Ecco un ottimo consiglio per migliorare la vostra vita.Quante volte, durante una giornata in cui avreste dovuto essere produttivi e concentrati al 100%, vi è capitato di pensare: “se solo fossi andato a letto un’ora prima ora non sarei così stanco!”. Un’ora, o anche solo mezz’ora di sonno in più, può cambiarvi in meglio l’intera giornata. Se siete tra quelli a cui piace stare attaccati al telefono o al computer fino all’ultimo secondo prima di spegnere la luce, sappiate che la luce dello schermo spinge il vostro cervello a pensare che fuori sia ancora giorno, quando in realtà non lo è. In tal modo impiegherete molto più tempo ad addormentarvi. L’ideale sarebbe dunque spegnere telefoni e computer un’oretta prima di andare a letto. Fatevi una bella tisana e leggete qualche pagina di quel libro che sta sul vostro comodino da mesi, sicuramente dormirete sonni più tranquilli
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Imparate a fregarvene
Imparare a fregarsene è spesso una delle armi segrete delle persone felici e longeve. “Fregarsene” non vuol dire affrontare la vita con superficialità. Vuol dire dare importanza alle cose e alle persone che vi interessano veramente e non dare peso a ciò che non contribuisce alla vostra felicità. Sedetevi ad un tavolo e prendete carta e penna. Fate una bella lista di tutto ciò che siete soliti fare e che non vi rende felici. Ecco alcuni esempi: fare regali per le feste ricordate esempio di Natale,Pasqua… o di compleanno,a parenti lontani o a vecchi colleghi d’ufficio; lasciare che l’opinione di persone di cui non vi importa influenzino le vostre scelte; partecipare ad eventi o feste di compleanno di persone che non vi interessano particolarmente; comportarsi in maniera eccessivamente corretta con persone che in fin dei conti non se lo meritano; uscire con coppie con bambini quando voi siete single e i bambini neanche vi piacciono; leggere libri e giornali solo perché gli altri vi reputino una persona colta. E’ difficile, se non impossibile, togliere dalla vostra vita tutte quelle cose che vi rendono infelici o di cui non ve ne frega niente. Il trucco sta nel trovare un giusto equilibrio. Saprete voi meglio di noi quello che può essere eliminato dalla vostra vita senza che ci “rimettiate la faccia” o senza che vi perseguitino i sensi di colpa. Una volta fatta un po’ di pulizia nella vostra agenda rimarrete gradevolmente sorpresi dal tempo e dal denaro che avrete risparmiato e che potrete finalmente dedicare a voi stessi e a ciò che realmente vi importa!
Emozioni
La nostra esistenza è colma di emozioni. Le emozioni ci piacciono, le andiamo a cercare, ne parliamo ,con gli amici, con i parenti, le riviviamo col ricordo; la televisione,i libri, i giornali, i gossip, le feste, i riti religiosi ecc. ci favoriscono in questo senso, perché si presentano come occasioni per vivere direttamente o indirettamente emozioni. I giornali vendono di più se raccontano una storia d’amore di un personaggio famoso e il telegiornale ha più ascoltatori se c’è una disgrazia che suscita forti emozioni.Le emozioni e i sentimenti assumono un ruolo importante nella nostra attività mentale e sociale.Si possono definire come delle reazioni psicologiche e fisiche provate da una persona, che si manifestano intensamente e che sono in genere in relazione ad un qualche evento. Proviamo paura di fronte ad un pericolo, proviamo gioia se superiamo un esame, proviamo una emozione di tristezza se ad un amico capita una disgrazia, proviamo una emozione di malinconia durante una serata trascorsa in solitudine.I sentimenti si presentano come delle reazioni emotive meno intense delle emozioni stesse, ma più stabili e durature. I sentimenti si formano gradualmente, spesso in occasione dei nostri rapporti con gli altri, come nell’amicizia e nell’amore.Riflettendo sulla specifica esperienza emotiva quotidiana è possibile capire due aspetti fondamentali, utili per diversificare le emozioni:certe emozioni che proviamo sono piacevoli, come l’euforia che si prova dopo aver vinto qualcosa, mentre altre emozioni sono decisamente spiacevoli, come lo spavento che si prova quando alla guida della propria auto si sente che si sta sbandando a causa del bagnato su una strada pericolosa.certe emozioni sono di intensità debole e altre di intensità forte: è possibile essere seccati per un’offesa di poco conto, essere un pò irritati, o essere molto arrabbiati per un’offesa personale rivolta in presenza di altre persone.
