Nessuno può resistere a una fetta di pane caldo accomodata dentro al suo cestino al centro della tavola. Ed è giusto così. Per assecondare questa tentazione esistono tanti ricettari che parlano del pane e del companatico, chi più o chi meno in ognuno di noi esiste una passione viscerale per il pane, quello vero, casereccio, con la crosta alta e croccante, il pane di una volta insomma, quello che oggi sembra quasi dimenticato, sommerso da una marea di gallette, focaccine, bocconcini e cracker. Esistono tantissime tradizioni del pane italiano, che in pochi semplici ingredienti racchiude il piacere olfattivo, gustativo e visivo della vita. Se intraprendiamo un viaggio lungo tutto lo stivale troveremo una quantità non indifferente di forni che lo preparano con le tecniche di un tempo, tramandate rigorosamente di padre in figlio nel corso dei decenni. Gli ingredienti per le panificazioni sono sempre gli stessi: farina, acqua, lievito, spesso il sale e tanta pazienza, o meglio voglia di riscoprire il piacere dell’attesa, mentre il lievito silenziosamente compie il suo dovere. Alle ricette del pane troviamo abbinate infinite ricette di companatico, tutte da gustare rigorosamente con una o due fette di questo meraviglioso alimento. Non resta che sedersi a tavola e…..buon appetito!
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Attenzione ai cibi che fanno ingrassare
Andiamo alla scoperta dei cibi che è meglio evitare, perché ci fanno ingrassare senza che ce ne accorgiamo. Le noci di Pecan Ricche di acidi grassi polinsaturi e mono
insaturi. Per 100 g avete circa 740 kcal. Una manciata sarà dunque sufficiente per una merenda sana, ma non di più. La farina di cocco ottima nelle torte o nello yogurt, ha anche molte calorie (680 kcal per 100 g). Non prendetene più di 1 cucchiaio. I grissini sono talmente buoni che ne mangeremmo una confezione intera in pochi minuti…ma sapevate che contengono 430 kcal per 100 g? Il cioccolato fondente con il 70% di cacao La maggior parte di noi pensa che il cioccolato più calorico sia il cioccolato bianco. Falso! Il più ricco è il cioccolato fondente con il 70% di cacao, in quanto contiene più burro di cacao. Rassicuratevi, il cioccolato al latte ed il cioccolato bianco hanno circa 560 kcal per 100 g. dolci con la pasta sfoglia La pasta sfoglia è molto calorica e non facilmente digeribile a causa della presenza di burro. Non esagerate e consumatene con moderazione I pop corn La prospettiva di un buon film, il divano confortevole che aspetta solo voi e i vostri pop corn. Sappiate comunque che 100 g di pop corn contengono 440 kcal, quindi non mangiatevi la ciotola intera! I cereali soffiati Non abusate dei vostri coco pops o dei frosties: sono ricchi di zucchero e di grassi, contenendo circa 415 kcal per 100 g di prodotto.
Buttare i semi di zucca…Mai…!!
I semi di zucca spesso sono considerati solo un prodotto di scarto della pulizia dell’ortaggio autunnale per eccellenza. Possiamo invece considerarli un superfood, ecco come fare in casa i semi di zucca tostati e moltissime ricette in cui usarli. I semi di zucca sono un alimento calorico ma possono fare la loro parte in un’alimentazione nutriente. Ne basta una manciata per non eccedere con le calorie, ma assicurarsi tutti i preziosi nutrienti che contengono. Grazie al triptofano, precursore della serotonina, i semi di zucca aiutano il mantenimento del buon umore, che spesso in autunno a causa del diminuire delle ore di luce è sempre più latitante. I semi di zucca hanno però anche un effetto calmante, grazie al magnesio, e saranno un vero alleato per fare dei sogni d’oro. La presenza di ferro ed omega 3, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e all’aiuto nell’abbassare il colesterolo, rendono questi semini un super food a km 0. In realtà è facilissimo fare i semi di zucca tostati anche in casa, riuscendo così anche a risparmiare e riciclare un prodotto solitamente di scarto. Quando pulite la zucca, ad esempio tenete da parte i semi. Sciacquateli bene in uno scolapasta fino a eliminare tutti i filamenti e asciugateli poi con della carta da cucina. Condite i semi di zucca con sale, pepe, olio extravergine e le spezie che preferite. A questo punto decidete se tostarli in padella oppure in forno già caldo a 180°, ricordandovi di formare un solo strato e di girarli spesso. I semi di zucca sono un alimento assai versatile, sia per piatti dolci che salati. Potete unirli semplicemente allo yogurt della colazione, usarli per decorare il pane fatto in casa oppure per arricchire una semplice insalata con tacchino grigliato insieme all’uvetta. Se siete alla ricerca di ricette più articolate, perché non provare dei croccanti biscotti ai semi di zucca da concedersi come coccola serale insieme a una tazza di tè? Se invece volete stupire, osate con il petto di anatra ai semi di zucca per un tripudio di sapori d’autunno.
