Chi ha tempo non aspetti tempo

“Chi ha tempo non aspetti tempo”, da questo vecchio proverbio nasce una riflessione che troppo spesso è sottovalutata: quante sono le cose che fai che finiscono per farti “sprecare il tuo tempo”? Quante volte vi sarete offerti a donare il vostro tempo per qualcuno che alla fine non lo meritava? Intanto tutto il “tempo speso male” non lo recupererai più! Ecco perché è importante imparare a capire come investire il proprio tempo. Immaginate che una banca accrediti ogni giorno sul vostro conto la somma di 86.400 euro. Tuttavia, questo saldo non resta invariato; ogni sera la banca vi toglie l’importo che non avete utilizzato durante giornata. Che cosa fareste? Certamente, ritirereste tutta la somma! Tutti noi abbiamo questa banca. Si chiama TEMPO. Ogni mattina questa banca ci accredita 86.400 secondi, e ogni sera ci sottrae l’importo che non abbiamo impiegato in un buon proposito. Questa banca non mantiene un saldo, tanto meno permette rinnovi. Ogni giorno ci apre un conto nuovo. Ogni notte elimina il saldo del giorno. Ecco, se non utilizzate i soldi depositati la perdita è vostra. Non potete tornare indietro. Non potete spostare dei soldi sul conto di domani, dovete vivere nel presente con i depositi di oggi. Il tempo che dedichiamo a qualcuno o a noi stessi, deve essere vissuto al pari di un investimento economico. Il tempo passa, ma spesso non siamo totalmente consapevoli dell’importanza dello stesso, sia del nostro che quello delle persone intorno a noi.  Infatti, se li valorizzassimo in prospettiva, ci accorgeremmo che tutti questi piccoli segnali di affetto ci trasformano in “milionari dell’affetto”. Il tempo non può essere convertito in nessuna valuta perché è un bene inestimabile che non si può comprare. Il tempo che ci dedica un’amica, per esempio, non ha valore. Così come dovremmo essere grati per il tempo che un collega di lavoro investe per aiutarci in qualche mansione. Ugualmente, anche tu dovrai fare attenzione a come investi il tuo tempo e a regalarlo solo alle persone che sanno davvero apprezzarlo e possono mettere in atto momenti di benessere condiviso, crescita o stima reciproca. www.ferrinigift.it

Ditelo con i fiori…

“Say it with flowers”, ditelo con i fiori, recita uno slogan.. Da sempre, i fiori sono uno dei messaggi più potenti e diretti, tant’è che si parla di “linguaggio dei fiori”. Non c’è fiore che non abbia un suo significato, che non sia simbolo o metafora di un aspetto della realtà. I fiori sono esseri viventi che appartengono a un mondo inferiore e che tuttavia possiedono una vita psichica oltre che fisica. Il grande insegnamento in materia floreale è infatti questo: ogni fiore ha un proprio percorso. I fiori hanno una sensibilità e la capacità di comunicare attraverso i colori, le forme e i profumi. Basti pensare che si nutrono principalmente di luce. Una delle applicazioni più note dello Zen, la disciplina spirituale, è l’arte della composizione floreale, detta ikebana. Disporre i fiori secondo intenti simbolici oltre che logiche decorative è un modo raffinato di cogliere l’essenza dell’universo floreale. Chautebriand ha scritto una pagina straordinaria sui fiori, che descrive così: “la corolla del fiore dà il miele alle api: è la figlia del mattino, l’incanto della primavera, la sorgente dei profumi, l’amore dei poeti. Trapassa presto come l’uomo ma rende dolce le sue foglie alla terra. Nazioni intere hanno in lei l’interprete dei loro sentimenti; essa è come un libro che non racchiude alcun errore e non custodisce se non la storia fugace delle rivoluzioni del cuore..domani è la festa della mamma regalare un fiore può essere un bel gesto…

Auguri a tutte le mamme!

