Scoppia la mania dello street food: i truck più golosi da provare in vacanza. D’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! Api e furgoncini colorati che sfornano tante bontà da leccarsi i baffi, on the road: stuzzichini, hamburger, frittate da gustare in piedi e tante specialità regionali da leccarsi i baffi d’’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! “Il Furgoncino” porta in giro per le Marche e nel resto d’Italia i suoi deliziosi panini. Il suo mantra? Pane, vino e rock ‘n roll! Puoi prenotare anche il “furgoncino a domicilio” se fai una festa a casa tua! “Pizza e Mortazza” è un food truck divertentissimo colorato come una fetta di Mortadella Bologna, che serve assieme alla classica focaccia bianca saporitissima. California Bee è il food truck di California Bakery in versione pic-nic. Lo trovi in giro per Milano con i suoi bagel, i pancake, i muffin. Da leccarsi i baffi! Ai ragazzi di “The Farmers” piace rompere le uova. A bordo della loro Ape cucinano deliziose frittate. Sul loro blog raccontano le loro avventure in giro per l’Italia e se vuoi intercettarli c’è il calendario dei loro spostamenti. “Ape Romeo” è il food truck della chef stellata Cristina Bowerman, che distribuisce panini farciti con ingredienti di stagione, hot dog, insalate. Gira per Roma.
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Glamping dormire in una bolla
L’Italia è sicuramente il Paese perfetto per trascorrere le proprie vacanze. Per prima cosa, potete spostarvi tranquillamente in macchina, in treno e in aereo, raggiungendo mare e monti facilmente. L’esperienza in campeggio è sempre molto bella, ma soprattutto in Italia dove si respira sempre un’atmosfera allegra e di casa. Il nostro Paese è la meta preferita da sempre per le vacanze di milioni di turisti grazie al clima mite, alle bellissime spiagge ma soprattutto alle città ricche di cultura e storia. Non fatevi perdere l’occasione di visitare Roma, Firenze e Venezia, dove vi consigliamo vivamente di scoprire la storia e la cultura che rende da sempre l’Italia uno dei Paesi più belli al mondo! Come sapete, l’Italia, qualsiasi ragione sceglierete, è famosa per il buon cibo! Non perdete l’occasione di assaggiare i prodotti tipici della zona, bere un bicchiere di buon vino,di visitare i tipici ristoranti e portare a casa le specialità regionali! Per quest’anno il glamping, è la nuova tendenza per un campeggio di lusso: bolle trasparenti per dormire, in tutto comfort e sicurezza, sotto le stelle. Per una vacanza immersi nella natura ma extra chic! . Una vacanza indimenticabile e romantica, un’idea per un week end o un viaggio di nozze. Le stanze sono delle vere e proprie bolle dalle qualità tecniche elevate, resistenti, ignifughe e in grado di proteggere dai raggi solari nocivi. La temperatura e la stabilità della bolla vengono garantite da un sistema di aerazione. I piccoli villaggi glamping offrono ai propri ospiti bagni privati per ogni bolla, situati in una zona a parte e dotati di doccia e lavandino con acqua calda, parcheggio privato, lanterne a dinamo per vivere l’esperienza glamping nel totale rispetto della natura, telescopi e mappa delle stelle e la possibilità di cenare in loco con piatti tipici in una bolla totalmente trasparente di gran moda quest’anno
Il caffè freddo diventa un cocktail
Passi per il lungo, marocchino, macchiato, freddo o caldo, forse passi anche per il «con tanta o poca schiuma», ma poi c’è anche il «cappuccino tiepido dec con latte di soia.Insomma, la vita del barista ai tempi del caffè personalizzato non è facile. Forse per questo sul caffè freddo, anche in una città e riviere, vige la sobrietà. Ci si ferma a un classico «shakerato». Invece l’Italia anche in fatto di caffè freddo ha le sue varietà e differenze territoriali: in Salento c’è il caffè in ghiaccio, un espresso caldo da versare in un bicchiere di ghiaccio. O il meraviglioso corretto con sciroppo ghiacciato alla mandorla, in Sicilia il mezzo freddo, un espresso con granita al caffé. Da oggi abbiamo una possibilità in più, il cocktail. Diverso dal caffè, ma a base di caffè, freddissimo, aromatico, in due versioni, alcolica o analcolica. Di gran moda lungo mare nelle più rinomate balere con tanto di piscina, ombrelloni, cuscinoni, e dj set su una piattaforma galleggiante due nuove tendenze limited edition studiate appositamente per essere servide fredde e/o con ghiaccio: la miscela Leggero On Ice, aromatica e fruttata e Intensa On Ice, più intensa e tostata, I migliori barman hanno già ideato varie ricette on ice una più buona dell’altra adesso tocca a voi scegliete il vostro