E’arrivato l’olio nuovo….e bruschetta sia!
Dunque, ci siamo, anche in Toscana dopo due anni di attesa – la disastrosa stagione 2014 da mettere da parte, sia per quantità che per qualità, salvo rarissime eccezioni – torna protagonista lui: l’olio extravergine d’oliva. L’odore dell’olio novello appena uscito dai frantoi è già nell’aria, ed è allora tempo di degustarlo in tutta la sua prelibatezza. Verdissimo, dal gusto fruttato, quasi piccante: l’olio appena uscito dà il meglio di sé a crudo con il pane, le verdure e le zuppe di legumi. Solo dopo qualche settimana potrà debuttare su carne e pesce. Per poi passare alle cotture chi ha l’opportunità di recarsi direttamente al frantoio ne godrà, l’olio è una perla tutta da assaporare, con il suo gusto semplice e antico, il primo modo per apprezzarlo è quello della bruschetta, la fetta di pane sciapo abbrustolita sulla brace e intrisa di olio nuovo. Quello ancora opaco, fresco, appena spremuto che ha l’odore amaro delle olive appena colte e il sapore che si evolve nel palato.
Il Pane…..Viola
Le ultime “mode” in materia di diete mettono il pane all’indice come un nemico della linea, accusandolo di essere causa di obesità ed alta pressione sanguigna. Un ricercatore dell’Università di Singapore assicura di essere riuscito a mettere a punto un tipo di pane che non espone a questi rischi mantenendo la consistenza ed il sapore dell’alimento naturale, con un solo, piccolo, neo: le pagnotte infatti sono viola.Zhou Weibiao è docente alla National University of Singapore, e cercava un modo di rinnovare la ricetta del pane senza renderla però “artificiale”. La sua soluzione è stata quella di recuperare l’antocianina, un antiossidante, dal riso nero, e mescolandola con la farina del normale pane. In questo modo la digestione del pane viene rallentata: il problema per la salute dato dal normale pane bianco sarebbe appunto la sua digestione molto veloce, con l’amido che viene convertito rapidamente in zuccheri che finiscono velocemente nel flusso sanguigno.Il fatto però è anche che l’antocianina è la sostanza che dà la colorazione caratteristica non solo al riso nero, ma anche a uva, mirtilli, e molti altri frutti. Ecco allora che le pagnotte preparate secondo la ricetta di Zhou Weibiao hanno uno strano colore viola, che può non apparire a tutti invitante. Eppure finora, forse alimentate anche dalla curiosità, le richieste per il nuovo pane sono state molte, e Weibao sta lavorando con alcuni grandi produttori che potrebbero lanciare a breve delle linee di pane basate sull’idea del ricercatore, e quindi ben presto lo troveremo nei nostri cestini porta pane sopra al tavolo 
Un panino ripieno di ….soldi !!