La solitudine una condizione di libertà

La solitudine è da sempre vista con un occhio diffidente ma non è affatto una condizione negativa. Scegliere di passare del tempo da soli non significa essere soli, tutto il contrario. Chi di noi non ha mai desiderato un momento di pace e silenzio tutto per sé? E’ successo a tutti, ma quasi sempre accade per “guarire” un certo tipo di situazione. Stiamo soli per pensare, per riflettere, per sbollire la rabbia, per non farci vedere piangere dagli altri. Insomma: oggi, se si sceglie di stare da soli, non è quasi mai per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. Una persona che sceglie di mangiare al ristorante da sola, di guardare un film al cinema in solitaria o, più semplicemente, di passeggiare lungo mare da sola è subito etichettato come strano. Perché? Cosa c’è di strano nel voler passare un po’ di tempo in compagnia di sé stessi? È l’università di Dublino che lo conferma: uno studio ha evidenziato infatti che le persone che amano trascorrere con regolarità del tempo da sole sono coloro che hanno maggiore autostima, che sviluppano una migliore creatività e sono più empatiche e attente alle emozioni degli altri. Stando da sole, infatti, si riflette sulla propria persona, ci si conosce e si lavora, inconsciamente, sulla formazione del nostro. Si diventa persone più sensibili, attente e premurose ai bisogni altrui proprio perché abituate a prendersi cura di sé e ad amarsi. La verità è che le persone strane non sono quelle che hanno bisogno di avere dei momenti in solitudine ma quelli che, al contrario, non riescono a rimanere da sole. Non bisogna considerare la solitudine come una malattia e non bisogna vederla con timore o paura: paura di rimanere sole, di deludere gli amici, di mollare i contatti o di allontanare gli amori. Nessuno vi giudicherà se una sera non uscirete per rimanere a casa in solitudine, questa vostra “pausa” vi renderà anzi più socievoli ed empatici la volta successiva. Non sentitevi in colpa se amate trascorrere del tempo solo per voi: ricordatevi che siete l’unica persona con cui passerete tutta la vita. Uscite fuori, godetevi il cielo azzurro distese in giardino su di una amaca, sorseggiando una fresca bibita, guardatevi un bel film al cinema con i pop-corn taglia maxi e andate a letto felici di aver avuto un appuntamento galante con voi stesse.

Traditi si …ma non da un’amica

Essere tradite da un’amica è, molto probabilmente, una delle delusioni più pesanti che si possano subire. A volte è più dura rialzarsi da una delusione in amicizia che in amore. Perché un’amica, specie se una delle migliori amiche, è spesso detentrice di confidenze più intime di quelle che siamo in grado di fare ad un partner. Una vera amica è una consigliera, uno specchio e un’alleata. Ma allora, se l’amicizia racchiude valori così elevati e l’amicizia ha così tanta importanza, perché, anche gli amici, a volte, si tradiscono? In amicizia, come in amore, o in qualunque altro tipo di relazione dovremmo imparare a dosare l’accelerazione che imprimiamo alle nostre emozioni in fase di partenza, se solo fossimo un po’ capaci di analizzare in maniera più razionale, rispondendo con la testa, anziché con la pancia,  probabilmente avremmo eliminato un primo 10% di rischio di tradimento. La seconda cosa che dovremmo imparare a fare è quella di smettere di proiettare sull’altra persona i nostri comportamenti. Pensare “io farei così” è sbagliato. Impariamo a pensare che ogni persona è diversa da noi e il nostro modo di agire e di pensare non è per forza quello degli altri. Se riuscissimo a raggiungere questo step, avremmo tolto, con molta probabilità, ancora un altro 40% di rischio di tradimento. Infine, se ci troviamo di fronte ad un’amicizia, vera e sincera, il restante 45% di rischio di tradimento, potremmo eliminarlo mantenendo sempre un confronto diretto e schietto con l’altra persona. Senza paura di dire o di non dire, perché qualunque malinteso potrebbe creare delle spaccature in un rapporto.   C’è ancora un 5%. Quello è dato dall’ imprevedibilità. È un rischio che dovremmo mettere sempre in conto. Ricordate che l’amicizia, quella vera non è mai mossa da alcun tipo di interesse e se si riesce a mantenere la relazione senza interessi, quell’amicizia è destinata a durare a lungo. In caso contrario, fatevene una ragione, non era un’amicizia, era soltanto una conoscenza finalizzata ad un qualche scopo. A volte, purtroppo, per riempire gli spazi lasciati dalla solitudine

Cosa significa “Amare”

Amore. La parola più usata e abusata Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa.Amare significa scegliere: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Forse in molti conoscono la sensazione che da l’amore, anche se poi spiegarlo a parole diventa davvero difficile. Eppure la frase “cosa significa amare” è molto cercata sui motori di ricerca di internet. Il significato dell’amore dipende senz’altro molto da chi siamo, dal nostro passato, dai tempi in cui viviamo e dalle nostre paure. Cosa significa amare se non desiderare che l’altro sia felice? Ma per felicità non si intende soddisfare tutti i suoi capricci, né entusiasmarlo con gesti o regali eclatanti. Rendere felice qualcuno significa essergli fedele, supportarlo nei periodi difficili, rispettare le sue idee anche quando sono diverse dalle nostre. Rendere felice qualcuno vuol dire cercare sempre di costruire dei ponti e mai dei muri. Quando ami davvero, il sacrificio diventa quasi un piacere. Se è utile lo si fa con il sorriso, anche se ci costa fatica. Se ami qualcuno vuoi passare quanto più tempo ti è possibile in sua compagnia e non sentila necessità di evadere con gli amici o per conto tuo. Lo stare insieme deve essere una scelta condivisa, non un obbligo … e costringere qualcuno ad amarci, beh, è impossibile! Quindi amare, a volte, può voler dire rinunciare a chi amiamo, se questa persona non ci ama a sua volta.