Il cibo di moda su instagram
Non si sa di preciso grazie a quale combinazione astrale, ma tra tutti i cibi alla moda, questo è il momento dell’avocado. Fino a ieri semplice frutto tropicale dal sapore delicato, oggi l’avocado è celebrato ovunque, con tanto di locali dedicati, all’estero e in Italia, una serie infinita di ricette e addirittura tutorial per pelare il morbido frutto senza finire al Pronto Soccorso con un coltello infilzato nella mano.E oggi, l’ultima perla, ecco a voi l’Avolatte, di cui parla nientemeno che il settimanale americano Newsweek. Avete letto bene, avolatte, brillante combinazione delle parole avocado più latte, nonché bevanda lanciata a Melbourne, in Australia, ora di gran moda.Tutto nasce da un video su Instagram, in cui il Truman Cafè, un bar della città, impiega una buccia di avocado svuotata per accogliere del caffè latte, coniando l’originalissimo nome di Avolatte. Il video era solamente uno scherzo a uso e consumo dei follower, ma la cosa singolare è che dal giorno seguente la sua pubblicazione, qualcuno ha iniziato veramente a richiedere l’Avolatte nei bar di Melborune. In pratica del caffe– latte servito in una scorza di avocado destinata alla spazzatura, sembra ridicolo. Ma intanto i clienti continuavano a chiedere l’Avolatte. E a quel punto il barista lo ha messo in vendita, allo stesso prezzo di un caffè.Ma dopo aver fiutato il trend, in omaggio al concetto che il cibo deve anche essere divertente, lo stesso barista ha provveduto ad aumentarne prontamente il prezzo. Del resto, nelle principali città australiane continua a spopolare il toast di avocado, spesso venduto a 19 dollari. Ci sono giovani che ordinano purè di avocado con feta sbriciolata su pane tostato ai cinque cereali disposti a pagare fino 22 dollari, e ora, pronti anche l’Avolatte.
Fidget spinner cos’è
Si chiama fidget spinner, letteralmente “scatto rotante”, ed è una specie di trottola che – grazie a una serie di cuscinetti a sfera – può girare a tutta velocità intorno al suo asse. A cosa serve? Praticamente a nulla, anche se i suoi creatori lo dipingono come un oggetto utile per combattere lo stress, l’ansia, l’iperattività, la stanchezza e che può persino migliorare la concentrazione in tutti quei soggetti con problemi di disturbo evolutivo dell’autocontrollo o autismo. Di fatto è il passatempo più gettonato fra i teen-ager americani, un trastullo che grazie alle moltissime varianti e al costo ridotto, su Amazon lo si trova con prezzi a partire da circa 5-10 euro, è anche un oggetto da collezione. Far girare di continuo lo spinner sta diventando una vera e propria mania fra i ragazzi d’Oltreoceano, tanto da costringere alcune scuole americane a bandirne l’uso. Quello che qualcuno ha già ribattezzato lo yo-yo del terzo millennio è infatti un aggeggio che finisce per distrarre gli studenti. “A parte qualche caso sporadico, i fidget spinner vengono usati solo come un gioco”, un’insegnante di una scuola di Elmhurs, nel Queens, ; gli studenti si sfidano per capire chi riesce a tenerlo in equilibrio su un dito o che riesce a farlo girare più velocemente“ .Altro che strumento per migliorare la concentrazione, insomma, come scrive ironicamente il Chigaco Tribute, “una minaccia per il Paese”.Ciò nonostante c’è chi scommette sull’esplosione mondiale della mania. Molte aziende di giocattoli soprattutto cinesi stanno accelerando i ritmi di produzione. Nella speranza che il fenomeno prenda piede anche fuori dagli Stati Uniti. In Gran Bretagna pare che la moda abbia già attecchito, in Italia sta arrivando e anche per altri Paesi potrebbe essere solo questione di tempo.
