essere felici

A volte, basta poco per modificare un sorriso accennato in un’arma contagiosa di felicità e piacere, ecco 5 consigli semplici per “per procurarsi intensi momenti di non secondaria felicità” I ritmi di vita frenetici in cui spesso siamo scagliati ci impediscono il più delle volte di destinare del tempo al nostro corpo. È invece importante ritagliarsi ogni giorno almeno mezz’ora per se stessi: un bagno caldo immersi in oli profumati, uno scrub al viso, una seduta di manicure ma anche un po’ di autoerotismo con il giusto sex toy. La mattina decidete di far suonare la sveglia un po’ prima dell’ora prevista per godervi il tepore delle lenzuola e concedervi ancora qualche minuto di relax in vista di un’intensa giornata lavorativa. Se avete qualcuno con cui condividere questo momento e trasformarlo in coccole, la felicità è doppiamente assicurata. Bere del buon vino, in piccole quantità, fa bene alla salute e allo spirito. Il vino infatti contiene una gradazione alcolica equilibrata che, se assunta nelle giuste dosi, stimola una sensazione di euforia simile alla felicità. Se poi il vino è accompagnato da un piatto afrodisiaco. La magia dei tramonti, specie quelli primaverili ed estivi quando il sole cala a ore più tarde, è una gioia per gli occhi e per l’animo. Un paesaggio mozzafiato o un fenomeno naturale alimentano un senso di libertà e felicità unici, specie se condivisi con qualcuno che si ama

Couple at outdoor party with white wine laughing