Risparmiare ai giorni nostri è diventato ormai fondamentale. A tutti farebbero comodo 1000 euro in più ogni anno: questa è la somma che in media viene gettata nel cestino della spazzatura da ogni famiglia. Ecco perciò qualche idea per risparmiare sulla spesa. Fotografare frigorifero e credenza prima di andare al supermercato per evitare di acquistare doppioni . Controllare la data di scadenza. Serve solamente per quei cibi che possono causare problemi una volta superato il fatidico giorno, come carne, pesce, verdura e frutta lavorata. Ciò che normalmente non si dice è che questi cibi possono essere congelati fino alla data di scadenza. Tra i cibi che più deperibili ci sono le uova. Per mantenerle fresche il più possibile, è necessario tenerle in una scatola nel frigorifero. Passare dagli ingredienti freschi a quelli in scatola è un’ottima alternativa. Infatti, questi ultimi possono conservarsi molto più a lungo. Ad esempio, il pesce in scatola può restare sugli scaffali anche 3 anni, un periodo molto più lungo rispetto al pesce congelato. Se proprio non volete rinunciare ai prodotti freschi, allora fate in modo di mantenerli tali il più a lungo possibile. Ad esempio, la frutta deve’essere tenuta in frigorifero, ad eccezione delle banane che devono semplicemente rimanere in una scodella a parte. È sempre meglio tenerle separate dal resto della frutta, poiché sembrerebbe che la loro vicinanza faccia marcire molto più in fretta. Le cipolle e i pomodori, invece, hanno bisogno di un posto asciutto, buio e fresco, mentre il pane dovrebbe stare nella dispensa e mai nel frigorifero. Infine, il vassoietto per i cubetti può essere usato anche per i sughi o ancora per il latte, da unire a un the delle cinque. Anche il formaggio stagionato può essere grattugiato prima di congelarlo per condire la pizza o le torte salate. Infine, se proprio non volete buttare le uova, basterà dividere l’albume dal tuorlo e metterli in sacchetti diversi.
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Una pizza d’alta quota
Mai mangiata una pizza offerta dal comandante del vostro volo? Il comandante di un aereo di linea ha comprato pizze per tutti i passeggeri dopo che il volo aveva accumulato parecchie ore di ritardo. L’aereo di una compagnia Americana era partito da Washington, ma ha dovuto forzatamente atterrare in attesa che il brutto tempo nell’aeroporto di destinazione si calmasse. Nella prospettiva di diverse ore di ritardo, il capitano ha deciso di fare qualcosa di carino per i passeggeri, pensando bene di ordinare 160 pizze da consegnare ai presenti, pagando il tutto di tasca sua. L’ordine ha stupito anche il titolare della pizzeria, erano quasi le ore 22 e stava per chiudere. L’equipaggio del volo, una volta consegnate le pizze al portellone dell’aereo, si è occupato di distribuirle, sempre con il sorriso sulle labbra, a tutti i passeggeri che hanno risposto in maniera entusiastica e con grande appetito. L’aereo è poi riuscito a ripartire, giungendo a destinazione con più di cinque ore di ritardo. Ma c’è da credere che i reclami e le lamentele, a fronte dell’iniziativa del capitano, siano state davvero molto poche. Non appena le pizze sono arrivate, i passeggeri sono rimasti piacevolmente sorpresi del gesto del comandante. Certe volte non conta tanto l’oggetto in sé, ma il gesto che si compie nei confronti di persone di cui si ha la responsabilità.
Il tempo è denaro
Il famoso detto “il tempo è denaro” trova adesso la propria conferma! A Wiesbaden, in Germania centro-occidentale, si trova un locale stravagante ma decisamente originale: lo Slow Time Cafe!In questo piacevole luogo è possibile consumare gratis cibo e bevande, pagando soltanto il tempo trascorso al suo interno. L’idea è stata importata dalla Russia e precisamente nella città di Mosca dove è stato molto apprezzato non solo dai residenti ma anche dai turisti. Tutto ciò che viene consumato è completamente gratis: snack, stuzzichini, biscotti, caffè, tè e altre bevande.. Vi è inoltre la possibilità di portare il proprio cibo da casa o di farsi portare una pizza. Trascorrere 30 minuti all’interno del locale costa solo 2 Euro, ogni minuto successivo costa invece 5 centesimi. Passare un’intera ora all’interno del locale ha un costo di 3 Euro. A disposizione dei clienti numerosi giochi da tavolo, libri da consultare e Wi-Fi gratuito.Sparsi per il locale orologi che segnano volutamente orari leggermente diversi, per non curarsi troppo del tempo che scorre. 
