Dormire in spiaggia è reato ?

Dormire in una spiaggia o per strada non può mai essere reato; resta la possibilità di sanzioni amministrative solo se è stata emanata un’ordinanza del Comune.Estate: cosa c’è di più bello del contatto con la natura, che mai come in questa stagione è possibile senza dover pensare a un possibile riparo in caso di pioggia o freddo! In estate ogni luogo è buono per una scampagnata, un pic-nic, un falò all’aperto. È persino possibile dormire all’area aperta. Anche senza sacco a pelo, poi, le spiagge sono un materasso perfetto per riposare in modo confortevole. Ma cosa si rischia se, durante la notte, dovesse passare una pattuglia della polizia e trovarci a poltrire riparati in una duna di sabbia o tra gli scogli? Potrebbe portarci in questura o trasformare quella che doveva essere una notte sotto le stelle in una notte grigia dietro le sbarre? La risposta al quesito è legale dormire in spiaggia è contenuta in una recente sentenza della Cassazione che ha analizzato le eventuali ripercussioni penali di tale comportamento.Come noto la spiaggia fa parte del demanio indisponibile dello Stato. Anche le licenze riconosciute ai lidi sono a tempo determinato e, peraltro, non si estendono alla battigia  il luogo ove il mare si infrange sulla sabbia ove invece chiunque può passare, anche se non ha pagato il biglietto di ingresso. Il proprietario del lido, quindi, non può vietare a nessuno di non bagnarsi nelle acque del “proprio spazio”. Allo stesso modo, il condominio proprietario di una strada che dà accesso al mare non può impedire agli estranei di attraversare il sentiero per arrivare sulla spiaggia, così come non può vietare a questi ultimi di piantare un ombrellone nella sabbia. Chi dorme sulla spiaggia occupa il suolo pubblico Sicuramente chi si accampa su una spiaggia occupa il suolo pubblico, ma questa condotta non è vietata quando avviene per un periodo di tempo limitato, come ad esempio per una notte.. Del resto, chiunque, nel momento in cui si siede su una panchina del parco, stende un telo sulla spiaggia o su un prato verde occupa una fetta di demanio. «Pubblico» significa appunto «di tutti» e «di tutti» significa che nessuno se ne può appropriare in modo esclusivo, impedendo agli altri di fare altrettanto. Ecco perché dormire per una sola notte in una spiaggia non è occupazione del demanio. Risultato: dormire in spiaggia non costituisce reato, quindi non si può subire un procedimento penale, l’arresto né l’accompagnamento coattivo in questura o al comando dei Carabinieri.

Pronti…….via!!!

Non c’è niente di meglio che prendersi del tempo libero da passare all’aria aperta in mezzo alla natura e lontani dalla città rumorosa e frenetica. Montagna, campagna, mare e lago sono tutti luoghi ideali per calmarsi e godersi  la famiglia gli amici e, in questi casi, portare con se dei piatti gustosi per un pranzo veloce e semplice da preparare è quel che ci vuole per godere al massimo della giornata, un cestino da pic-nic ben accessoriato e via….si parte!!

