Imparate dai fiori ad avere pazienza a far scorrere il tempo, loro sanno che dopo un freddo inverno tornerà la primavera con il suo calore e i suoi colori
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Siete amanti della natura?
Siete amanti della natura e vi piacerebbe avere un piccolo giardino sul vostro terrazzino di casa? Vorreste delle piante che si adattano bene ai cambi di stagione? Ecco alcune piante che non richiedono grosse attenzioni e che non temono né il caldo né il freddo. Dal rosmarino all’erica, dalla ruellia alla pervinca, renderanno i vostri balconi belli e rigogliosi in ogni stagione dell’anno rosmarino Amato e conosciuto per le sue proprietà aromatiche, il rosmarino è una pianta sempreverde, perfetta per il balcone. Un profumo intenso, con note fragranti fanno di questa pianta, un ingrediente adatto sia ad aromatizzare i piatti di cucina, sia a aromatizzare gli ambienti. Pervica fiorisce in estate, con dei bellissimi fiorellini viola-blu, la pervinca è una pianta sempre verde che ben si adatta ai balconi. Questa pianta ama la luce ed il caldo. Il Viburnum thinus è una bellissima pianta ornamentale che mantiene la sua rigogliosità tutto l’anno.In primavera presenta dei fiori profumati bianchi e rosa che in autunno diventano blu intenso. Molto diffusa nei giardini, è adatta anche alla coltivazione sul terrazzo
Non ti scordar di me
“Non ti scordar di me” è anche il nome di un fiore, noto anche come “Myosotis” o “Fiore dimenticato”. Questo fiore è molto apprezzato per la sua bellezza e il suo significato simbolico legato alla memoria.Il fiore è caratterizzato da piccoli fiori a forma di campana, di colore blu intenso, con un occhio giallo al centro..Il fiore “Non ti scordar di me” è spesso utilizzato in composizioni floreali e mazzi reciso può essere messo in un vaso e regalato come simbolo di affetto e di ricordo. Il suo significato richiama infatti l’importanza di non dimenticare le persone care e gli eventi significativi della nostra vita. E’ inoltre una pianta biennale , notissima e di facile coltura, graziosa per la sua fioritura primaverile che riesce in tutti i terreni particolarmente in quelli più freschi. Ideale per aiuole, fasce fiorite, vasi e giardini; ottima per fiori recisi
Dente di Leone in cucina
Diffuso in tutto il pianeta, più precisamente nella fascia a clima temperato,il dente di leone, è piuttosto rustico e non richiede condizioni ambientali particolari sembra che preferisca le distese erbose soleggiate e ventilate. Si tratta di uno dei maggiori esponenti delle così chiamate erbe spontanee e viene coltivato solo in parte. Di rado è impiegato a scopo decorativo; al contrario, è considerato dagli amanti del giardinaggio come una vera e propria pianta infestante. Il dente di leone appartiene al gruppo di alimenti ricchi di vitamina A e C, ed è anche noto per l’abbondante quantità di fibre e minerali. Si colloca tra le erbe spontanee più consumate in Italia; se ne fa un grande uso nel Centro Italia. Il dente di leone si può mangiare crudo in insalata o cotto. Nel primo caso è essenziale coglierlo giovane, prima che fiorisca e fruttifichi, quando le foglie sono color verde chiaro e brillante, e di consistenza tenera; di solito in questa fase hanno un sapore meno amarognolo e più dolciastro. Per la cottura invece, che dev’essere per lessatura e / o saltato in padella con olio e aglio possono venire impiegate anche le foglie di maggiori dimensioni; L’insalata di tarassaco è solitamente accompagnata da uova sode Cotto, il dente di leone selvatico può essere un ingrediente per ricette più elaborate di ogni tipo. In alternativa agli spinaci strizzato e tritato, può colorare di verde la pasta Miscelato a formaggio , spezie, ricotta o patata invece, arricchisce la farcitura di paste ripiene,quali lasagne; può costituire anche un sugo per la pasta . Molti lo usano anche per imbottire gli arrosti, ma l’utilizzo più diffuso è invece nelle quiche o torte salate
Giornata Mondiale dell’Acqua
Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua. Il World Water Day è una giornata internazionale istituita dalle Nazioni Unite a seguito del Summit della Terra di Rio, svoltosi nel 1992 Focalizzata sull’importanza della risorsa vitale essenziale per mantenere viva la biodiversità, la giornata mondiale dell’acqua affronta una tematica correlata differente in ogni sua edizione. Quello del risparmio idrico è un tema molto importante: l’acqua è una risorsa fondamentale per la vita sulla Terra, e proprio per questo va salvaguardata e utilizzata in modo efficace, poiché si tratta di una fonte non inesauribile. Sebbene siamo abituati ad averla sempre a disposizione, l’acqua non è una risorsa illimitata e ognuno di noi può con semplici gesti fare la differenza ecco alcuni suggerimenti . Inizia chiudendo il rubinetto, utilizza un frangi getto, installa una doppia pulsantiera nel WC, se possibile, cerca di riutilizzare l’acqua, controlla eventuali perdite, sfrutta l’acqua del condizionatore per stirare i tuoi panni, preferisci la doccia alla vasca. Utilizzare nella maniera giusta l’acqua per innaffiare il giardino riusare, invece, l’acqua piovana e fatelo solo la sera quando la temperatura esterna è più bassa.
