Affrontare l’autunno e prevenire i mali di stagione

Per preparare l’organismo ad affrontare i cambiamenti climatici occorre innanzitutto ricordare di modificare la propria dieta inserendo frutta e verdura di stagione. La natura sa bene cosa serve per affrontare come si deve il clima del momento. I prodotti che naturalmente crescono in questo periodo dell’anno contengono tutti i nutritivi che servono all’organismo per rinforzarsi. E’ importante seguire un’alimentazione corretta, evitare di eccedere con il cibo spazzatura e non sottovalutare mai la colazione. E’un pasto importantissimo che consente di affrontare la giornata con la giusta carica. Fibre, cereali e frutta fresca non dovrebbero mai mancare.Anche se l’aria comincia ad essere più frizzante e le giornate più corte, bisognerebbe sempre approfittare delle ore di sole per passare del tempo all’aria aperta, magari facendo sport. In questo modo si farà il pieno di vitamine utili per la pelle ed anche per il morale. A volte basta poco. Si potrebbe, ad esempio, limitare l’utilizzo dei mezzi pubblici preferendo una passeggiata a piedi quando le distanze non sono troppe. E per fornire tutto l’apporto di vitamine di cui il corpo ha bisogno si potrà fare un aggiunta assumendo degli integratori. Collagene, vitamina C e lievito di birra saranno di grande aiuto. Allo stesso modo potrebbero rivelarsi particolarmente utili integratori a base di spirulina o propoli. E per ricaricarsi al meglio, non bisognerebbe rinunciare a concedersi un momento di pausa, che sia durante la settimana oppure nel weekend. Il corpo ringrazierà.

 

Calo della passione nel rapporto di coppia… è normale

Il calo della passione in una coppia è allo stesso tempo uno dei fenomeni più temuti ma anche più frequenti. Ci si ritrova così: insieme da poco tempo ma comunque alle prese con una forte calo della libido. E allora, scatta il panico. Si comincia a guardare il partner con sospetto e la paura di aver sbagliato tutto si fa più forte. Sul tema però interviene la dott.ssa Rachel che difende i più ansiosi e preoccupati. ‘Crediamo davvero di poter avere una relazione monogama per 50 anni e avere la stessa passione di sempre con il partner? Non credo proprio’. Così ha rivelato l’esperta a Business Insider.Secondo la specialista la passione dura circa 18 mesi dopo il primo appuntamento. Niente paura quindi. Sentire un calo della libido è assolutamente normale. Respirate se sta succedendo anche a voi.Ciò che può fare la differenza è come la coppia affronta questo problema. Secondo l’esperta la maggior parte delle persone pensa che la passione debba essere lì come qualcosa di scontato e incontrastabile. Al contrario, spiega, essa va creata di volta in volta. Di situazione, in situazione, di anno in anno.Dal punto di vista pratico la Sussman si raccomanda di programmare il sesso sul calendario. Secondo la specialista la misura aiuterebbe le coppie molto impegnate o con dei figli, o con orari diversi sull’ora di andare a letto.Questa misura sembra troppo cervellotica a tanti, ma in realtà proprio pianificare un incontro consente di lasciare spazio all’immaginario dell’attesa. Così, sapendo di poter organizzare gli impegni in funzione di quel momento, si riuscirà a viverlo con migliore libertà. Ancora, un ultimo consiglio: aspettare. Secondo numerosi studi il momento più propizio per il sesso in una coppia è quando i figli sono grandi e vanno via di casa. Lì sì che la musica cambia.

