Scaldarsi…risparmiando

Nelle nostre case è iniziata l’annuale lotta contro il gelo: come ottimizzare le risorse che abbiamo, senza sprecare energia e denaro? Assicuratevi che i vostri caloriferi abbiano valvole termostatiche in grado di escludere automaticamente l’erogazione del calore una volta che la stanza avrà raggiunto la temperatura desiderata Cercate di chiudere gli spifferi provenienti dalle finestre. Se avete un riscaldamento autonomo o semiautonomo, programmatelo in modo che si accenda un po’ prima che suoni la sveglia mattutina. Bastano 30 minuti per garantirvi un inizio giornata senza brividi e costa meno che accenderlo al massimo non appena ne avete bisogno. Programmando inoltre il riscaldamento in modo intelligente potete fare in modo che si accenda poco prima del vostro ritorno a casa, anziché stare acceso al minimo per tutto il giorno, quando nessuno lo usa.

Grigliate… speciali

Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

Le vacanze estive una prova per le coppie

Le vacanze estive sono una prova per qualsiasi coppia, visto che si passa dal condividere poche ore al giorno e i fine settimana a stare 24 ore insieme. Richiedono un adattamento, il quale sarà un trionfo o un disastro, in base alle caratteristiche della relazione di coppia e della flessibilità psicologica dei partner. L’estate e le vacanze portano dei cambiamenti piuttosto importanti nella nostra quotidianità. Durante la maggior parte dell’anno stiamo attenti agli orari, alle abitudini, ai doveri figli, lavoro e la coppia resta in secondo piano. Per questo motivo, si è più abituati a lavorare più come una squadra che come coppia a livello romantico. Con l’arrivo delle vacanze, la coppia passa in primo piano. Passando al primo posto e dedicando più attenzione e tempo, sorgono una serie di problemi che, se non gestiti correttamente, finiscono per provocare conflitti o problemi. È come se la mia dolce metà mi desse fastidio Questo problema sorge quando, abituati a stare per conto nostro o piuttosto attenti ai nostri bisogni e doveri, ci vediamo “obbligati” a impiegare parte del nostro tempo e spazio con il nostro partner. Ogni persona, anche se si sta insieme da tanto tempo e si va d’accordo tutto l’anno, ha interessi e abitudini diverse. Nel corso dell’anno possiamo appagare le nostre necessità individuali, ma durante le vacanze estive, è necessario prestare più attenzione anche agli interessi e alle necessità del partner. Questa condizione può essere vissuta con un certo disagio, ma bisogna saperla gestire correttamente per non arrivare alla conclusione che la nostra metà è fonte di fastidio, perché non ci lascia fare quello che siamo abituati a fare. È normale vedere nel nostro partner comportamenti e atteggiamenti che ci piacciono e altri meno. Quanto più tempo trascorriamo con una persona, tanto più normale è che ci diano fastidio i difetti che notiamo. Quando passiamo più tempo con il partner, abbiamo la sensazione che quello che ci dà fastidio ci infastidisca ancora di più. Invece di sviluppare una tolleranza, ad aumentare è la nostra vulnerabilità. Per esempio, se ci dà fastidio che la nostra metà è lenta quando si alza al mattino, durante le vacanze potremo provare alti livelli di disagio. Questo perché quest’abitudine può portarvi a non concludere niente durante la mattinata, arrivare tardi magari sul mare. Nasce così il conflitto quando si notano di più le caratteristiche del partner che non ci piacciono rispetto a quelle che ci piacciono. Inoltre, le persone, in generale, diventano più esigenti con gli altri durante le vacanze perché le aspettano  tutto l’anno e investono tempo e denaro, poi ci sono quelli che sono così bravi o così innamorati da sopportare tutto, nell’attesa di tornare a casa e riprendere la quotidianità, o di mandare al diavolo la loro relazione

Sole caldo…. mare freddo

Sono giorni con un clima bollente, le temperature medie infatti risultano di diversi gradi sopra la norma, i nostri mari però risultano ancora piuttosto freddi.Rispetto agli ultimi anni permane un’anomalia negativa nei valori termici superficiali dei principali mari a causa delle settimane di Maggio piuttosto fredde ed instabili su buona parte dei settori. Le temperature dell’acqua del mare sono infatti circa 2°C inferiori alle medie del periodo con valori assoluti ancora quasi ovunque inferiori ai 22°C, specie i settori occidentali. In particolare sono i settori della Sardegna e del Mar Tirreno a registrare le anomalie più marcate. Prestare attenzione quindi ai possibili shock termici ogni qualvolta si entra in acqua per il pericolo di congestioni e altre conseguenze sul nostro organismo appunto per il forte contrasto tra le altissime temperature dell’aria e quelle dell’acqua ancora piuttosto fresche.Nelle prossimi giorni comunque, grazie alla rimonta dell’anticiclone africano, il mare tenderà gradualmente a scaldarsi e la temperatura dell’acqua dovrebbe riportarsi sulle medie stagionali.