Cosa mettere in valigia
Attesa, sognata e pianificata. Ogni estate, puntuale, arriva il momento della vacanza e il mare resta la meta preferita Ma quali sono le cose da mettere in valigia per una vacanza al mare perfetta? Ecco le cose da portare in viaggio assolutamente indispensabili Macchina fotografica: must da mettere in valigia il modo migliore per portarsi a casa qualche pezzo di vacanza è fissare con smartphone, tablet o macchina fotografica gli istanti più memorabili e divertenti. I ricordi più belli, i posti più affascinanti, le serate più eccitanti resteranno sempre nella vostra mente e nei vostri occhi. Ma le foto si possono condividere e rivedere anche a distanza di anni per sentirsi scagliati con la memoria ancora su quella spiaggia formidabile. Una valigia o una borsa per il mare piena di costumi da bagno. Ci sono costumi e costumi tra le cose da portare in vacanza. Quello sportivo per le grandi nuotate, quello fashion per l’aperitivo in spiaggia o a bordo piscina, quello per abbronzarsi sotto il sole . Ce ne sono di tutti i tipi, di spugna, sintetici, colorati e griffati. Scegliere un telo da bagno sembra banale, ma quando vi occuperà tutto lo spazio della borsa o dello zaino e non saprete dove mettere le altre cose da portare al mare dovrete trovare una soluzione. La più semplice è quella di portare il telo sulle spalle come il perfetto tipo da spiaggia. Gli occhiali da sole Non dimenticate di proteggere i vostri occhi, specie se resterete in spiaggia per lunghi periodi di tempo. Se siete intenzionati ad esporvi al sole anche nelle ore più calde per rincorrere un’abbronzatura africana non dimenticate le creme di protezione solare e per le ragazze anche un dopo-sole rinfrescante. Se non avete voglia di portarvi dietro l’ombrellone perché volete sentirvi più liberi, se vi piace andare a scoprire calette nascoste dove non esistono stabilimenti, un cappello non deve mancare nella vostra valigia per il mare. Vestiti freschi da mettere in valigia Pochi ma comodi vi consigliamo vivamente di usare soprattutto vestiti di cotone e lino. Spazio a minigonne, shorts, canottiere, bermuda e camicette. Tornando all’azzurro del mare, ecco qualcosa che renderà la vacanza ancora più unica. Se sceglierete di spassarvela sulle meravigliose spiagge di Grecia, Spagna Sardegna ricordate che sott’acqua c’è un mondo affascinante tutto da esplorare per farlo è sufficiente mettere in valigia maschera, pinne e boccaglio, ed infine un buon libro. Dormire, leggere, rilassarsi sono cose preziosissime ancora di più se fatte sotto il sole. L’abbronzatura da urlo è garantita!