In amore vince chi…

Che stiate insieme da giorni, mesi, anni a poca importanza: i problemi di coppia esistono e ammetterlo è il primo passo. Il lato positivo? Non tutti i mali vengono per nuocere. Quando si spartiscono giornate, vacanze al mare, bagno, e nel peggiore dei casi anche l’armadio, è normale  che qualche complicazione possa insorgere. Da questioni di ordinaria follia come chi si fa la doccia per primo la mattina chi toglie i piatti da sopra il tavolo,ed altri simili, esistono. A raccoglierli è stata una giornalista che oltre a elencarli si è preoccupata di consultare i migliori esperti per suggerire efficaci soluzioni. Cosa faccio? Glielo dico? Non glielo dico? La paura di essere valutate ci assale e ci frena dall’aprirci con il partner: mi crederà un’egoista o peggio un’ingrata? Finiamo per fare lunghe conversazioni con noi stesse nei quali spesso optiamo per lo scenario peggiore e di conseguenza ci teniamo tutto dentro per evitare lo scontro. E se la soluzione migliore fosse proprio una sana e sincera discussione? Secondo gli specialisti il conflitto può addirittura diventare vitale per la crescita di una relazione. Controindicazioni? Qualcuna, ma solo se comunicate nel modo sbagliato. Lasciate decantare la rabbia del momento e siate specifiche quando parlate. Indicare semplicemente ciò che vi ha ferito o generalizzare i suoi comportamenti peggiorerà la situazione, optate invece per spiegazioni precise e massima empatia. Rivelare la parte più intima del proprio io non è per niente facile, richiede tempo e può diventare addirittura snervante quando il timore di non essere compresi prende il sopravvento. Eppure aprirsi emotivamente e far cadere tutte le barriere costituisce, a detta degli esperti, uno degli ingredienti più importanti per il successo di una relazione. Come fare dunque? Qualche trucco c’è, l’attività fisica di coppia, per esempio. Dall’arrampicata alla maratona, fare esercizio fisico aumenta il livello di fiducia reciproca e in più avrete unito l’utile al dilettevole. Sceglie il film, il ristorante e anche da che lato del letto dormire. Lo stai rendendo felice? Forse. Ma stai davvero facendo il bene della tua relazione? Molto spesso compiacere il partner in tutto e per tutto porta solo a conseguenze tutt’altro che positive. Si finisce infatti per esercitare un controllo assoluto sui sentimenti dell’altro con risultato distacco e tensione. A volte dire di no fa bene sia a voi che al vostro partner.

 

Non sarai un buon leader se non rifai il letto!!

Proprio così: rifare il letto al mattino è il primo passo per essere leader! Sono tante e diverse le opinioni a riguardo ma tanti la reputano un’abitudine sana per vivere meglio. E specialmente se siete re e regine del temporeggiare ad andare  in bagno sotto la doccia o in cucina per la colazione, questa veloce accortezza mattutina nei riguardi della vostra stanza vi abituerà a rinnovare ogni giorno lo stesso patto e a dargli la dovuta importanza. Ma che c’entra l’essere leader? La verità sul legame tra il rifare il letto e l’essere leader si fonda su una singola premessa: se non si è in grado di trainare se stessi e mantenere una promessa a se stessi come si potrebbero mai trainare gli altri e affermarsi come leader? Non è un caso se, proprio nella vita militare, il primo incarico mattutino è rifare il letto. L’ufficiale William McRaven, ammiraglio della Marina, tenne una conferenza all’Università del Texas dove spiegò: “Per avere successo nella vita, iniziate la giornata portando a termine un compito: rifatevi il letto”. Da qui lo stesso ammiraglio ha anche scritto un libro, dove  racconta infatti che, sotto le armi, viene dato un valore immenso al rifare correttamente il letto. E per “correttamente” si intende un allineamento maniacale al centimetro di cuscino, lenzuola e coperta. Certo, nella vita di tutti i giorni non è necessario essere così severi con se stessi: chi d’altronde non si concede un margine di errore nel rifare il letto?