Contenitori di vimini per infinite soluzioni

I cesti  in vimini offrono infinite soluzioni di utilizzo: questa suggestiva e particolare tipologia di contenitori che può essere reperibile in numerose dimensioni e forme, rappresenta dunque un ideale complemento di arredo per chi volesse arricchire la propria casa in un modo semplice ma originale. Scopriamo qualche soluzione interessante. Una delle peculiarità più apprezzabili dei cestini in vimini è quella di essere in grado di produrre idee economiche ma di grande pregio e stile. Potreste, ad esempio, metterli  in posizione verticale, oppure posizionarli lungo uno spazio libero, per “riempirlo” in modo elegante e funzionale. Perciò, un’idea potrebbe essere quella di mettere un cestino di vimini sotto ad un lavandino, oppure ad una mensola, oppure ancora utilizzarlo per valorizzare una libreria o un qualsiasi ripiano troppo spoglio. Un’altra proposta interessante può essere quella di adoperare questi cestini come se fossero dei graziosi vasi per i fiori: appendeteli ad alcuni ganci e posizionateli lungo le pareti di casa. Sarà davvero una simpatica ed elegante soluzione per costruire un angolo green in casa! Potrete scatenarvi nell’esporre i vostri fiori preferiti all’interno dei cestini: con questi semplici escamotage arredativi. Ma i cestini possono essere sfruttati anche all’interno dell’angolo cucina, uno dei luoghi più vissuti e quindi importanti della casa. Anzitutto quelli di piccole dimensioni, potranno dunque contenere erbe aromatiche o piccole piante. Ma non solo: sempre in cucina, potreste utilizzarli come contenitore per utensili da cucina o per tutti quegli accessori che abitualmente vi servono per preparare i vostri piatti. Un’altra buona idea sarà quella di usare i cestini come centrotavola, magari valorizzando il tutto mettendoci dentro fiori essiccati o frutta di stagione. In una casa arredata secondo i canoni del moderno design, potreste disporre cestini in vimini dalle caratteristiche rustiche o etniche, che creeranno un ambiente davvero contrastante e vario, ma non per questo poco elegante. Molto apprezzabile potrebbe risultare l’idea di disporne di grandi e colorati nei punti strategici di un salotto, oppure come sede per riporre coperte e federe lungo ognuno dei due comodini di una stanza da letto. Ma un cestino in vimini sarà bellissimo anche all’ingresso di casa, come svuota tasche, oppure in un armadio o nella stanza destinata a lavanderia. Tante differenti soluzioni per un arredamento davvero bello, utile e funzionale.

Il cibo selvatico

La corteccia di tiglio? «Sa di cetriolo». La linfa di frassino? «Sembra una meringa». E che ne direste di un piatto di pasta a base di farina di lichene islandico? Per il prossimo anno, non scordate, poi, di procurarvi un abete che potrete anche mangiare, insaporendo brodi con i suoi gustosi rametti ricchi di vitamina C. Benvenuti nel fiabesco mondo del foraging, che analizza le infinite possibilità del cibo selvatico, comprese radici e cortecce degli alberi. Sostenibilità alimentare radicale, che va oltre il bio e il chilometro zero. La geografia diventa il fondamento della gastronomia; l’ambiente un territorio commestibile da perlustrare; il bosco un luogo da mangiare. E le materie prime spontanee della regione un oggetto di studio delle potenzialità nutrizionali e organolettiche, mentre i sapori parlano della storia del territorio, stimolano la riscoperta di antiche tecniche gastronomiche. Se volete sperimentare un’esperienza diretta e unica, in Brianza si trova il primo food lab al mondo,  un laboratorio di ricerca sulla raccolta, manutenzione e utilizzo del cibo selvatico in cucina che ha finora catalogato circa novemila specie commestibili. L’organizzazione di ricerca collabora a progetti internazionali, offre anche la possibilità al pubblico di degustazioni di cibo selvaggio.

Un perfetto pic-nic

Basta poco, una coperta, un prato, un po’ di amici e un cesto pieno di cose buone. Per il resto il bello è proprio che non ci sono regole e si deve improvvisare! Come si organizza un picnic perfetto?
 Non ci sono regole, questo è il bello! Il picnic è un momento per stare insieme, alla famiglia, agli amici, al partner con l’unico obbiettivo di divertirsi, rilassarsi e godere della natura. Non si devono rispettare orari, non si deve apparecchiare la tavola, e non si devono seguire le portate del menù nell’ordine corretto perché un menù vero e proprio non c’è. Ognuno porta qualcosa e si mangia tutti comodamente seduti su una coperta stesa a terra sull’erba. Gli ingredienti immancabili di un picnic sono quindi molto semplici: la natura, gli amici e, possibilmente, una bella giornata di sole. Ma se anche dovesse arrivare la pioggia non bisogna disperarsi. Il bello del picnic è anche questo.Scegliete la vostra meta ideale, che sia mare, campagna, montagna o anche semplicemente un parco cittadino, radunate gli amici e soprattutto, preparate un cestino di cose buone da portare con voi.Cucinate, cose  facili  ottime da mangiare fredde, anche con le mani, l’altra cosa bella del picnic  è che non c’è galateo che regga!