Dalle api nuovi orizzonti per la cura del cancro al seno
Quante pagine si potrebbero scrivere sulle api… ma per iniziare è bene partire da alcuni concetti quasi scontati:le api (operaie) pungono!Le api mangiano e producono il miele! Tutte le api nascono larva ma solo una diventerà regina! E grazie a questi piccoli esseri, un recente studio apre nuovi orizzonti per la cura del cancro al seno. Un team di ricercatori australiani e statunitensi guidato da Ciara Duffy dell’Harry Perkins Institute of Medical Research, ha individuato nel veleno delle api una risorsa contro questa malattia: Il veleno delle api induce la morte delle cellule tumorali nel cancro al seno triplo negativo, difficile da trattare, con un effetto minimo sulle cellule sane. Il cancro al seno è la seconda causa più comune di morte per cancro tra le donne, attualmente non esistono trattamenti mirati clinicamente efficaci. Questa ricerca australiana però potrebbe cambiare radicalmente la situazione. Utilizzando il veleno di 312 api mellifere e di bombi di Perth, nella Western Australia, Irlanda e Inghilterra, il team di ricerca ha scoperto che questo distrugge le cellule cancerogene, anche quelle più aggressive.Uno studio del 1950, pubblicato su Nature, aveva già rivelato che il veleno delle api era in grado di ridurre la crescita dei tumori nelle piante; la scoperta di oggi fornisce un altro meraviglioso esempio di come la natura fornisce delle incredibili risorse per curare le malattie umane. In futuro, saranno necessari nuovi studi per valutare formalmente il metodo ottimale di somministrazione, nonché le tossicità e le dosi massime tollerate.
I cibi per la mente
In inverno il cervello entra in una specie di letargo e ha bisogno di aiuto per affrontare lavoro e scuola: l’alimentazione è la chiave per una memoria produttiva e continua.Mai come in questo periodo dell’anno il cervello ha bisogno di un aiuto per la memoria e la concentrazione. E i cibi possono essere di grande aiuto. Del resto, l’inverno è uno dei periodi più critici dell’anno. Mentre gran parte della natura sta fermai, noi dobbiamo lavorare più che mai, in assenza parziale di sole per l’incrementare delle giornate piovose, e anche delle ore di luce. La stanchezza è quindi uno dei primi “prezzi da pagare” al nostro stile di vita, ma non bisogna permettere che il calo dell’energia deprima le forze intellettuali e il sistema immunitario. Per questo bisogna riempire la tavola di cibi per la memoria e la concentrazione.Lo zucchero bianco e i dolci alzano i livelli di glucosio nel sangue, aumentano la fame nervosa e favoriscono sonnolenza e calo della concentrazione, quindi meglio ridurli, via libera invece a pesce azzurro, legumi e uova, fonte di proteine e grassi buoni che nutrono il cervello. Al mattino per la colazione nel latte o a merenda spalmato su una fetta di pane integrale, il miele di millefiori è ricchissimo di calcio e magnesio, essenziali quando ci si sente stanchi. Mangiarvi un bel piatto di broccoli influirà positivamente sulla vostra memoria sulla concentrazione e sull’attenzione essendo ricchi di vitamina C e acido folico.