Arredare in stile zen

Arredare la camera in stile zen è sempre più di moda anche in Italia: considerate però che la cultura nipponica è diversa dalla nostra, quindi i mobili sono pensati per vivere praticamente sul pavimento. Quando si sceglie l’arredamento non bisogna valutare solo il design ma anche la comodità di oggetti e complementi d’arredo, si rischia altrimenti di stancarsi presto di questo stile. La soluzione è quella di dare un tocco orientale con pochi oggetti, abbinandoli con gusto a linee pure e moderne, trovando il giusto compromesso tra stile e comfort. L’arredamento giapponese attribuisce particolare rilievo alla gestione dello spazio, che dev’essere secondo regole precise, in una visione armonica d’insieme. Le caratteristiche basilari sono: pulizia nelle forme, ordine geometrico, colori puri dalle tonalità. Ciò che balza all’occhio principalmente sono il letto basso e i numerosi cuscini. Tipico dell’arredo giapponese è anche il divanetto-tavola. I complementi d’arredo dovranno seguiranno linee rettangolari e quadrate, mai curve e ovali. L’arredamento,dovrà essere spoglio e sobrio: tutti gli elementi, ad eccezione del paravento, saranno bassi e orizzontali. Non abbinate agli oggetti giapponesi mobili in legno grezzo: i giapponesi sono i maestri della laccatura. Potete collocare, fontane e giardini zen secondo i giusti criteri. Una camera da letto in stile giapponese dividerà gli spazi mediante le cosiddette fusuma, pareti scorrevoli in carta shoji, in grado di diffondere discretamente la luce. Un’altra idea in questo stile consiste nell’adottare paraventi e semplici divisori personalizzati. Per quanto riguarda la pavimentazione, ispiratevi al tatami, tipico delle case giapponesi in paglia di riso intrecciata e rivestita in giunco. Un tocco di frivolezza non può mai mancare anche nella camera in stile giapponese, basteranno alcune orchidee o dei vasi con canne di bambù per dare all’ambiente un tocco aggraziato.

Cambiare le lenzuola…. si ma dopo quanto

Che lo si conquisti da soli oppure in compagnia, che lo si utilizzi per dormire o per coccolarsi con il proprio partner, il letto è uno dei luoghi in cui passiamo più tempo. Circa un terzo della nostra vita. Non è chiaro, dunque, il perchè molti sminuiscano l’importanza di mantenerlo in perfette condizioni igieniche. Eppure una attuale ricerca ha dimostrato che in pochi si dedicano al cambio delle lenzuola con la giusta frequenza. Anche dopo gli incontri intimi. L’allergia al cambio delle lenzuola è più diffusa tra gli uomini. Dall’analisi dei dati è emerso, infatti, che, in media si cambiano le lenzuola circa ogni 24 giorni. Le più diligenti sembrano essere le donne che, in genere, non fanno passare più di 19 giorni prima di sostituirle.  Gli uomini, invece, aspettano anche 30 giorni. Anche dopo il sesso le donne sembrano più attente. In genere impiegano due giorni per provvedere al cambio delle lenzuola. Mentre gli uomini le tengono anche per 18 giorni. Le persone single sono, invece, le meno attente in assoluto. Possono far passare anche 37 giorni prima di mettere le lenzuola nel cestino dei panni sporchi. Anche in questo caso sembrano essere gli uomini a far alzare la media. Gli scapoli americani, infatti, dichiarano di dormire con le stesse lenzuola anche per 45 giorni. Proprio perché trascorriamo molte ore nel letto è importante che ci si impegni affinché sia un ambiente salubre. Sulle lenzuola si depositano capelli, sudore, fluidi corporei, cellule morte della pelle. Che si moltiplicano per due se si divide il letto con qualcuno. Tutto questo a prescindere dalle attività a cui ci si è dedicati sotto le lenzuola. L’unico modo per garantire un adeguato livello di igiene è, dunque, cambiare le lenzuola regolarmente. E regolarmente, per gli esperti, significa circa una volta la settimana. E voi, ogni quanto cambiate le lenzuola?

