Perchè i girasoli sono tanto belli

Perché i girasoli sono tanto belli? Forse il segreto è nella loro composizione interna . Il fiore che vediamo, infatti, è in realtà un insieme di piccoli fiori talmente compatti e vicini da sembrare uno solo,questo fiore costituito da una composizione di fiori si chiama “capolino” e il fenomeno “inflorescenza”. Ed è tipico delle Asteraceae, la famiglia a cui appartiene il girasole. Ma non è l’unica stranezza di questa pianta. Il girasole è uno dei fiori più alti del regno vegetale. Può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Cosa simboleggia il girasole? Il significato del girasole affonda le sue radici nell’antichità quando questo fiore rappresentava, presso diverse popolazioni indigene, il Dio Sole. Ecco perché gli è stata poi attribuita una caratteristica di spensieratezza, gioia, serenità. Ma le sue simbologie nel corso del tempo, a seconda del contesto culturale, sono cambiate Scopriamone i principali significati: Nella mitologia greca il girasole simboleggiava l’amore non ricambiato. Nella leggenda della ninfa Clizia e di Apollo si narra infatti che Clizia si fosse innamorata di Apollo e ogni giorno, vedendolo passare in cielo mentre trasportava il sole, lo seguisse con lo sguardo. Finché consumata dalla disperazione, visto che Apollo non la desiderava, si trasformò in un girasole, il fiore sempre rivolto verso il sole.In cucina gli utilizzi dei semi di girasole sono i più vari: vengono impiegati per arricchire insalate, pane e risotti. Possono essere consumati tostati e lievemente salati al posto di altri snack purché non si superino i 10 gr al giorno. Nell’Est Europa si usa rosicchiarli con o senza buccia, in versione naturale o salata. Possono anche essere versati in deliziosi dolcetti a base di frutta e cereali oppure aggiunti all’alimentazione sotto forma di integratori alimentari.Indubbiamente questo fiore può essere collocato dentro un vaso e poggiato in qualsiasi angolo della tua casa,guardandoli potremmo imitarli e  essere un po come loro fatti di luce, ottimismo, allegria e fiducia,  quello che ci  conduce alla vera felicità.

La solitudine una condizione di libertà

La solitudine è da sempre vista con un occhio diffidente ma non è affatto una condizione negativa. Scegliere di passare del tempo da soli non significa essere soli, tutto il contrario. Chi di noi non ha mai desiderato un momento di pace e silenzio tutto per sé? E’ successo a tutti, ma quasi sempre accade per “guarire” un certo tipo di situazione. Stiamo soli per pensare, per riflettere, per sbollire la rabbia, per non farci vedere piangere dagli altri. Insomma: oggi, se si sceglie di stare da soli, non è quasi mai per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. Una persona che sceglie di mangiare al ristorante da sola, di guardare un film al cinema in solitaria o, più semplicemente, di passeggiare lungo mare da sola è subito etichettato come strano. Perché? Cosa c’è di strano nel voler passare un po’ di tempo in compagnia di sé stessi? È l’università di Dublino che lo conferma: uno studio ha evidenziato infatti che le persone che amano trascorrere con regolarità del tempo da sole sono coloro che hanno maggiore autostima, che sviluppano una migliore creatività e sono più empatiche e attente alle emozioni degli altri. Stando da sole, infatti, si riflette sulla propria persona, ci si conosce e si lavora, inconsciamente, sulla formazione del nostro. Si diventa persone più sensibili, attente e premurose ai bisogni altrui proprio perché abituate a prendersi cura di sé e ad amarsi. La verità è che le persone strane non sono quelle che hanno bisogno di avere dei momenti in solitudine ma quelli che, al contrario, non riescono a rimanere da sole. Non bisogna considerare la solitudine come una malattia e non bisogna vederla con timore o paura: paura di rimanere sole, di deludere gli amici, di mollare i contatti o di allontanare gli amori. Nessuno vi giudicherà se una sera non uscirete per rimanere a casa in solitudine, questa vostra “pausa” vi renderà anzi più socievoli ed empatici la volta successiva. Non sentitevi in colpa se amate trascorrere del tempo solo per voi: ricordatevi che siete l’unica persona con cui passerete tutta la vita. Uscite fuori, godetevi il cielo azzurro distese in giardino su di una amaca, sorseggiando una fresca bibita, guardatevi un bel film al cinema con i pop-corn taglia maxi e andate a letto felici di aver avuto un appuntamento galante con voi stesse.