Una coppia di Hermitage, nel Tennessee, ha deciso di procurarsi la cena acquistandola ad un McDonald-drive ed hanno avuto una grossa sorpresa quando hanno portato a casa le confezioni di panini che avevano appena acquistato.Nelle buste infatti non c’erano i panini che avevano ordinato, ma banconote per un valore di diverse migliaia di dollari. Apparentemente, si trattava dei soldi dell’incasso del fast-food, che erano stati tolti dalla cassa per essere depositati in banca, e qualcuno aveva pensato di nasconderle in una busta normalmente utilizzata per l’asporto di panini e patatine, in modo da mimetizzarla agli occhi di eventuali malintenzionati L’errore è stato scoperto quasi immediatamente e i due, che sono clienti abituali, sono stati rintracciati in breve tempo e un dipendente di McDonald è andato a casa loro a farsi riconsegnare il denaro. La Sig.ra Stacye a dichiarato “Appena abbiamo capito che erano i soldi che dovevano depositare, il primo pensiero è stato di risalire in macchina e riportarglieli. Non c’era altra cosa da fare. Non potevamo tenerli, non avrei potuto vivere con me stessa” .Il proprietario ha pubblicamente ringraziato i coniugi lodandoli dei valori che hanno dimostrato
Cosa si mangia nel mondo per colazione
Che cosa si mette in tavola dall’altro capo della Terra, per il pasto più importante della giornata?Cosa bisogna mangiare a colazione per dimagrire? Un’alimentazione sana ed un corretto stile di vita sono fondamentali per mantenere il peso forma ed una linea invidiabile: la dieta non dovrebbe, infatti, essere qualcosa da fare per un periodo limitato di tempo, ma un modo di vivere da portare avanti nel tempo, avendo cura di sé stessi. Per questa ragione, è importante sapere cosa e quanto mangiare nell’arco della giornata, in modo tale da restare in forma abbiamo curiosato in giro per il mondo per capire cosa si mangia ed abbiamo fatto scoperte curiose…In Italia la fa da padrone il pane e marmellata, in Messico fagioli e tortillas, in Russia porridge e salsiccia,In Vietnam si inizia con una zuppa di noodle, in Messico con i fagioli, in Russia con porridge e salsicce, ma voi che cosa mangiate a colazione?
Cibo e salute
Per vivere bene bisogna mangiare bene, per vivere a lungo bisogna mangiare più volte nella giornata, per vivere in modo energico bisogna inserire tanti buoni carboidrati, per invecchiare bene bisogna mangiare pochi grassi e mangiare di tutto un po’. Questo è il paradigma della buona alimentazione. L’Oms e la Fao definiscono l’educazione alimentare «il processo informativo ed educativo per mezzo del quale si segue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, tramite la promozione di adeguate abitudini alimentari, l’eliminazione dei atteggiamenti alimentari non soddisfacenti, l’utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente utilizzo delle risorse alimentari». Ma da che cosa si riconosce un consumatore attento all’educazione alimentare? Dal suo stile alimentare sano e consapevole. E cioè dal fatto che consuma cibi a “chilometri zero”, che è moderatamente carnivoro, abbastanza amante del pesce e che non si fa mai mancare tanta frutta e verdura. Effettuare 5 pasti con una ricca colazione prediligere il menu mediterraneo è ottimale. Verdura, pesce e frutta sempre al primo posto per mantenere il sospirato peso-forma, ma non bisogna rinunciare a pasta e pane. Non digiunare, ma svolgere sempre attività fisica
La merenda non ha età
Se per i bambini degli anni ‘50 e ‘60 la merende per la scuola era pane con la marmellata o con il burro e lo zucchero, negli zainetti di chi è cresciuto dagli anni ‘80 in poi ci sono state soprattutto merendine confezionate di quelle reclamizzate all’ ora dei cartoni animati. I ragazzi di oggi sono più fortunati di noi: con una rinvenuta sensibilità alimentare, sono tante le mamme e i papà che si cimentano nel preparare merendine fatte in casa che i propri piccoli possono mangiarsi. Oggi Gianna ci ha deliziato con le sue barrette di cereali e frutta, croccanti snack di avena, pistacchi e mirtilli rossi resi più ghiotti da una ricca copertura di cioccolato bianco. E’ proprio vero non siamo più bambini ma la merenda non ha età!!
Arte da mangiare…..
Con la propagazione di Instagram e quella dei “foodies”, gli amanti del buon cibo e buon vino che non perdono occasione, di fotografare ciò che mangiano, l’arte sta conquistando sempre di più anche la tavola, e il piatto. Ida Skivenes fotografa norvegese di Oslo, ha scelto come tela l’alimento principe di numerose colazioni: il pane tostato. Sulle fette raffigura animali, scorci subacquei e altre scene perfettamente riproducibili usufruendo alimenti sani come frutta, verdura, formaggi morbidi e cereali. Ma è la sua serie destinata alle meraviglie dell’arte a avere maggiore popolarità. 