Vivere o sopravvivere
Solo voi potete decidere se volete vivere o sopravvivere. Se lasciarvi trasportare dalla corrente, camminando per il mondo in punta di piedi, preoccupati per i mille pericoli che nasconde, o rischiare e godervi la vita, qualsiasi cosa accada. Come dice il detto, “chi non risica non rosica” e, purtroppo, per quando lo desideriamo, non potremo mai controllare tutto ciò che accade intorno a noi. Siete voi a decidere se volete vivere con l’ansia delle preoccupazioni quotidiane, delle mille disgrazie che potrebbero accadere a voi e ai vostri cari o se volete accettare l’incertezza come una parte naturale della vita. In fin dei conti, annegare in un bicchiere d’acqua è una delle molte opzioni che avete a disposizione ogni giorno. Quante sono le cose che facciamo ogni giorno, sempre nello stesso modo e provando sempre le stesse emozioni? Ecco, sappiate che in futuro sarete più delusi da ciò che non avete fatto piuttosto che da ciò che avete fatto. E allora, cercate ogni giorno cose nuove da fare, da vedere, lavorate, mangiate cantate, ballate, esplorate e siate curiosi. Ogni giorno avete un intento nuovo : quanto tempo è che dite di voler leggere un libro particolare, iscrivervi a un corso o prenotare un weekend al mare o montagna? Fatelo oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi
Cosa significa “Amare”
Amore. La parola più usata e abusata Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa.Amare significa scegliere: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Forse in molti conoscono la sensazione che da l’amore, anche se poi spiegarlo a parole diventa davvero difficile. Eppure la frase “cosa significa amare” è molto cercata sui motori di ricerca di internet. Il significato dell’amore dipende senz’altro molto da chi siamo, dal nostro passato, dai tempi in cui viviamo e dalle nostre paure. Cosa significa amare se non desiderare che l’altro sia felice? Ma per felicità non si intende soddisfare tutti i suoi capricci, né entusiasmarlo con gesti o regali eclatanti. Rendere felice qualcuno significa essergli fedele, supportarlo nei periodi difficili, rispettare le sue idee anche quando sono diverse dalle nostre. Rendere felice qualcuno vuol dire cercare sempre di costruire dei ponti e mai dei muri. Quando ami davvero, il sacrificio diventa quasi un piacere. Se è utile lo si fa con il sorriso, anche se ci costa fatica. Se ami qualcuno vuoi passare quanto più tempo ti è possibile in sua compagnia e non sentila necessità di evadere con gli amici o per conto tuo. Lo stare insieme deve essere una scelta condivisa, non un obbligo … e costringere qualcuno ad amarci, beh, è impossibile! Quindi amare, a volte, può voler dire rinunciare a chi amiamo, se questa persona non ci ama a sua volta.![]()
Complementi d’arredo da giardino
Complementi d’arredo da giardino a metà tra la sdraio, lettino, divano, molto divertenti anche per i bimbi per via del loro essere sospesi nell’aria. Per la primavera/estate 2018 abbiamo un grande ritorno, tornano in voga amaca e dondolo! L’amaca è stata inventata come luogo di riposo dalle popolazioni Amerindie della giungla Amazzonica. Aveva originariamente lo scopo di proteggere dagli animali feroci e consentire di dormire in qualsiasi condizione. Nel mondo occidentale l’amaca è stata “riscoperta” per dare un tocco di freschezza e positività al giardino. Se avete degli alberi a fusto massiccio che garantiscono un supporto stabile, la miglior amaca da scegliere è quella tradizionale, in tessuto di lino o di cotone. Badate bene che le corde che la devono assicurare all’albero siano robuste, meglio se di canapa e intrecciate. Provvedete sempre a legarla sopra un ramo e non semplicemente attorno al tronco, per evitare che con il peso scivoli giù! Amaca e dondolo Se volete che i vostri bimbi si divertano ad interpretare gli uomini della giungla potete acquistare una di quelle amache con frange che si possono legare tra loro! Questi modelli inglobano l’ospite come se fosse all’interno di un baccello di un fagiolo. Proprio come