Un brunch per l’week-end
Corriamo tutta la settimana, tra impegni di lavoro, familiari e commissioni varie: ecco perché, durante il week-end, è bello svegliarsi con calma e prendersi un po’ di tempo di relax! Quando ci si sveglia tardi non c’è niente di meglio di un brunch allegro, sostanzioso e semplice da preparare per iniziare bene la giornata da gustarsi comodamente seduti in giardino o sul terrazzo! Il giusto compromesso tra colazione e pranzo Il brunch è il “rito” americano del week-end per eccellenza e ora è molto apprezzato anche da noi in Italia. La parola indica un pasto che sta a metà tra la colazione breakfast e il pranzo Si tratta, quindi, di una serie di piatti sia dolci che salati, che riescono a coccolare come la migliore colazione dolce e dare carica ed energia come un buon pranzo salato, senza appesantire. Visto che il brunch è il perfetto mix tra la sostanziosa colazione all’inglese e la colazione europea, gli appassionati del gusto dolce non potranno rinunciare a una ciotola di deliziosi cereali tostati. I mix di avena, frumento e riso contengono, infatti, tutti gli ingredienti necessari per regalare gusto e benessere. Chi vuole partire al mattino con equilibrio può sceglierli con l’aggiunta di frutta, noce di cocco, banana, papaia, ananas, mela e uva passa mentre chi vuole l’energia giusta per affrontare gli impegni della giornata può assaggiare i mix di cereali che sposano la frutta secca con le loro infinite proprietà benefiche, per gli amanti del salato eccezionale un uovo alla coque o affrittellato accompagnato da bacon se si vogliono imitare i nostri amici inglesi o da prosciutto cotto e formaggio. La scelta giusta per i più golosi? I fiocchi di cioccolato, che si sciolgono in bocca basterà aggiungere latte fresco o yogurt e la colazione sana e gustosa è pronta!
Ferie in mongolfiera
Sta arrivando l’estate e come di consueto questi sono i giorni che si iniziano a programmare le ferie. Se avete intenzione di vivere un’esperienza magica, allora la Cappadocia è il posto che fa per voi. La Cappadocia è una piccola regione della Turchia centrale e ciò che la rende speciale è la sua formazione geologica unica al mondo, motivo per cui è dal 1985 sito patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Tappa imperdibile se vi trovate in Cappadocia è il giro in mongolfiera, un’esperienza unica al mondo che vi permetterà di vedere questi splendidi paesaggi da un altro, elevato, meraviglioso punto di vista.Prenotare un viaggio in mongolfiera è semplice: potete farlo direttamente dall’Italia, tramite agenzie di viaggi locali, oppure una volta che vi trovate lì vi basterà andare in una delle tante agenzie organizzate per la trasferta.Il costo non è molto un volo si aggira intorno ai 100-150 euro a testa ma ne vale assolutamente la pena. Irrinunciabile è il giro attorno all’antico complesso di abitazioni e monasteri e sopra la valle denominata “La Valle dei Camini e delle Fate”, particolari formazioni laviche a forma di cono dove un tempo si rifugiarono le popolazioni eremite. Il viaggio in mongolfiera si può fare tutto l’anno, ma è sicuramente preferibile in primavera-estate, quando le condizioni meteo sono più miti. Anche se il clima è mite, però, è consigliabile vestirsi pesanti, perchè a quell’altezza non è poi così caldo. La partenza è all’alba e il viaggio dura un’ora circa a 500-600 metri di altezza: da qui adorerete il sole sorgere dietro le montagne, in un cielo limpido e popolato da tante mongolfiere colorate.