Il pisolino

Con l’avanzare dell’età, la mancanza di sonno diventa una problematica crescente. Per una vita sana sono fondamentali: un buono riposo notturno, un’alimentazione corretta e il giusto esercizio fisico. Esiste, infatti, una correlazione tra la carenza di sonno e malattie croniche come diabete, depressione, ipertensione, obesità e un rischio maggiore di contrarre il cancro. Inoltre, dormire ha effetti anche sulla produttività e sull’invecchiamento della pelle. La pennichella pomeridiana riduce il “debito di sonno” Gli essere umani sono gli unici mammiferi a posticipare deliberatamente il sonno. Secondo l’istituto inglese per l’eccellenza clinica (National Institute for Health), in età adulta ci occorrono dalle sette alle otto ore di buon riposo notturno per notte. Se dormire poco diventa un’abitudine, il deficit di sonno si accumula e si trasforma in “debito”. Ad esempio, chi dorme solo cinque ore per notte, alla fine della settimana sarà in debito di sonno di circa 14 ore. Dovremmo allora copiare i bambini e tornare alla pennichella pomeridiana? Anche se non offre gli stessi benefici di una buona dormita notturna, il pisolino può rappresentare una ricarica a breve termine per umore e riflessi, oltre a potenziare la produttività. Per chi vive con i piedi per terra, basta una pennichella di appena 20-30 minuti magari con le belle giornate distesi su un divano o su  amaca sotto un cielo azzurro, per dare la carica alla propria giornata senza interferire con il riposo notturno.

Il vento

Da questa notte la nostra penisola è attraversata da forti venti ma quando parliamo dei venti, ci riferiamo di base all’origine storica dei loro nomi, anche se poi ogni vento ha le sue caratteristiche tipiche e riconoscibili che cambiano dà luogo a luogo, oltre alla loro direzione, forza e temperatura. A noi piace molto la frase che ormai risuona durante le nostre uscite negli anni, che il vento è come l’amore, prima o poi cambia! E’ un po’ come fosse l’umore di Eolo che ci regala giornate meravigliose con piacevoli venti in riva al mare o dure sfide incappucciati o accucciati difronte ad un scoppiettante camino. I nomi dei nostri venti giungono dalla storia, si basano sulle abitudini di navigazione dei Veneziani che utilizzarono l’isola di Malta come il centro di riferimento per tutti i venti del Mediterraneo e ne attribuirono i nomi in base alla loro direzione rispetto a questa isola. Si capisce così perché alcune delle direzioni suggerite non sono esattamente corrispondenti alle nostre che ci spostiamo un pò di longitudine rispetto a Malta. Ecco allora la Tramontana che è il noto vento che soffia da Nord è il vento di terra. Freddo e secco. Si chiama tramontana perché passava, tra-i-monti Balcani e raggiungeva l’isola di Malta da Nord. Grecale: vento di terra; Freddo e secco. Facendo sempre riferimento all’Isola di Malta, è il vento che arrivava dalla Grecia che si trova a Nord Est. Levante: il vento che viene da dove “leva” il sole, cioè da dove sorge ad Est. Scirocco: Rispetto all’Isola di Malta, è il vento caldo e spesso umido che arriva dalla Siria che si trova a Sud Est. Libeccio: il vento che soffia dalla Libia. Che sarebbe esattamente a sud ma per gli antichi navigare in Libia significava soprattutto puntare Tripoli quindi Sud Ovest. Ponente: il vento dove pone, cioè dove cala il sole ad Ovest. Maestrale: è il vento tipico, quello che soffia più spesso e che ha caratteristiche molto variabili. È il nostro vento principale, appunto il Maestro, quello che per i Veneziani nel mar Mediterraneo arrivava da Roma.

Giornata mondiale della Meteorologia,

Il 23 marzo si celebra la Giornata mondiale della Meteorologia, un’occasione per fare il punto sull’accuratezza delle previsioni meteo e su tutti quei mezzi tecnologici che, in futuro, potranno migliorare la loro precisione. La Giornata mondiale della Meteorologia 2019, come riporta il sito del World Meteorological, celebra il Sole e il suo ruolo fondamentale per la vita sulla Terra e per il benessere degli esseri viventi che la popolano, la nostra fonte di energia e motore del tempo meteorologico, delle correnti oceaniche e del ciclo idrologico. Situato a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra, il sole è il cuore del nostro sistema solare e mantiene il nostro pianeta abbastanza caldo per permettere lo sviluppo della Vita. La stella madre del Sistema solare, emana un’energia preziosa per la salute dell’uomo, che influenza l’umore e il benessere della popolazione.Inoltre, dona agli abitanti della Terra un’energia potenzialmente in grado di diventare una delle principali fonti di elettricità.