La pizza è più motivante del denaro
In base ai risultati di un recente studio, sembrerebbe che la pizza sia più motivante del denaro. Può sembrare un’assurdità ma non lo è poi così tanto. Rifletteteci un’attimo: da soli, in un’isola deserta, cosa ne fareste di banconote e monete? Meglio una buonissima pizza.Lo studio è stato condotto nell’arco di una settimana in una fabbrica in Israele, in cui erano state promesse delle ricompense ad alcuni operai al raggiungimento di determinati obiettivi. Ad un gruppo di operai era stato promesso un messaggio di congratulazioni da parte del capo, ad un altro gruppo un bonus di 30 $, ad un terzo gruppo un buono omaggio per una pizza. In questo modo i gruppi di operai sono stati monitorati per capire quale promessa avrebbe reso di più. All’inizio della settimana i più produttivi si sono rivelati gli operai a cui era stata promessa una pizza, seguiti da quelli del messaggio da parte del capo, per ultimi quelli a cui era stato promesso un bonus in denaro.Anche alla fine della settimana il bonus in denaro è rimasto all’ultimo posto, mentre la produttività maggiore l’hanno avuta gli operai a cui era stato promesso un messaggio da parte del capo. Insomma, la pizza si è rivelata molto più motivante del denaro e una cosa è chiara: un semplice incoraggiamento, una buona parola, possono rendere migliore la vita ed il lavoro.
Le Pizze più strane ….del mondo
In Italia ne consumiamo più di 3 miliardi l’anno, ma nel resto del mondo non sono da meno! La pizza è indiscutibilmente uno dei piatti più amati e…divorati di sempre. Se in Italia, però, stiamo abbastanza “sul classico” con poche e rare variazioni sul tema, all’estero pare che invece si sbizzarriscano ad inventare gusti davvero…curiosi. Ne abbiamo scovati alcuni pizza burger: come unire due tradizioni culinarie e creare…un mostro!! Una pizza super condita di salsa e mozzarella con l’aggiunta di hamburger, bacon, formaggio cheddar, patatine fritte, polpette di pollo, pane al latte e innaffiata di tutte le salse possibili e immaginabili. Nino’s executive pizza: condita con 6 diverse varietà di caviale, erba cipollina, aragosta fresca e patè pregiati, la potete assaggiare a New York per la modica cifra di 1.500 dollari. Crocodile pizza: una classica base per pizza italiana arricchita da carne di coccodrillo d’acqua salata, peperoni e succo di lime. In Australia piace un sacco! Pizza alle cicale: vi disturbano di notte?? Potete prendervi la vostra rivincita ornando la pizza. Impanate e fritte, negli States sono una bontà sulla pizza, dicono abbiano un gusto che ricorda la nocciola, ma leggermente più stuzzicante grazie alla croccanteza delle zampine…….Pizza al cavolfiore: per i fanatici della linea, ma anche per i vegetariani più convinti questa è una pizza a zero carboidrati. La base è fatta da cavolfiore bollito, frullato e seccato in forno.M-izza: la pizza con la base di riso bollito e schiacciato, inventata a Taiwan per gli intolleranti al glutine o i fanatici del riso!