Stanchezza come combatterla

Quando suona la sveglia e arriva l’ora di alzarsi dal letto è una tortura, riuscire a tenere gli occhi aperti durante il giorno una vera sfida: quando la stanchezza vi insegue, anche le attività più banali sembrano essere davvero insuperabili Ridurre gli impegni non sempre è impossibile chi glielo spiega al pargolo , al capo al marito che avete bisogno di una vacanza?! E allora si va a vanti trascinandosi dietro questo fardello chiamato stanchezza. Come fare a liberarsene?  Ci sono dei piccoli trucchi per combattere la stanchezza e vincerla! La prima causa della stanchezza è in genere legata al sonno: si dorme poco o male. Per prima cosa quindi cercate di creare l’ambiente giusto per dormire: niente televisione in camera, guardare la tv per addormentarsi non è un buon rimedio e quando resta accesa disturba il sonno. Anche il cellulare deve fare la stessa fine della televisione: la luce del suo schermo, la tendenza a controllare messaggi e notifiche disturba il sonno. In più in questo modo eviterete di fissare la sveglia alle 6 per alzarti alle 8 e facendola suonare all’infinito ritardandola. Andate a letto, magari bevendo una tisana per il sonno, chiudete gli occhi e tirate dritte fino all’ora della sveglia. Inutile cercare di recuperare con piccoli pisolini: riescono solo a tamponare l’emergenza, ma la stanchezza alla fine resta. Senza acqua il corpo si addormenta: una leggera disidratazione può essere causa di stanchezza. I benefici dell’acqua sono talmente tanti, che non avete proprio nessuna ragione per non mettervi a bere subito dell’acqua Un calo di energia è anche legato agli zuccheri e ci sono dei cibi che sono dei veri toccasana! Le noci e la frutta secca in generale sono dei potentissimi cibi anti stanchezza, così come molti cereali ! Anche un pezzo di cioccolata è utilissima, e non certo solo per la stanchezza! Basta con i pranzi di famiglia infiniti in cui poi dovete anche lavare i piatti! Basta con le domenica passate a stirare i panni di tutti! La domenica è il giorno del riposo, anche per voi: prendetevi la domenica per rilassarvi. Chiudetevi in camera da letto e organizzate una mini SPA e non aprite a nessuno, per nessun motivo al mondo!

Il primo lunedì di settembre

Siamo soltanto al primo lunedi di Settembre e le nostre amate ferie si sembrano già un lontanissimo ricordo. Il mare la montagna sembrano ormai dei lontani ricordi, il rientro dalle vacanze può essere per molte persone fonte di ansia e stress, e lo sappiamo bene perché ci siamo passati tutti. Ogni fine ferie suscita quel sentimento di tristezza mista a preoccupazione per il ritorno a casa, ed è un fenomeno che gli psicologi conoscono bene. Un’alta percentuale di vacanzieri, ritiene che le ferie siano sempre troppo brevi, e che il tempo non basti per staccare davvero e rigenerarsi. Se poi già durante le vacanze comincia a salire l’ansia sull’ufficio, i colleghi, e magari l’auto o il treno da prendere, ecco che arriva lo stress prematuro. Ma ci sono dei modi per affrontarlo e tornare sereni. Lo psicologo Giandomenico Bagatin,  suggerisce di fare ordine mentale come prima cosa. Il cervello tende ad andare in tilt quando si lasciano troppi affari aperti dice. “Già prima del rientro bisogna impegnarsi a ritagliarsi del tempo per sé”, continua Bagatin, “fare le cose che si amano di più, per un tempo non troppo ridotto, fa molto bene all’umore”. Un altro modo per tenere vivo il ricordo delle ferie è superare lo stress da rientro è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Con un segreto infallibile: puntare tutto sulla colazione. Quello della colazione è il momento cruciale delle prime mattine al lavoro: “Molte ricerche dimostrano come saltare la colazione riduca le proprie performance fisiche e mentali”. Il ritorno dalle vacanze mette già a dura prova la nostra salute, con quel mix di svogliatezza e sonno cronico che rende difficile scendere dal letto. Se poi si salta la colazione, addio voglia di riprendere! “Non conta soltanto il cibo, ma anche l’acqua”, per il rientro bere acque ricche di minerali, per recuperare i sali persi durante l’estate e ritrovare tempra ed energia.