Una giornata speciale

Sarà un po’ demodé ma un picnic romantico di coppia è sempre molto carino, vi basterà preparare qualcosa da mangiare una pizza con le patate, una frittata, un insalata, oppure acquistare delle cose pronte e facilmente trasportabili, distendete un plaid sull’erba, in un boschetto o in un parco o una stuoia sul mare e mangiate insieme. Il pic nic è divertente, potete mangiare cose sfiziose che, all’aria aperta vi sembreranno ancora più buone… potete preparare tutto a casa e magari comprare un cestino apposito che ha tutti gli scomparti per tutte le cose che servono o potrebbero tornare utili, ad esempio posate, tovagliette, contenitori per il cibo per proteggere tutto. Il picnic lo potete fare anche in una caletta appartata al mare sulla spiaggia o se siete più temerari noleggiando un gommone e ormeggiandolo  in mezzo al mare, organizzatevi come vi viene meglio… scegliete tra l’intera giornata, o il tramonto l’importante è che facciate qualcosa di speciale solo e soltanto per il vostro  lui o per la vostra lei che toccherà il cuore e rimarrà nella mente

Ecco cosa mangiare in un pic nic romantico

Una delle cose più romantiche che si possano fare è sicuramente organizzare un pic-nic romantico per il proprio partner. Con un pic-nic infatti si può passare un pomeriggio molto romantico e piacevole restando in totale contatto con la natura. Organizzare un pic-nic però non è la cosa più semplice del mondo e bisogna evitare alcuni fastidi. La natura è bella ma spesso è anche molto scomoda. Proprio per questo è meglio munirsi di coperte, stuoie e cuscini morbidi. Per un pic-nic il luogo ideale è ombreggiato e riparato. E’ utile portare con sé anche delle lanterne o delle candele alla citronella per poter restare fino a sera ad aspettare il tramonto. Qual è il cesto migliore? La cosa migliore da fare è preparare un cesto in cui mettere le tazzine da caffè, piattini per il dolce e una tovaglia, oppure dotarsi di uno che sia già al gran completo, ci sono anche cesti da pic-nic  anche dotati di frigo per mantenere gli alimenti. In oltre se scegliete un cesto potete optare per uno a due manici per evitare che diventi troppo pesante da portare. Durante un pic-nic è consigliabile mangiare cibi come formaggi o salumi. In questo modo non ci sarà il pericolo di sporcarsi o sporcare l’ambiente. A tal proposito può essere molto comodo preparare delle piadine, una pizza oppure dei gustosi tramezzini con prosciutto e sottiletta. Anche torte e biscotti sono ben graditi a patto che le prime non siano troppo farcite. Tra i dolci più indicati per un pic-nic romantico c’è certamente una crostata di frutta. Infine, non può mancare anche una gustosa,macedonia di frutta oppure delle fragole con la panna.

Il pic-nic perfetto

Il modo migliore per staccare la spina dalla quotidianità è il ritorno alle cose semplici e alla natura. E ora, che finalmente il sole splende e la temperatura è mite, è arrivato il momento di stendere una grande tovaglia su un prato verde lungo un fiume o sulla calda spiaggia in riva al mare gustando un cestino pieno di leccornie. Il rito di pranzi e merende all’aria aperta ha origini molto lontane la prima forma è di epoca medievale, la pratica del picnic così come la intendiamo oggi è nata in seno all’aristocrazia inglese  che si spostava in campagna o in collina, scegliendo con accuratezza luoghi isolati e con una vista pregevole non rinunciando a un seguito di servitù e a tutto il necessario per apparecchiare in modo sfarzoso e adatto al rango: stoviglie preziose, ceramiche, argenti, bauli contenenti tutto quel che era funzionale al comfort ma anche all’estetica, così come erano abituati alle tavole delle proprie case. Da quell’epoca a oggi la diffusione dei pranzi sotto il sole si è sviluppata anche grazie alle numerose scoperte che rendono meno complicata l’avventura gastronomica fuori casa. Ormai siamo fatti esperti su come organizzare una giornata a tema: picnic sotto le stelle, picnic con la famiglia, picnic con le amiche, picnic wedding e picnic romantico a due, e quindi scegliere qual è il posto più adatto, come regolarsi con le previsioni del tempo e ancora: quali stoviglie usare e quali sono le ricette più adatte senza per questo mancare di originalità e cadere nella banalità del solito panino al prosciutto, siamo capaci sicuramente di organizzare un pic-nic di stile senza dimenticare la sicurezza alimentare e il rispetto dell’ambiente.