Sono arrivate le ciambelle di spaghetti
Non tutte le ciambelle riescono col buco. Un rischio che aumenta quando le ciambelle in questione non sono dolci e arrivano dalla patria del junk food. Ma, a volte, tocca ricredersi. Potere dello street food, con il sostegno della cucina tradizionale italiana.Il nuovo cibo da strada made in USA è una ciambella sì, però fatta di spaghetti fritti. Si chiama #spaghettidonuts .Il mondo culinario ci sorprende sempre di più. E mentre noi adottiamo sempre più metodi per mantenere la linea e non cedere alle tentazioni, ecco che arrivano nuove prelibatezze che ci mettono curiosità e alle quali non riusciamo proprio a resistere. Insomma, è sempre la stessa storia, vogliamo assaggiarle per forza! Ed ecco fatto Ciro e Eleonora si sono messi all’opera combina un piatto popolare napoletano, la frittata di spaghetti, con un cibo iconico americano: il donut. Nella tradizione napoletana, la frittata di spaghetti è un piatto preparato con la pasta avanzata unita alle uova e al formaggio e poi fritta. Secondo la tradizione, la frittata di spaghetti è rotonda e viene tagliata a fette.Da qui la domanda è: perché non cambiarle forma e renderla più particolare? I due coniugi si sono ispirati semplicemente alla comodità.Quando facciamo un picnic siamo solite portarci dietro un panino o un pezzo di pizza. Ma quando quest’ultima è calda può capitare che ci cada addosso tutto il ripieno e siamo nei guai, soprattutto quando dobbiamo stare fuori casa tutto il giorno.Secondo quanto riportato gli Spaghetti Donuts sono stati creati proprio per questo tipo di occasione e sono un’ottima alternativa alla pizza perché sporcano molto, molto meno. La coppia lo definisce il cibo perfetto da mangiare durante un picnic o da portare al mare in spiaggia; non è esageratamente grande quindi si può tenere con una mano, è perfetto sia per il pranzo che per un semplice snack e si può mangiare sia a temperatura ambiente che riscaldato.
Pizza con zucchero filato
La pizza è sicuramente l’alimento più diffuso e amato di tutto il mondo. L’abbiamo inventata noi italiani, Napoli è la patria di questa squisitezza che vanta tantissime varianti diverse. Nel nostro paese i menù delle pizzerie sono ricchi di proposte gustose e attraenti, mentre all’estero ci provano a copiare l’originale, ma non ce la fanno. E allora cosa fanno? Si inventano i gusti più assurdi. Se pensavate che fosse un abominio la pizza all’ananas amata dagli statunitensi, Schmatz Beer Dining è un ristorante di Tokyo che offre ai suoi clienti la pizza. Ma non una classica margherita o una capricciosa loro fanno molto di più e hanno deciso di mettere su una base classica della pizza niente di meno che dello zucchero filato ai sakura. e che in Giappone servono la pizza con lo zucchero a velo. L’immagine è carina, sembra un dolce soffice e morbido, ma in realtà si tratta di un piatto salato: la sakura cotton candy pizza è stata inventata per onorare la primavera, la stagione più amata da tutti i giapponesi. E infatti viene servita soltanto tra la fine del mese di marzo e l’inizio del mese di aprile. Ma è già abbastanza per gridare allo scandalo. Come si fa a mettere lo zucchero filato sopra una pizza… Passi la variante alla Nutella, passi quella con la frutta sopra che ancora ci fa venire la nausea, ma lo zucchero filato, perché? Non avevano altri modi per rendere omaggio alla primavera? No, la sakura cotton candy pizza non ci convince proprio: che non vi salti in mente di servirla anche in Italia. Vi prego, no! Margherita sempre!!
Perchè i cartoni della pizza sono quadrati?