Degustatore di olio…fino a 4000 euro al mese
Non limitatevi a definire l’olio solo buono. Se diventerete degli assaggiatori professionisti, muniti dei dovuti titoli di studio e bagaglio d’esperienza, potrete arrivare a farne un lavoro e guadagnare fino a 4mila euro netti al mese. Tanto, infatti, può essere lo stipendio di un assaggiatore di olio professionista assunto in un’azienda olearia. Ma il percorso per giungere a un vero sbocco professionale non è per nulla scontato. In Italia le diverse associazioni di categoria organizzano corsi di tutti i tipi e livelli, da quelli puramente divulgativi a quelli per conseguire l’Idoneità Fisiologica all’assaggio degli oli di oliva vergini. Di che si tratta? Ormai da diversi anni, assaggiare e specializzarsi negli oli è diventata una vera e propria professione riconosciuta dall’Unione europea. Gli assaggiatori professionisti devono seguire dei corsi di formazione e sottoporsi a 20 sedute di analisi sensoriale. Non si diventa assaggiatori di olio di oliva in un giorno, bisogna comunque fare attenzione perché per sviluppare questa professionalità servono anni e anni di assaggio e una cultura vastissima. Basti pensare che solo in Italia abbiamo circa 500 tipologie di oli diversi. Senza contare che l’olio è un prodotto altamente deperibile ed è impossibile costituire una ‘cantina’ come per i vini.
25 Aprile Festa della Liberazione
Il 25 Aprile 1945 il popolo italiano insorse contro l’oppressione del nazifascismo e furono liberate le città di Milano e Torino. La Seconda guerra mondiale non era ancora finita, ma in poche settimane gli invasori tedeschi furono scacciati dall’Italia e il regime fascista cessò di esistere. Tutte le città furono salvate grazie alla Resistenza dei partigiani, uomini e donne valorosi e pronti a tutto per liberare il Bel Paese. Sono molti gli Italiani hanno che hanno colto in questa occasione l’opportunità di fare il ponte dedicato alla Festa della Liberazione. Il calendario favorevole ha influenzato il comportamento degli italiani che per l’occasione del 25 aprile hanno così scelto di riposare a casa o con amici, distrarsi con gite fuori porta magari per un pic-nic, all’aria aperta, oppure di recarsi al mare, molto gettonate sono anche la montagna, le città d’arte.
Nuove etichette per il latte
Arriva tra qualche giorno in Italia l’obbligo di inserire nelle etichette di tutte le confezioni dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima. Uno strumento che consente al consumatore di scegliere, senza più inganni, la provenienza di latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Il provvedimento ha completato il suo iter in Europa e in Italia e si applica al latte vaccino, ovi caprino, bufalino e di altra origine animale. Tra qualche giorno pertanto le etichette di tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari devono indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura «Origine del latte: Italia». L’Italia chiederà inoltre a Bruxelles l’attivazione della clausola di salvaguardia per bloccare le importazioni di riso dai Paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero nonostante utilizzino in maniera intensiva pesticidi vietati e sfruttino il lavoro minorile, Al via anche un piano straordinario per la promozione e l’informazione sul riso italiano, Si aspetta poi da Bruxelles l’ok sull’obbligo di indicare l’origine del grano usato nella pasta. A oggi, i cibi con l’indicazione origine obbligatoria in Italia sono: carne di pollo e derivati, carne bovina, frutta e verdura fresche, uova, miele, passata di pomodoro, pesce, olio extravergine di oliva. Un po’ di nuove norme che tuteleranno la nostra salute 