L’estate sta finendo

L’estate sta finendo…. Il 22 settembre, è equinozio d’autunno.
Ogni anno, quando il Sole attraversa l’equatore a marzo e a settembre, si verificano due momenti particolari: rispettivamente, l’equinozio di primavera e l’equinozio d’autunno. Gli equinozi fin dall’antichità hanno illustrato un momento “contemplativo”, oltre che prettamente scientifico, un “cambio” celebrato nel mondo e legato alle tradizioni popolari. In Cina l’arrivo dell’autunno chiamato Festa della Luna, si celebra nel periodo dell’equinozio di settembre, per festeggiare l’abbondanza del raccolto dell’estate. Uno degli alimenti principali è il mooncake dolcetti decorati con simboli  che solitamente portano messaggi positiviti come quelli della lunga vita  e dell’armonia  sono fatti da una sfoglia croccante e da un ripieno di uova e, così come spesso avviene nella pasticceria cinese, di marmellata di fagioli La torta lunare può essere ripiena di pasta di semi di loto o di sesamo, uovo di anatra, frutta secca e altre varianti. Nella mitologia greca, l’autunno è invece associato al ritorno della dea Persefone negli inferi per stare con il marito Ade. Veniva ritenuto un buon momento per mettere in atto rituali per la tutela e la sicurezza, nonché riflettere sui successi o i fallimenti dei mesi precedenti.

Lo zenzero

Lo zenzero è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, di cui fa parte anche il cardamomo. È dotato di rizoma ovvero, una modificazione del fusto con principale funzione di riserva, che viene spesso utilizzata come spezia in cucina. Lo zenzero disidratato, il più delle volte, viene preparato con l’aggiunta di zucchero e sebbene possa dare l’idea di una sorta di “caramella sana”, in realtà non lo è  Gli utilizzi dello zenzero sono estremamente diversificati: può essere utilizzato come spezia per insaporire piatti come verdure, riso o pesce e in tantissime preparazioni. Ottimo ad esempio anche se utilizzato per fare i biscotti. Lo zenzero può essere utilizzato fresco, in polvere o disidratato Ad oggi viene venduto anche sotto forma di integratore in capsule, dati i suoi numerosi benefici.

Uva

Settembre è il mese perfetto per mangiare l’uva in tutte le sue varietà. Sia che si tratti di uva bianca, rossa o nera, questo frutto è succoso e dolce, perfetto da gustare da solo o abbinato a formaggi. L’uva è anche una fonte importante di vitamine e minerali. Il momento migliore per mangiare l’uva è al mattino da abbinare alla colazione o allo spuntino di mezza mattinata Evitate di esagerare con il consumo a cena: ricordate che si tratta di un frutto abbastanza zuccherino. Alcuni dietologi consigliano di non andare oltre i 100 grammi, al netto del raspo, rispetto ai 150 grammi consigliati per il consumo degli altri frutti. Se volete tenere a bada il vostro peso, si consiglia di consumare l’uva bianca perché è meno calorica rispetto alle altre varietà, contiene meno grassi ed è molto ricca di acqua, che dona senso di sazietà e, allo stesso tempo, idrata il corpo. l’uva, non deve essere relegata alla semplice macedonia. Si possono fare marmellate, torte, biscotti e focaccine, mentre l’uva passa si trova in tantissimi dolci, ma è anche diffusa in piatti salati (ripieno dei calamari, accompagna la pasta con le sarde o con il baccalà). L’uva accompagna il riso, il formaggio e la cacciagione. Si può conservare in una ciotola in frigorifero anche per una settimana, ma non va lavata, se non subito prima dell’uso e, siccome buona parte dei componenti salutari sono contenuti nella buccia, l’acino andrebbe mangiato intero.

Un idea per le ferie

Passare una giornata a bordo di un peschereccio accanto ai pescatori, imparare a conoscere l’ambiente costiero e i segreti del mare e dei fondali marini, sentire il sapore del pesce appena pescato riscoprendo le ricette della tradizione locale, praticare la pesca sportiva a bordo, tuffarsi  in posti inaccessibili da terra scoprendo piccoli gioielli in fondo al mare, tutto questo è una realtà, Immagina di lasciare la spiaggia affollata e i rumori del bagnasciuga alle spalle, di salire a bordo di un peschereccio, di salpare verso il largo in compagnia di un pescatore esperto e di tornare con le reti piene di pesci da cucinare e gustare…tutto questo  si chiama pesca turismo ed è una bella idea!

Una delle tradizioni più affascinanti dell’estate

Stasera se avete un giardino sdraiatevi comodamente su un amaca o su un lettino, o se siete al mare recatevi sulla spiaggia e  godetevi lo spettacolo che vi propone il cielo. La notte di San Lorenzo è il nome popolare che si dà a questa  notte tra il 10 e l’11 agosto, quando si possono osservare le stelle cadenti, o meglio, le meteore. Queste sono dei frammenti di roccia o ghiaccio che entrano nell’atmosfera terrestre e si incendiano, creando delle scie luminose nel cielo. Le stelle cadenti che si vedono in questa notte fanno parte della pioggia di meteore chiamata Perseidi, perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo. La notte di San Lorenzo ha anche una storia legata al martirio di San Lorenzo, un diacono romano che fu ucciso il 10 agosto per aver rifiutato di consegnare i beni della Chiesa all’imperatore Valeriano. Si narra che San Lorenzo fu arso vivo su una graticola e che le sue lacrime si trasformarono in stelle cadenti.  La notte di San Lorenzo è un’occasione per ammirare la bellezza del cielo stellato e per condividere un momento romantico o magico con le persone care.

La menta velenosa

La menta velenosa non esiste. La menta  è una pianta erbacea aromatica della famiglia delle Lamiaceae. Ha un odore gradevole e viene spesso utilizzata in cucina per insaporire bevande, piatti dolci e salati, nonché per la preparazione di tisane e infusi. Tuttavia, è importante fare una distinzione tra la menta, una pianta comunemente consumata e utilizzata in vari modi, e altre piante che possono assomigliare alla menta ma sono velenose. Ad esempio, la pianta chiamata “menta gatta” è spesso scambiata  con la menta comune, ma fa parte a un genere diverso e può avere effetti differenti. È sempre consigliabile essere sicuri dell’identità delle piante che si utilizzano o consumano, in modo particolare se si raccolgono nel proprio giardino o in natura. In caso di dubbi, è meglio consultare un esperto di piante o un erborista per ottenere informazioni precise sulla sicurezza e sull’uso corretto delle piante.