È uno degli alimenti più conosciuti e consumati nel mondo. Che sia quella verace Partenopea o surgelata, mangiare una pizza è sempre una buona idea. Quando ci sono le partite in tv, per una cena in giardino con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, è sempre il momento giusto e la giusta motivazione per ordinare una pizza a casa. Ma vi siete mai domandati come mai i cartoni delle pizze d’asporto sono quadrate mentre le pizze sono tonde? Due sono le spiegazioni: la ragione principale per cui si mette la pizza rotonda in una scatola quadrata è che è molto più semplice, meno costoso e più facile creare una scatola quadrata anziché farla rotonda. Fare scatole tonde significa anche creare più scarti nei tagli del cartone rispetto alle scatole di cartone, con la conseguenza di alzare i costi degli imballaggi e dunque della pizza. È più facile accatastare, trasportare e imballare scatole quadrate, che mantengono inalterata la forma e possono essere velocemente assemblate per essere riutilizzate in seguito La seconda ragione per cui si usano scatole quadrate per le pizze, al posto delle rotonde , è che la pizza non riesce mai precisamente tonda (a meno che non sia di quelle surgelate). Le scatola quadrate consentono in questo modo di adagiare comodamente una pizza al suo interno anche se irregolare. Al di là della forma, ricordiamo inoltre che l’importante per un cartone delle pizze è che sia realizzato con materiale riciclabile e compostabile. Svelato il mistero….!!
Carpotecnia…sai cosa è??
Spesso legata alla scelta alimentare fruttariana o crudista, la carpotecnia è una la tecnica di lavorazione dei frutti-ortaggi, che permette di ottenere prodotti culinari ispirati a quelli tradizionali assicurando un minor impatto ambientale rispetto alla produzione della carne. In sostanza, i prodotti alla base della carpotecnia sono farine: di zucca, di cetriolo, di pomodoro, di zucchina, di melanzana, di peperone, le quali possono essere lavorate con tecniche diverse per ottenere prodotti alimentari. Attraverso la conversione alimentare carpotecnica è possibile realizzare lasagne, wurstel, polpette, hamburger, tiramisù, biscotti, pane. Dalle poche fonti online che citano la carpotecnia non è facile capire se questa tecnica sia una branca del regime alimentare fruttariano o se invece si tratti di un metodo di lavorazione sviluppato esclusivamente nell’ottica di una riduzione dell’impatto ambientale rappresentato dall’industria della carne. Quello che è certo, però, è che la cucina carpotecnica non è difficile da trovare tanto che a Milano esiste un ristorante che – accanto a pizze tradizionali e vegane – offre anche pizze carpotecniche fruttariane di cui i clienti sembrano particolarmente entusiasti. In attesa di provare qualche ricetta carpotecnica per voi, vi diciamo che le farine di frutta e verdura sono reperibili online a prezzi piuttosto elevati, ma possiamo anche realizzarle in casa con l’aiuto di un essiccatore o un forno: è sufficiente frullare i pezzi di frutta prima essiccati e ottenere una farina sottile e finissima che potete utilizzare, per esempio, anche come insaporitore di meringhe vegane
Dall’antipasto al dolce a base di pizza
Arriva la primavera e con le le belle serate da condividere all’aria aperta in giardino con amici o colleghi, l’idea potrebbe essere inventarsi una serata a tutta pizza dall’antipasto al dolce….Con l’aiuto del forno a legna . Oltre alla pasta per la pizza munitevi di ottime birre artigianali bevanda per eccellenza da accompagnare alla pizza. Si cominci dall’’antipasto che prevede una classica focaccia e altre tre specialità. Pizza farcita con cipolla caramellata, olio e sale. Seguita da Pizza al prosciutto, crescenza e rucola. E ancora: Pizza zucca e gorgonzola, tanto per iniziare. Con due diversi abbinamenti di birra da degustare. Il tutto servito a buffet nel tavolo centrale del giardino, tra due bracieri accesi e l’aria frizzante della primavera sul far della sera. Per i primi piatti, un tris di assaggi una Pizza con pasta di salame germogli di luppolo e mozzarella, seguita da una Pizza con pomodoro farcita di burrata, pancetta fresca e basilico, più un triangolo di Pizza napoletana.. Il prosieguo della serata è un crescendo si passa ai secondi. Ancora, una sinfonia di sapori. Pizza con, formaggio e pancetta croccante. Pizza con broccoli, ricotta e noci. Pizza con cotechino, crema di asparagi e burrata. Con altre due birre artigianali. Per Il dolce una bellissima sorpresa, anch’esso a base di pizza: pizza diplomatica farcita con nutella e crema di yogurt….rigorosamente accompagnata dalle ultime due birre da assaggiare