fanno gli Amerindi per proteggersi dalle punture degli insetti! Se non avete degli alberi o volete arredare il vostro patio o il vostro giardino in uno stile molto più minimal e moderno, le migliori amache sono quelle a supporto indipendente. Producono un bellissimo effetto, soprattutto a bordo piscina o sulla spiaggia, al mare. Questi modelli hanno uno spazio centrale, all’interno del quale è sospeso il lettino o i lettini. Un “riparo” ideale per leggere un libro o sorseggiare un aperitivo al tramonto. Amache a sedia Ma l’estate 2018 segna anche un altro grande ritorno: le sedie sospese ! Tipico arredo da giardino, è perfetta più che altro nelle atmosfere colorate o in ambienti marini... Queste sedie sospese sono adatte ad essere posizionate in qualsiasi punto del giardino
L’arte del riciclo
È matematicamente provato che ad ogni Natale si riceva almeno un regalo non proprio azzeccato. Per non lasciarlo abbandonato in fondo all’armadio, a prendere polvere sulla mensola in salotto o ad ammuffire al buio della soffitta di casa, serve avere piano B. L’arte del Riciclo, o come dicono gli anglosassoni Regifting, non è più un tabù, basta saperla praticare secondo regole di buon senso e accortezza. Una ricerca commissionata da eBay lo scorso Natale 19 milioni di italiani hanno ricevuto oltre 31 milioni di regali indesiderati e l’8% degli intervistati si dichiara pronto a rivendere i doni sgraditi e stanno già pensando a come rivendere online i doni indesiderati? Dove gli uomini sono i più propensi a sbarazzarsi del regalo sbagliato rispetto alle donne. Già, noi donne siamo più sensibili, affezionate e grate al regalo ricevuto. Oppure andiamo in paranoia dura al pensiero di urtare la sensibilità di chi ce l’ha donato o di essere radiate dal libro delle amiche del cuore anche solo per aver ipotizzato di sbarazzarcene al più presto. Liguri e Piemontesi sono primi in classifica a praticare con scioltezza L’Arte del Riciclo, mentre al contrario, affezionati e rassegnati ad accogliere i regali sbagliati senza desiderio di rivalsa, sono i Siciliani, i Pugliesi e i Toscani. La ricerca di TNS riporta anche che, tra i fini più adottati con il guadagno della rivendita on-line, si punta al risparmio o all’acquisto di un nuovo regalo per qualcun altro. A partire dal 27 dicembre e fino al 10 gennaio Ebay permette di beneficiare di 5 inserzioni completamente per disfarti di oggetti inutilizzati e regali indesiderati. A poche ore dall’inizio della promozione “New Year, New You”, migliaia di regali sono già stati messi in vendita. Cosa aspetti? Scarta i pacchetti con cura Non hai più 5 anni per cui lo strappo selvaggio di nastri e carta da regalo è parte integrante della gioia incontenibile di riceverne uno. Nella foga la confezione interna del prodotto potrebbe rovinarsi azzerando la possibilità di essere così riciclato e/o rivenduto. Cambia il pacchetto Ri-confeziona il pacchetto regalo secondo il tuo gusto e pensa ad un biglietto sincero con cui accompagnarlo. Non staccare il cartellino. Sembrerà scontato ribadirlo ma non farti prendere dallo sconforto di aver ricevuto un regalo sbagliato, non agire d’istinto e non usare il cartellino come valvola di sfogo del tuo dispiacere. Con il cartellino intatto il dono apparirà integro e intonso come appena comprato, dunque regalabile o vendibile nuovamente, Osserva con la massima attenzione eventuali dediche all’interno di libri o scritte tipo «campione gratuito» o «vietata la vendita», sono i segni nefasti di oggetti il cui futuro è per nulla destinato a consumarsi a casa tua. Occhio agli amici degli amici. Prima di destinare un regalo indesiderato a qualcuna delle tue amiche, verifica che la persona che te l’ha donato non sia in contatto con lei. Eviterai così brutte figure. Vendi on line a prezzi ragionevoli.Se hai deciso di rivendere il regalo online, fai una piccola ricerca del suo valore effettivo e valuta se metterlo in vendita al suo prezzo o lievemente inferiore. Scatta delle immagini chiare e descrittive, con un punto di vista frontale diretto.