Foliage

Ubriacarsi di naturale bellezza, rincorrendo magie cromatiche e vegetazione, stringendo alberi dalle foglie multicolor e cercando la luce perfetta per uno scatto unico: i viaggi d’autunno hanno un sapore diverso, quando la luce si abbassa e mostra un mare calmo blu cobalto, ma senza milioni di sguardi sognanti alla ricerca di sole e tintarella. Del resto, questa è una stagione a metà, in equilibrio tra la fine dell’estate con i suoi paesaggi assolati e l’avvicinarsi dell’inverno, con panorami silenziosi di neve e freddo. Eppure adesso va in scena uno degli spettacoli più belli che la natura sappia donare. Lo chiamano foliage ed è il momento in cui le foglie degli alberi si preparano a volare via trasportate dal vento, per lasciare spazio poi alle nuove fioriture primaverili. Adesso, intanto, si accendono di sfumature incredibili che dal rosso acceso passano al giallo e toccano gradazioni di verde brillante e marrone. In contrasto con il cielo, sembra di essere di fronte al più bel quadro mai visto e, invece, questo fenomeno persino difficile da descrivere, si può vedere in diverse parti del mondo. Scarpe comode, borsa, macchina fotografica e voglia di scoprire scenari mozzafiato: non serve altro per volare in un mondo a parte. Dall’America fino all’Italia è tempo di assicurarsi un posto in prima fila, per osservare le foglie che si illuminano di tinte diverse.

Moss Walls

Si chiamano Moss Walls e vengono da un tempo lontano: mille anni fa, i monaci zen dei templi buddisti del Giappone, deliziati dalla fresca tranquillità del muschio che cresceva nei loro giardini, hanno iniziato a coltivarli su pietre e pareti, per creare una sensazione di espansività, libertà dal disordine e distrazione quotidiana; per loro il muschio era un simbolo di armonia, un elemento essenziale che facilitava la meditazione, per creare una sensazione di tranquillità ed espansività. La tendenza  sta prendendo piede le pareti di muschio, un’oasi verde all’interno della vostra casa, che può anche aiutare a isolare le pareti. Un po’ di verde in casa che non richiede manutenzione. Sempre più persone stanno rendendo più ecologiche le loro case, e questa è sicuramente una buona cosa: che si tratti di energia rinnovabile o pareti verdi, non solo può farti risparmiare un sacco di soldi e ridurre la tua impronta di carbonio, ma anche aumentare il fascino della tua casa e renderla più accogliente. Per molti di loro, il muschio era un elemento importante che facilitava una comunione con la natura, una rottura dalla realtà quotidiana e facilitava la meditazione. Oggi può avere lo stesso effetto: aiutarti a liberarti dallo stress della vita di tutti i giorni e semplicemente rilassati. Due biophillic designer principali sostenitori di questa tendenza, hanno scoperto che il muschio è una soluzione ideale per le persone che vogliono avere un grande spazio verde all’interno della loro casa, ma non vogliono avere il pensiero di dover annaffiare ogni volta. Hanno così pensato di incorporare sempre più muschio ai loro disegni per interni, aggiungendo anche elementi sostenibili, come il legno. Non è necessario annaffiarlo, può semplicemente aspirare l’umidità dall’aria. Alcune persone optano per la copertura completa del muro, mentre altre preferiscono una piccola area, ma il risultato è simile: un verde bello e calmante che non richiede quasi nessuna manutenzione. Questa soluzione si può rivelare molto vantaggiosa per chi vive nelle affollate e inquinate città. Il muschio può in piccola parte purificare l’aria, proprio come qualsiasi altra pianta verde può fare. Se le condizioni peggiorano, il muschio non appassisce, ma rimane semplicemente inattivo fino a quando le condizioni non vengono ripristinate e possono prosperare di nuovo.