Tornare in forma dopo le vacanze

Nel corso delle vacanze estive capita spesso di esagerare a tavola: aperitivi, grigliate, cene, spuntini a base di gelati, dolci, pizzette, e si ritorna a casa con qualche chilo in più. In vacanza si sa, tutto è concesso: pranzi, cene, spuntini a base di cibi grassi o ricchi di zuccheri che mettono a dura prova la linea. Una volta tornati in città è fondamentale riprendere i ritmi della vita di tutti i giorni e tornare a darsi delle regole, anche a tavola, per eliminare i chili di troppo e depurare l’organismo. Iniziate subito fin dal mattino e concedetevi una ricca e sana colazione: prendete un cucchiaino di olio extra vergine di oliva appena svegli e a digiuno, disintossicherete l’organismo favorendo anche le funzioni intestinali. In alternativa bevete un bicchiere di acqua tiepida con il succo di mezzo limone. Poi concedetevi una sana e ricca colazione a base di cereali integrali, latte o yogurt, un frutto oppure 2 fette biscottate integrali con un po’ di marmellata e un succo di frutta senza zucchero, o una bicchiere di latte Prima dei pasti principali concedetevi sempre sputino e merenda ma non scegliete pizzette o dolci, preferite cibi sani e con alto potere saziante come una manciata di mandorle, che aiutano anche la concentrazione, una banana o della frutta di stagione, yogurt. Potete concedervi un gelato, a patto che sia alla frutta! A pranzo e a cena limitate la quantità di carboidrati e moderate l’uso del condimento: usate al massimo due o tre cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno. Per condire le verdure e l’insalata preferite l’aceto e il succo di limone, limitate anche l’uso di sale, che favorisce la ritenzione idrica, e sostituitelo con le spezie e le erbe aromatiche. Dopo cena concedetevi una tisana preferendo quelle a base di finocchio e liquirizia per favorire la digestione e drenare i liquidi in eccesso, oppure scegliete quella alla malva per favorire il giusto riposo. Cercate di dormire dalle 6 alle 8 ore a notte, andate a letto sempre alla stessa ora e svegliatevi presto al mattino, ciò sarà utile per recuperare i ritmi della vita di tutti i giorni e ritrovare la forma.

Dormire con l’afa

Dormire con l’afa di certe notti è quasi impossibile. Accendere l’aria condizionata per assicurarsi un sonno tranquillo, poi, non è una vera soluzione, perché potresti alzarti con indolenzimento, mal di testa, naso tappato e occhi rossi. Insomma, l’aria condizionata accesa mentre dormiamo non è molto salutare. Ma ci sono dei trucchetti che puoi seguire per dormire bene anche con l’afa. Perché non provarli? Scegli il cotone, le lenzuola di raso e seta possono anche essere sexy ma con l’afa è meglio lasciarle nell’cassetto. L’aria calda tende a salire verso l’alto, per sfuggirle tu prova a dormire su un letto basso. Se non sopporti più l’afa e il sonno non arriva sposta il materasso per terra, è una soluzione che funziona .Prima di dormire fai una bella doccia ma non usare l’acqua troppo fredda anche se la tentazione è forte! La temperatura dell’acqua dovrà essere intorno ai 37 gradi C Spengi le lampade e gli apparecchi elettrici che si trovano nella camera. Creano solo calore anche se non te ne accorgi. Evita il caffè, gli alcolici e i cibi piccanti di sera. Cerca di mangiare alimenti facili da digerire. Ovviamente evita di cucinare piatti al forno o alla griglia. Abbonda con gli alimenti più idratanti, cioè frutta e verdura. Dormi da sola Può sembrare ovvio ma se dormi abbracciata a qualcuno avrai più caldo… Regola troppo rigida? Anche lui avrà caldo e capirà benissimo! .Bevi tanta acqua Il tuo corpo deve rimanere idratato, bevi molto durante il giorno. La dose consigliata sono almeno due litri di acqua al giorno, da abbinare all’alimentazione sana e idratante, cerca di rimanere calmo più ti agiti e più caldo sentirai.