La giornata della gentilezza
Flash mob, eventi caritatevoli, o semplicemente un atto gentile nei confronti di un collega, familiare, amico. Oggi è la Giornata mondiale della gentilezza, un’occasione per riflettere sulle buone maniere, per dedicare a qualcuno cura e attenzione. Basta un piccolo gesto. La Giornata della gentilezza nasce dall’iniziativa di diversi gruppi umanitari e dalla loro `Dichiarazione della gentilezza´, risalente al 13 novembre 1997. Da allora, la data è stata scelta per festeggiare a livello internazionale una giornata che incoraggi chiunque a fare il proprio, personale atto di gentilezza: regalando libri, cibo o vestiti agli altri membri della comunità. La ricorrenza viene celebrata negli Stati Uniti, in Italia, Emirati Arabi, India, Singapore, Nigeria, Giappone, Australia e Canada. In ogni luogo, però, ad essere al centro dell’attenzione, sono sempre i piccoli gesti, come aprire la porta a uno sconosciuto, aiutare un vicino, lasciare al partner il controllo del telecomando per una sera o pagare il caffè a un amico o offrire una colazione. Agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino sono spuntati i «desk della gentilezza», con gli addetti che prestano spontaneamente assistenza ai passeggeri, attraverso indicazioni e informazioni, distribuendo ai viaggiatori un omaggio floreale e dei pasticcini. Circa l’1% della popolazione del Myanmar è formata da monaci buddisti. La loro sopravvivenza dipende in gran parte dalle donazioni, siano queste in forma di cibo o denaro. I monaci spartiscono poi il cibo ricevuto con i poveri, offrendo ciotole di riso al curry ai più bisognosi. Questo circolo del dare e ricevere è valso al Myanmar il titolo di `Nazione più caritatevole del mondo ed è la dimostrazione che, nonostante l’elevato tasso di povertà che contraddistingue il paese, la generosità non ha a che fare solo con la ricchezza: è tutta una questione di buon cuore.
Come organizzare un pic -nic perfetto
L’estate è il periodo ideale per organizzare belle scampagnate, gite al mare e in montagna,meglio se accompagnate da un picnic perfetto. Trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta è quello che ci vuole per staccare la spina dalla routine quotidiana. Godendosi la natura, alberi e prati verdi in compagnia di amici e della famiglia. Perché tutto fili liscio, però, è bene preparare con cura l’occorrente per la scampagnata ed il picnic. Nell’immaginario collettivo il pic-nic perfetto non può prescindere dal cestino in vimini carico di provviste. Da consumare in allegria su una grande coperta a quadrettoni distesa sull’erba. La realtà, però, può essere anche molto diversa dalla fantasia e dai luoghi comuni. Quel che conta è non dimenticare nulla riguardo il contenuto. Il cibo può spaziare da panini a frittate, pasta fredda e insalate, etc. a seconda del nostro gusto. Oltre ai viveri e le bevande è però fondamentale non dimenticare il necessario per consumarle in comodità. Dunque piatti, posate e bicchieri di plastica, tovaglioli di carta in abbondanza, saranno fondamentali. Ricordate anche di portare con voi dei contenitori ermetici per riporre gli eventuali avanzi e sacchi per la spazzatura. Per non cedere alla sonnolenza pomeridiana, sarà ben gradito un termos di caffè. E alla base del vostro pic-nic perfetto non può mancare ovviamente l’elemento indispensabile: un telo adatto allo scopo. L’ideale sarebbe portare due teli impermeabili e relative coperte da mettere sopra. Uno per il picnic vero e proprio, dove apparecchiare e consumare cibo e bevande. L’altro per rilassarsi in comodità dopo il pasto. Non trascurate, infine, i giochi o passatempo dopo pasto. I classici da fare al prato sono pallone, racchettoni, bocce, etc. per i più attivi. A chi prevede una giornata di totale relax, invece, consigliamo le carte da gioco od un buon libro.