Tendenze casa 2018

Per questo nuovo anno tra le tendenze cucina 2018 ritroviamo lo stile classico-moderno. Si tratta di un mood che propone arredi dal chiaro aspetto retrò ma caratterizzati da finiture e forme contemporanee. I colori da preferire sono indubbiamente quelli chiari. Le ante saranno laccate ma opache, non più lucide, mentre le tinte più forti, come rosso e azzurro, saranno, almeno per il momento, accantonate. Le tendenze che riguardano il soggiorno privilegiano uno stile urban da un lato e accogliente e familiare dall’altro. Chi preferisce un tocco più freddo e deciso, tipico delle cities, si lascerà conquistare nuovamente dalle atmosfere industriali. Chi invece ha uno spirito più romantico e adora lasciarsi cullare da imbottiti senza tempo e un ambiente con caminetto, non potrà fare a meno di scegliere dell’arredamento formal chic. Il salotto sarà particolarmente interessato dai nuovi colori arredamento per questo anno è l’ultra violet, che si sposa alla perfezione con gli imbottiti, come divani e poltrone. Potete comunque aggiungere un tocco personale ai mobili e altri arredi presenti, magari inserendo complementi e anche dei vasi: Per quanto riguarda le tendenze e l’arredamento bagno  di sicuro qui tutti potranno trovare il proprio stile. Da un lato abbiamo proposte dal tocco più classico,. Dall’altro, invece, ritroviamo lo stile più contemporaneo e freddo, che veste il bagno in chiave asettica, ricordando in parte quelli degli hotel.Quali accessori sono in linea con le tendenze interior design 2018? Tutti quelli che daranno un tocco di brio e di colore alla propria dimora. Ciò che davvero conta è che si sposino bene con l’ambiente circostante. Inserite delle decorazioni a parete, dai quadri agli specchi. La luce svolge sempre un ruolo fondamentale all’interno della propria casa. Bisogna scegliere con attenzione le fonti luminose più adeguate e non bisogna mai lesinare. Puntate su lampadari e su tutto ciò che dia luce e regalino un’atmosfera davvero unica.. Non dimenticate quelle da tavolo, Anche per quest’anno per quanto riguarda la camera da letto 2018 vi suggeriamo di acquistare letti con testate importanti. Possono essere in pelle o rivestite in tessuto, ma possono essere anche realizzate a mano o acquistate a parte..

 

 

Essiccare fiori

Essiccare i fiori non è difficile, basta procurarsi il giusto materiale, seguire determinate tecniche e selezionare con la dovuta attenzione i fiori da essiccare e in “poche mosse” potete realizzare delle magnifiche decorazioni per la vostra casa come centrotavola, pout pourri, quadri floreali e così via. I  fiori devono essere assolutamente integri, non rovinati e ovviamente freschi  e poveri  di acqua, ma ricordate che potete essiccare anche foglie, come ad esempio l’edera o le foglie di quercia, e altre tipologie di piante come le erbe medicinali, le bacche o anche i muschi e le spighe. Per evitare di rovinare i fiori da essiccare, non dovrete esporre i fiori alla luce diretta del sole o a fonti di calore sia naturali che artificiali,  in questi casi, infatti, rischiereste solo di far appassire i vostri fiori o di renderli eccessivamente secchi e quindi non più utilizzabili. Esistono molte tecniche per essiccare i fiori, forse la più diffusa e conosciuta, è quella di essiccare i fiori all’ aria aperta, ponendoli in un ambiente fresco e non umido, ma anche perfettamente ventilato e sempre esposto alla luce solare. Il tempo necessario per l’essiccazione dipende dalle dimensioni dei fiori e dalle loro “caratteristiche”, quindi dovete regolarvi in base alla specie di piante. Quando i fiori saranno del tutto essiccati potete spruzzarvi sopra della lacca per favorirne la conservazione più a lungo. In alternativa potreste fare i fiori secchi lasciandoli all’ interno di un vaso con acqua, lasciando che i fiori assorbano in maniera graduale l’acqua, evitando di seccarsi. Questo tipo di processo è indicato per piante come l’erica, la lavanda e la mimosa.

L’arte e la natura

Il termine Land art sta ad indicare il lavoro di alcuni artisti, che non si limitano a dipingere quadri o creare sculture, ma intervengono direttamente sui paesaggi naturali per creare nuove forme d’arte Nella land art i deserti, le montagne, i campi, i fiumi e i laghi diventano sconfinate e gigantesche tavolozze attraverso cui l’arte cessa di essere oggetto per ritornare ad essere pure espressione di ciò che già esiste. Smithson per realizzarla ha utilizzato solamente ciò che aveva a portata di mano, ovvero pietre, sabbia e cristalli di sale. L’opera ha un diametro di 450 metri e per essere pienamente apprezzata deve essere “vista” dall’alto. La particolarità di quest’opera è che scompare e riappare a seconda del livello dell’acqua del lago: quando fu realizzata il livello dell’acqua era particolarmente basso e l’opera rimase visibile per molto tempo, poi un successivo innalzamento dell’acqua la sommerse per parecchi anni. Altra caratteristica dell’opera è la stretta interconnessione con gli organismi viventi del lago, quali alghe e batteri, che conferiscono all’acqua un particolare colorito rossastro violaceo che mette in risalto la forma concentrica dell’opera creata dalla sabbia e dai cristalli di sale