Come organizzare un pic -nic perfetto

L’estate è il periodo ideale per organizzare belle scampagnate, gite al mare e in montagna,meglio se accompagnate da un picnic perfetto. Trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta è quello che ci vuole per staccare la spina dalla routine quotidiana. Godendosi la natura, alberi e prati verdi in compagnia di amici e della famiglia. Perché tutto fili liscio, però, è bene preparare con cura l’occorrente per la scampagnata ed il picnic. Nell’immaginario collettivo il pic-nic perfetto non può prescindere dal cestino in vimini carico di provviste. Da consumare in allegria su una grande coperta a quadrettoni distesa sull’erba. La realtà, però, può essere anche molto diversa dalla fantasia e dai luoghi comuni. Quel che conta è non dimenticare nulla riguardo il contenuto. Il cibo può spaziare da panini a frittate, pasta fredda e insalate, etc. a seconda del nostro gusto. Oltre ai viveri e le bevande è però fondamentale non dimenticare il necessario per consumarle in comodità. Dunque piatti, posate e bicchieri di plastica, tovaglioli di carta in abbondanza, saranno fondamentali. Ricordate anche di portare con voi dei contenitori ermetici per riporre gli eventuali avanzi e sacchi per la spazzatura. Per non cedere alla sonnolenza pomeridiana, sarà ben gradito un termos di caffè. E alla base del vostro pic-nic perfetto non può mancare ovviamente l’elemento indispensabile: un telo adatto allo scopo. L’ideale sarebbe portare due teli impermeabili e relative coperte da mettere sopra. Uno per il picnic vero e proprio, dove apparecchiare e consumare cibo e bevande. L’altro per rilassarsi in comodità dopo il pasto. Non trascurate, infine, i giochi o passatempo dopo pasto. I classici da fare al prato sono pallone, racchettoni, bocce, etc. per i più attivi. A chi prevede una giornata di totale relax, invece, consigliamo le carte da gioco od un buon libro.

Sono arrivate le ciambelle di spaghetti

Non tutte le ciambelle riescono col buco. Un rischio che aumenta quando le ciambelle in questione non sono dolci e arrivano dalla patria del junk food. Ma, a volte, tocca ricredersi. Potere dello street food, con il sostegno della cucina tradizionale italiana.Il nuovo cibo da strada made in USA è una ciambella sì, però fatta di spaghetti fritti. Si chiama #spaghettidonuts .Il mondo culinario ci sorprende sempre di più. E mentre noi adottiamo sempre più metodi per mantenere la linea e non cedere alle tentazioni, ecco che arrivano nuove prelibatezze che ci mettono curiosità e alle quali non riusciamo proprio a resistere. Insomma, è sempre la stessa storia, vogliamo assaggiarle per forza! Ed ecco fatto Ciro e Eleonora si sono messi all’opera combina un piatto popolare napoletano, la frittata di spaghetti, con un cibo iconico americano: il donut. Nella tradizione napoletana, la frittata di spaghetti è un piatto preparato con la pasta avanzata unita alle uova e al formaggio e poi fritta. Secondo la tradizione, la frittata di spaghetti è rotonda e viene tagliata a fette.Da qui la domanda è: perché non cambiarle forma e renderla più particolare? I due coniugi si sono ispirati semplicemente alla comodità.Quando facciamo un picnic siamo solite portarci dietro un panino o un pezzo di pizza. Ma quando quest’ultima è calda può capitare che ci cada addosso tutto il ripieno e siamo nei guai, soprattutto quando dobbiamo stare fuori casa tutto il giorno.Secondo quanto riportato  gli Spaghetti Donuts sono stati creati proprio per questo tipo di occasione e sono un’ottima alternativa alla pizza perché sporcano molto, molto meno. La coppia lo definisce il cibo perfetto da mangiare durante un picnic o da portare al mare  in spiaggia; non è esageratamente grande quindi si può tenere con una mano, è perfetto sia per il pranzo che per un semplice snack e si può mangiare sia a temperatura ambiente che riscaldato.